Perchè scrivo

19 ottobre 2022 ore 08:23 segnala
Quando tutto questo è iniziato
Io non avevo niente da dire
e mi ero perso nel nulla che c’era dentro di me
ero confuso..
Vivevo per cercare di capire,
che io non sono l’unica persona con queste cose in mente
ma tutto ciò che vedete sono parole rivelate
scritte qui e non solo..
e questa è l’unica cosa vera
che mi è rimasta da dare..
non ho niente da perdere..
Sono bloccato, depresso e solo..
e la colpa è dentro di me..
voglio guarire, voglio provare sensazioni,
quello che pensavo non era mai la realtà
voglio lasciare andar via il dolore che ho provato fino adesso
cancellare proprio tutto
sentirmi vicino a qualcosa di vero
qualcosa che ho voluto fino ad ora..
un luogo a cui appartenere….
Non ho niente da dire..
non posso credere
di non essere caduto giù proprio di faccia
ero confuso
guardavo da ogni parte solo per scoprire
che non è proprio come mi ero immaginato
ma cosa sono io?
Cosa ho io? solo negatività?
Perchè non riesco a giustificare il modo in cui tutti mi guardano
Perchè scrivo?
Perchè si
non c’è altro, compaio,
e come vengo compreso
vengo abbandonato
e questi comportamenti
mi uccidono dolcemente..
e quanto più la lama affonda
quanto più ti dimenticano..
e nonostante tu abbia scritto queste cose
non sono state capite..
e tutti i buoni propositi svaniscono..
e non li senti più tuoi..

:pipistrello
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Quando tutto questo è iniziato Io non avevo niente da dire e mi ero perso nel nulla che c’era dentro di me ero confuso.. Vivevo per cercare di capire, che io non sono l’unica persona con queste cose in mente ma tutto ciò che vedete sono parole rivelate scritte qui e non solo.. e questa è l’unica...
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Il Silenzio

12 ottobre 2022 ore 09:15 segnala
Il silenzio è come il Sole,
un gigante dalle mani gentili,
dentro le quali si trova
una grande pianura rosa
incommensurabile già dal primo passo
mentre i pensieri
si permettono di venire fuori
per svelare il potere della nostra voce
Presto comprenderemo
cosa vuol dire starsene in silenzio
perchè fino ad ora anch’io ho atteso
trasformando l’indifferenza in parole
ed ho creduto fossero musica le sue pause
ben sapendo ora che quel tipo di melodia
non è altro che lontananza..
che ci fa rimanere così..
soli e fragili di fronte alla nostra ombra
Nel silenzio rischi di trovare te stesso
fra gli echi e le grida di antichi spettri
rischi di affrontare i rumori che hai intorno,
nel silenzio forse ti puoi rendere conto
che ci sei dentro tutti i giorni.
Profondo e denso come la notte.
troppa vita passata in silenzio
troppe persone intorno..
che non possono sapere cosa ci passa in mente.
Inutile urlare contro un mondo sordo
inutile sbracciarsi verso un universo cieco.
Presto.. annoierà il mio silenzio
come annoia me quello degli altri
anche se forse ancor più mi stancano le parole ora…
Mi chiuderò dentro..
consapevole che presto saprò parlare di nuovo..
e le persone ascolteranno piangendo..
ciò che avrò da dire..

:pipistrello
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Il silenzio è come il Sole, un gigante dalle mani gentili, dentro le quali si trova una grande pianura rosa incommensurabile già dal primo passo mentre i pensieri si permettono di venire fuori per svelare il potere della nostra voce Presto comprenderemo cosa vuol dire starsene in silenzio perchè...
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Ancora qui

20 settembre 2022 ore 07:59 segnala
Si certo ancora qui
che altro avrò da raccontare
non lo so
in fondo me ne vado un pò da questa città,
in fondo in fondo
non ci sono mai entrato veramente
Sul fondo del fondo più profondo
mi accorgo di sembrare come un contenitore
che si svuota, come uno sciacquone a volte,
a volte come una teiera, lentamente
con profumo di cannella e limone
il profumo del fondo più profondo
non è altro che il mio introvabile centro.
Vorrei trovare coralli e cristalli,
trovare lacrime nel canto,
trovare valore,
guardare la marea
e scoprire ciò che la fa raggomitolare
nei suoi abissi..
ciò che vedo sono io nel caos
e per quello che ne sò
ascolto come alla radio
trasmetteno un suono immerso in una placenta
dove immagini scorrono come suoni
penetrando nell’ombelico
insieme al sangue
diretto al cuore..
ma come andrò a lavoro domani?
con quale faccia e quali piedi?
come affronterò la tenebra?
Affonderò il piede sinistro avanti
incerto sul cammino
labile come senza pelle
frenato come il troppo chiasso
che incombe sul silenzio.
Palpabile è questa carica
arriva,a breve mi investirà
ed io devo trovare il modo di farla passare
cambiando una serratura bloccata
che si è arrugginita in meno di un arrivederci.
Salta da un ramo all’altro la mia felice libertà
ed io la guardo e vorrei essere altrettanto agile
senza dover perlustrare ogni millimetro del mio piede
prima di portare un passo che vorrebbe rimanere fermo
Mi dormo addosso come fossi una radice
piango mentre canto e quando mi esprimo
bevo dalla terra e penetro fino al centro
come se nel cubo non ci fosse spazio
e rotolando lungo il tempo come un dado
aspetto che esca il mio numero
ed entro negli abissi..
e mi alzo con lentezza,
salto giù..
mi lascio trascinare dalla corrente
e non è mai stato così bello
ritrovarsi fra le rapide di un torrente
diretto al mare dell’età interrotte
mi fa paura tutto questo..
perchè andare al centro di sè stessi
è come entrare nel sole..
E mi ritrovo ad ammassare parole..
e lo faccio con talmente tanta stupidità
che ne perdo il senso..
Mi perdo e mi ritrovo diverso..
per poi riperdermi.. e ritrovarmi..

:pipistrello

Un latitante desiderio

04 aprile 2022 ore 16:47 segnala
Lasciami solo prendere fiato..
Ho sentito le promesse.. ho visto gli errori..
ho avuto la mia buona parte di duri addii..
Ho bisogno di una nuova voce.. nuove regole..
un modo nuovo per prendere il tempo e riconsiderare tutto..
E’ ora di raccogliere i pezzi e tornare al punto di partenza..
credo sia ora di cambiare..
C’è qualcosa che sento.. che sembra reale..
sento il calore dentro la mia mente..
nuovi cambiamenti nei miei occhi..
promesse distratte fatte con non curanza…
creerò un luogo di decisioni..
non sprecherò ancora fiato..
"Puoi sentire la marea salire..
può distruggerti o portarti lontano..
stai lottando contro il mondo..
ma nessuno può salvarti stavolta..
chiudi gli occhi..
troverai ciò che ti serve nella tua mente"..

Lo spirito indomito, oscuro e inqueto,
trova pace in queste sofferte necessità..
e alla fine del giorno
trova un sollievo angoscioso..
la sorte è ancora nelle sue mani..,
ma se c’è una paura profonda.. l’anno passa sprecato..
un uomo deve imparare a lottare..
se la sua ossessione è reale..
l’oppresione che prova deve tramutarsi in speranza..
"La vita non offre più certezze dell’amore..
Non ci sono risposte da voci sopra di noi
Stai lottando contro il mondo..
ma nessuno può salvarti stavolta
chiudi gli occhi..
troverai ciò che ti serve nella tua mente"

Chiudo gli occhi
e sento la marea sollevarsi attorno a me..
Soffoco il battito del tempo..
sciolgo i miei sensi..
ora che ho perso la vista ci vedo di più..
"Troverai ciò che ti serve nella tua mente..
Se prendi tempo.."

..e così farò..

Oggi per la prima volta nella mia vita
il mio latitante desiderio di chiudere con tutto e tutti
è entrato contemporaneamente nella mia mente e nel mio cuore..
chiudo qui.

:pipistrello
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Lasciami solo prendere fiato.. Ho sentito le promesse.. ho visto gli errori.. ho avuto la mia buona parte di duri addii.. Ho bisogno di una nuova voce.. nuove regole.. un modo nuovo per prendere il tempo e riconsiderare tutto.. E’ ora di raccogliere i pezzi e tornare al punto di partenza.. credo...
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Perchè

29 marzo 2022 ore 22:16 segnala
Tutti noi cerchiamo occhi amici
cerchiamo pause e usiamo parole per sola poesia
solo perchè siamo come vecchi telefoni
che una volta videro superman nudo mentre si cambiava
siamo apparecchi buoni per chiamare isole lontane
in cui cresceranno i nostri ricordi..
siamo scatole di brividi
infinitamente colmi di abbandono e calore
di vite che osserviamo
e vediamo trascinarsi in una lenta valanga
Riconosciamo dopo anni fatti e avvenimenti
come qualcosa che ha un suo corso
che prende e se ne và per i fatti suoi..
ognuno di noi scorre calmo come un fiume
che senza alcuna acqua
non avrebbe motivo d’esistere.
e la mia acqua sei tu,
che guardi la sottile strada del tramonto,
che ti sospendi come in volo
ad un solo tocco di penna.
Fra campi di terra,
si lancia nel vuoto..
e si perde la mia mente
torna al cortile e agli schiamazzi..
torna al modo in cui vedevo le persone,
ai vicoli ai canti del giorno..
e alle mie sfide immaginarie..
all’odore dell’umanità
all’amore del vento fra le foglie
come percepivo la mia strada di casa
e come ascoltavo nel massimo silenzio la notte passare
le candele trascorrere e perdersi
e righe delle dita sui vetri appannati..
e il tocco del pianoforte sul cuore
come un fiore che sboccia nella neve.
L’unica cosa che volevo donarti
era la sensazione, la convinzione
che quando ascolti il vento fare poesia
da qualche parte qualcuno ti parla all’orecchio..
poi hai lasciato che tutto tornasse alla corrente
che impietosa e gentile ci trascina tutti verso il mare
o verso le volte delle nostre nuvole
spalmati nel cielo, ad asciugare,
e noi insonnoliti ci destiamo
e ci sfioriamo le dita
camminiamo nella pioggia
in un eterno e dolce stare vicini
torniamo a vivere ad ogni mattino
come se il giorno fosse un regalo inatteso
sporco di riflessi di luce
e di lacrime di occhi troppo lontani per bagnarti.
Ogni volta con un semplice pensiero
rischiamo di perdere tutto..
come una goccia cadrebbe dal petalo di un fiore,
così dimentichiamo quanto unico è il nostro tempo..
e tu che sai da dove viene il blu nel mio cuore..
e dove finisce tutto il colore delle cose..
ti chiedo perchè..
questa corrente ci avvicina e poi ci allontana..
mentre noi restiamo a guardare..

:pipistrello
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Tutti noi cerchiamo occhi amici cerchiamo pause e usiamo parole per sola poesia solo perchè siamo come vecchi telefoni che una volta videro superman nudo mentre si cambiava siamo apparecchi buoni per chiamare isole lontane in cui cresceranno i nostri ricordi.. siamo scatole di brividi infinitamente...
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Egoista

16 marzo 2022 ore 17:40 segnala
Non ho mai provato invidia,
non quella cattiva, almeno.
Ho sempre apprezzato la capacità
di ottenere quella condizione di benessere.
Ci provo tante di quelle volte anch’io..
solo che mi sembra un pò troppo difficile raggiungerla..
La vita mi ha regalato parecchio, credo,
ma forse sono un inguaribile ingordo,
e non è tanto facile accontentarmi..
anche se a volte lo è..
Faccenda complicata da spiegarsi..
ma si sa come vanno queste cose..
Mi lamento, ogni tanto..
Non vorrei farlo, è una di quelle cose che non mi piace..
ma lo faccio..
tante volte ho fatto cose che non avrei dovuto fare, che a pensarci
c’era solo da prendersi e sbattersi la testa contro un muro..
poi, però, come sempre, va a finire che
come tutti gli egoisti.. ci si perdona sempre.
Vado avanti,
sapendo che sarà diverso, nella forma, nei colori, nella voce, nelle mani,
ma sarà ancora un viaggio.
Che cerco?
Cerco di vivere, cerco una via di fuga. Cerco di non pensarci.
Che cambia? a che serve?
Mah.. Credo che se fossi in gamba,
tanto in gamba da cambiarmi, servirebbe.
ma credo che se fossi in gamba, tanto in gamba,
non dovrei cambiare di una virgola.
Una smussatina sarebbe già una gran cosa,
come un raggio di sole nel mezzo di un temporale.
Qualcosa che colpisca, che scalfisca,
ma non faccia poi una gran differenza.
e va beh.. Speriamo bene.
anche se non sperare per nulla sarebbe meglio.
Guardo la notte che c’è fuori, sognando il prossimo temporale..
e state sicuri che pioverà, gente, potete esserne certi.

:pipistrello
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Non ho mai provato invidia, non quella cattiva, almeno. Ho sempre apprezzato la capacità di ottenere quella condizione di benessere. Ci provo tante di quelle volte anch’io.. solo che mi sembra un pò troppo difficile raggiungerla.. La vita mi ha regalato parecchio, credo, ma forse sono un...
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L'ignoto

08 marzo 2022 ore 09:23 segnala
Certe sere va così,
quando finiscono decidi che si..,
non è poi male uscire da un locale e saltare in macchina..
cercando una strada, senza affanno, senza fretta, che ti riporti a casa..
Strana metafora, appena sottintesa, ma sarà cosi’ fino alla fine..
o alla conclusione, senza esser drastici,
perchè questa sera, a quest’ora, l’ora peggiore per scrivere non è.
Sali in auto e vai,
nel silenzio ammorbidito da una canzone che passa alla radio..
senza l’interruzione di un dj che apre bocca..
solo per riempire tristemente lo spazio tra una canzone e l’altra.
Perche’ di parole ne hai sentite abbastanza.
Ho voglia di star solo, di silenzio,
dopo quest’overdose di "vita" che mi ha preso ogni energia nelle ultime settimane.
Eppure, ad un certo punto mi ritrovo a vagare tra l’entusiamo altrui..
in mezzo a questa ricerca di un dialogo a tutti i costi..,
parole vacue e divertenti..
frammiste a questa voglia disperata di relazionarsi,
alla ricerca di un qualcosa di profondo, che ci tocchi e smuova,
ci faccia vibrare..
per cosa, a quale scopo, non so..
anzi.. mento lo so benissimo.. ma voglio tacere..
ammorbidito solo dalle note di una canzone.
Non so perchè alla fine la gente scelga questo modo per relazionarsi..
perchè abbia così tanta voglia di parlare e dar fiato ai polmoni..,
d’emettere suoni e controsuoni
in questa battaglia vocale senza vinti e parecchi vincitori..
forse dopo l’epoca dell’immagine siamo entrati in quella sonora.
E se vi chiedessi di star zitti un attimo?
Mi tuffo nel silenzio della mia auto, nell’oscurità che mi avvolge..
su cui posso contare quando ho bisogno di pace.
E vado. La macchina va, da sola, anche se sono in mezzo a migliaia di auto,
una lunga colonna di fari nella notte..
Sto bene così.. da solo, in silenzio.
Passano i Metallica, l’Uomo Nero si materializza affianco a me,
mi sorride e scende la nebbia.
Notte e Nebbia, un connubio che da i brividi e che amo alla follia…
L’uomo nero.. la nebbia.. l’oscurità..
è l’ignoto che terrorizza e fa parlare la gente.
Parla per non sentirsi sola… sola nella vita, sola sulla strada.
Ma continua a viaggiare, perchè l’ignoto spaventa e intriga..
come gli occhi neri e profondi di un uomo che ti fissano per un istante..
il sorriso muto e leggero..
di una donna incontrata per caso e svanito in un soffio..
Sguardi e sorrisi di chi sa,
sguardi e sorrisi che ti lasciano nel dubbio, a vagare nell’ignoto..
Ma si va, vado avanti per questa strada buia e silenziosa..
l’ho scelta apposta, stasera,
perche’ le parole degli altri non mi possono servire..
sono solo frastuono, rumore che m’impedisce di star bene..
d’esser lucido e felice di correre su questa vita..
sono un drogato bisognoso di una dose di me stesso.
Un bivio, come tanti, e l’impulso irrefrenabile d’imboccare la strada sbagliata..
anzi no.. non sbagliata.. la peggiore.
una strada che so che mi farà del male, sarà lunga, sara’ pericolosa..
sarà che l’ho gia’ vissuta..
è un sospiro quel che sento. il mio sospiro..
ed il cuore che quasi perde un colpo.. due..
sento il mio corpo che si rilassa, pronto per lo schianto..
che non avviene..
c’è un’altra deviazione, che mi porterà chissà dove..
l’ignoto..
è così bello..
è così monotono..

:pipistrello
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Certe sere va così, quando finiscono decidi che si.., non è poi male uscire da un locale e saltare in macchina.. cercando una strada, senza affanno, senza fretta, che ti riporti a casa.. Strana metafora, appena sottintesa, ma sarà cosi’ fino alla fine.. o alla conclusione, senza esser...
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A Libera Interpretazione

03 marzo 2022 ore 17:54 segnala
Certi giorni
vorrei poter descrivere l’amarezza che provo
per la scarsa attenzione..
per un’assenza di gesti..
Eppure lo so..
i sogni scappano al mattino..
e si ricordano poco e male..
ed io attendo sperando in una frase..
o in un gesto che mi indichi qual’è la strada..
Forse ho un pò di paura..
anche se probabilmente non riconosco più
le molte emozioni che si nascondono dietro ad essa..
cerco di leggerle lentamente..
consapevole che io non parlo mai di niente..
sono solo vento e parole.. respiri e battiti..
spero questa volta di riuscir a recapitare il messaggio
poichè spesso resta incagliato fra l’ uno e l’altro sospiro..
Covo in silenzio.. scrivo e non parlo;
e per distruggere questo torpore
dico cazzate per far ridere..
ma parlo sempre meno e scrivo sempre di più..
Covo un modo per andare giù nel profondo..
a raccogliere un pugno di sabbia dal suolo abissale
e vorrei che nulla potesse fermarmi ora..
se non la fine dell’inchiostro o della corrente,
o dei pensieri di tutti i miei finali impossibili..
perchè tanto lo so..
non c’è un dannato di niente che finisce..
senza essere ricordato e desiderato per il resto del tempo..
come gli anni andati che si vedono fuori dalla mia finestra..
o tutto quello che di bene ho sperato e spero.
Covo chiuso qui al sicuro fra le mie quattro mura..
torno a capo osservando il ribollire di un sole ribelle
che senza pianeti attorno si conosce e sa cosa sta facendo..
ed è proprio questa la sua salvezza..
Non vedo nulla..
nulla negli occhi coperti di stelle morenti..
e passeggio dentro la notte..
attraverso sentieri bui tracciando i miei pensieri..
fatti di lacrime e voglia di rinunciare..
dove la paura è il solo suono che può penetrare..
e raggiungere i miei respiri..
Vago per arrivare alla fine..
dove ci saranno le nostre parole ad attenderci..
che rappresenteranno il paradiso in terra..
purchè si abbia il talento di metterle assieme..
ed io stupido e impotente concluderò il mio vagare...
felice perchè l’uomo che non ha mai avuto successo..
ha tagliato il traguarardo.. spingendosi fuori dalla sua realtà..
oltrepassando il sogno e l’utopia della mente..
e mi addormenterò esausto sulle parole per te..
che lente si adageranno sul tetto del tempo cullate dai tuoi pensieri…
nel frattempo che il miracolo accada..
attendo un segnale..
proseguendo a fari spenti..

:pipistrello
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Certi giorni vorrei poter descrivere l’amarezza che provo per la scarsa attenzione.. per un’assenza di gesti.. Eppure lo so.. i sogni scappano al mattino.. e si ricordano poco e male.. ed io attendo sperando in una frase.. o in un gesto che mi indichi qual’è la strada.. Forse ho un pò di...
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03/03/2022 17:54:32
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Tutti Uguali

01 marzo 2022 ore 16:59 segnala
Non riesco a dire se questo bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto
Rompo il bicchiere per dio!
Perchè non ce la faccio più!
Stò diventando un dispotico testa di cazzo!
è ormai completa la metamorfosi perchè sono stufo,
sono schifato proprio come ogni gran cattivo dei film
che mastica il sigaro sotto il cappello da cowboy
prima di sparare a quel biondino dall’aria angelica
per poi guardarlo in volto mentre giace a terra
e sputargli addosso.
Come ogni signore del male mi sono rotto i coglioni
non accetto più me stesso e rifiuto di piangere la mia pochezza,
e quello che mi circonda mi ha stufato..
io distruggerei ogni cosa che si ripete..
e tutto si ripete in eterno..
solo noi esseri viventi abbiamo una fine..
solo noi togliamo il disturbo all’eterno calpestarsi d’anime..,
anime bambine che scappano dalla guerra,
anime che in preda al panico ancora
non hanno capito d’essere già finite all’altro mondo..
Non accetto che gli alberi se ne stiano così calmi sotto al sole cocente..
senza dire una parola subiscono ogni oltraggio..,
da chi li abbatte a chi li dilania, al cane che piscia e caga sotto di loro,
non accetto gli scherzi perchè i miei vengono male..
Sono il dispotico re di un deserto..
proprio come ogni altro tiranno ho il vento intorno e dentro di me
ho sabbia vento piscio e fuoco che nella tempesta urlano senza ascolto..
non accetto la superficialità di chi pensa verso di me,
di chi non mi conosce, di chi non sà che esisto,
di chi crede che io non abbia già compromesso il mio orgoglio,
e chi dice "ma quanti ce ne sono come te",
e "sei come tutti gli altri" e "chi ti si incula a te microbo del mondo",
di chi non mi chiama e dice che non chiamo mai..
di me che non sono ne carne ne pesce ne niente,
Mi dà fastidio pensare e pensare che devo essere un individuo
chiuso in corpo che devo gestire per dare il meglio ogni istante..
perchè frasi come "cogli l’attimo" e "vivi la vita e fai ciò che ti piace",
mi fa capire che mi fà tutto schifo!
La depressione non è una malattia
e non è quello "stato codardo e bastardo",
la depressione è l’alternativa deludente di un amore mai nato
di un fiore mai colto, mai ucciso
di un fiore vivo che vuole vivere
nonostante le ferite e la paura.
Vivi la vita, soffri e gioisci sennò non portai dire di averla vissuta..
ma che fretta e che voglia di scassare le palle che hanno tutti..
io non ci stò, io sono chiuso come una cozza che non è buona da mangiare,
perchè morta prima di farsi catturare..,
e il mio rigor mortis ha lasciato il guscio chiuso..
e tu se mi mangi, panzone testa di cazzo appena sceso dalla barca,
cagherai l’anima!
Sono un fottuto orso in letargo,
ma loro quando dormono in inverno lo fanno per necessità..
non perchè non vivono o perchè sono depressi..
sono stufo della civiltà del progresso,
sono stufo di stare in una città,
e sono stufo di questa spada che non scintilla mai di fronte al nemico..
devo partire e come un tiranno a conquistare il mondo..
ma è un mondo che non vedo e che non si può rubare..
ed è inutile arraffare ciò che non riempie l’anima..
perchè adesso c’è un vuoto incolmabile..
Charles mi perdoni ma quel vuoto è pieno di stelle,
e le stelle sono fuoco, e il fuoco dà vita..,
e mi innamoro ogni giorno prima dell’alba..
e dentro ogni tramonto muore una storia..
perchè rimangono belle sensazioni solari e stupende..
ma sono io, sono io che non ci sono più il giorno dopo.
Ogni giorno mi devo nascondere,
prendere un foglio, disegnare un fiore
e andarci dietro così che nessuno mi vedrà..
"e le genti che passeranno mi diranno che bel fior"
e sono gradiosamente triste.. di apparire solo un piccolo uomo..
In ogni occhiata mi concedo..
come un re che cede la corona..,
e poi se la riprende con uno strappo..
ci avevi creduto cazzo! pensavi fosse così facile!
ma non vedi intorno quanti milioni di persone,
ognuna diversa dall’altra senza farsi mai accorgere però!
non ti regalano niente neanche uno sputo in faccia, loro disperati.
Dunque a prima vista, al primo sentimento, a prima impressione
sono tutti palesemente uno uguale all’altro.. ed è proprio così!
Conformati inscatolati dentro il loro sorriso ebete..
dentro la stessa sala da ballo tutti vestiti uguali
tutti con cellulare capello alla moda e occhialoni da notte fonda,
sono tutti impegnati nelle loro faccende ed il loro carpe diem
a godersi la vida, la movida e il quanto sono fichi nella società,
ma quanto poco senso danno alle cose, solo le loro mutande lo sanno..
Sono un fastidioso testa di cazzo lo sò e me ne rendo conto,
e non voglio dare colpa all’amore ne più di tanto a me stesso..
perche manca, manca e non sarà mai abbastanza per tutti..
e anche se sono buono, troppo buono per essere un tiranno,
sono talmente cattivo che non riesco a concedermi
neanche la libertà delle emozioni..
Dove può esserci libertà se non nelle illusioni,
l’illusine di un pezzo di carta..
e allora tieni questo pezzo di carta
e pulisci l’arida prateria dei peli del tuo culo..
laggiù puoi correre dove vuoi,
tanto rimani sempre qui con i tuoi bagagli e i tuoi quattro spicci..
rimani per modo di dire,
perchè si sà l’unica cosa buona che può dare l’uomo all’amore..
è torgliersi dal cazzo quando il corpo e la mente non funzionano più..
Distruttivo e merdosamente inutile, questo è quanto.
Uno sfogo che non farà bene a nessuno
nè a me nè a te che intanto leggi, annuisci..
e dopo mezz’ora non ti ricorderai già più un cazzo
di quello che hai letto..
E fanculo.. siete tutti fottutamente uguali..

:pipistrello
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Non riesco a dire se questo bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto Rompo il bicchiere per dio! Perchè non ce la faccio più! Stò diventando un dispotico testa di cazzo! è ormai completa la metamorfosi perchè sono stufo, sono schifato proprio come ogni gran cattivo dei film che mastica il sigaro sotto...
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Sondaggio (Sarcastico)

25 febbraio 2022 ore 23:10 segnala
Fra una sconfitta e una resa
TU cosa sceglieresti? (per amare)..
perdo vinco pasticcio dipingo
straccio le carte e ci butto sopra
una secchiata di colori impazziti
che non si possono mischiare,
vedo vite senza speranza
e lacrime..(le mie)
si lo sò dovrei starmene zitto
e lasciarti parlare dopo il tuo silenzio
e no non me ne vado stò qui per te
no non sò cosa hai passato nella tua vita
non posso neanche lontanamente saperlo..
ma mi rendo conto che fra un grido nella notte
e buttarsi da un auto in corsa passa poco tempo..
mi rendo conto che vivere non è come sopravvivere
e che molte delle persone che conosco
hanno un posto caldo sotto al sedere
e un abbraccio caldo dove rifugiarsi..
dunque mi pongo una questione
cosa mi fà stare qui ad ascoltare il silenzio?
cosa mi fa distinguere da tutti in questo lungo interminabile silenzio
se non il tuo silenzio ed il mio che si incontrano e gridano immobili
ottenendo tutto il nulla che sento..
usufruendo di tutto il niente di cui ho bisogno..
Fra una sconfitta e una resa
TU cosa sceglieresti? (per odiare)
Aspetto risposte.. o come sempre
silenzi

:pipistrello
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Fra una sconfitta e una resa TU cosa sceglieresti? (per amare).. perdo vinco pasticcio dipingo straccio le carte e ci butto sopra una secchiata di colori impazziti che non si possono mischiare, vedo vite senza speranza e lacrime..(le mie) si lo sò dovrei starmene zitto e lasciarti parlare dopo il...
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25/02/2022 23:10:22
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