La mia Ambiguità

02 dicembre 2021 ore 16:14 segnala
Entusiasti come bambini immersi in una nuova dimensione ludica,
dove tutto funziona ad incastro,
ce l’avevamo quasi fatta a renderci protagonisti unici di quel gioco,
a trovare la tanto anelata complementarità.
Ma poi hai cominciato a correre dietro ai fantasmi della tua mente.
Ho provato a raggiungerti
ma quei fantasmi hanno iniziato a prendere forma e corpo sempre più distintamente.
Li ho subito percepiti come intrusi,
come presenze ostili ed illecite,
come una minaccia seria al nostro “primitivo” desiderio di giocare
Adesso giochi con loro e cerchi di allontanarmi,
quasi per proteggere le tue congetture, le tue sentenze.
Ed il loro contributo serve solo a cucirmi addosso
un vestito che non mi piace affatto,
a riflettere nei tuoi occhi
un’immagine distorta di me che non mi appartiene.
Tra lo stupore e la delusione la tua voce mi assale
a mo’ di verdetto inoppugnabile e subisco, per un attimo,
inerme, la tua sufficienza che rispecchia
un'evidente e desolante senso di sopportazione
Sono un fardello di cui liberarsi
e le parole diventano l’arma ideale per farlo.
Si trasformano in lame affilate, pronte ad infilzarmi senza pietà.
Si poteva costruire qualcosa d'importante
Ma è crollato sul nascere
La seduzione malefica dei tuoi nuovi “compagni di gioco”
sta per sortire i suoi effetti devastanti..
sei rimasta prigioniera,
incastrata tra le pericolose maglie del pregiudizio
che continua a mietere le sue numerose vittime.
Col suo fascino distruttivo ha raccolto quel poco di me
da una superficie inconsistente e te l’ha offerta come “verità” assoluta.
Ti ha fatto puntare il dito con decisione
contro qualcosa che non esiste e, a me,
ha fatto subire la dolorosa inutilità del gesto.
Quel pregiudizio ti ha allontanato dalla conoscenza profonda
e ti ha avvicinato alla presunzione di capire anzitempo.
Ha ingrandito al microscopio ciò che non è suscettibile di sperimentazione.
Si è insinuato sordidamente come una malattia dagli esiti infausti.
Per nutrirsi della vulnerabilità umana,
per alimentare la sua ragione d’essere.
Pregiudizio ammaliatore, che all’occorrenza sa ferire a morte.
Pregiudizio come doppiezza, che ti coinvolge nel suo disegno.
Pregiudizio come ambiguità, quella di cui mi accusi.
Ma ti dico che la mia unica ambiguità semmai,
è quella di pretendere autenticità senza sapere dove cercarla.
È pretendere la verità senza conoscerla.
È pretendere di esserne depositario
quando il tempo è sempre pronto a contraddirmi.
È sapere che il nonsenso è il senso della vita
e che noi , insieme al “(tuo) pregiudizio”
ne siamo la manifestazione più tangibile.
È fare per accorgersi poi di non aver fatto niente;
dire la verità per scoprire poi che era tutta una bugia.
È sapere che c’è qualcosa che corre più veloce di noi
ma non sapere come raggiungerla.
È l’impotenza di fronte alla consapevolezza
È la mia imperfezione sapere quello che sono,
e che semmai, l’unica mia ambiguità,
è sempre stata la mia trasparenza.

:pipistrello

Ciao Nonna..

18 novembre 2021 ore 16:23 segnala
So che non sono stato un buon nipote,
la mia assenza è stata la protagonista più presente del nostro rapporto,
e non mi dilungherò in migliaia di attenuanti che potrei avere,
perchè questo messaggio non è una lettera di scuse, non deve esserlo.
So che non sono stato un buon nipote,
e anche se ora affermo di portarti nel cuore è poca cosa,
perchè le persone care vanno afferrate per mano
e non semplicemente chiuse dentro di noi;
e vorrei veramente raccontarti come mi sento,
come l'ultima volta che ci si è visti da soli tu ed io,
ma il piangere per la "nostra situazione" non è ciò che volevo,
perchè la colpa di tutto questo in realtà non c'è,
e se proprio vogliamo darla a qualcuno diamola alla vita,
che scorre, e fa sempre ciò che vuole.
Sono addolorato, che tu ci creda o no,
perchè anche se non sono stato un buon nipote
non vuol dire che me ne sia fregato, probabilmente, invece,
non mi è mai interessato di ciò che gli altri dicono e dicevano di me,
perchè anche se nel modo sbagliato,
anche se mal dimostrato, ti ho voluto bene e ti voglio bene,
e ti porterò sempre nel mio cuore.
Non sono stato un buon nipote, nonostante ciò,
se qualcosa di buono in me c'è, sicuramente è anche merito tuo,
perchè ciò che mi dicevi l'ho sempre tenuto in considerazione,
e questo ricordo, come tanti altri di te,
sarà ciò che non morirà mai in me.
Ti voglio bene
Ciao Nonna.

:pipistrello
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So che non sono stato un buon nipote, la mia assenza è stata la protagonista più presente del nostro rapporto, e non mi dilungherò in migliaia di attenuanti che potrei avere, perchè questo messaggio non è una lettera di scuse, non deve esserlo. So che non sono stato un buon nipote, e anche se...
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14 novembre 2021 ore 22:32 segnala
Sono dei sotterranei confini..
quelli che ci bloccano..
e anche se ci si sveglia apparentemente liberi..
da qualche parte nella testa.. una cella esiste..
Gli incubi ci accompagnano nelle profonde segrete
lasciando dietro di loro odori di morte e vittorie..
possono sfumare al mattino come feste ubriache..
ma non avranno occasione di sentirsi ignorati..
Ho un nemico da uccidere..
ed è il tempo..
è il passato che non torna..
il futuro che non arriva..
il presente.. che non passa mai..
Per tre volte ho detto amore..
piangendo su un cumulo di resti
di persone ormai lontane
accompagnato dalla polvere
ingoiavo amaro..
il veleno che agonizzava il mio spirito..
Il resto ormai è storia..
come la mia.. come la vostra..
un pò magica e un pò inutile..
incisiva come un bacio..
o come un graffio..
e il cuore sanguina.

:pipistrello
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Sono dei sotterranei confini.. quelli che ci bloccano.. e anche se ci si sveglia apparentemente liberi.. da qualche parte nella testa.. una cella esiste.. Gli incubi ci accompagnano nelle profonde segrete lasciando dietro di loro odori di morte e vittorie.. possono sfumare al mattino come feste...
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TraPassato (dal) prossimo

20 ottobre 2021 ore 18:39 segnala
Non ho affatto voglia di scrivere
in questo spazio sconfinato
fatto di sbarre e realtà trovata per caso..
ma è giunto il momento di dire
che questa vita è la mia
e per quanto stupida
non è come molti la pensano
Questa volta voglio essere ascoltato.
E' come dico io e basta!
e a "te" dico..
regalami la prossima volta
il sorriso rosso di frutta
un prestito senza ritorno
in una fantasia che sogno invano..
d’ora in poi regalami parole gentili
e quando me le chiedi indietro
valle a prendere dentro questo dipinto
cerca dove le ho nascoste per dispetto,
giochiamo come una volta fra le righe e le apparenti pause..
e noterai che non c’è pausa dove c’è amore..
non c’è rimorso per cose non fatte..
non c’è sosta dentro un cuore che batte..
non c’è colpa dentro parole pericolosamente vere..
partorite con violenza e mancato senso di colpa..
e se arrivano i guai e gli errori delle piccole incomprensioni..
ricorda che siamo così, come mamma ci ha fatto, siamo uomini,
siamo gli stessi io e te,
senza paura di dimenticare la violenza dell’alba..
apparteniamo al disprezzo di fallire..
alla puntualità dell’imperfezione..
e corriamo lungo il respiro della solitudine..

scalpitando otteniamo..
e giochiamo a farci male.. perdendo entrambi..
e dentro, in fondo, oltre le porte della notte
quando i silenzi echeggiano clamorosamente,
la nostra vita scorre e non si ripeterà mai…
Ma questa mia vita, è mia
e la chiudo dentro uno stupido pensiero
pieno di lacrime e rumori cardiaci
perchè deve essere come ho deciso io..
perchè sono grande..
sono grandiosamente triste..
e sono solo un piccolo uomo..
e se ora sono stupido ai tuoi occhi
lo sarà solo per poco..
solo finchè non rimarrò da solo alla finestra
fin quando non ti vedrò camminare via
sul sentiero degli alberi alti e verdi..
e scomparire nella nebbia dei giorni..
o fin quando non vedrai me volare
e scomparire tra le fiamme di quel sole
basso e rosso che affoga all’orizzonte..
quel sole che mi hai regalato un giorno..
quel giorno in cui..
tu eri stata la migliore di tutti..

:pipistrello
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Non ho affatto voglia di scrivere in questo spazio sconfinato fatto di sbarre e realtà trovata per caso.. ma è giunto il momento di dire che questa vita è la mia e per quanto stupida non è come molti la pensano Questa volta voglio essere ascoltato. E'come dico io e basta! e a "te" dico.. regalami...
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Chi verrà.. e dove andrò

19 ottobre 2021 ore 10:56 segnala


"E ti auguro il meglio, i cieli stellati
Le notti migliori e le docce di altri
Dove tu forse non stonerai più"


Chi verrà potrà anche dire
che questo periodo sia stato una gran perdita di tempo,
si potrà abbattere chi crede di poter ballare senza scopo,
o chi prega senza dio.
Chi verrà dopo potrà dire che non l’abbiamo rispettato,
che non l’abbiamo considerato.
Questa sera scenderà piano sottile come un sublime movimento.
come ogni movimento cosparso sul lenzuolo di un momento.
Chi verrà imparerà però
che solo nei più reconditi silenzi si trova il tesoro più grande
e se vuoi conservare un segreto per chi verrà devi nasconderlo bene.
Devi cercare delle parole che non siano buone per nessuno..
devi far credere che parli d’altro che sei nella massa
che nessuno può dire "non ho capito"
eppure dentro quel silenzio che piange
tu puoi metterci un potere unico.
E’ il potere del fermare il tempo e guardarci attraverso,
come un vetro rigato dalla pioggia.
Puoi vedere cosa c’è dove non c’è visione,
puoi ascoltare dove non c’è suono..
puoi essere felice dove non v’è bellezza..
e per una volta puoi cercare di rinchiudere nelle parole
il tuo senso e tutto ciò di cui sei fatto in un solo momento,
poichè il momento dopo sarai altro.. e beato te!,
se riuscirai a dare un senso che nessun’altro ha avuto il coraggio di trovare.
Che momenti del cazzo.
Vorrei solo sentire ciò che ho da dire
e rendermi conto che c’è solo una cosa che possa andar bene,
una linea che vada bene sempre.
Eppure ogni sasso si muove
e il passo per questa volta dovrà essere piazzato sul sasso immobile.
Aiutami tu che sai ogni cosa..
tu che hai le note nel pensiero, aiutami..
tu che suoni la tua musica divina e calpesti prati dove crescono i tuoi fiori.
Aiutami a cercare quel filo d’argento perduto nel bosco.
Oggi la sera affonda come un battito legato in petto..
stò buono chiuso nel mio recinto e sò che starò bene
mi agito e sò che non vedrò scendere la paura..
fremo nell’oblio di un delirio violento e sarcastico
mi appoggio con le mani sul viso e faccio silenzio
c’è un sorriso sotto al naso rosso..
c’è un viso dolce che mi sussurra..
piango e sento sciogliersi la tensione.
io sarò al sicuro finchè ascolterò il mio interno,
mi preserverò se saprò camminare verso la mia uscita
il recinto si spalancherà e le possibilità diventeranno infinite..
NO! non le voglio vedere, tienile pure al sicuro.
Le cercherò una ad una cercando con la mia candela
purchè la loro passione, possa non carbonizzare..
Oggi mi sento libero per essere un incatenato..

"Furtivi come gatti ci ripuliamo il volto….
paghi del nostro banchetto frugale…
attirati da quel po’ di consolazione…
siamo arrivati fin qui…
ognuno con le sue distanze nel cuore…
nessuno le ha colmate….
siamo stesi cosi’ sconfitti di nuovo….
fino al prossimo incontro….
con le porte dell’anima che portano inciso
nessun Amore nessun Dolore"


:pipistrello
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Manchevolezze

29 settembre 2021 ore 09:04 segnala
Mi manchi,
perso nei miei pensieri
rincorro gioie e illusioni fatte d’argento
e mentre sereno guardo il futuro..
sono un uomo migliore, ma..
Mi manchi nei tuoi gesti rapidi
nei batticuore sileziosi fatti di veloce sincronia
tra amore e fisica
Mi manchi negli spazi dei miei desideri
come se ti avessi qui
sorridente complice
certo del tuo piacere
Mi manchi.. e non so neanche chi sei
Non so se sei passante od un’amante,
se è il cielo troppo basso
o la notte troppo vicina.
Credo di sentirti come
un viandante che ascolta i pensieri
al di là della porta della notte
a cui sono appoggiati gli innamorati..
posato in terra come un fazzoletto
che asciuga, ogni sera, le lacrime al cielo.
Sento la poesia scivolare calda
lungo le gote della strada
e tento di dimenticarne il dolore
e di ricordare man mano il colore…
In situazioni come queste..
mi ritrovo ad aver nostalgia..
di qualcosa che ho conosciuto per osmosi
e mai di persona.. racconto di sensazioni
provate da lontano..
Racconto di sentimenti antitesi dei miei..
perchè se l’amaro che provo in bocca..
disgusta il mio essere..
sicuramene esisterà il dolce che lo manderà in estasi..
Ipotetiche chimere.. che coltivo nei miei pensieri..
per poi tornare in me stesso e dire.
che oggi.. è peggio di ieri..

:pipistrello
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Mi manchi, perso nei miei pensieri rincorro gioie e illusioni fatte d’argento mentre sereno guardo il futuro sono un uomo migliore ma.. Mi manchi nei tuoi gesti rapidi nei batticuore sileziosi fatti di veloce sincronia tra amore e fisica Mi manchi negli spazi dei miei desideri come se ti avessi...
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Follia

23 settembre 2021 ore 06:47 segnala
La mente è un megafono
che tenta in tutti i modi
di coprire la voce dell’anima
essere folli senza darne l’apparenza
è il miglior modo per vivere.
La mente è un naufrago.
il pensiero è l’isola del tuo esilio..
Nonostante questo dico
che è una bellissima vita..
un pò terribile un pò meravigliosa…
ma bisogna pur peccare in qualcosa..
bisogna pur rimediare a se stessi
dal momento in cui ci si scruta a fondo..
come si guardasse un tramonto..
perchè si rischia di piangere per niente
e di ridere per molto meno.
Mi devo convincere che esisto..
in questo nessuno mi può aiutare..
neanche il mio riflesso,
neanche leggere le mie parole,
non c’è rimedio all’infelicità se non si è felici..
non c’è aiuto per chi non vuole essere aiutato..
scusatemi se scrivo di getto,
ma scrivo solo quello che mi viene in mente
non ci ragiono per niente
a dire la verità è proprio il non ragionarci
che mi fa rilassare..
scrivo senza sapere, perchè
scrivo senza domandarmi del dopo..
e ovviamente non servirà a nessuno..
o forse si..
ma non posso sapere cosa si nasconde nel riscontro
di una mente che non si aspetta nulla da queste parole..
cosa ti aspetti tu? perchè sei qui?
io sono qui per placare la mia follia,
che si agita e si smuove ogni giorno di più
la mia follia non è una radice nata male
è una radice che non riesce a tirare su la pianta
fino a raggiungere il sole..
la mia follia è non essere soddisfatto di ciò che vedo..
essere però, soddisfatto subito dopo,
per una goccia in una pozza
nello spazio di terra colmo d’acqua
d’un albero piantato nel cemento..
la mia follia è fare caso a cose insignificanti..
per me lampeggiano però..
per me si vedono chiaramente nel trambusto del traffico..
e credo che non sia utile e mi sento male,
credo non sia importante l’utilità e mi sento bene
semplicemente dò voce a ciò che sento
e ciò che sento mi conduce verso un sentiero terribilmente reale
un sentiero fatto di questi picchi d’irrazionalità
perchè fra le parole si nascondono il doppio dei pensieri

fra le parole si nasconde il terrore..
fra le parole si nasconde la mia convinzione
e la mia voglia di vivere
e probabilmente
è l’unica cosa che mi farà continuare ad esistere..
non ho un solo granello di polvere su di me
eppure mi sento vecchio

di fronte a tanti giovani che si sprecano
imbruttiscono il mondo,
sporcano la bellezza di una passione col denaro,
perchè fuori c’è sofferenza e terrore
fuori c’è un’oscurità impenetrabile..
ed io ci sono dentro
e vago..
e ho bisogno della mia musica
che colmi i miei silenzi
ho bisogno di colori che sporchino il mio buio,
continuamente incessantemente..
ho bisogno di sentire il sogno
e di tacere le domande
ho bisogno di fluire e sciogliere il ghiaccio..
e di camminare con il sole in facci..
rifletto solo su me stesso
non riesco a riflettere nulla fuori
perchè tutto è folli..
follia lucida come uno specchio
in cui ti vedi e ti riconosci
la follia come quello specchio
in cui ti riosservi e non ti riconosci più

:pipistrello
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La mente è un megafono che tenta in tutti i modi di coprire la voce dell’anima essere folli senza darne l’apparenza è il miglior modo per vivere. La mente è un naufrago. il pensiero è l’isola del tuo esilio.. Nonostante questo dico che è una bellissima vita.. un pò terribile un pò meravigliosa… ma...
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Diventare Nessuno

20 settembre 2021 ore 10:19 segnala
Sono certo che le parole si capiscano
e qualcuno di là comprende..
astraendo mi comprende..
vorrei chiedere aiuto..
perchè fermarsi ora sarebbe un grande gesto
evitando di finire nel cesso anche con l’altro piede
per poi scoprire che era meglio
piombare a testa sotto nel water
piuttosto che trovare questo peso
nelle parole e nella vita
scappare e rifugiarmi lontano,
nei giorni che passano con il loro barrito..
le discussioni in cui non entro,
e non riesco ad entrare,
muto osservo, e schivo gli sguardi,
guardo il cielo e le finestre..
e si, faccio la tua stessa cazzata
mi chiudo..
ma se non la vivi come puoi capirla..
dunque bestemmio a pieni polmoni
come un bambino che non sà parlare
e mi perdo nell’ingenua speranza
che questo tempo stia trascorrendo
e che non faccia caso a me..
mi rimane un orologio che punta inesorabile verso l’alba
una sedia in un seminterrato che immobile mi aspetta..
mi attende vagare ancora
mi attende a braccia conserte
doloroso come un re al buio di fronte alla mia commiserazione
di non essere nè carne nè pesce nè niente
di non vedere dentro chi mi guarda
di non prendere questo filo che scorre nelle mie mani
che brucia, disfa la pelle e corrode..
e sanguinante porterà alla fine ad un ago..
mi sono voltato verso l’alba ed ho sorriso
e il silenzio è stato vuoto
come un altro secco "divertiti e vaffanculo",
"divertiti.. stai bene e vaffanculo.."
e adesso capisco a cosa è valso bestemmiare
suonare sorridere parlare..
sparlare e gridare..
è servito a smontare le mie torri di sabbia in riva al mare..
ancora mi ripeto che devo tornare indietro
nel modo in cui mi pongo nelle mani degli altri..

come le onde che si portano via le mie mura
e mi ripeto che non ci credo abbastanza
non otterrò nulla
perchè sto studiando come diventare niente

e ricominciare di nuovo..
non mi fido di niente..
e mi pare di allontanare tutto..
un’altra volta..
senza dire una parola
senza aggiungere altro..
diventerò niente e nessuno
per capire finalmente tutto..
per capire finalmente tutti.

:pipistrello
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Sono certo che le parole si capiscano e qualcuno di là comprende.. astraendo mi comprende.. vorrei chiedere aiuto.. perchè fermarsi ora sarebbe un grande gesto evitando di finire nel cesso anche con l’altro piede per poi scoprire che era meglio piombare a testa sotto nel water piuttosto che...
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20/09/2021 10:19:52
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Martoriato

19 settembre 2021 ore 00:24 segnala
Quanto è immenso e breve questo momento
là fuori chissà cosa non vivo
e quanti non sanno che sensazioni sto vivendo ora.
Ruotano concetti esilaranti
su questo circoscritto quotidiano,
sono tante le rapide folate di pensiero
che perturbano troppo spesso,
ma non saprei vedermi diverso..
gioisco di essere così difficilmente semplice
e distortamente lineare..
mi sento come farina passata al setaccio
e sempre rimane qualcosa di me altrove
ma in queste mani non oso immaginare
quanta aria per voi sia racchiusa
afferrando quelle banalità immerse
nelle vostre utilità.
Io mi schiero lontano da molto
e mi accosto a quello che mi sazia..
quel pugno allo stomaco..
fatto di miei concetti e mie illusioni..
e mi complimento della mia forza
perchè resisto
e non m’importa di lamentarmi di questa merda...
anche se ci cammino sempre da solo
ed in punta di piedi.
In questa mia spiaggia trovo
un solo piccolo sogno,
un solo desiderio,
un’illusione da sfamare,
qualcosa nella mente,
un qualcosa da nutrire,
un pensiero precedente,
un futuro per tutti..
ma presente, per me stesso..
Cazzo.. avevo così poco da dirvi
che il mio bicchiere è già vuoto..
Buonanotte.

:pipistrello
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Quanto è immenso e breve questo momento là fuori chissà cosa non vivo e quanti non sanno che sensazioni sto vivendo ora. Ruotano concetti esilaranti su questo circoscritto quotidiano, sono tante le rapide folate di pensiero che perturbano troppo spesso, ma non saprei vedermi diverso.. gioisco di...
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19/09/2021 00:24:41
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Quando la vita va a pu****e, tu seguila :-)

17 settembre 2021 ore 13:31 segnala


Quando ti senti messo da parte..
Quando ti sembra di parlare ad un mondo che non ti capisce..
Quando sei straniero persino in casa tua..
Quando senti di non valere nulla..
quando pensieri neri aleggiano nella mente..
quando.. seduto in un angolo del tuo malessere
Annebbiato..
Da pensieri che si tagliano col coltello..
Mani e piedi e volontà
Incatenati A lacrime nere
Inanellate L’una all’altra
Senza fine
Il fianco portato
Ai colpi della vita
Che sembra divertirsi
A infilzare Dove fa più male.
Ecco,
Quando vorresti morire
E la morte assume i contorni
Di un candido rifugio
Per peccati che non si possono dire
Ferma la tua mente E pensa
Che l’umanità non ti perdonerà.
Di tutto l’amore che non riesci a dare
E che a te sembra inutile
E deleterio
Chiuso dentro le tue casseforti
C’è chi ne ha un bisogno vitale,
Stai privando delle tue gambe
Chi non può camminare
E il tuo cuore
Potrebbe battere in un petto che soffre
E pensa che dolci
Le tue carezze
Su visi troppo abituati agli schiaffi
I tuoi baci
Accanto ad occhi più tristi dei tuoi..
Se la tua vita ti sembra niente
Rinnegala
Rimescolala
Disprezzala
Svendila
Regalala
Ma non ucciderla
Che ciò che per te è nulla
È tutto il mondo
Per chi non ha nulla...
Quando vorresti morire
È il momento migliore
Che tu possa vivere mai
È il primo secondo
In cui hai dei dubbi
E sorridi
Di tutte le poesie
Che non scriverai..
Oggi Barcollo.
Ma non mollo..
e questo scritto
lo dedico a me..
e a tutti quelli che come me..
si chiedono il perchè..
nessuno si sofferma a capire..
ma pretende di essere capito..
a chi guarda il tempo che scorre..
ma non guarda a quello che perde nel farlo..
a chi.. guarda avanti..
e mai accanto.

:pipistrello
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« video » Quando ti senti messo da parte.. Quando ti sembra di parlare ad un mondo che non ti capisce.. Quando sei straniero persino in casa tua.. Quando senti di non valere nulla.. quando pensieri neri aleggiano nella mia mente.. quando.. seduto in un angolo del tuo malessere Annebbiato.. Da pen...
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17/09/2021 13:31:32
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