Chi verrà.. e dove andrò

19 ottobre 2021 ore 10:56 segnala


"E ti auguro il meglio, i cieli stellati
Le notti migliori e le docce di altri
Dove tu forse non stonerai più"


Chi verrà potrà anche dire
che questo periodo sia stato una gran perdita di tempo,
si potrà abbattere chi crede di poter ballare senza scopo,
o chi prega senza dio.
Chi verrà dopo potrà dire che non l’abbiamo rispettato,
che non l’abbiamo considerato.
Questa sera scenderà piano sottile come un sublime movimento.
come ogni movimento cosparso sul lenzuolo di un momento.
Chi verrà imparerà però
che solo nei più reconditi silenzi si trova il tesoro più grande
e se vuoi conservare un segreto per chi verrà devi nasconderlo bene.
Devi cercare delle parole che non siano buone per nessuno..
devi far credere che parli d’altro che sei nella massa
che nessuno può dire "non ho capito"
eppure dentro quel silenzio che piange
tu puoi metterci un potere unico.
E’ il potere del fermare il tempo e guardarci attraverso,
come un vetro rigato dalla pioggia.
Puoi vedere cosa c’è dove non c’è visione,
puoi ascoltare dove non c’è suono..
puoi essere felice dove non v’è bellezza..
e per una volta puoi cercare di rinchiudere nelle parole
il tuo senso e tutto ciò di cui sei fatto in un solo momento,
poichè il momento dopo sarai altro.. e beato te!,
se riuscirai a dare un senso che nessun’altro ha avuto il coraggio di trovare.
Che momenti del cazzo.
Vorrei solo sentire ciò che ho da dire
e rendermi conto che c’è solo una cosa che possa andar bene,
una linea che vada bene sempre.
Eppure ogni sasso si muove
e il passo per questa volta dovrà essere piazzato sul sasso immobile.
Aiutami tu che sai ogni cosa..
tu che hai le note nel pensiero, aiutami..
tu che suoni la tua musica divina e calpesti prati dove crescono i tuoi fiori.
Aiutami a cercare quel filo d’argento perduto nel bosco.
Oggi la sera affonda come un battito legato in petto..
stò buono chiuso nel mio recinto e sò che starò bene
mi agito e sò che non vedrò scendere la paura..
fremo nell’oblio di un delirio violento e sarcastico
mi appoggio con le mani sul viso e faccio silenzio
c’è un sorriso sotto al naso rosso..
c’è un viso dolce che mi sussurra..
piango e sento sciogliersi la tensione.
io sarò al sicuro finchè ascolterò il mio interno,
mi preserverò se saprò camminare verso la mia uscita
il recinto si spalancherà e le possibilità diventeranno infinite..
NO! non le voglio vedere, tienile pure al sicuro.
Le cercherò una ad una cercando con la mia candela
purchè la loro passione, possa non carbonizzare..
Oggi mi sento libero per essere un incatenato..

"Furtivi come gatti ci ripuliamo il volto….
paghi del nostro banchetto frugale…
attirati da quel po’ di consolazione…
siamo arrivati fin qui…
ognuno con le sue distanze nel cuore…
nessuno le ha colmate….
siamo stesi cosi’ sconfitti di nuovo….
fino al prossimo incontro….
con le porte dell’anima che portano inciso
nessun Amore nessun Dolore"


:pipistrello
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L'uomo che non ha mai avuto successo

11 ottobre 2021 ore 22:43 segnala
Il viaggio "dell'uomo che non hai mai avuto successo"
è stato un viaggio fuori dalla realtà,
eppure sempre più lontano mi sono potuto spingere
solo grazie al potere del sogno e dell'utopia,
dell'impossibile creazione di una menta malata
di suoni mescolati e confusi di una stanza vuota
urla abbandonate e nascoste sottto piramidi di silenzio,
parole d'amore lasciate alla luce del giorno
che muoiono carbonizzate da troppa vita..
Stanco del viaggio siedo e mi addormento
consapevole che se le porte della percezione fossero aperte
tutto apparirebbe per come è:
Infinito, vuoto, incerto.
Tra gli intterminabili echi di frattale vivente,
riposo fra le parole che ho urlato,
e pensieri d'amore che fuggono lontano
come respinti da una calamita.
Credere di poter continuare a viaggiare
è come voler afferrare il sole
e bruciarsi le dita una ad una..
Fermarsi e terminare il mio errare senza meta
è la cosa più saggia che possa fare..
Del resto il panorama qui non è male..
ho tutto il nulla di cui ho bisogno da poter riempire
con parole vuote come le tasche di un vagabondo..
Da oggi osserverò e mi godrò ciò che non ho.

:pipistrello

Manchevolezze

29 settembre 2021 ore 09:04 segnala
Mi manchi,
perso nei miei pensieri
rincorro gioie e illusioni fatte d’argento
e mentre sereno guardo il futuro..
sono un uomo migliore, ma..
Mi manchi nei tuoi gesti rapidi
nei batticuore sileziosi fatti di veloce sincronia
tra amore e fisica
Mi manchi negli spazi dei miei desideri
come se ti avessi qui
sorridente complice
certo del tuo piacere
Mi manchi.. e non so neanche chi sei
Non so se sei passante od un’amante,
se è il cielo troppo basso
o la notte troppo vicina.
Credo di sentirti come
un viandante che ascolta i pensieri
al di là della porta della notte
a cui sono appoggiati gli innamorati..
posato in terra come un fazzoletto
che asciuga, ogni sera, le lacrime al cielo.
Sento la poesia scivolare calda
lungo le gote della strada
e tento di dimenticarne il dolore
e di ricordare man mano il colore…
In situazioni come queste..
mi ritrovo ad aver nostalgia..
di qualcosa che ho conosciuto per osmosi
e mai di persona.. racconto di sensazioni
provate da lontano..
Racconto di sentimenti antitesi dei miei..
perchè se l’amaro che provo in bocca..
disgusta il mio essere..
sicuramene esisterà il dolce che lo manderà in estasi..
Ipotetiche chimere.. che coltivo nei miei pensieri..
per poi tornare in me stesso e dire.
che oggi.. è peggio di ieri..

:pipistrello
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Mi manchi, perso nei miei pensieri rincorro gioie e illusioni fatte d’argento mentre sereno guardo il futuro sono un uomo migliore ma.. Mi manchi nei tuoi gesti rapidi nei batticuore sileziosi fatti di veloce sincronia tra amore e fisica Mi manchi negli spazi dei miei desideri come se ti avessi...
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La Genesi degli Stronzi

27 settembre 2021 ore 15:27 segnala
Premessa: il contenuto è volgare blasfemo e fondamentalmente pessimo
se sei sensibile a questo genere di discorsi sei pregato di non proseguire.


"Ci vuole poco per fare lo stronzo..
anche senza esser seduti sulla tazza del cesso"
Così scrissi già diverso tempo fa..
in una delle mie nottate deliranti..
Sono qui sul cesso che faccio lo stronzo
e mi chiedo perchè la penna non debba scrivere…
Ogni volta che tento, trovo sempre le penne peggiori,
si rifiutano di farmi esprimere.
Poi improvvisamente iniziano a scrivere
come se si fosse convinta
che un testardo avventore
l’abbia pagata per lavorare,
che abbia comprato i diritti per usarla
e possa finalmente agire senza censura.
Consideravo l’idea di scrivere
un intero romanzo sulla merda,
sui suoi eventi e le sue tragedie.
Sui suoi pregi e i suoi usi
nella vita di tutti i giorni,
come l’unica cosa che mette in comune
tutti gli uomini e le donne..
gli animali e gli alieni, da sempre.
La merda esiste fin dal primo giorno della storia,
la prima cosa è la nascita, la seconda il pianto
la terza è la merda…
Forse la prima cosa arrivata dal cielo
qui sul nostro pianeta è proprio una bella cacata nel mare.
Da li forse proviene tutto e forse li finirà..
Gli esseri viventi sono tutti accomunati
da uno o più momenti della giornata di intima solitudine.
Lo stesso Dio,
che in sei giorni di lavoro ininterrotto,
avrà sicuramente trovato un attimo per sè,
tutto suo, al di fuori della storia della genesi.
Ogni cosa che lui abbia mai fatto è stata documentata,
meno fedelmente dalla chiesa,
forse più fedelmente dalla nostra stessa realtà.
Dalla natura.
Probabilmente i suoi momenti fecali
avranno dato vita ad un’intera stirpe,
anche se non viene pubblicamente riconsociuta,
e non compare in nessuno dei libri di scienze
ma tutti conoscono la singolarissima e caratteristica
specie degli stronzi.
A mio parere è un’associazione adatta
perchè la merda in quanto tale
è un rifiuto derivato dal nutrimento.
Gli stronzi sembrano troppo arroganti
per essere semplici scarti eppure come tutti noi,
anche loro costituiscono concime per la terra.
Solo che in noi la funzione è quella di far crescere fiori,
loro riescono solo a far crescere puzza, incazzatura e scontento.
Il loro esistere è paragonabile
al fetore di un cibo digerito
il che li destina all’emarginazione e alla solitudine.
Tutti si saranno accorti
che è il caso di avere una certa intimità,
lontano dalla comunità per queste pratiche,
gli stronzi veri e propri invece amano stare
in mezzo a tutti e se ti fidi troppo
sono capaci di cacarti anche su una spalla
o in mano a seconda di come ti prendono quel giorno
Fin dalla prima cacata divina,
le loro generazioni si sono susseguite
mantenendo le caratteristiche primordiali
ed ecco che ancora oggi
alcuni personaggi di spicco
pur essendo riprovevoli
mantengono delle posizioni privilegiate nella società
Ci sono alcune creature
che invece di allontanarsi da questi fenomeni,
da queste rappresentazioni di superbia e codardia,
se ne innamorano e ci si attaccano per la vita
scelgono di nutrirsene e di vivere in funzione della merda
a volte anche di entrarci dentro.
Le mosche.
In alcuni casi le stesse formiche
costruiscono dedali di tunnel all’interno delle feci,
in cui riescono a trascorrere l’intera vita.
Ogni riferimento a fatti o persone
è assolutamente calcolato,
scientificamente voluto e umanamente dimostrato.
Il potere della creazione,
scorre attraverso la trasformazione
di qualcosa che ci è intorno.
E’ come prendere un pò di fango e creare un uomo,
parlarci un pò, poi strappargli una costola e farne una donna.
Non sò.
Ci sono diverse cose che non mi tornano in questa versione.
Se lui poteva creare dal nulla perchè prendere del fango?
Solo per farci capire quanto siamo umili, certo,
ma se non fosse stato fango quello?
Magari il prete vuole minimizzare
e farci contenti facendoci credere che fosse fango,
che non siamo solo il nutrimento di questo pianeta…
ma anche ammesso che siam tutti fatti di creta,
perchè non usare altra creta per fare la donna?
Era finita? Non aveva tempo?
O forse solo perchè per qualcuno
la donna è solo una costola
che viene dalle sofferenze dell’uomo
anche se nella normalità..
sia l’uomo che la donna vengono
sopratutto dalle sofferenze di una donna
e prima ancora dal godimento di tutti e due.
Ad ogni modo…
Dio non poteva crearsi una moglie e scoparsela
con vera passione in una notte stellata e profumata
in cui nessuno gli sarebbe mai andato a rompere i coglioni?
Se veramente voleva renderci suoi figli
perchè non ha scopato?
Forse era impotente, ma no no, lui era onnipotente.
Forse usava la creta per tutto,
anche per gli elefanti,
e quindi, quando era giunto il momento di fare la donna,
posò sulla terra Dumbo e si accorse che la creta gli era finita!!
Andò a cacare e si accorse che non aveva ancora creato la carta,
ci avrebbe pensato solo l’uomo dopo molti, moltissimi secoli…
Si pulì probabilmente con dell’acqua
ed in quel momento si accorse
che poteva usare qualche costola, dopotutto.
Posò il Dylan Dog e corse a fare la donna.
Non fece caso all’acqua sporca di merda che aveva usato
e lei zitta zitta arrivò piovendo sulla terra,
precisamente a Nazaret e da li in poi,
ecco la stirpe degli stronzi che si espanse nel mondo
a macchia d’olio senza alcun freno.
Si può dire forse che sono nati prima gli stronzi delle donne,
questo si.
Ecco la favola del Sole e della Luna
che non s’incontrano mai
Dio è il Sole probabilmente
la moglie che non si è mai creato la Luna,
In fondo la creta è malleabile,
ci si possono fare una sacco di costole.
Ma con una costola che cosa cazzo ci devi fare?
La polverizzi e ci fai il gesso? troppo poco.
Ma parliamo d’altro..
raccontiamo di farfalle, di aironi e albatri,
di Dumbo l’elefante volante..,
e di mille piccole imbarcazioni
che giunte sul ciglio dell’abisso
nel pieno della notte
presero in mano il coraggio
ed affrontarono se stessi
la propria natura
e il proprio destino..
certi che tanto..
dovunque andranno..
troveranno sempre qualche stronzo…
Il mio pensiero si ferma qui…
a voi che leggete e probabilmente
avete sorriso a queste mie parole..
provate a riflettere bene…
su ciò che ho raccontato..

:pipistrello

Raccolta (in)Differenziata

27 settembre 2021 ore 15:17 segnala
Non farci caso.
Non esisto se non nei recessi della tua mente.
Lasciami contare fino a dieci. Vediamo dove si arriva.
Mani, braccia, piedi e gambe..
nulla più.
Mi piace farmi male.
Mi piace rinnovare ogni giorno la sensazione
della perdita, speranza e delusione.
Siamo tutti bravi in qualcosa, almeno in qualcosa.
Un bel giorno qualcuno mi sorprenderà, tra un bacio ed una carezza
e mi dirà "Io non ho mai voluto tutto questo"..
e non saremo che due persone che si sono trovate così, per caso
per sbaglio, per niente affini.
In effetti, ho mai avuto affinità con qualcuno?
Non è sempre stato tutto un’enorme giostra
il cui solo scopo, è quello di farmi girare la testa..
e le balle?
Io tutto questo non l’ho mai voluto..
e non mi sento più in colpa,
se me ne devo andare, me ne andrò a modo mio.
lasciando quell'unica, meravigliosa stella nel mio universo..
che io ho creato.. e nessun altro..
Quindi mettiamo da parte i grattacapi.
del resto a volte..
chi ti ha messo al mondo aveva solo voglia di finire in fretta
senza chiedersi "Ma le farmacie sono aperte a quest’ora?"
e si mette da parte i soldi che non ci sono, gli amori mai conclusi..
le passioni mai portate a termine..
la paura del buio, del presente...
si prende tutto e si fa un bel fagotto per la raccolta differenziata.
Così è più facile.
In fondo è solo dopo aver perso tutto
che si è davvero liberi di scegliere come gestire le cose..
o come sbarazzarsene, senza prospettive.
Sono e rimango un genio inespresso.
Calcolatore. Dolce. Perseguitato e dipendente.

Ora devo solo trovare qualcuno che ci trovi qualcosa di poetico, in tutto ciò.
Non si può vivere di sole maledizioni.
specie quando, oltre quel muro, non vedi nulla.
nonostante le ferite su tutto il corpo...
c'è solo tanta sofferenza per nulla..

:pipistrello

Follia

23 settembre 2021 ore 06:47 segnala
La mente è un megafono
che tenta in tutti i modi
di coprire la voce dell’anima
essere folli senza darne l’apparenza
è il miglior modo per vivere.
La mente è un naufrago.
il pensiero è l’isola del tuo esilio..
Nonostante questo dico
che è una bellissima vita..
un pò terribile un pò meravigliosa…
ma bisogna pur peccare in qualcosa..
bisogna pur rimediare a se stessi
dal momento in cui ci si scruta a fondo..
come si guardasse un tramonto..
perchè si rischia di piangere per niente
e di ridere per molto meno.
Mi devo convincere che esisto..
in questo nessuno mi può aiutare..
neanche il mio riflesso,
neanche leggere le mie parole,
non c’è rimedio all’infelicità se non si è felici..
non c’è aiuto per chi non vuole essere aiutato..
scusatemi se scrivo di getto,
ma scrivo solo quello che mi viene in mente
non ci ragiono per niente
a dire la verità è proprio il non ragionarci
che mi fa rilassare..
scrivo senza sapere, perchè
scrivo senza domandarmi del dopo..
e ovviamente non servirà a nessuno..
o forse si..
ma non posso sapere cosa si nasconde nel riscontro
di una mente che non si aspetta nulla da queste parole..
cosa ti aspetti tu? perchè sei qui?
io sono qui per placare la mia follia,
che si agita e si smuove ogni giorno di più
la mia follia non è una radice nata male
è una radice che non riesce a tirare su la pianta
fino a raggiungere il sole..
la mia follia è non essere soddisfatto di ciò che vedo..
essere però, soddisfatto subito dopo,
per una goccia in una pozza
nello spazio di terra colmo d’acqua
d’un albero piantato nel cemento..
la mia follia è fare caso a cose insignificanti..
per me lampeggiano però..
per me si vedono chiaramente nel trambusto del traffico..
e credo che non sia utile e mi sento male,
credo non sia importante l’utilità e mi sento bene
semplicemente dò voce a ciò che sento
e ciò che sento mi conduce verso un sentiero terribilmente reale
un sentiero fatto di questi picchi d’irrazionalità
perchè fra le parole si nascondono il doppio dei pensieri

fra le parole si nasconde il terrore..
fra le parole si nasconde la mia convinzione
e la mia voglia di vivere
e probabilmente
è l’unica cosa che mi farà continuare ad esistere..
non ho un solo granello di polvere su di me
eppure mi sento vecchio

di fronte a tanti giovani che si sprecano
imbruttiscono il mondo,
sporcano la bellezza di una passione col denaro,
perchè fuori c’è sofferenza e terrore
fuori c’è un’oscurità impenetrabile..
ed io ci sono dentro
e vago..
e ho bisogno della mia musica
che colmi i miei silenzi
ho bisogno di colori che sporchino il mio buio,
continuamente incessantemente..
ho bisogno di sentire il sogno
e di tacere le domande
ho bisogno di fluire e sciogliere il ghiaccio..
e di camminare con il sole in facci..
rifletto solo su me stesso
non riesco a riflettere nulla fuori
perchè tutto è folli..
follia lucida come uno specchio
in cui ti vedi e ti riconosci
la follia come quello specchio
in cui ti riosservi e non ti riconosci più

:pipistrello
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La mente è un megafono che tenta in tutti i modi di coprire la voce dell’anima essere folli senza darne l’apparenza è il miglior modo per vivere. La mente è un naufrago. il pensiero è l’isola del tuo esilio.. Nonostante questo dico che è una bellissima vita.. un pò terribile un pò meravigliosa… ma...
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Diventare Nessuno

20 settembre 2021 ore 10:19 segnala
Sono certo che le parole si capiscano
e qualcuno di là comprende..
astraendo mi comprende..
vorrei chiedere aiuto..
perchè fermarsi ora sarebbe un grande gesto
evitando di finire nel cesso anche con l’altro piede
per poi scoprire che era meglio
piombare a testa sotto nel water
piuttosto che trovare questo peso
nelle parole e nella vita
scappare e rifugiarmi lontano,
nei giorni che passano con il loro barrito..
le discussioni in cui non entro,
e non riesco ad entrare,
muto osservo, e schivo gli sguardi,
guardo il cielo e le finestre..
e si, faccio la tua stessa cazzata
mi chiudo..
ma se non la vivi come puoi capirla..
dunque bestemmio a pieni polmoni
come un bambino che non sà parlare
e mi perdo nell’ingenua speranza
che questo tempo stia trascorrendo
e che non faccia caso a me..
mi rimane un orologio che punta inesorabile verso l’alba
una sedia in un seminterrato che immobile mi aspetta..
mi attende vagare ancora
mi attende a braccia conserte
doloroso come un re al buio di fronte alla mia commiserazione
di non essere nè carne nè pesce nè niente
di non vedere dentro chi mi guarda
di non prendere questo filo che scorre nelle mie mani
che brucia, disfa la pelle e corrode..
e sanguinante porterà alla fine ad un ago..
mi sono voltato verso l’alba ed ho sorriso
e il silenzio è stato vuoto
come un altro secco "divertiti e vaffanculo",
"divertiti.. stai bene e vaffanculo.."
e adesso capisco a cosa è valso bestemmiare
suonare sorridere parlare..
sparlare e gridare..
è servito a smontare le mie torri di sabbia in riva al mare..
ancora mi ripeto che devo tornare indietro
nel modo in cui mi pongo nelle mani degli altri..

come le onde che si portano via le mie mura
e mi ripeto che non ci credo abbastanza
non otterrò nulla
perchè sto studiando come diventare niente

e ricominciare di nuovo..
non mi fido di niente..
e mi pare di allontanare tutto..
un’altra volta..
senza dire una parola
senza aggiungere altro..
diventerò niente e nessuno
per capire finalmente tutto..
per capire finalmente tutti.

:pipistrello
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Sono certo che le parole si capiscano e qualcuno di là comprende.. astraendo mi comprende.. vorrei chiedere aiuto.. perchè fermarsi ora sarebbe un grande gesto evitando di finire nel cesso anche con l’altro piede per poi scoprire che era meglio piombare a testa sotto nel water piuttosto che...
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Martoriato

19 settembre 2021 ore 00:24 segnala
Quanto è immenso e breve questo momento
là fuori chissà cosa non vivo
e quanti non sanno che sensazioni sto vivendo ora.
Ruotano concetti esilaranti
su questo circoscritto quotidiano,
sono tante le rapide folate di pensiero
che perturbano troppo spesso,
ma non saprei vedermi diverso..
gioisco di essere così difficilmente semplice
e distortamente lineare..
mi sento come farina passata al setaccio
e sempre rimane qualcosa di me altrove
ma in queste mani non oso immaginare
quanta aria per voi sia racchiusa
afferrando quelle banalità immerse
nelle vostre utilità.
Io mi schiero lontano da molto
e mi accosto a quello che mi sazia..
quel pugno allo stomaco..
fatto di miei concetti e mie illusioni..
e mi complimento della mia forza
perchè resisto
e non m’importa di lamentarmi di questa merda...
anche se ci cammino sempre da solo
ed in punta di piedi.
In questa mia spiaggia trovo
un solo piccolo sogno,
un solo desiderio,
un’illusione da sfamare,
qualcosa nella mente,
un qualcosa da nutrire,
un pensiero precedente,
un futuro per tutti..
ma presente, per me stesso..
Cazzo.. avevo così poco da dirvi
che il mio bicchiere è già vuoto..
Buonanotte.

:pipistrello
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Quanto è immenso e breve questo momento là fuori chissà cosa non vivo e quanti non sanno che sensazioni sto vivendo ora. Ruotano concetti esilaranti su questo circoscritto quotidiano, sono tante le rapide folate di pensiero che perturbano troppo spesso, ma non saprei vedermi diverso.. gioisco di...
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Quando la vita va a pu****e, tu seguila :-)

17 settembre 2021 ore 13:31 segnala


Quando ti senti messo da parte..
Quando ti sembra di parlare ad un mondo che non ti capisce..
Quando sei straniero persino in casa tua..
Quando senti di non valere nulla..
quando pensieri neri aleggiano nella mente..
quando.. seduto in un angolo del tuo malessere
Annebbiato..
Da pensieri che si tagliano col coltello..
Mani e piedi e volontà
Incatenati A lacrime nere
Inanellate L’una all’altra
Senza fine
Il fianco portato
Ai colpi della vita
Che sembra divertirsi
A infilzare Dove fa più male.
Ecco,
Quando vorresti morire
E la morte assume i contorni
Di un candido rifugio
Per peccati che non si possono dire
Ferma la tua mente E pensa
Che l’umanità non ti perdonerà.
Di tutto l’amore che non riesci a dare
E che a te sembra inutile
E deleterio
Chiuso dentro le tue casseforti
C’è chi ne ha un bisogno vitale,
Stai privando delle tue gambe
Chi non può camminare
E il tuo cuore
Potrebbe battere in un petto che soffre
E pensa che dolci
Le tue carezze
Su visi troppo abituati agli schiaffi
I tuoi baci
Accanto ad occhi più tristi dei tuoi..
Se la tua vita ti sembra niente
Rinnegala
Rimescolala
Disprezzala
Svendila
Regalala
Ma non ucciderla
Che ciò che per te è nulla
È tutto il mondo
Per chi non ha nulla...
Quando vorresti morire
È il momento migliore
Che tu possa vivere mai
È il primo secondo
In cui hai dei dubbi
E sorridi
Di tutte le poesie
Che non scriverai..
Oggi Barcollo.
Ma non mollo..
e questo scritto
lo dedico a me..
e a tutti quelli che come me..
si chiedono il perchè..
nessuno si sofferma a capire..
ma pretende di essere capito..
a chi guarda il tempo che scorre..
ma non guarda a quello che perde nel farlo..
a chi.. guarda avanti..
e mai accanto.

:pipistrello
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« video » Quando ti senti messo da parte.. Quando ti sembra di parlare ad un mondo che non ti capisce.. Quando sei straniero persino in casa tua.. Quando senti di non valere nulla.. quando pensieri neri aleggiano nella mia mente.. quando.. seduto in un angolo del tuo malessere Annebbiato.. Da pen...
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Fine..

15 settembre 2021 ore 20:28 segnala


"Ci sono le tue calze rotte la notte in cui ti sei ubriacata
C'è ancora lì sul pianoforte una sciarpa blu
Ci sono le tue carte e il tuo profumo è ancora in questa casa
Proprio lì dove ti ho immaginata
C'eri tu

Ci sono le tue scarpe ancora qua ma tu non sei passata
Ho spiegato ai vicini ridendo che tu non ci sei più
Un ragazzo in cortile abbraccia e bacia la sua fidanzata
Proprio lì, dove ti ho incontrata
Non ci sei più

Ora vivo da solo in questa casa buia e desolata
Il tempo che davo all'amore lo tengo solo per me
Ogni volta in cui ti penso mangio chili di marmellata
Quella che mi nascondevi tu
L'ho trovata

Ma, da quando Senna non corre più
Ah, da quando Baggio non gioca più
Oh no no, da quando mi hai lasciato pure tu
Non è più domenica
Ma poi si dimentica
Non si pensa, non si pensa più"


Non esiste nulla che abbia la forza di essere ricordato
Ed io non so lasciare nulla di me
Urlando al cuore dell’ennesimo spettatore
un dolore che provo ma che rinnego
Cerco di ritrovarmi in bugie che raccontino di me
il buio è meno denso quando conosci il tuo percorso
ma ero qualcuno che non sono più
Il caos devastante del cambiamento implode
e l’aria è vento
e il vento si trasforma in nebbia
avvolge ogni pensiero..
apri gli occhi
e hai cambiato sentiero..
col tempo impaziente di ritornare ad Essere
mentre formi attorno a te un fatiscente scenario
Nuovi silenzi nuove voci
Non voglio nuovo inchiostro per inondare il dialogo
Se il copione è sul palco, finalmente io scendo.
Lo spettacolo termina qui.

:pipistrello
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« video » "Ci sono le tue calze rotte la notte in cui ti sei ubriacata C'è ancora lì sul pianoforte una sciarpa blu Ci sono le tue carte e il tuo profumo è ancora in questa casa Proprio lì dove ti ho immaginata C'eri tu Ci sono le tue scarpe ancora qua ma tu non sei passata Ho spiegato ai vicini...
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15/09/2021 20:28:41
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