Da Pedone

15 aprile 2021 ore 11:24 segnala
Mi capita spesso come adesso di non sapere cosa scrivere..
forse perchè pensare al passato
mi getta in una sorta di burrone oscuro..
in realtà se ci penso bene
io ora sono tutto ciò che riguarda il mio passato.
Crederei che la mia voglia e le mie idee si siano addormentate
che io non sia una persona vera
bensì il signor nessuno che blatera da solo..
per giunta senza troppe aspirazioni nè qualità di pensiero..
ma una cosa oggi m’è stata regalata..
un pò di aria leggermente più pulita
e una bella passeggiata..
senza bisogno di guidare ho riflettuto
da pedone.
e allora con molta calma mi scrivo le mie belle parole
senza troppe aspirazioni nè qualità di pensiero.
Il povero pedone sembrerà anche lento e inconcludente
ma queste sarebbero solo le impressioni
del primo che arriva di corsa e non sà nulla..
il primo che dà fiato alla sua gola e di corsa poi se ne andrà
eternamente insoddisfatto a cercare un senso alla sua inutile vita.
Come quello che una notte esce di casa
e bestemmia perchè non trova dove accendere la luce.
O quello che si sveglia la mattina col Sole che entra dalla finestra
e domanda aspettandosi che tutti lo credano simpatico:
"la pagate voi la bolletta?"
Ma il pedone troppi ne incontra così sul suo Cammino:
Passeggiando con serena pacatezza, anche con passo spedito
il pedone sà che il viaggio è lungo, ma non troppo da non arrivare mai.
Vede persone animali pensieri e allucinazioni
la città fuori è sotto controllo finchè guardi le persone negli occhi
la città non esiste quando abbassi lo sguardo per camminare
o leggere un libro..
si ode il vento si incontrano tanti particolari..
e la sera tornando verso casa si ha anche il tempo
per appisolarsi un pò nel vagone o nel bus.
Il pedone ascolta i suoi pensieri
e canta fra sè e sè.
il pedone vede ciò che non può vedere chi guida una scatola di ferro.
il pedone pensa all’ultimo sogno fatto la notte stessa..
che la sua bella lo ignorava per andare con un altro..
ma i sogni si sà spesso ci rivelano sempre il contrario
Il contrario è ciò che ultimamente mi spinge ad avere paura.
Perchè in una posizione come la mia,
non accettarla vuol dire fare il gioco contrario
e dunque avere paura di star bene.
Il pedone non ama la paura
e passo dopo passo la calpesta con la fantasia
come calpesta il mondo lasciandolo indietro
come calpesta i suoi giorni,
senza mai voltarsi.
Mi fà piacere essere ancora qui,
anche se non sò per quanto,
e pensare in un attimo a mille cose
mi piace essere ancora me,
viandante delle mie idee,
pensavo che in un attimo
si potesse cambiare tutto
da mondo freddo e triste
a mondo leggero e scorrevole.
il caso ci regala bellezza
in un istante
la sofferenza rimane solo un nostro apostrofo
quando capiamo che non c’è di meglio
che un bel letto per dormire..
adesso ho bisogno di un certo riposo
vorrei portare a termine alcune storie,
alcune parafrasi che si stanno come al solito
impolverando nei cassetti del passato.
Vorrei riuscire a fare non un punto qualsiasi
ma il punto che delimita la fine di qualcosa e l’inizio di qualcuno..
il mio..

:pipistrello
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Mi capita spesso come adesso di non sapere cosa scrivere.. forse perchè pensare al passato mi getta in una sorta di burrone oscuro.. in realtà se ci penso bene io ora sono tutto ciò che riguarda il mio passato. Crederei che la mia voglia e le mie idee si siano addormentate che io non sia una...
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15/04/2021 11:24:39
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Commenti

  1. dria 15 aprile 2021 ore 22:13
    Ti voglio bene, Devilù.

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