wanted

15 gennaio 2009 ore 00:46 segnala
Perchè ci si accorge delle cose importanti solo quando le perdi o finiscono?
Sono tanti momenti passati che non potrai più rivivere e che quando li ricordi ti rattristi per questo..
Sono tante le parole dette che non avresti mai pensato di ripetere, quando gli amici ti stanno accanto e ad un tratto però ti ritrovi solo a pensare perchè sia finito tutto.Sono tanti gli amori che ti hanno accompagnato negli anni e che non sono mai comparabili con quello vissuto al momento.C'è tanto da dire da non trovare le parole per farlo, e infine resti li a pensare sul perchè non riesci a far comprendere agli altri quello che provi.
Cè un muro alto migliaia di chilometri che ti separa dai momenti passati, vorresti abbatterlo con tutto te stesso ma sai che non potrai mai riuscirci...Se fosse possibile tornare indietro, ti chiedi, cosa cambierei?, cosa modificherei?, ma l'unica risposta che trovi è "nulla", è stato perfetto così, ed è questo il motivo del perchè vuoi riviverlo!Pensando al continuo passare del tempo resti li a cercare di fermarlo o di ritardare la sua inarrestabile corsa, magari pensi anche a quello che ti riserverà il futuro, cosa sarai, cosa diventerai, ma da quello che ho capito è inutile pianificare... il destino rimane li e per quanto tu ti sforzi di modificarlo ti attende.
Da tutto questo l'unica conclusione che mi viene per la mente è di vivere la vita per come si presenta, vivere le emozioni belle e brutte che il tempo di dona e di non pensare mai al domani, domani è solo un altro giorno da trascorrere...                              

di cosa parla il mio post?"

14 gennaio 2009 ore 00:51 segnala
Ecco un bella definizione sull'amore:
L'amore è desiderio che attrae e unisce gli esseri viventi e coscienti in vista di un reciproco bisogno di completamento. La sua natura è paradossale. Nell'amato infatti si cerca contemporaneamente l'identico e il differente, l'altro se stesso e l'individuo diverso da sé, la fusione senza residui e il rafforzamento della propria personalità. Se l'altro non mi somigliasse, se non potessi rispecchiarmi in lui e riconoscere nei suoi pensieri e sentimenti il riflesso dei miei, l'amore non sorgerebbe, ma non potrei amarlo neppure se mi somigliasse troppo, se fosse un mero duplicato, un'eco monotona e ripetitiva di me stesso.