quella sì, questa no... ma perché? perché no

03 ottobre 2009 ore 17:15 segnala
 

Non sopporto Travaglio, non prediligo il giornalismo alla Santoro, non condivido ogni accento polemico di Repubblica. Però...

Però è un fatto che tre quarti degli inquilini di questo paese si formano un'opinione sul mondo, sull'Italia, sul governo e sulla politica grazie alla televisione.

E che questa donna in tv, nella nostra tv, fino all'altro giorno non l'aveva vista né ascoltata nessuno.

Anche il suo nome, tranne rari casi, è stato un tabù. Specie nei tg. Specie nel tg1 (più ancora, ci credereste?, che nel tg5).

L'intera vicenda, ben oltre il volto e il ruolo di questa donna, è stata eufemisticamente tradotta per settimane con la formula delle "cene a palazzo Grazioli". E che ne sapeva di quelle “cene” la gente che non compra certi giornali o legge solo di nera e di sport?

L'ultima pennellata, giovedì notte, l'ha aggiunta, in coda ad Anno Zero, il Vespone di sua maestà. Menando scandalo per la credibilità concessa alla D'Addario.

Eppure proprio lui, una decina d'anni fa, fece i salti mortali per avere in trasmissione Monica Lewinsky, la stagista che custodiva in un cassetto il vestitino macchiato dallo sperma di Bill. La trattativa fallì per l'indisponibilità della ragazza, non per il senso del pudore di monsignor Bruno.

Dunque: perché Monica sì e Patrizia no? Conservare dna è meno lesivo del “privato” che conservare nastri registrati? Essere una prostituta dichiarata rende pregiudizialmente meno affidabili del trafficare sotto le scrivanie dei potenti? Mescolare sperma e politica crea personaggi interessanti se il frullato è americano e insignificanti se è italiano?

Tutta questa vicenda, che la si veda in chiave pugliese o in chiave romana, va ben oltre Patrizia D'Addario. Però lei ne è diventata il simbolo perché ha parlato e offerto le prove. Perché l'abbia fatto non lo so e in cuor mio posso solo formulare ipotesi. Come Vespa, Belpietro, Feltri e quant'altri.

I fatti, in ogni caso, sono la materia prima di un giornalista. Sono. O dovrebbero essere.

Non vado a Roma per la libertà di stampa, ma è come se ci fossi andato. Non credo che quanto accade in Rai sia l'aspetto più importante di questo scandalo, ma certo ne è parte integrante. E per oggi mi fermo.

il sugo del sale

29 settembre 2009 ore 17:54 segnala

Ritrovo un Guccini meno noto (non a me e a chi vive qui). Primi anni '80, poco dopo la strage alla stazione, lo sguardo rivolto a un vissuto che non può tornare. Di quella città è rimasto poco, ma alcuni odori sopravvivono. E le immagini, benché frettolose, ne restituiscono le suggestioni... 

a tempo perso n. 2

29 settembre 2009 ore 14:43 segnala

 

EROTISMO E IMMAGINAZIONE...

a tempo perso n. 1

29 settembre 2009 ore 14:32 segnala

.....E POI DICONO CARLA'

dicono: italiani, brava gente...

17 settembre 2009 ore 15:14 segnala

Anzi, ce lo diciamo da soli. E per una volta, a modo nostro, l'abbiamo anche dimostrato. Da telespettatori, è vero, non certo da elettori. Ma in tempi così opachi bisogna accontentarsi. Anche se a farci il regalino è l'Auditel.

L'ultimo show del signor B a "Porta a porta" si è rivelato un flop: 13,4% di share (pari a 3,2 milioni di contatti), nonostante la cancellazione di "Ballarò" in Rai e di "Matrix" a casa sua.

Nelle altre comparsate in seconda serata, il duo Berlusconi-Vespa aveva sempre dato esiti migliori, oscillando fra il 16,6% e il 33,6%. Martedì, nonostante l'agognato prime time, ha fatto il tonfo.

La curva Auditel aggiunge un dettaglio interessante: fino alle 22, cioé finché si è parlato della ricostruzione in Abruzzo, l'ascolto si è mantenuto oltre i 4 milioni; appena la discussione si è spostata sui temi più cari al signor B (accuse a "Repubblica" e ai media, scandali privati, Lega, Fini, governo) un milione abbondante di persone se n'è andato per non tornare più. E in casa Rai, sul 2, il buon Coliandro non gli ha scippato per un pelo il primato degli ascolti.

Merita la copertina, no? 

 

quando le escort non si sapeva cosa fossero...

12 settembre 2009 ore 15:51 segnala
Non conoscevo questa versione di "Bocca di rosa" e non mi stupirei di scoprire che è nota anche ai marziani, ma se qualcuno ne ignorava l'esistenza è invitato all'ascolto