*** Ah se i giovani sapessero...***

19 gennaio 2021 ore 12:34 segnala


Ah se i giovani sapessero e i vecchi potessero!
Piu' di una volta ho letto pensieri, riflessioni, divergenze sulla tematica vecchiaia/giovinezza e questa frase di Henri Estienne letta recentemente ha stimolato di nuovo in me la voglia di scrivere e condividere con voi, che mi leggete, il mio pensiero personale al riguardo.

I pregiudizi ci portano istintivamente a pensare che la vecchiaia e' l’eta’ dell’impotenza per non dire del rincoglionimento e la giovinezza quella dell’ignoranza e dell’inesperienza.

Per questo troviamo spesso qualche giovane che, per smentire a se stesso e agli altri questo stereotipo, esagera nel dimostrare invece di saperne di piu’ passando spesso per saccente. A sua volta troviamo spesso qualche anziano che, per apparire meno debole e fragile, esagera nel dare prova di potenza spingendosi oltre i limiti risultando spesso fuori luogo.





A che eta’ si e' giovane? E a che eta’ si diventa vecchio?

Bella domanda … e sorrido leggendo Wikipedia che definisce le soglie

fino a 10 anni=bambini
fino a 20 anni=adolescenti
fino ai 25 anni=giovani
oltre i 35 anni=adulti
dai 55 ai 64=tardo adulti
fino ai 75=giovani anziani
dai 76 ai 84=grandi anziani

Cavolo sono una “tarda adulta”!

Come direbbe qualcuno “Ma mi facciaa il piacereee”
…..tardo adulto sara’ lei Sig.Wiki!




Quando ero ragazza io, le persone che allora avevano la mia eta’ di adesso, in effetti erano proprio vecchiette, con il fisico decaduto
a causa del duro lavoro o dalla larga prole generata.

Oggi la famiglia media e’ composta da una media max di 2/3 figli e il lavoro svolto e’ decisamente meno pesante. Se a tutto questo aggiungiamo qualche ritocchino di chirurgia plastica e il progresso medico che ha allungato la nostra vita, otteniamo lo stereotipo di donna/uomo del 3 millennio!
Tutto tecnologico, tutto apparentemente perfetto, sempre giovane.

Ma questo “giovane” ha rispetto per le persone piu anziane?

Voglio essere ottimista e pensare che sia un “SI” anche se spesso ci viene detto “ tu nn capisci” “Cosa vuoi saperne te di..” “vabbe’ faccio io altrimenti facciamo notte”




I giovani hanno poco passato alle spalle, tanto futuro davanti e la forza fisica di percorrerlo ma non hanno esperienza e questo li porta spesso a fare errori; i vecchi, al contrario, hanno la saggezza del tempo passato e poco futuro davanti … quindi che fanno? Consigliano i giovani su come affrontare la vita …… peccato pero’ che i giovani non ascoltano reputando inadeguata la loro esperienza in quanto il tempo da loro vissuto e’ diverso dal loro attuale.

Se togli ad un bambino di oggi il tablet o il Joystick o il cellulare e la TV si sentirebbero annoiati e non saprebbero come giocare.

Ai nostri tempi, tornando da scuola la mamma ci faceva trovare il pranzo pronto sotto il piatto coperto e ci raccomandava di mangiare tutto e di fare subito i compiti se volevamo scendere giu’ in cortile a giocare dopo le 16 (orario imposto dal regolamento di condominio in quanto la gente nel pomeriggio riposava).

Beh il cortile e’ nei miei ricordi di infanzia piu’ belli. Li’ nascevano amicizie, gioco inventati senza avere nulla, primi amori e quando era buio e la mamma ci chiamava dalla finestra per salire in casa , ci arrabbiavamo perche’ volevamo stare ancora di piu’.




Oggi le mamme lavorano perlopiu’ e i bambini entrano a scuola la mattina per uscire tardo pomeriggio, ed aspettarli ci sono i nonni che da bravi baby sitter hanno uno schema settimanale degli impegni prefissati dai genitori su cosa i nipoti devono fare (sport/inglese/catechismo).




Comunque pensavo che sarebbe bello poter rivivere la giovinezza una seconda volta perche’ a mio parere la prima volta non te la godi proprio bene sia per le incertezze date dall’inesperienza sia per la frenesia di ottenere subito tutto che ci allontana invece dall’assaporarla pienamente.




Ho letto tempo fa questa riflessione scritta in un post da una donna “una volta che invecchi diventi invisibile” e devo confessarvi che mi ha rattristato.

Quando una donna e’ giovane e’ guardata e notata, ha sorrisi e cortesie non richieste, ha complimenti e corteggiamenti che la fanno star bene e accrescono la propria autostima.

Poi invecchi e ti rendi conto che le cose cambiano e non succedono piu’ e di conseguenza ti senti trasparente.

Cari uomini e donne che si sentono invisibili vorrei dire che il sentirsi giovane o vecchio e’ uno stato mentale.

Certo fisicamente il cambiamento c'e' e questo non si discute ma la maturita’ ci regala ben altro, ci arricchisce di sapere, di storie vissute, di emozioni provate, di esperienze di vita...quindi ora mi sento di dire.." se i giovani sapessero"

Oserei dire che la donna perfetta/uomo perfetto sarebbe quello con il fisico del diciottenne e l'esperienza dei sessantenne.


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19/01/2021 12:34:42
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Commenti

  1. Tomnook 19 gennaio 2021 ore 13:02
    Leggendo la tua riflessione non posso darti torto... i giovani di oggi pretendono tutto e subito, si annoiano subito e senza la tecnologia sono delle amebe che girano per casa, non sanno cosa vuol dire tornare a casa con i pantaloni rotti oppure fare una partita di calcio mettendo i giacchetti a terra per fare le porte. La vecchiaia è solo uno stato mentale perchè è lo spirito che a parere mio determina l'età di una persona.
  2. leggendolamano 19 gennaio 2021 ore 13:17
    direi che con questo post bellissimo hai superato te stessa, cosa non facile...
    Concordo co le tue conclusioni: l'età anagrafica è solo un indicatore di tipo fisiologico: ma si può essere "vecchi" a 20 anni e "giovani" a 80.
  3. Michele.lumia74 19 gennaio 2021 ore 14:36
    Bello tutto molto reale scritto con capacita consapevolezza mi congratulo davvero anche le foto sono ben associate .
  4. klimo.64 19 gennaio 2021 ore 14:43
    concordo col commento di leggendolamano
    bellissimo post come sempre
  5. Sirio.1984 19 gennaio 2021 ore 17:31
    Complimenti, direi bellissima riflessione! Riflessione sempre presente nel conscio e nell'inconscio di ognuno di noi. Concordo in pieno nel dire che il sentirsi giovane/vecchio sia uno stato mentale!
  6. ninfeadelnilo 19 gennaio 2021 ore 18:48
    Lo stato anagrafico, per me non vale, è solo un pezzo di carta o una card di oggi. Ci sono quarantenni e più che non hanno capito niente della vita perchè il loro percorso non ha fornito le giuste esperienze. Mentre ci sono giovani con una naturale maturità. Penso sia anche una questione di indole. Ci sono vecchi anagraficamente parlando con uno stile giovane e diciamolo aiutati da madre natura e ci sono giovani ventenni nati vecchi. Alla base di tutto in ognuno di noi dovrebbe esserci il valore del rispetto per ogni individuo qualunque sia l'età, è una questione di umanità e sensibilità, nel vedere un vecchio stanco e aiutarlo come si prende la mano di un bambino per condurlo a crescere.
    I giovani sanno essere purtroppo arroganti e insensibili, per fortuna non tutti come i vecchi sanno essere legati ai vecchi sistemi e non sanno emanciparsi. La vita è varia e nessuno si sofferma a riflette come hai saputo fare tu con il tuo bel post. So solo chè l'esperienza di vita non si può insegnare, ognuno deve fare la propria per capire. Si è giovani se vogliamo restare aggiornati su tutto e vecchi se ci lasciamo decadere. Purtroppo è il nostro percorso di vita, da sempre la ruota gira nel tempo e solo quando arriviamo alla vecchiaia forse abbiamo una consapevolezza che prima non capivamo. E' giusto così. Ricordiamo che ogni stagione è bella. Scusa per la mia esposizione in merito ma post lungo e riflessivo porta altrettanto commento. :-))
    Raffy :fiore
  7. LazyNik 19 gennaio 2021 ore 20:43
    Parafrasando Baudelaire "non si è vecchi fin quando si desidera sedurre ed essere sedotti."
    Probabilmente è così.
    È sempre un piacere leggerti.
  8. paolorm59 19 gennaio 2021 ore 22:57
    La gioventù può essere più solitaria della vecchiaia, ma sono casi isolati e disperati, rarissimi, a parte questi la gioventù non è per niente solitaria, è l’età più bella, un’età in cui si possono fare cose che nell’età adulta e nella vetustà, non si possono più fare, per questo nella gioventù non si deve sprecare neanche un minuto della propria giornata, la vita è bellissima!
    Penso che quando Anna Frank ha scritto la frase: ”La gioventù è più solitaria della vecchiaia”, doveva essere in forte depressione, uno di quei momenti in cui tutto appare “brutto” e “triste”, un momento stracolmo di difficoltà e problemi.

    Comunque, sono contrario a quest’affermazione, perché, in genere, come già detto, la giovinezza è la parte più “bella” della vita, mentre la vecchiezza, anche se non si può dire che è una “brutta ” parte della vita perché l’esistenza umana è una cosa spettacolare e fantastica, è però la parte che in genere è più solitaria, purtroppo, non tanto per il fatto dell’anzianità, ma perché l’egoismo dell’uomo, fa si che le persone d’una certa età vengano ”esonerate”, quasi… “allontanate” dalla moderna società che esige dalle persone caratteristiche che spesso i vecchi non hanno. Vedi i moderni cellulare che solo per inizializzarli,bisogna esser esperti informatici....
    Cque ogni eta' ha i suoi lati positivi e negativi e non dimentichiamo che in tutte le culture...gli anziani erano visti come detentori di saggezza e di tradizioni tramandate oralmente per istruire le future generazioni...
    Post sempre bellissimo dodici...ma che rivela un rimpianto agrodolce per quello che avresti potuto fare e che non hi fatto....come tutti noi...Ciao
  9. orsomalefiko 20 gennaio 2021 ore 00:57
    Carissima "tardo adulta" :-p anche stavolta hai fatto centro. Gran bel blog :-)

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