*** Apparato Radicale ***

15 agosto 2020 ore 09:18 segnala


Dopo 25 anni la siepe di confine del mio giardino ha creato problemi di invasione sulla proprieta’ altrui nonche’ in piu’ punti avvolta dall’edera
che l’ha soffocata facendola cosi’ morire.
Non vi dico l’enorme fatica di rimozione sia per l’altezza raggiunta che per la varieta’ di pianta chiamata Pyracantha  ,bellissima fioritura di bacche rosse e fiori bianchi profumati ma con grandi e rigide spine che la collocano al primo posto delle siepi protettive impenetrabili.
Guardando le radici dell’edera che l’ha soffocata ho iniziato la mia riflessione che voglio condividere con voi.
Chi mi legge e mi conosce sa che le mie riflessioni sono dettate da qualcosa di particolare che ho visto o che ho vissuto e guardando l’esuberante e prorompente sviluppo dell’edera
ho pensato agli “apparati radicali” e alla loro importanza.
Sono il lato nascosto delle piante, quel lato non visto e meno apprezzato di cio’ che invece e’ visibile.




Ma che bei fiori! Che buon profumo! Che colori! Sono esclamazioni che lasciamo a coloro che si fermano alle apparenze.
Io sono sempre stata attratta anche dal resto…da cio’ che c’e’ dentro le cose , da cio’ che e’ nascosto. La ragionevole consapevolezza che esiste un lato oscuro in ogni cosa e le radici sono l’ennesima conferma.
Fondamentali per la stabilita’ della pianta, per la sua alimentazione vitale ecc.ecc. sono nozioni elementari che ti insegnano a scuola ma cio’ che piu’ mi incuriosisce e’ come fanno a farsi strada nel suolo evitando gli ostacoli? Che proporzione di lunghezza devono avere rispetto al fusto visibile?
E anche se scontata l’eterna similitudine tra le piante e l’esistenza umana.




Beh sono tenaci e si insinuano ovunque, aggirano sassi e altre radici, rompono asfalti, creano crepe nei muri e a volte emergono anche dal terreno e sembra che questa capacita’ sia data dalla peluria che tutte le radici sono coperte e che fungendo come i baffi del gatto.
Sulla punta di ogni pelo (sto sorridendo e vi prego di non distrarvi nel pensare ad altri peli) e’ collocata una proteina (Rhd2) atta all’assorbimento del calcio proveniente dal terreno ed indispensabile per la sopravvivenza che quando incontra un ostacolo che gli blocca il percorso lui che fa ?
: reagisce cambiando direzione, evitando l’ostacolo
per proseguire il suo percorso di sopravvivenza. (affascinante!)
Ho sempre pensato che se una pianta fosse alta 2 metri avesse la necessita’ di avere radici di altrettante lunghezza invece non e’ per nulla un criterio definito. Leggevo che ci sono fattori ambientali, climatici e soggettivi per tipologia di pianta che invece portano ad uno sviluppo, in media,
da una volta e mezza a quattro volte l’altezza della chioma.
(incredibile cio’ che non vediamo..ma c’e’!)
Documentandomi sulle radici pensate ho letto che alcune piante secolari vivono circa 4000 anni come le sequoie giganti o 2000 anni come i cipressi...incredibile davvero come la natura ci conferma sempre la sua maestosita'!




La vostra curiosita’ vi ha mai portato a pensare e guardare
verso qualcosa che c’e’ oltre al visibile ?
Una bella donna o uomo, un ristorante, una localita’ turistica, insomma qualsiasi cosa che ti offra una bella visione ma poi…..conoscendola bene o assaggiandola o sentendone il profumo ti rendi conto che la visione completa di cio’ che ti attira visibilmente puo’ cambiare
se la associo anche a tutto il resto compreso cio’ che nn e’ visibile.
Esempio una donna/un uomo bello da morire che poi apre bocca e ha voce stridula con cadenza dialettale o addirittura con un livello intellettivo banale ed infantile beh…..dopo 5 minuti che lo guardo passo altrove! Rimane solo ..." un godimento esteriore estermporaneo."
Penso che invisibili radici possono avere questi personaggi? Le radici sono la base di una pianta, la sua forza e la sua crescita dipendono dal sole, dalla pioggia, dal vento… (non certo dai bei fiori che produce) ma senza le radici una pianta non può vivere per molto tempo
. …ed eccolo di nuovo :godimento esteriore estemporaneo!



"Si innamoro' dei suoi fiori
ma non delle sue radici
e quando arrivo' l'autunno
non seppe piu' cosa fare"
(Mujer Arbol)


Mi e' tornato in mente che qualche anno fa lessi un articolo interessante che parlava delle "radici invisibili che manifestano il visibile".
Oggi viviamo in un mondo sempre di fretta che ci insegna a generare felicita' acquistando cose nuove, trovando riconoscimento dagli altri e cercando di apparire sempre al massimo.
Tutto questo apparire verso l'esterno molto spesso ci fa scordare chi siamo e inconsapevolemente perdiamo la nostra identita'.
Non sapere chi siamo crea una certa dipendenza e attaccamento al mondo esterno che ci fa dimenticare di conseguenza cosa veramente vogliamo.




Certo bello accarezzare le foglie, il fiore, il frutto, il tronco di un bellissimo albero ma non dimentichiamoci prima di annaffiare le radici!


"Nutri la parte invisibile di cui la parte visibile e' una conseguenza"


Cavolo che bella lezione di vita mi hanno trasmesso le radici...mi hanno ricordato l'importanza di cio' che non si vede.


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« immagine » Dopo 25 anni la siepe di confine del mio giardino ha creato problemi di invasione sulla proprieta’ altrui nonche’ in piu’ punti avvolta dall’edera che l’ha soffocata facendola cosi’ morire. Non vi dico l’enorme fatica di rimozione sia per l’altezza raggiunta che per la varieta’ di p...
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15/08/2020 09:18:33
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Commenti

  1. k.limo56 15 agosto 2020 ore 09:41
    Quanti godimenti estemporanei senza radici,pochissimi guardando oltre
  2. sn.iper59 15 agosto 2020 ore 23:55
    Leggendo questo tuo blog...non poxxo che esser d'accordo su quel che non si vede e che è nascosto,la maggior parte delle volte,è l cosa piu' importante di cio' che si guarda...un icerberg esce dall'acqua solo pee l'11% del suo volume,cosi' le radici che rendono belle le piante e gli albei,sono nascoste ma consentno il nutrimento e la salute delle piante,,,,,a volte leradici sono la parte piu' buona,saporita e apprezzata,vedi le carote i raperonzoli.
    Non sempre quello che si vede ti da la consapevolezza della cosa...tu ne sei un esempio.il piu' bel mento e le piu' belle labbra di chatta...e sei importante per tantepersone ce ti hanno imparato a conoscere negli anni.
    Tra gli apparati radicali e il valore di una persona c'è similitudine...quello nascosto è la cosa che siamo realmentenon l'apparenza esteriore.
    Sempre belli i tuoi blog..ci fanno riflettere.
    ciao
  3. Tomnook 17 agosto 2020 ore 13:21
    Leggendo il blog, (sempre interessante e mai monotono), mi viene da dire che le radici possoni essere paragonate al rapporto che lega due persone (in amicizia o in amore o in quello che vuoi tu...),spesso il legame è visibile ad occhio nudo (come i fiori di una pianta) ma non sempre tutto quello che è alla luce del sole lo rispecchia perchè mostriamo solo il lato esteriore della cosa. La cosa bella invece è quella che l'occhio non può vedere, in questo caso le radici, quelle si che mostrano il percorso vero e alle volte difficile che si crea e si instura tra due persone o in natura, il vero e proprio apparato radicale, quello vero e sincero, difficile da spezzare.
    Ti lascio questo commento aspettando il tuo prossimo blog, un bacio

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