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13 aprile 2023 ore 12:55 segnala


Vi ricordate il vecchio autoscatto che immortalava
qualcosa di particolare che stavamo vivendo?
Una vacanza, una cena tra amici, un bacio.. era un modo di bloccare e conservare i nostri ricordi.

Queste Immagini, che rappresentavano alcuni momenti importanti della nostra vita privata, si conservavano e si condividevano con una cerchia ristretta di amici e/o parenti.





Questo modo di concepire le foto e la loro condivisione e’ cambiata radicalmente.

Anche se il tempo passa e gli strumenti fotografici sono piu’ tecnologici
questa voglia di autoscatto, per bloccare il ricordo di un momento,
non e’ cambiata.

Peccato pero’ che sia cambiato tutto il resto.
Il motivo e lo scopo non sono piu’ quelli.

Ci sono persone che ogni giorno scattano almeno un selfie (autoscatto) anche in maniera ossessiva e lo condividono sui social.




Quando mi capita di vederli pubblicati mi domando sempre
quale possa essere la motivazione che li spinge a rendere pubblico
un momento loro privato.

Bisogno di apparire? Chi piu’, chi meno in ognuno di noi c’e’ un pizzico
di vanita’ e narcisismo.
(non ci vedo nulla di male e in qualche modo lo capisco)

Bisogno di apprezzamenti? A chi non piace sentirsi dire
“ma che carina/o che sei”
(non ci vedo nulla di male a voler piacere e a voler essere ammirati)

Quando pero’ tutto questo diventa una ossessione e un bisogno compulsivo
di farlo continuamente perche’ se non lo facessi sarei depressa e insicura,
il piacere si trasformerebbe in un vero disturbo psicologico.
LA SELFITE




Nel mondo virtuale l’immagine di se stessi diventa piu’ importante di quello
che si e’ veramente (apparenza vs sostanza).

Se non pubblicano foto, se non ricevono like si sentono annoiati e al contrario
dopo averli pubblicato si sentono felici e appagati.

Una ricerca maniacale di riconoscimento e di apprezzamento dagli altri.

Senza accorgerci ci comportiamo in determinati modi solo perche’ lo fanno tutti e non perche’ lo desideriamo veramente

Tutto questo dove ci portera’?

A mio parere ….e’ un vero peccato perche’ in questo modo si perderebbe personalita’ e unicita’




C’e anche chi ha bisogno di crearsi dei ricordi
per paura di perdersi il momento, come se la nostra memoria
non fosse in grado di rendere indelebile quel ricordo
…e io personalmente mi identifico in questa tipologia.

Spesso faccio fotografie e qualche autoscatto perche’ a distanza di tempo,
amo rivedermi e rivedere quei dettagli che il tempo e la memoria
non sono riusciti a conservare.




Detto cio’ ’ mi fa pensare comunque che sia piacevole ogni tanto
scattarsi una foto da soli
per poi pubblicarla perche’ e’ un modo come un altro per comunicare le proprie emozioni.

Se poi lo si fa per il piacere di condivisione o semplicemente per pura vanita’,
a prescendere di quanti like o apprezzamenti ricevo,
penso che non possa rientrare in qualcosa di maniacale ed ossessivo.




Il selfie potrebbe anche non essere solo un atteggiamento narcisista e puerile come superficialmente si puo’ pensare,
ma bensi la scoperta di se’.




Anche io in passato sono stata spinta dalla curiosita’
di vedermi con occhi esterni e mi sono divertita con gli autoscatti.

Scatti a volte buffi e divertenti, a volte intimi e riservati
che pero’ nel rivedermi successivamente mi hanno procurato piacere




Ebbene si tra i tanti miei difetti aggiungiamo pure
….un bel pizzico di narcisismo.



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13/04/2023 12:55:06
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Commenti

  1. Tomnook 13 aprile 2023 ore 14:41
    Condivido in pieno quello che hai scritto, è bello rivedersi dopo tempo e anche sentirsi apprezzati dagli altri, basta saper gestire la cosa. Ormai questa mania dei selfie segue di pari passo i social e i vari influencer, ecco perché sfugge di mano.
  2. SandMan.68 14 aprile 2023 ore 20:07
    In fondo è un po' come pubblicare ciò che si scrive, no?
  3. XTheDarkSouL 16 aprile 2023 ore 10:45
    Bello ciò che hai scritto ....la foto rimane uno dei ricordi più belli
  4. barlafussmi 18 aprile 2023 ore 09:52
    Che emozione quando sfoglio i vecchi album fotografici di mia mamma,. Lei per fortuna ha sempre avuto la "passione" molto basica di fare foto o addirittura i mitici "superotto" che molti ora non hanno idea di cosa fossero...( in questo momento mi rendo conto di quanto sia diventato vintage il sottoscritto).
    Detto questo, SI, la fotografia è cambiata in maniera drastica con il passaggio dalla carta al digitalema le emozioni rimangono e sono sempre sincere! Come in tutte le cose l'esasperazione è sempre un rischio da calcolare valutare e a volte "subire"..per fortuna noi della vecchia guardia resisitiamo e cerchiamo ancora di cogliere l'attimo!
    Quanti ricordi ..quanti attimi e scatti rubati...in ufficio ...in macchina...al lavoro...smetto perche i ricordi mi aggrediscono...
    Grazie come al solito per questo momento di pausa dal torpore frenetico di questa nostra bela vita!
    Un bacio e un abbraccio!
    F.

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