*** Fuori dalle righe ***

31 gennaio 2023 ore 13:21 segnala


Guardando per caso questa immagine che ritrae un opera dell’artista indiano Aman Daharweal definita “arte surreale”
oltre a suscitare un effetto ottico psichedelico mi ha fatto pensare al modo di dire “fuori dalle righe”

Quando sentiamo questa espressione subito si pensa a qualcosa di inopportuno, a qualcosa di sbagliato.

La riga in qualche modo rappresenta la normalita’,una linea orizzontale che rappresenta un percorso da seguire, una continuita’, dove non esistono imprevisti, che stando su quella riga ci sentiamo come guidati e non ci fa temere di perdersi.




La societa’ in cui viviamo ci impone schemi precisi, tempistiche da rispettare, percorsi gia’ determinati per essere considerati “normali”.

In una civilta’ dove perlopiu’ siamo di carnagione bianca, una persona che ha un colore di pelle che non sia bianco e’ considerata diversa e inappropriata

Una coppia che si ama che non rispetta il canone di uomo+donna e’ considerata diversa e inappropriata




Eppure penso che, in ogni tempo e in ogni luogo, ci sono state e ci sono persone che hanno messo in discussione queste regole di presunta normalita’ e si sono ribellate.

Hanno osato uscire fuori dalle righe e con il tempo hanno creato dei cambiamenti e dei nuovi ideali.

Per fortuna quindi che al mondo ci sono dei temerari che hanno difeso la loro liberta’ di pensiero e non si sono fatti guidare o assecondare dal sistema.




Come la zebra dell’immagine di copertina del post, a mio parere, e’ una zebra ribelle e creativa, che noncurante delle sue caratteristiche righe che la contraddistinguono, attraversa un mare di righe e riesce lo stesso a distinguersi lasciando la sua traccia.




Mi viene da pensare anche ai fogli a righe che si usavano a scuola da piccoli. Lezioni dopo lezioni ci insegnavano a scrivere sulla riga, ne’ sopra ne’ sotto, e per avere un voto bello cercavamo di farlo come ci diceva la maestra.

Eppure il momento piu’ divertente era il disegno libero dove non c’erano regole e la nostra immaginazione rompeva qualsiasi schema. Ci sentivamo davvero liberi.




Fuori dalle righe e’ anche un modo di pensare, di essere e di vedere le cose.
Non significa necessariamente essere al di fuori di un contesto, bensì farne parte cercando pero’ nuove forme, nuovi colori
in modo da sentirci unici in mezzo alla massa.
Tutto cio’ ovviamente mantenendo equilibrio e maturita’ altrimenti ci troviamo davanti a coloro che si atteggiano ad apparire eccentrici solo per far colpo.




Sicuramente per colui che si ribella al sistema e difende la propria liberta’ di pensiero ne consegue una valanga di critiche e giudizi
da parte di chi invece si reputa “normale”.

Nuotare contro corrente e’ faticoso lo so… ma penso che ne valga sempre la pena.


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31/01/2023 13:21:41
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Commenti

  1. ElTrumbee 31 gennaio 2023 ore 13:35
    Complimenti!!! Bello.... come Tutti I Tuoi Post.... partiti da un'argomento che sembrerebbe "Banale"... Invece...!!!
    Andiamo Contro Corrente!!!
  2. Tomnook 31 gennaio 2023 ore 14:10
    Sempre stato e sempre sarò fuori dalle righe perché come hai detto tu possiamo dare libero alla nostra creatività. Era tanto che non leggevo un tuo blog e quando meno te lo aspetti eccolo che arriva. Complimenti
  3. Sirio.1984 01 febbraio 2023 ore 00:30
    Bellissima riflessione che condivido pienamente.Purtroppo oggi, i più agiscono e pensano secondo i canoni e i dettami della società, sono addomesticati, come si fa per gli animali. Chi è fuori dalle righe lo si può definire quasi un difetto di "fabbrica" in mezzo alla massa standardizzata.
  4. barlafussmi 01 febbraio 2023 ore 16:42
    Sempre un piacere leggerti...come è sempre sorprendente quanto alcuni concetti, che ci passano come sabbia tra le dita possano e meritino invece, tempi di riflessione. Io ho vissuto per anni all'interno delle righe...e per altro, ne me ne pento, ne me ne vergogno...Certo è che prima o poi le righe parallele finiscono per "stringere", anche se per definizione non si incontrano mai.
    Il vero piacere della vita è incrociare le righe altrui e godere insieme di questa nuova dimensione....solo allora si può dire VITA.
    Un abbraccio forte e un bacio con livido.
    F.

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