*** Protagonisti nell'Ecosistema ***

06 ottobre 2020 ore 12:23 segnala



Sono brutti e viscidi, guardarli ci fa schifo e il loro strisciare e contorcersi ci fa ribrezzo...eppure giocano un ruolo da protagonisti nell'ecosistema.

Ebbene si sono proprio loro i Lombrichi chiamati per la maggior parte delle volte comunemente vermi.

Vi starete chiedendo che razza di argomento sto postando e perche' non pubblico invece qualche poesia d'amore piu' consona ad un blog ma, anche se sono consapevole di non piacere a molti, io scelgo di postare invece riflessioni che nascono da curiosita' o eventi che vivo e che reputo interessanti da condividere con qualcuno.




Guardando un programma in televisione nello specifico un'intervista ad un agricoltore che coltiva bambu' stava esponendo al giornalista la sua esperienza e il progetto che stava realizzando promuovendo l'utilizzo della terra nel modo piu' naturale possibile senza necessariamente usare pesticidi.
Ha iniziato a parlare della sua attivita' di Lombricoltura, dell'importanza di questi apparentemente inutili vermetti.





Mentre ascoltavo cresceva in me la curiosita' di saperne di piu',
la paura e il ribrezzo si stava trasfomando in rispetto.
Hanno piu’ cuori che pompano sangue rosso come quello umano, hanno piu’ reni, non hanno polmoni o branchie ma respirano attraverso la loro pelle, non hanno orecchie ne' naso ne' occhi ma hanno cellule alle loro estremita' che riconoscono il buio dalla luce...insomma pur essendo ciechi, muti e sordi riescono ad avere un ruolo importante in natura.
Sono ermafroditi cioe’ hanno sia l’apparato produttore maschile che quello femminile, hanno bisogno del partner per l’accoppiamento ma entrambi possono deporre le uova.




Si prendono cura di una delle nostre piu preziose risorse naturali: il suolo. Vitale per le piante, gli animali e per noi esserei umani.
Instancabili scavano gallerie come se arassero il terreno, cosi' facendo provvedono all'aerazione del suolo aumentando di conseguenza l'assorbimento dell'acqua e facilitando quindi la crescita delle radici.
Si nutrono di terra e di scarti vegetali e grazie alle loro ghiandole riescono a trasformare il tutto in humus ristabilendo la fertilita’ del terreno.




Affascinante leggere che il lombrico, cosi’ brutto e schifoso, ci dia una mano cosi’ importante .
“produce vita ed e’ portatore di vita”

Leggevo anche che Il lombrico appartiene ad uno dei più antichi gruppi animali scavatori terrestri,
vecchio almeno diverse centinaia di milioni di anni.
La natura ci regala ancora una volta un grande insegnamento di vita “mai sottovalutare le apparenze”




Gran rispetto quindi per lei Signor Lombrico
che da oggi in poi non chiamero’ piu’ “verme”.
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« immagine » Sono brutti e viscidi, guardarli ci fa schifo e il loro strisciare e contorcersi ci fa ribrezzo...eppure giocano un ruolo da protagonisti nell'ecosistema. Ebbene si sono proprio loro i Lombrichi chiamati per la maggior parte delle volte comunemente vermi. Vi starete chiedendo che ...
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06/10/2020 12:23:09
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Commenti

  1. Tomnook 06 ottobre 2020 ore 12:28
    Questo dimostra che non dobbiamo mai giudicare un animale solamente per il suo aspetto esteriore, ma dobbiamo conoscere la sua storia o la sua "funzione" per poi giudicare. Da oggi rispetto per il Lombrichi.
  2. k.limo56 06 ottobre 2020 ore 13:47
    Leggendo,personalmente non mi è passato per la testa che razza di argomento tratti,i tuo blog sono sempre interessanti e soprattutto si impara qualcosa che. si impara più di quel che si sapeva.
    E' giusto definirlo Signor Lombrico.
    Buona giornata e come al solito gran bel post.
  3. sn.iper59 06 ottobre 2020 ore 13:50
    Nel lombrico sono presenti ghiandole calcifere importantissime, responsabili della produzione di carbonato di calcio che è un elemento fondamentale per la crescita delle piant.

    Tra i molteplici organismi che popolano il suolo è doveroso segnalare un organismo in particolare, in grado di costruire e determinare le caratteristiche dei terreni nei quali opera. Ovviamente non è solo e non è l’unico, ma è certo che il lombrico possa dirigere favorevolmente l’attività di batteri, funghi e di una moltitudine di piccoli invertebrati.


    Nei luoghi e nei terreni dove vi sia un discreto grado di umidità il lombrico rappresenta uno dei massimi artefici della naturale fertilità. Nella fauna italiana si contano una novantina di specie differenti appartenenti a diversi ambienti. Forma, colore e dimensione variano in base alla specie. Le specie di lombrichi si dividono indicativamente in 5 categorie.

    I profondi scavatori, spesso di grandi dimensioni, che producono gallerie prevalentemente verticali nel suolo (ad esempio Eophila tellinii). Gli epigei che vivono nel fogliame e sotto lo strato più superficiale del terreno. Gli endogei che vivono prevalentemente all’interno del suolo e solo raramente emergono in superficie. Vi sono poi poche specie che vivono nei corsi d’acqua (o in prossimità di questi) o comunque in terreni molto umidi. Mentre alcune specie vivono quasi esclusivamente nel letame o nel compost e la loro presenza è quasi nulla in altri ambienti. Vi sono particolari aree geografiche che devono la fertilità e le caratteristiche del suolo proprio all’azione del lombrico.

    Non vi è ombra di dubbio che tutti contribuiscano all’evoluzione del substrato in cui vivono e operano. Ovviamente per poter operare al meglio è necessaria l’assenza di agenti chimici nocivi o di altre azioni di disturbo che siano particolarmente impattanti, e sarà fondamentale la disponibilità di sostanza organica (vegetale e/o animale), oltre ad un discreto grado di umidità. Il lombrico muore con il secco e non gradisce il caldo intenso. Sarebbe utile poter istituire all’interno delle aziende agricole anche delle “zone di rispetto” per permettere al lombrico di proliferare e riprodursi senza interferenze per poi colonizzare le altre aree (una sorta di nursery).

    L’azione del lombrico
    Potremmo paragonare il suolo ad un apparato digerente nel quale avviene una digestione ed una metabolizzazione della materia organica. Un suolo sano deve poter assimilare al meglio, e digerire, i vari residui in modo che l’intero organismo poi possa funzionare al meglio; ogni organismo deve quindi poter assimilare al meglio il proprio nutrimento. Così è per il terreno, così è per l’azienda agricola.

    Inumidimento, sminuzzamento, miscelazione e decomposizione sono le principali attività operate dal lombrico nelle quali vengono mescolate e cementate da un muco proteico la parte minerale del terreno (o roccia madre) insieme alla parte organica, formando un aggregato definito complesso Argilla-Humus. Questo complesso migliora la condizione fisiologica della pianta, e la struttura stabile che assume come conseguenza del processo di umificazione, ne impedisce il dilavamento.

    Molto piu' rispettoso del pianeta in cui viviamo di noi esseri umani cosidetti intelligenti.
  4. mb.62 28 ottobre 2020 ore 02:15
    l genere Lumbricus comprende circa 700 specie di anellidi terrestri della sottoclasse oligochaeta, tra i quali alcuni dei lombrichi più diffusi in Eurasia e Nord . sono tantissimi cmq il sapere di piu fa sempre bene

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