*** TU RICONOSCI LA DIGNITA’ ? ***

23 settembre 2020 ore 16:39 segnala


Questa domanda me la sono fatta piu’ volte quando mi e’ capitato di soffermarmi ad osservare le mani delle persone che in qualche modo presentano segni visibili del tempo e/o dall’usura causata da lavori manuali.
Sono mani da osservare, da capire e soprattutto da ascoltare…
perche’ ci raccontano molto.
Lessi una volta che le mani sono una specie di carta d’identita’ e credo che questa affermazione non sia cosi’ tanto errata.




Pulite o sporche, liscie o ruvide, curate o meno
sono comunque un racconto di vita, di lavoro e di fatica.
Guardo le mie e quelle degli altri, non tanto per fare un paragone perche’ non avrebbe senso, ma solo per osservarle meglio alla ricerca di quei piccoli dettagli che fanno la differenza.
Le donne con le mani “super”curate e le unghie lunghe mi sono sempre piaciute ma mi chiedo come facciano a lavare i piatti, pulire casa? Ci sara’ un segreto di certo (sorrido) perche’ ho provato a farle anch’io ma durano poco, si rompono e lo smalto si stacca. Forse usano dei guanti? Oppure hanno chi si sporca le mani per loro? Ehehe




Io non amo molto i guanti in genere e credetemi con il periodo passato durante il lockdown e’ stato deprimente,
ma necessario, doverli indossare continuamente.
Mi limitano il tatto e non lasciano traccia di cio’ che si fa. Avete mai provato a fare giardinaggio con i guanti? e poi riprovare a farlo senza guanti? Non c’e’ paragone!. beh stessa cosa “con preservativo o senza” (a ri sorrido) ma come detto prima spesso si rende necessario questa sorta di protezione.




Ed eccomi qui a riguardare e ammirare immagini di foto con le mani sporche.




C'e' un forte pregiudizio culturale legato al lavoro manuale, considerato adatto a persone meno istruite, poco ambiziose e generalmente appartenenti a ceti piu poveri. 50 anni fa ci dicevano: o studi oppure vai ad imparare un mestiere che poteva essere il fabbro, meccanico, falegname,panettiere,idraulico.
Oggi le nostre mani sono per lo piu’ pulite perche’ il nostro tempo ha idealizzato che il “lavoro dignitoso” e’ quello che non ti fa sporcare le mani, a differenze dei “lavori umili” e tutti cercano quello dove le mani lavorano digitando su tastiere di computer, cellulari, ecc
La tecnologia ci ha tolto il gusto della scrittura con le mani, dove i nostri caratteri esprimevano personalita’, fantasia ed era la nostra unica personale grafia che ci distingueva uni dagli altri. Siamo arrivati invece a vivere una generazione di “copiaincolla” tutto uguale.




Ma dove sono finite quelle mani, che con fatica , costruivano, aggiustavano, trasformavano la materia prima, lavoravano la terra
e avevano la loro dignita’?
Il lavoro rappresentato da una scrivania, una poltrona e un computer non potra' mai competere con l'arte di aggiustare o creare qualcosa. Mi domando quindi se il nostro futuro e' dei manager/impiegati oppure dei lavoratori manuali che con fatica svolgono lavori che molti non vogliono fare? Semplice i primi non sono indispensabili i secondi si.




Vi riassumo brevemente una storiella
“Un giovane ando’ a fare domanda per un lavoro importante in una grossa azienda. Durante il colloquio finale il direttore chiese al giovane se durante gli studi avesse usufruito di una borsa di studio ma la risposta fu no perche’ il padre fabbro aveva pagato tutto lui. Per completare il colloquio il direttore aveva un ultima richiesta da fare al giovane ed era quella di tornare il giorno dopo facendo pero’ una cosa importante per lui e cioe’ la sera stessa avrebbe dovuto lavare le mani del padre. Il giorno dopo il giovane torno' dal direttore dicendo di aver fatto cio’ che gli aveva chiesto e che per la prima volta si rese conto di quanto le mani del padre fossero callose e piene di cicatrici, con tagli ed ematomi. Si rese conto dei sacrifici che un padre fa per i propri figli. Mani che con fatica giorno dopo giorno hanno mantenuto la proprio famiglia. Quelle mani urlavano la sua dignita’ ...e lui l'aveva riconosciuta! (Ovviamente il direttore assunse quel giovane)"





Personalmente provo una grande emozione quando guardo queste mani consumate, li guardo con riverenza, li guardo come esempio, li guardo con speranza, li ammiro perche' sono degni di rispetto...riconosco la loro dignita'!


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23/09/2020 16:39:16
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Commenti

  1. Tomnook 23 settembre 2020 ore 16:48
    Devo dire che questo post in parte mi rispecchia. Le mie mani come le mani di tutti noi raccontano una storia, indipendentemente dal lavoro che svolgiamo. La mia fa parte dei lavoratori indispensabili o definiti "umili" perché essendo idraulico ho sempre le mani sporche e piene di tagli e in alcuni casi qualche scottatura. Lavoro sempre senza guanti perché come hai detto tu, con i guanti il tatto viene a mancare e non c'è cosa più bella di sentire ciò che si tocca perché ogni cosa ha la sua particolarità e il suo calore.
    Post sempre interessante e mai banale.
  2. k.limo56 23 settembre 2020 ore 20:03
    In qualche modo,a parte gli occhi,che sono lo specchio delll'anima,le mani ci dicono molto sulla persona,personalmente la penso come te,più sono consumate e meglio è.Buona serata.
  3. sn.iper59 25 settembre 2020 ore 01:11
    Raccontano più le mani di un volto. Il viso può dissimulare, divagare, ingannare, mentre le mani non mentono. E soprattutto le mani – pur essendo uniche proprio come un viso- permettono quell’anonimato che spesso è condizione necessaria per accettare di aprirsi e raccontarsi.
    Un giorno racconteranno le fatiche,anche nostre.
    Dodici ,sempre belli i tuoi post.

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