Sento

11 febbraio 2010 ore 10:34 segnala
Sento una voglia spasmodica di catturare parole per raccontare stati d'animo vissuti in silenzio.

Sento una folla di frasi che si spingono l'un l'altra per essere prese e fermate su un foglio bianco... è una necessità viscerale che in fondo ho sempre avuto...

Mi lascio cullare dalle note dei Marillion, note che con garbo aprono  le porte del mio animo provocando urti di coscienza e stati d'animo contrastanti che mi ricordano che lì in un angolo, c'è ancora qualcosa di irrisolto che mi fa sentire spaccata, come se piu' forze all'unisono si fossero messe d’accordo fra loro per rompere la mia integrità, sbriciolandola in milioni di piccoli frammenti.

Raccolgo perle di saggezza quà e la, come se fra loro ci fosse la soluzione di cui ho bisogno. Parole, anche quelle, cariche di sapienza e buoni propositi.

Mi scaldo il cuore sorseggiando una tisana bollente, mentre la musica suona ancora le sue note avvolgenti e le mie dita continuano a cercare, scrivendo, la strada corretta per uscire dal mio labirinto...

I porcospini di Schopenhauer

08 febbraio 2010 ore 13:28 segnala

Ora mi serve approfondire una questione: i porcospini di Schopenhauer e Fabio Volo! Vi spiego... Ad un certo punto del libro (di cui vi ho parlato nel post precedente)  viene citata la teoria dei porcospini di Schopenauer che dice:

 

"Un gruppo di porcospini in una giornata fredda, si stringono vicini per proteggersi col loro calore. All’inizio stanno bene, ma dopo un po’ cominciano ad avvertire le spine degli altri, allora sono costretti ad allontanarsi per non sentire il dolore. Poi il bisogno di calore li spinge nuovamente a riavvicinarsi e ancora ad allontanarsi, così che i porcospini sono continuamente sballottati avanti e indietro, spinti dai due mali, finché non ebbero trovato una moderata distanza reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione.”

(Schopenhauer, Parerga e Paralipomena, II, 2, cap. 30, 396)

Qui Fabio Volo aggiunge:

“I difetti, le abitudini, i comportamenti o le esigenze degli altri sono le spine, ognuno ha le sue. Alcuni porcospini però sono in grado di produrre molto calore interno. Questi quindi riescono a trovare la giusta distanza dagli altri o addirittura a non stare con loro.”

 

A me ha colpito molto questa metafora... la storia dei porcospini è davvero simpatica e poi descrive perfettamente quale dovrebbe essere la modalità giusta che rende i rapporti umani (e non solo) equilibrati. Si deve stare vicini ma mai sopraffare o soffocare gli altri, voi che ne pensate?

 

Tentazioni

05 febbraio 2010 ore 00:18 segnala
Oscillo lenta tra le tentazioni per non concedermi del tutto ad esse. Mi muovo silenziosa, inebriata ma vigile sulle mie pose. Assaporo sulla punta della lingua gocce di nettare rosso. Mi brucio prima di cedere, deliziandomi del momento che precede l'abbandono. Questo è il mio mutevole spazio. Qui è racchiuso tutto ciò che vaga, in modo incerto e forse contraddittorio, tra le pieghe della mia mente e del mio cuore.

Grazie Fabio

03 febbraio 2010 ore 13:45 segnala

Carissimi amici, eccomi di ritorno.  Innanzitutto ben ritrovati, mi sono presa una bella pausa di relax , immersa nella natura, tra montagne innevate e aria gelida (infatti sono  dudda raffeddata) Ho approfittato di questi giorni anche per leggere molto…l’ ultimo e’  stato il faVOLOso libro di Fabio Volo: Un Posto Nel Mondo. Leggere è un modo per avere tempo per me, per dedicarmi a me, per buttarmi in una dimensione, in una vita, in una realtà che non mi appartengono per poter finalmente sognare, con la mente e con il cuore…

E quale miglior libro per riuscire ad evadere, anche solo per un attimo, dal mondo e dalla realtà che ci circonda di uno che riesce a farti riflettere sulla tua esistenza, e sul modo in cui la stai vivendo…

 

Quando un’amica  tempo fa’  mi propose da leggere un libro di Fabio Volo devo dire che non ne ero molto convinta ,non perché non stimi l'autore, anzi,  ma solo perché lo conoscevo in una veste così diversa, comica che non pensavo potesse trasmettere tante emozioni. Questo suo libro ha superato tutte le mie aspettative, mi ha fatto riflettere, piangere, sorridere e la cosa più bella e' che ha descritto un po' anche me. Chi conosce questo lato di me, non poteva farmi regalo più gradito , si, proprio a me, che quel "posto nel mondo" ancora lo sto cercando, con una affannosa ricerca e fame, che mi ha portato a leggere il libro in poche ore, divorandolo letteralmente, sottolineando come mia abitudine i passi più toccanti, rileggendone alcune parti, riconoscendomi in molte scene, rivivendo un "sogno di vita capoverdiana"…insomma, un libro in cui ho trovato scritto quello che la mia anima cerca da tempo, una specie di spinta a tirare fuori quello che è li, in bilico tra il desiderio, il sogno e il "posso farlo", ma che quasi mi sembrava "impossibile"…e invece quando ci si trova in qualche particolare stato d'animo guarda caso si colgono tutte le cose e le persone legate allo stesso problema, allo stesso interesse…cose che prima magari nemmeno si notavano

Bravo Fabio, è proprio vero l'abito non fa il monaco. Lo avevo sottovalutato e devo dire mi sono ricreduta alla grande e per farmi perdonare scrivo questa opinione in suo onore!!

 

"Un posto nel mondo" credo sia il libro più bello scritto da Fabio Volo. E' una lettura piacevole che scorre via veloce e a tratti fa riflettere. Perfetto da leggere quando si ha bisogno di qualcosa di poco impegnativo. I temi trattati nel complesso non sono affatto superficiali ( la ricerca di sè, il dolore, la profondità dei legami affettivi) ma Volo non vi penetra a fondo, ci scivola solamente sopra. Il tutto è poi sapientemente stemperato da una irresistibile ironia. Leggerlo appaga per un attimo quella voglia di evasione che tutti noi pseudo adulti abbiamo ancora dentro nonostante i quarant’anni già compiuti da un pò....ognuno di noi ha voglia di esplodere, di vivere, di dimostrare quanto valiamo, ma pochi ne hanno davvero il coraggio. Esistono sempre delle scuse, lì nel cassetto, pronte ad uscire in ogni situazione... Ci siamo creati una corazza di scuse intorno a noi... Ma basta poco per non sprecare il nostro tempo. Non servono soldi, non serve chissà quale dose di coraggio, di strafottenza...Serve la fiducia in se stessi: Nessuno è come  noi. E' il poterci distinguere dagli altri che ci rende ricchi e ci differenzia dagli animali. Importante è amare prima di tutto se stessi, o per lo meno, conviverci in modo sano, costruttivo, poi, viene tutto naturale...l'amicizia, l'amore, la vita. Questo libro è la storia di un viaggio, non tanto nel mondo reale, quanto dentro di sè. Un viaggio che ha come punto di partenza la quotidianità di una vita banale, nella quale tutto sembra scritto e tutto omologato; e come punto di arrivo un nuovo modo di concepire la vita, forse con meno sicurezze, con meno paracaduti, ma si sa... se non rinunciamo a tutte le nostre sicurezze, se non siamo disposti a rinunciare a niente, difficilmente avremo tutto dalla vita.

Questo libro  ve lo consiglio sicuramente, perché fa vivere emozioni così profonde e forti, perché ti fa smarrire tra i tuoi pensieri, ricordi, perché ti fa ricordare cos'è la vita e cosa significa dimenticarlo.

 

PS) Con calma passero' poi a salutarvi tutti, un bacio dalla vostra gatta:-)))

 

 

Miopia

14 gennaio 2010 ore 20:26 segnala

MIOPIA.

Quella che non si cura con gli occhiali.

Perchè guardiamo senza vedere.

Perchè viviamo in un mondo di ciechi.

Perchè per vedere con chiarezza
bisogna essere coraggiosi.

Perchè per vedere con chiarezza
bisogna chiudere gli occhi.

 

Essere me stessa.

12 gennaio 2010 ore 11:07 segnala

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Essere me stessa sempre, contro tutto e contro tutti ad oltranza...anche se ciò può causare dolore a me e a chi mi circonda. Domani pagherò il prezzo della mia pazzia. Domani.

 

La regola secondo me è: quando sei a un bivio e trovi una strada che va in su e una che va in giù, piglia quella che va in su. È più facile andare in discesa, ma alla fine ti trovi in un buco. A salire c'è più speranza. È difficile, è un altro modo di vedere le cose, è una sfida, ti tiene all'erta.

(Tiziano Terzani)

 

Osservare

09 gennaio 2010 ore 23:04 segnala
Mi piace osservare le persone, capire quando riescono ad uscire, anche per pochi minuti, dal loro ruolo, dalla loro impostazione, dai loro normali atteggiamenti.

Amo ricercare momenti di autenticità, istanti in cui scivolano via barriere, sguardi che non sanno far tacere un pensiero sincero.

 

Cosa vi piace osservare nelle altre persone?

Cosa vi piace guardare nelle persone che incontrate per strada, sul bus, o che sono di fianco a voi ? Le guardate solo superficialmente o provate a capirne qualcosa?

 

11356811
Mi piace osservare le persone, capire quando riescono ad uscire, anche per pochi minuti, dal loro ruolo, dalla loro impostazione, dai loro normali atteggiamenti. Amo ricercare momenti di autenticità, istanti in cui scivolano via barriere, sguardi che non sanno far tacere un pensiero...
Post
09/01/2010 23:04:59
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
  • commenti
    comment
    Comment
    20

Domanda

08 gennaio 2010 ore 10:29 segnala

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Stare dentro
e guardare fuori....

 

O stare fuori
e guardare dentro?

 

Pensieri

06 gennaio 2010 ore 22:01 segnala

Odore intenso di aghi di pino e legno caldo.

Luce ambrata e un rumore secco di brace che arde.

Chiudo gli occhi distesa mentre la mia pelle piacevolmente brucia.

E cullo i miei pensieri nel calore della stanza, quasi sopita e ammaliata dal modo in cui il mio corpo scivola via, voglia d’ emozioni... Ma che cos’ è un’emozione?

Un istante che rapisce il pensiero?

Un attimo veloce che investe interamente il corpo?

Un brivido dolce?

Un’onda salata che ti trascina con se, quel che basta per perdere il senso della terra e del cielo e per rimetterti in piedi di nuovo, barcollante?

Un’emozione e’ la vita stessa che ti bacia sulle labbra.

Svelta, preziosa.

Che ti solletica il viso sussurrando,

Raccoglimi.

 

Il mondo e' grigio il mondo e' blu

03 gennaio 2010 ore 22:33 segnala
Oggi il cielo è grigio e indeciso. A tratti si apre, lasciando intravedere ai miei occhi la sua anima blu… poi si richiude pensoso, aspettando, riflettendo sulla possibilità di accennare un timido gioco di neve. L’inverno, ed il suo freddo, quello vero che fa male alle mani. Alzo il naso verso questo infinito che si scorge appena, queste chiazze di colore chiaro contornate da una massa sbiadita che limita il volo. Oggi non si può andare oltre quella coltre fumosa. 

E mi sento anch’io come lui, un po’ grigia e un po’ blu.  Aspetto così la neve, malinconica e quasi appesantita dalla lentezza.  Oggi non si salta e non si corre, lo lascio fare a una canzone.

 

 

Ho smesso di cercare una risposta in me. Vivo di vento e di calore, sono ogni attimo della mia vita. Sono folle tra il terrore di perdermi nel caos e la paura di una tiepida prigione. Cerco me stessa nel riflesso di un vetro. E' la luce che mi crea.