Il peso della farfalla

02 agosto 2010 ore 11:13 segnala
Due personaggi particolari: un bracconiere ed il re dei camosci!  Due vite parallele, due entità facenti parte dello stesso mondo anche se in due versanti opposti!

Ognuno unico nel suo genere, ognuno impegnato a sopravvivere ma ben coscienti dei propri limiti e dello scorrere del tempo.  In una semplice trama l’autore scioglie ricchezza di affermazioni che derivano dalla sua profonda saggezza e la conoscenza dell’animo umano e della natura!

 

"Un uomo che non frequenta donne dimentica che hanno di superiore la volontà. Un uomo non arriva a volere quanto una donna, si distrae, s’interrompe , una donna no."

 

"Le bestie stanno nel presente come vino in bottiglia, pronto ad uscire. Le bestie sanno il tempo in tempo, quando serve saperlo. Pensarci prima è rovina di uomini e non prepara alla prontezza".

 

Quanta saggezza in queste parole, quanta sapienza, quanta vita vissuta riassunta in poche parole, che se vissute possono fare la differenza. Vivere radicati nel presente per essere sempre pronti all’azione senza angosce del passato o ansie per il futuro che è sempre diverso da come lo si può immaginare!

Rimango sempre incantata  come un non credente, come si definisce l’autore, poi scriva delle espressioni come la seguente:

 

" La sua vita a spasso di stagioni era andata con il mondo. Se l’era guadagnata molte volte, ma non era roba sua. Era da restituire, sgualcita dopo averla usata. Che creditore di manica larga era quello che gliela aveva prestata fresca e se la riprendeva usata, da buttare."

 

Il finale non lo racconto però mi è rimasto impresso come basta il peso seppur leggerissimo di una farfalla, ovvero un piccolissimo elemento, una piccolissima sensazione, per fare la differenza!  E’ un bel libro che nella semplicità della storia e del suo svolgersi esprime sentimenti importanti e valori ai quali riferirsi, come il rispetto dell’avversario, la coerenza, la dirittura morale e tanto altro ancora come si evidenzia dalle frasi sopra citate. Il libro si conclude con il racconto di un’esperienza vissuta dall’autore sempre riferita alla montagna ed alla natura molto forte ed interessante nel suo esprimersi.

 

 Da "Il peso della farfalla" ( E.  De Luca)

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Due personaggi particolari: un bracconiere ed il re dei camosci!  Due vite parallele, due entità facenti parte dello stesso mondo anche se in due versanti opposti! Ognuno unico nel suo genere,...
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02/08/2010 11:13:59
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Commenti

  1. lightbreeze 02 agosto 2010 ore 11:57

    l'ho letto da poco anch'io...mi è piaciuto molto...essenziale e incisivo. (guarda caso ne ho parlato pochi minuti fa con una persona di chatta che mi aveva consigliato questo autore:-)  )

    ciao:-)

  2. vorreirinascereneve 02 agosto 2010 ore 13:03

    ti ringrazio per gli auguri!!

    ho letto questo libro qualche  mese fa e mi è piaciuto, mi ha portato in ambienti particolari e mi hanno colpito soprattutto alcune frasi, secche e meravigliose.

    ciao a presto ;)

  3. proviamoa 02 agosto 2010 ore 17:31
    hai descritto bene
    assimiliamo quanto scrive E.De Luca
    forse inciderà tra istinto e razionalità
    la storia serve e non serve
    basta poco per stravolgere i propositi
    ora che i freni sono...opzional
    e i buoni propositi...teorie
    Ser :bye

  4. charlyalto 02 agosto 2010 ore 21:34

    :-)

    :ciao

  5. PrimaDelSilenzio 04 agosto 2010 ore 16:29

    ........è solo il presente che conta.......tuffiamoci in esso e cerchiamo di fare in modo che se un futuro ci sarà...sia una conseguenza logica e razionale di ciò che siamo oggi.

    Mi è piaciuta molto la frase sulla vita che ci viene data in prestito fresca e ci viene poi tolta sgualcita, usata e.....da buttare !

    Non ho ancora letto questo libro ma provvederò......mi sembra molto interessante :-)

    Ti auguro una splendida serata :rosa

  6. tecerco 05 agosto 2010 ore 14:35

    ...la volontà, qualità prettamente femminile...la prontezza delle bestie...vita da restituire e riprendere sgualcita,usata, da buttare...il peso di una piccola farfalla che fa la differenza...rispetto dell'avversario, coerenza, dirittura morale...

    Tanti spunti di riflessione e di crescita. Mi soffermo sulla volontà. Riconosco una grande concretezza alla donna, e si spera di migliorare, noi uomini..;-)

    Ciao, Nicole. Un abbraccio.

    Tc:rosa

  7. cioccolatino111 05 agosto 2010 ore 16:20

    rieccomi...riflessioni filosofiche le tue:-))) il libro nn l'ho letto... quando avrò finito di leggere le circa 2000 pagine "i pilastri della Terra" di Follet...comincerò questo libro, che mi sembra scritto bene...

    Un uomo non arriva a volere quanto una donna, si distrae, s’interrompe , una donna no."

    una donna, se lo vuole...è + tenace di un uomo...

    ciao stelassa doro :staff:cuore:fiore

  8. rino.50 12 dicembre 2011 ore 20:12
    a volte cerchiamo come pazzi un modo per vivere meglio, e siamo così presi che diventiamo cechi. non ci accorgiamo che quello che cerchiamo è lì a portata di mano e non siamo in grado di coglierlo. che tristezza sprecare così la vita.

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