Portami a ballare...

06 marzo 2015 ore 14:03 segnala
Ho da poco commentato il post di una mia "vecchia" amica. Un post di una bellezza ancestrale, di quelli che non si leggono più. Perchè tratta di uno dei più grandi temi e dei più grandi valori della storia dell'umanità; uno dei "mostri sacri" del sentire; l'intoccabile fra gli intoccabili. Stiamo parlando della mamma. Ormai è fuori moda parlarne. Lei rimane li a fare il suo dovere, in silenzio e nessuno...e dico nessuno si ricorda di spendere, veramente col cuore, una parola per lei. Sappiamo solamente spendere 20 euro per regalarle un mazzo di fiori preconfezionato, dal fiorista, o come si usa oggi, comprarle un'azzalea che sonnecchia su una piazza della nostra bella Italia; il giorno della festa della mamma e magari....abbiam fatto tacere ancora per un anno, la nostra coscienza.
No, amici miei. Io non ci sto. Ed anche se non ho mai avuto l'onore, la gioia e l'amore di conoscere la mia, io quando leggo qualcosa che riguarda quella creatura, sono pronto a mettermi in gioco, esprimendo la mia, umilissima, opinione.
Riporto qui, prima il suo bellissimo post. Quelle parole che mi hanno fatto saltare, un respiro dal mio ciclo vitale....Eccole...bellissime...immortali...


"Lo so sembrerò sciocca, ma niente mi intenerisce di più delle mani di una mamma, spesso mi succede di parlare in maniera distaccata con delle persone, ma se mi cade lo sguardo su un colletto ben stirato un rammendo in un jeans, mi prende subito una tenerezza infinita, perchè dietro quel lavoro, ci sono le mani di una mamma, di una donna....quelle mani che ci hanno accolti accarezzati, cullati e protetti, mani che quando si appoggiavano amorevolmente sulle nostre fronti calde, avevano il potere di alleviare la nostra febbre. Mani che ci hanno vestito, nutrito, mani che hanno accarezzato le nostre teste con la speranza di cacciarci via i dispiaceri. Mani che in ogni gesto quotidiano compiono un gesto d'amore. Sarebbe bello poter avere su di noi sempre la carezza di una mamma..."


Queste parole sono state scritte da una donna che ha due anime ed ha un nome dolcissimo come il battito impercettibile delle ali di una farfalla. Uno dei nomi di donna più belli esistenti: Giulia!

Quello che io posso aggiungere è solamente quello che, secondo me, come un figlio descriverebbe l'emozione di una madre perchè io la mia non l'ho mai conosciuta se non in foto (ecco perchè amo e rispetto profondamente l'universo femminile, in tutti i suoi aspetti):

Di mia madre conosco ogni singola smorfia, ogni piccola sfumatura, ogni piccolissimo dettaglio perché in lei amo il suo modo elegante di porsi al mondo. E conosco i suoi silenzi dove mi fermo sereno ad aspettarla, e la sua gioia sempre sobria ed elegante in cui ritrovo i miei sorrisi. I suoi profumi stampati nella mente che nell’aria avverto e mi acquieto. I suoi baci tempestivi a rialzarmi quando cado e le carezze del suo sguardo mentre porge, a me, la sua mano. Ed infine adoro i territori dove mi conduce quando mi cinge con le braccia perché in quell’abbraccio riesco a scorgere una sola emozione chiara, nitida ed eterna che grida in silenzio: non temere…..io ci sono!

Ho letto poi, da qualche parte una definizione di "amore puro" che ho subito fatta mia. E' di Michelangelo da Pisa (Milo) e dice così: "Ho cercato in dizionari, romanzi e poesie una valida definizione dell'amore, che ne potesse sviscerare l'essenza. Eppure ogniqualvolta incrocio lo sguardo di una madre al cospetto d'un figlio, realizzo che secoli di parole non sono riusciti a imbrigliarne l'esuberante dolcezza, l'incondizionata longevità, l'incosciente bellezza, la fiera fragilità.


In questa foto, infine, possiamo scorgere uno degli aspetti della natura di una madre, uno dei più suggestivi: il RIFUGIO!!!


Dai mamma... ti porto a ballare....


Ciao Giulia, grazie...
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Ho da poco commentato il post di una mia "vecchia" amica. Un post di una bellezza ancestrale, di quelli che non si leggono più. Perchè tratta di uno dei più grandi temi e dei più grandi valori della storia dell'umanità; uno dei "mostri sacri" del sentire; l'intoccabile fra gli intoccabili. Stiamo...
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Con gli occhi di un bimbo....

26 febbraio 2015 ore 23:36 segnala
Come sarebbe bello guardare il mondo con gli occhi di un bimbo
alzare gli occhi al cielo e riconoscere fra le nuvole mille forme strane
fissare la volta di stelle aspettando una che cade.
Dondolarmi su un’altalena sempre più forte
per spingermi sempre più in alto
fino a che le mie mani tocchino il cielo.
Volare in alto senza ali e nuotare sul fondo del mare
magari parlando con lo squalo balena.
Costruire una casa in cima ad un albero
come ho sempre sognato.
Non badare a quello che dico
ma dir le parole così come vengono
anche se poi non significano nulla.
E ridere, ridere, ridere ancora
perché piangere è triste e noioso
Sognare solo a colori come solo i bimbi son capaci di fare
e abitare in un mondo senza confini
dove le uniche armi schizzano acqua, al mare ad agosto.
E disegnare il sole blu e il cielo giallo
e i fiori viola, alti come montagne
e dove gli uomini si tengono per mano e …tutti....sorridono a tutti!

(Libera elaborazione di qualcosa letto sul web)



Quale song più indicata per celebrare queste parole....
...ma un bimbo che ne sa....sempre azzurra non può essere l'età...
suonata e cantata da un gruppo storico e dall'emblema della musica italiana, tra un mare di ragazzi insieme a generazioni di tutti i tempi che cantavano insieme la stessa canzone... emozionante!!!!

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Come sarebbe bello guardare il mondo con gli occhi di un bimbo alzare gli occhi al cielo e riconoscere fra le nuvole mille forme strane fissare la volta di stelle aspettando una che cade. Dondolarmi su un’altalena sempre più forte per spingermi sempre più in alto fino a che le mie mani tocchino...
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Non innamorarti mai di una donna.....

12 febbraio 2015 ore 15:13 segnala
Se vuoi un consiglio…non devi mai innamorarti di una donna che sente con l’anima e parla col cuore.
Non innamorarti mai di una donna che ha cultura, che ha qualcosa di magico, che sogni e che sia folle.
Non devi mai innamorarti di una donna che sa amare fino a starci male, che vola alta anche quando è ferma e che ha piena fede in se stessa.
Non innamorarti mai di una donna che ride e piange mentre fa l'amore follemente con passione; che trasforma la sua anima ed il suo spirito in quella carne che le brucia addosso.
Non devi mai innamorarti di una donna che ama l’arte, la musica, la poesia, perché quelle emozioni, lei, le vive sulla sua pelle.
Non innamorarti mai di una donna intensa, radiosa, sicura, ribelle e irriverente.
Prega Iddio e spera sempre che non ti capiti mai di innamorarti di una donna del genere.
Perché il giorno che dovessi accorgerti di essere innamorato di una donna come questa, avrai smarrito per sempre la via della tua vita perché che rimanga accanto a te o vada via, che ti ami oppure no, da una donna così, non si torna più indietro....Mai più!

(Rielaborazione da una citazione Web)



Non innamorarti...
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Se vuoi un consiglio…non devi mai innamorarti di una donna che sente con l’anima e parla col cuore. Non innamorarti mai di una donna che ha cultura, che ha qualcosa di magico, che sogni e che sia folle. Non devi mai innamorarti di una donna che sa amare fino a starci male, che vola alta anche...
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...L'UOMO: tutto quello che non avresti mai osato chiedere!

15 gennaio 2015 ore 14:50 segnala
Tutte le categorie di uomo che una donna può incontrare nella sua vita.

Grazie ad un’approfondita indagine che dura ormai da anni, sono state stabilite tutte le categorie di uomo in cui racchiudere il genere maschile.
Vediamo a chi è mai capitata la fortuna o la sfortuna di avere avuto qualche tipo di rapporto con una delle categorie di uomo che vengono esposte di seguito.



UOMO-SESSO – Categorie di uomo
Quello che ti andrebbe di scopartelo sempre ma alla fine sei piu’ brava tu e scopri anche che e’ ritardato

IL TOCCO DI GNOCCO – Categorie di uomo
Molto simile al figo per come si presenta al primo impatto. Vedendolo la pressione sale e aumenta la salivazione, attenta a non inciampare nella mascella che di solito finisce all’altezza delle ginocchia. Sarà quasi impossibile che ti rivolga la parola, e tu probabilmente non gliela rivolgerai, intimorita da quella mistica aura che lo circonda. Frequenta un gruppo ristretto di persone (o meglio servitori) che ritiene all’altezza, anche lui di scarsa intelligenza, differisce dal figo perché col tocco di gnocco hai 0 possibilità su 10.000.000. Se però anche tu sei una Figa pazzesca, e magari riesci a portartelo a letto, scoprirai che lui più che con te scopa con se stesso: vuole farlo davanti allo specchio, e mentre sei lì, ti accorgi che lui si sta pettinando, ansima tipo attore-porno e, troppo impegnato ad autoamarsi, non si dedica all’atto sessuale, risultando per altro scarsino.

UOMO-COLLA – Categorie di uomo
Quello disperato, di solito brutto o grasso o comunque complessato che non vale molto come divertimento ma ti fa sentire importante, anche perche’ a fianco a lui sembri una cima.

LO SCASSACAZZO – Categorie di uomo
Esemplare di maschio che porta la propria ragazza ad avere tendenze suicide ogni qual volta le rivolge la parola. E’ il classico tipo che quando ti vede uscire con la minigonna si preoccupa del fatto che le tue gambe potrebbero prendere freddo, non vuole che tu esca da sola perché non hai nessun motivo per uscire senza di lui, che ti dice che il posto dove stai andando non è adatto a te…insomma tutto quello che potrebbe farti sentire in colpa o incazzare, lui te lo sbatte in faccia senza troppi complimenti e a quel punto o ti sottometti o più facilmente lo mandi a cagare.
Alla fine si sa che non gliene frega un cazzo di te ma fa il geloso per sembrare innamorato ( e perché tu non capisca che si scoperebbe volentieri la tua compagna di stanza…).

IL BRAVO BAMBINO – Categorie di uomo
Categoria apprezzabile e non molto diffusa. Sono quelli così carini, teneri e dolci che te li mangeresti di baci ogni volta che ci esci. Ti fanno sentire un po’ mamma, sembra sempre che abbiano bisogno di te e questo ti fa sentire meravigliosamente utile e importante. Si lasciano portare a spasso e dove vuoi, sono romantici e dolcissimi. Sconsigliati alle diabetiche.
Anche se è più grande di te, a volte ti senti un po’ pedofila e, dopo un po’, ti fa così tenerezza che non riesci neanche a scopartelo, quindi lo lasci e ti compri un cane.

IL BURINO – Categorie di uomo
E’ colui che, magari di aspetto non del tutto pessimo, è di un’ignoranza se non assoluta, quasi. E’ una categoria piuttosto squallida, prende infatti la faccia di bronzo del fighetto e l’essere grezzo all’inverosimile del cazzone avariato. Il burino pensa che a lui sia tutto concesso e pretende che la gente lo trovi affabile e simpatico. A volte è circondato da un impercettibile alone di mistero, che quando sta zitto sembra pensi ai problemi dell’universo, invece poi si sta solo scaccolando. E’ di carattere autoritario ed egocentrico, peccato che dato che nessuno lo caga poi diventa anche complessato. Di solito si specializza in qualcosa (se no non ha proprio nessun motivo per tirarselo), come ad esempio uno sport o qualche pratica inusuale.

UOMO-SUPPORTER – Categorie di uomo
Fa tutto quello che fai tu e ti fa credere che è perché piace anche a lui, invece è mosso principalmente da interesse fisico nei tuoi confronti. E’ quel tipo da “si, si, piangi pure sulla mia spalla che intanto ti tocco una tetta…”

IL FIGHETTO – Categorie di uomo
Il fighetto è più un atteggiamento che una prerogativa fisica. Infatti spesso è molto anonimo dal punto di vista fisico, gira con un gruppetto di altri fighetti oppure con esemplari di figo, cazzone avariato e scassacazzo. Si atteggia a padrone del mondo, con la sua sigaretta in bocca e appoggiato al motorino, guarda il mondo dall’alto della sua stupidità, ti fischia quando passi e cerca di attaccar bottone, tu, si spera, passi facendo finta di non aver sentito e lo lasci lì con un palmo di naso a chiedersi perché non ti sei accorta del grande onore che hai avuto quando ti ha rivolto la parola. Se lo tira più del tocco di gnocco (che almeno ha i suoi buoni motivi) e poi te lo porti a letto e per mettersi il preservativo lo srotola prima.
Sconsigliato a tutte quelle con un po’ di sale in zucca, se anche tu sei una fighetta, frequentalo tranquilla, in due ci si trova.

UOMO-TECHNO – Categorie di uomo
Quello che te lo fai per ore, che ha una resitenza spettacolare, ma di giorno lavora sui tetti e la cosa piu’ interessante che fa è telefonarti.

UOMO-INTELLETTUALE – Categorie di uomo
Quello che fa tanto l’intelligente, un po’ goffo, scopa benino ma non fa mai niente che sia un po’ interessante.

LO SCAZZATO – Categorie di uomo
E’ quello che non ha mai voglia di fare niente, apatico e asociale. Denigra ogni forma di divertimento che lo costringa ad alzarsi dal divano dove passa la serata sdraiato scompostamente. Quando gli rivolgi la parola sembra che ti faccia un piacere enorme a risponderti e ti guarda con una faccia come per dire :”ti sembrava il caso di disturbarmi per dirmi questa cazzata?”. A volte sogna, pensa di fare mille cose, ti fa volare nel suo universo, magari scopa anche benino, ma alla fine è sempre seduto davanti al suo cazzuto computer a farsi seghette sul sito di youporn. Sconsigliato assolutamente a ragazze attive e vitali, andare con uno così equivale alla gioia di sparasi in bocca per una ragazza solare.

IL PRINCIPE AZZURRO – Categorie di uomo
O uomo perfetto, è carino, gentile, si preoccupa per te, ti aiuta e ti consola, spesso scambiato per il figo come aspetto fisico. Passi la maggior parte del tempo con lui e te lo sposeresti dopo un paio di volte che ci sei uscita insieme. Ha una casa bellissima, come tu hai sempre sognato, una nipotina meravigliosa, legge gli stessi libri che leggi tu, è intelligente e ti porta ai concerti dei tuoi gruppi preferiti, che guarda caso sono anche i suoi preferiti.
Peccato che nessuna ne abbia mai conosciuto uno che non fosse omosessuale.

UOMO-PAPA’ – Categorie di uomo
Quello che punta sul complesso di Edipo per scoparti. Lui è maturo, vissuto, vuole aiutarti a superare le difficolta` della vita, vuole proteggerti e poi scopri che non è in grado di farsi due spaghetti e che porta i vestiti dalla mamma per farseli lavare.

UOMO-METAMORFOSI – Categorie di uomo
Quello che e`come tu lo vuoi… all’inizio ti fa tante domande sulla tua visione della vita, sul tuo uomo ideale, poi ti accorgi dei cambiamenti appuntamento dopo appuntamento… a questo punto se tu hai mentito all’inizio puoi farti 2 risate se invece sei stata sincera stai nel suo letto distrutta dal capire, dopo il suo primo orgasmo, che quel lui non esiste…
Tipini pericolosi ma facilmente riconoscibili dalla vaghezza iniziale e dai troppi “hai ragione tu…”

UOMO-COZZA – Categorie di uomo
Per chi ama il rischio e la curiosità, se riesci a far aprire la cozza potresti trovare una sorpresa. Solo che e`una cosa molto lunga, ci vuole pazienza e volontà, di solito è una persona chiusa e timida. Anche detto uomo-gratta e vinci perche` la maggior parte delle volte rimani delusa ma puo`capitare di trovare un tesoro. Tipologia di uomo rivolto alle/agli ottimisti.

IL VEGETALE AUTISTICO – Categorie di uomo
Uomo non necessariamente di aspetto sgradevole che quando lo vedi ti chiedi se Dio in questo qua si è dimenticato di soffiare un alito di vita. E’ il tipo che non si sconvolge davanti niente, quello che si volta appena se vede passare un esercito di comodini che ballano la danza del ventre. L’esemplare intrattiene lunghi silenzi con esemplari degeneranti di scazzato. Alcune ragazze trovano affascinanti questi uomini misteriosi e si innamorano sperando un giorno di trovare in loro quella scintilla di vita da accendere o qualche dote misteriosa. Poi di solito rinunciano quando vedono che dopo otto mesi sono riuscite a strappargli solo un misero ”Ciao…” ( non è che l’anno sentito, ma hanno letto il labiale, perché i vegetali non emettono mai suoni superiori ai due decibel….)

L’UOMO PALLONE – Categorie di uomo
Questa è una specie diffusissima in Italia. Si tratta di quegli esemplari che mettono il calcio al primo posto nella scala di valori. Spesso girano in branchi composti da individui tifosi della stessa squadra, o con una minoranza di altre tifoserie. Trovano un piacere perverso nel torturare con battutine sciocche e fastidiose gli amici simpatizzanti altre squadre. Di solito si commuovono vedendo una “Gazzetta dello Sport” abbandonata all’angolo della strada; i più emotivi la raccolgono con delicatezza e la depongono nel cestino (a volte ci scappa pure una lacrimuccia) e passano un buon quarto d’ora ad elencarti tutti mali della società odierna. La caratteristica principale è la pallosità dei loro discorsi (quasi unicamente inerenti al calcio). Se ne incontrano gruppi compatti allo stadio o anche nei bar la domenica. Purtroppo oltre ad essere pallosi, quando inizia la partita cambiano completamente: gli occhi si iniettano di sangue, ad ogni fallo o fuorigioco escono impronunciabili insulti dalla loro bocca e volano ceffoni. Non illudetevi di portarlo a casa prima che sia finta la partita (e speriamo che la sua squadra abbia vinto, se no si lamenterà fino a domenica prossima!).

L’UOMO STUDIOSO-LAVORATORE – Categorie di uomo
E’ quel tipo di uomo che, come l’uomo pallone, ti considera uno dei suoi impegni non al primo posto. Può essere di aspetto sgradevole, e sciatto, logorato dalla fatica del lavoro e dello studio, con i capelli sempre fuori posto e le borse sotto gli occhi, i vestiti macchiati e stropicciati e le scarpe slacciate. Però può anche essere un bel ragazzo che ha tanti altri interessi oltre a te. In questo caso si consiglia prudenza, se ti innamori di uno così stai sicura che almeno per i primi tempi tu non sarai mai importante per lui quanto lui lo è per te. Se però riesci a farlo innamorare e si prende male, potresti cominciare a guadagnare posizioni ai suoi occhi e diventare perfino il suo primo pensiero. Comunque è come un gratta e vinci, se non sei ottimista non te lo consiglio o potresti sentirti molto frustrata dal suo menefreghismo.

IL CAZZONE AVARIATO – Categorie di uomo
Detto più comunemente sfigato. E’ quell’esemplare che se lo tira tantissimo e per niente. Di aspetto per niente gradevole, si veste come un idiota, parla come un idiota e frequenta idioti. Con un cazzone avariato non farai mai un discorso serio e ragionevole, o che comunque abbia un senso logico; è come se si volesse a tutti costi che le immondizie uscissero da sole, impossibile! (infatti gli sfigati stanno sempre in gruppetti). Nei casi più degeneranti ha delle tendenze da uomo-suicidio: rutta, scorreggia e dice porcate assurde, appena ti giri ti palpa il culo e tutto questo lo diverte molto, facendolo esordire in scoppi di risa fragorose. La conseguenza più immediata è che gli molli un ceffone che lo ribalti, lasciando lì agonizzante a sguazzare nella sua scempiaggine.

IL PUTTANIERE – Categorie di uomo
Purtroppo al giorno d’oggi questa specie pullula indisturbata ovunque. E’ il classico tipo che ti dà una bottarella e via. Di aspetto carino, magari sembra pure simpatico, ma poi capisci che è solo infinitamente stronzo. Per lui la donna è quella cosa inutile attorno alla figa, quindi se non gliela dai dopo un paio di uscite lascia perdere, lui non ha tempo da perdere con te. Se sei proprio pirla ti innamori di lui e poi ci stai malissimo quando lo vedi uscire ogni sera con una diversa, cerchi in tutti i modi di conquistarlo ma è tutto inutile, lui ti dà una sbattuta e via verso l’infinito e oltre. Se comunque anche tu sei una facile e cerchi modi per darla via facilmente lo puoi trovare quasi ovunque. Stai certa che chiedendo in giro te ne indicheranno l’ubicazione.

IL FIGO – Categorie di uomo
Esemplare di maschio prestante, di fisico piacevole, sorriso smagliante e aria furbetta. Esce e bazzica con un gruppetto di fighetti o altre specie miste fra i quali sa di spiccare. Al primo impatto colpisce per la sua bellezza, più o meno evidente, e ti fa girare la testa con battutine e complimenti. Se sei carina anche tu te lo fai, se no scordatelo! Lui non si abbassa a certi livelli. Dotato di scarsa intelligenza e praticità è probabilmente bravo a letto, ma questa è anche l’unica cosa che sa fare. Dopo che ci sei uscita un paio di volte e capisci che la sua intelligenza non supera di molto quella del tuo canarino, se sei una che si accontenta di poco lasci andare avanti e continui a frequentarlo ( occhio alle corna ) oppure, se hai un po’ di buon senso, lo pianti e gli regali l’enciclopedia Encarta su cd-rom (augurandoti che sappia usare quel complicato strumento della tecnologia moderna altrimenti detto computer).

L’UOMO INVESTIMENTO – Categorie di uomo
E’ quel tipo a cui la dai se vuoi qualcosa in cambio. Di solito è ricco sfondato, vive in una casuccia a tre piani con piscina e campo da calcio personale, tutte le vasche da bagno (anche quella nel bagno della camera degli ospiti degli ospiti) hanno l’idromassaggio, i divani sono tutti assolutamente in pelle e la tv al plasma con dvd e impianto stereo da mezzo miliardo fanno la loro bella figura in salotto. Ti ricopre di regali e ti fa vivere nel lusso più assoluto, però la ricchezza non esclude che lui sia brutto o facilmente stronzo (comunque se gliela dai per i suoi soldi tu non sei molto da meno). L’uomo investimento può anche essere il tuo capo in ufficio che ha bisogno di “un incoraggiamento” per darti un aumento.

IL PRESTIGIATORE – Categorie di uomo
Dicesi prestigiatore quel tipo di ragazzo che riesce a tenere in piedi una decina di storie contemporaneamente. Si divide fra tutte le sue donne in maniera impeccabile, cercando di non far mancare niente a nessuna, a volte però è lui che giustamente ha l’emicrania. E’ di solito un tipo molto preciso e ben organizzato, molto astuto e fantasioso, meticolosissimo, ha lo spirito dell’agente segreto; tiene sempre con se un’ agenda in cui tiene tutti gli impegni, i nomi di ragazze sono ovviamente in codice (tipo: dentista 4.30, nonna 5.15, oratorio 6.20…) in caso dovesse per caso la sua agenda finire in mani sbagliate. Spesso però non siamo così tanto sceme e dopo un po’ ce ne accorgiamo, allora lo prendiamo a scarpate, altrimenti, superiamo i limiti di stupidità e battiamo il record chiedendogli di lasciare le altre nove…si si, aspetta e spera.

IL MIGLIORE AMICO – Categorie di uomo
Il vero migliore amico è quello col quale sei cresciuta insieme, avete sempre giocato insieme alla mamma e al papà, è stato il primo che ha visto il tuo primo reggiseno, tu gli hai spiegato cos’è la farfallina e lui il cosino senza nessuna malizia. Hai riso con lui e hai pianto con lui. Lui ti vuole sinceramente bene e si preoccupa davvero per te. Sei l’unica che lo conosce davvero e sai che è una persona meravigliosa. Magari non ci hai mai pensato ma potresti innamorarti di lui. Se ti innamori di lui e vuoi fare sul serio devi dirglielo chiaro e tondo, tutti gli uomini sono ingenui, il tuo amico poi ancora di più. Prima di agire però stai attenta ad essere davvero innamorata altrimenti potresti rovinare tutto quello che avete costruito in una vita.

ADORABILI ED UNICI – Categorie di uomo
Fino adesso pochissimi esemplari. Praticamente...INTROVALIBILI!
Bhè.....buona fortuna! ;-)


Seguirà a breve altro post sulle varie categorie di DONNE che un uomo può incontrare nella sua vita.

(dal Web)

Mina...a suo tempo...provò a darci qualche suggerimento...

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Tutte le categorie di uomo che una donna può incontrare nella sua vita. Grazie ad un’approfondita indagine che dura ormai da anni, sono state stabilite tutte le categorie di uomo in cui racchiudere il genere maschile. Vediamo a chi è mai capitata la fortuna o la sfortuna di avere avuto qualche...
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15/01/2015 14:50:35
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Una chat....da sogno...

13 gennaio 2015 ore 19:14 segnala
La conversazione in chat più bella, più coinvolgente, più straordianria della mia vita l'ho avuta tempo fa su un Social diverso da chatta.it dove ebbi la fortuna di incontrare la DONNA (si lo scrivo in maiuscolo) più vera, unica, eccezionale, dolce, passionale, vitale, pulsante esistente su questa terra. Una donna che non ebbe alcun problema, alcuna remora a manifestare, serenemante, ad un uomo avanti negli anni come me, le sue emozioni, la sua volontà di conoscerlo, la sua chiara volontà di volerlo come amico. Una donna che è illuminata solo da lealtà e fierezza. Una donna...come poche su questa terra!
Brevemente la storia.... Mi contatta, si presenta, mi chiede l'età e cosa facessi; la mia stuzione personale-sentimentale e dove vivevo. Le bastarono queste poche domande per capire che probabilmente io potevo essere l'uomo della sua vita. Quale grande orgoglio e piacere per me; essere corteggiato da una giovane e bella donna.
Mi scrive in privato le seguenti parole: (le riporto fedelmente qui, non cambiando neanche una virgola)



"Ti o pensato molto e se avrei il tuo numero ti chiamavo sensa penzarci due volte. A volte penzo che tu ho sei un illusione della mia mente ho sei un figlio di buona donna" (notate l'eleganza: poteva anche scrivere figlio di puttana, non avrebbe fatto una grinza) che butta la pietra e poi nasconte la mano e anche tutto il resto. E' vero che sono giovane e a 37 anni non posso capire le cose tanto indense che dici tu ma fatti sentire e che caxxo, mica ti mangio. Ti lascio il mio numero (quale preferisci Tim, Vodafone, Wind o Tre: neanche il presidente dell'ONU ha tutti questi recapiti.) Saluti e baci e abracci. “Lucefulgente” (Il nick è di fantasia ma molto simile al suo che ne esplicita molto fedelmente il temperamento ed il carattere.)


Alla lettura di queste dolcissime parole, credetemi, io piansi! Piansi non per quello che immaginate voi ma per la grandezza, la possente anima di questa donna, che stava urlava affetto, reclamava comprensione, complicità, amicizia, amore. Fu molto triste... è tutto molto triste. Ormai andiamo a velocità elevata verso alienazioni individuali senza senso, senza storia...senza futuro. Ci chiudeiamo sempre più in noi stessi. Eravamo soli....Ritorneremo SOLI! Ciò mi rattristò profondamente. Poi, il mio carattere, mi fece andare oltre e ridetti di quella sua voglia di uscire dal quel suo posto dorato e protetto, dislocato su una sedia dietro ad un monitor e pensai che....
A parte di non ricordare affatto chi era la gentile, dolce e simpaticamente sfacciata signora ma, anche se l'avessi ricordato, mi chiedo sarebbe stato l'argomento di conversazione tra me, povero, intorpidito e inopportuno uomo avanti con gli anni ed una giovane, stupenda e trascinante donna come “Lucefulgente”. Avrei potuto, magari parlarci di trascendentalità dell'anima di Kant o dell'esistenzialismo di Schopenhauer ma temo che oltre ad annoiarla tremendamente mi avrebbe deriso asserendo, serenamente, che non erano le sue marche preferite di detergente intimo o di ammorbidente dei suoi capi pregiati e magari avrebbe dubitato anche della mia identità biologica e comportamentale.
Così...ahimè, decisi, per la sua squisita fierezza relazionale non la cercai mai più! E probabilmente il mio aspetto terreno ne soffrì tremendamente. Dell'unico amore, imposssibile della mia vita non seppi mai, neanche...il nome!
Sic transit gloria mundi!




It must have been love ....Deve essere stato amore....
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La conversazione in chat più bella, più coinvolgente, più straordianria della mia vita l'ho avuta tempo fa su un Social diverso da chatta.it dove ebbi la fortuna di incontrare la DONNA (si lo scrivo in maiuscolo) più vera, unica, eccezionale, dolce, passionale, vitale, pulsante esistente su questa...
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La notte.....

09 gennaio 2015 ore 15:40 segnala
Ho sempre ritenuto che la notte (da non confondere con il buio) avesse in se qualcosa di magico. I suoi silenzi, la sua quiete, il suo abbraccio. Tutta la mia vita è stata imperniata sulla notte e, vissuta…specie di notte. Di notte ho fatto e vissuto di tutto: mi sono accorto che studiare era più semplice ed occorrevano meno ore; perché non c’erano distrazioni di sorta; c’era silenzio, quiete, serenità. Le cose da fare erano già state fatte tutte di giorno e con l’incalzare delle prime ombre della sera andava via anche la “bramosia di fare” e rimaneva solo il piacere di farsi cullare da quella quiete che, stabilita per incanto, innalzava il livello di concentrazione, rendendo le cose, tutte più semplici. Di notte ho lavorato, suonando e cantando (per pagarmi gli studi universitari) e suonare di notte ha tutto un altro sapore: mentre lavori osservi mille squarci di vita e mille volti che indossano mille maschere e solcano sapientemente un palcoscenico chiamato vita, magari sentendosi protagonisti convinti di una vita vissuta nei sogni. Di notte ho coltivato i miei interessi: le relazioni con gli altri. Gli amici li senti più amici, una donna… più donna.
Insomma il rifugiarsi nella notte non è altro (per me) che il sentire" la notte come il momento in cui ci si può fermare, rallentare, essere "invisibili", in un certo senso più leggeri, sognare stando svegli. Ed è proprio questo il sogno, di fermarsi e di dedicarsi soltanto all'attimo che si sta vivendo. E poi ci sarà tempo il giorno dopo per lasciarsi vivere ancora e "riprendere quella velocità", che forse non ci appartiene…in attesa di una nuova notte dove riprendere… a vivere.

Ho celebrato questa “bruna” signora, in un particolarissimo periodo della mia vita, scrivendo queste poche parole. Ed ora che…vado a letto presto…mi piaceva l’idea di metterle in rete…., avvicinandomi al popolo della notte, almeno a quella parte di esso che “sente” la notte come l’ho sempre…. “sentita” io.


Notte, amica fedele, discreta e silenziosa,
delle mie paure più nascoste
e delle mie speranze a te palesi.
In te ho riposto i miei anni ed i miei respiri ,
ti ho cullata nel mio possente viverti,
sussurrandoti appena le mie, a te note, emozioni,
per non svegliarti affinché tu non lasciassi svanire
i miei sogni più belli,
con l’alba che, inesorabilmente, ti annienta.





The dark sacred night....
What a wonderful world....
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Ho sempre ritenuto che la notte (da non confondere con il buio) avesse in se qualcosa di magico. I suoi silenzi, la sua quiete, il suo abbraccio. Tutta la mia vita è stata imperniata sulla notte e, vissuta…specie di notte. Di notte ho fatto e vissuto di tutto: mi sono accorto che studiare era più...
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Donna

30 dicembre 2014 ore 11:45 segnala
Non ricordo dove ho letto che il prossimo anno sarà l'anno da dedicare all'immagine DONNA e credo, con tutto me stesso, che è doveroso e giusto farlo nel migliore dei modi.
Troppe atrocità compiute nei confronti di questa creatura descrivendola, nella storia, ed ancora oggi, come un essere demoniaco ed immondo ma, credo che questa considerazione non sia altro che la paura atavica e genetica dell'uomo, di essere sopraffatto, semplicemente, da un essere...palesemente superiore.

E' meglio ricordare, prima di pubblicare uno dei passi più suggestivi dedicati ad una donna (Sant'Agostino) che... Ella viene da te, uomo ed è figlia della vita stessa; è stata creata traendo da te ma non ti appartiene; è accanto a te ma, non è una tua proprietà; puoi dare a lei tutto il tuo amore (l'unica cosa che puoi fare) ma non le tue idee ed i tuoi pensieri; puoi avere il suo corpo ma non potresti mai avere la sua anima perchè la sua anima abita uno spazio a te sconosciuto: l'eternità, dove tu non potresti arrivarci neppure in sogno; puoi solo cercare di somigliarle ma non pretendere mai che ella somigli a te. Ed anche se dovesse perdere il senno, offenderti, ferirti, ucciderti...l'unica cosa che potrai fare è solo girare le spalle e andar via sfiorandole ancora una volta, una guancia, con un ...sorrriso.



E adesso una delle belle liriche scritte per una donna. Una lettera di Sant'Agostino in cui consiglia l'uomo circa il modo in cui dovrebbe essere amata una donna, in pienezza e per sempre.


Giovane amico, se ami questo è il miracolo della vita.
Entra nel sogno con occhi aperti e vivilo con amore fermo.
Il sogno non vissuto è una stella da lasciare in cielo.
Ama la tua donna senza chiedere altro all’infuori dell’eterna
domanda che fa vivere di nostalgia i vecchi cuori.
Ma ricordati che più ti amerà e meno te lo saprà dire.
Guardala negli occhi affinché le dita si vincolino
con il disperato desiderio di unirsi ancora;
e le mani e gli occhi dicano le sicure promesse del vostro domani.
Ma ricorda ancora, che se i corpi si riflettono negli occhi,
le anime si vedono nelle sventure.
Non sentirti umiliato nel riconoscere una sua qualità che non possiedi.
Non crederti superiore poiché solo la vita dirà la vostra diversa sventura.
Non imporre la tua volontà a parole, ma soltanto con l’esempio.
Questa creatura, tua compagna di quell’ignoto cammino che è la vita,
amala e difendila, poiché domani ti potrà essere di rifugio.
E sii sincero giovane amico, se l’amore sarà forte ogni destino vi farà sorridere.
Amala come il sole che invochi al mattino.
Rispettala come un fiore che aspetta la luce dell’amore.
Sii questo per lei, e poiché questo deve essere lei per te,
ringraziate insieme Dio, che vi ha concesso la grazia più luminosa della vita!
(S. Agostino)


...e senza dire parola nel mio cuore ti porterò...
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Non ricordo dove ho letto che il prossimo anno sarà l'anno da dedicare all'immagine DONNA e credo, con tutto me stesso, che è doveroso e giusto farlo nel migliore dei modi. Troppe atrocità compiute nei confronti di questa creatura descrivendola, nella storia, ed ancora oggi, come un essere...
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Consapevolezza ed Accettazione: la soluzione!

16 dicembre 2014 ore 11:58 segnala
Molto spesso, noi “umani”, dinanzi a qualcosa che non comprendiamo, davanti a qualcosa che non accettiamo; rifiutiamo di guardare solo un centimetro più in là del nostro naso, per timore che qualcosa possa “graffiarci”, per la probabilità che potremmo soffrire se non pronti e preparati a certi eventi. Perdurando in quella particolare azione, generalmente di paura, finiamo per generare ansia, rabbia, angoscia ed altri aspetti negativi che attanagliano la nostra sfera emozionale. E per evitare quei particolari, solo iniziali, aspetti negativi, spesso smarriamo il senso vero della nostra vita, perdiamo ciò che sarebbe stato meglio per noi. Non neghiamolo; quante volte è capitato a tutti noi?
Le manifestazioni d’ansia e altre emozioni negative come rabbia, insoddisfazione, impazienza, angoscia, depressione, sono emozioni ben conosciute da molti di noi e, ahimè, dolorosamente sperimentate direttamente sulla nostra pelle.
Non pensiamo che queste affezioni dolorose dell’animo sono solo un altro regalo dei nostri tempi, solo una scoperta della nostra generazione. Questii aspetti negativi della nostra sfera emozionale sono sempre stati presenti nella storia della vita dell’uomo. Ma che cosa le determina? Quali sono le cause di quei malesseri?
La risposta è semplice. Una sola è la causa di quei particolarissimi stati d’animo: “IL RIFIUTO DI CIO’ CHE SI PRESUME ACCADRA’ o IL RIFIUTO DI CIO’ CHE E’ GIA’ ACCADUTO.
E così…
L’ansia è il rifiuto di ciò che può accadere.
La rabbia è il rifiuto di qualcosa che è accaduta o sta per accadere
L’angoscia è il rifiuto di qualcosa che sappiamo non possiamo evitare
L’impazienza è il rifiuto di aspettare ciò che arriverà a tempo debito.
La depressione è il rifiuto di ciò che è avvenuto.
Come si può notare la parola chiave è “rifiuto”.
Ma potremmo mai vivere una vita fatta di rifiuti solo per paura di generare uno stato emotivo non gradevole? Sicuramente sarebbe una "non vita! Una vita appunto di …..rifiuti! Quindi tutti gli stressor o pseudo tali che vengono ad investire la nostra sfera emozionale dovremmo guardarli come uno sprono alla vita come un’incitazione del tipo: ”dai…vivi!”
Ma la soluzione quindi, quale potrebbe essere? Ma come per la causa che li provoca, UNA SOLA: la soluzione è L’ACCETAZIONE! Ma quali sono le tecniche capaci di farci….”accettare” uno stressor? Sembra quasi un paradosso ma la domanda da porsi è se “ne vale la pena”. Ovvero se accettando quella iniziale situazione, per noi dolorosa, saremmo poi ricompensati con qualcosa di molto positivo che ci renderà definitivamente sereni e ci porterà a…”vivere meglio!” Pensiamo ad esempio ad un intervento che dobbiamo subire. Sicuramente pensare all’intervento ci spaventa, ci angoscia, ci annienta ma, se ACCETTIAMO (con razionalità=convinzione) che quello è un "passo necessario" verso il nostro benessere futuro, non sarà difficile accoglierlo serenamente. Oppure, ad esempio, un'amicizia, un rapporto di lavoro o di ollaborazione, un amore vissuto a metà (impegni di lavoro, situazioni pregresse personali, familiari, sociali, economiche, ecc.). Quante volte di fronte a queste situazioni che in qualche modo non fanno parte della nostra natura, siamo pronti a buttare tutto all’aria. Ma fermandoci un solo momento, chiediamoci se…”ne vale la pena”. Analizziamo, con serenità, se quell'amicizia, quel rapporto, quell’amore merita la nostra “ACCETTAZIONE” di quelle situazioni, per così dire negative. Se quell'amoicizia porterà i segni inconfondibili di quel meraviglioso rapporto, se quell’amore porterà i segni inconfondibili....dell’amore; se quei respiri, anche di pochi attimi, riempiono la nostra vita, non dobbiamo far altro che...ACCETTARE... l’iniziale aspetto negativo, l’iniziale compromesso con la nostra coscienza. Perché come diceva Shopenhauer nell’Amore e Dolore: "Nessun compromesso dura oltre lo spazio di un sorriso, nel momento in cui lo vivi" e con esso ti accorgi che è già svanito.
Quindi, accettazione, con estrema serenità, avendo occhi solo all’immediato “vivendi”, di tutto ciò che investe la nostra sfera relazionale ed emozionale. Accettare con serenità anche ciò che non avremmo mai accettato con serenità. Accettando, in una sorta di “razionalità forzata ma convinta”, una determinata situazione di stressor che ci sta investendo in quel momento e, quindi vivendola pienamente; potremmo verificare, senza possibilità di essere smentiti che, “ne è valsa, decisamente, la pena!”
E trovare le strade (credetemi, semplicissime) per “ACCETTARE” è…. trovare la via per la soluzione di tutto!




Già... esattamente così come sei...e per la situazione in cui vivi...

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Molto spesso, noi “umani”, dinanzi a qualcosa che non comprendiamo, davanti a qualcosa che non accettiamo; rifiutiamo di guardare solo un centimetro più in là del nostro naso, per timore che qualcosa possa “graffiarci”, per la probabilità che potremmo soffrire se non pronti e preparati a certi...
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Il mito della metà

09 dicembre 2014 ore 13:16 segnala
Oltre due anime...c'è un'anima sola....cercarsi in se stessi...oltre se stessi!

Tanti sono stati i filosofi ed i pensatori di ogni parte della terra che hanno provato a spiegare l'annosa ed instancabile ricerca della "metà complementare" degli esseri umani.

Una delle più singolari e struggenti spiegazioni la fornisce Platone nel suo “Simposio” dove esprime la "sua versione" dando voce ad un commediografo: Aristofane; che prende la parola e sviluppa la sua singolare opinione sia sull’amore che su quella ricerca particolarissima degli esseri umani; narrando un mito.
Egli prende la parola e dice: gli uomini, nella notte dei tempi, erano esseri perfetti, erano totalmente autosufficienti e non avevano bisogno di nulla e non esisteva neanche la distinzione tra uomini e donne. Ma Zeus, invidioso di tale perfezione, che un po li avvicinava a lui, li spaccò in due: distinguendo le due metà in uomini e donne e disperdendole in luoghi diversi della terra in modo che non potessero mai più trovarsi e rimanere imperfetti per sempre.
Da allora ognuno di noi è in perpetua ricerca della propria giusta metà, trovando la quale...ritorna l'antica perfezione. Ad aiutare questi esseri, ormai SOLI, viene loro in aiuto EROS il dio dell’amore, il dio più vicino all’umanità, la cui potenza rimane ancora sconosciuta a tanti ma, che trascorre il suo tempo cercando di ritrovare ed unire le due giuste metà disperse da Zeus. Ma fino ad oggi…. il suo lavoro è stato alquanto vano perché ne ha ricongiunte solo pochissime: Adamo ed Eva, Dafne e Apollo, Orfeo ed Euridice, Tristano e Isotta, Antonio e Cleopatra, Ulisse e Penelope, Paolo e Francesca, Romeo e Giulietta, Lancillotto e Ginevra, Otello e Desdemona, Napoleone e Beatrice...
Fortunati coloro che hanno potuto godere del successo di Eros. IL PUNTO ESATTO DI DUE ANIME. Chissà se qualcuno di voi può affermare, senza indugio, di rientrare in questa sparuta schiera di fortunati.
Io...bhè....vi farò sapere!


Due anime....
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Oltre due anime...c'è un'anima sola....cercarsi in se stessi...oltre se stessi! Tanti sono stati i filosofi ed i pensatori di ogni parte della terra che hanno provato a spiegare l'annosa ed instancabile ricerca della "metà complementare" degli esseri umani. « immagine » Una delle più singolari...
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E' stato il tappo dello spumante....

21 novembre 2014 ore 15:51 segnala
E' stato il tappo dello spumante.... Giornata Contro "La Violenza sulle donne" - 25 Novembre 2014

Leggo sempre più spesso della violenza sulle donne. Considerando che molti fatti non vengono denunciati e considerando l’incremento esponenziale di tale deplorevole e stomachevole fenomeno, facendo un calcolo di percentuali semplicissimo, il problema deve essere più grave di quello che sembra. E guardando un po' la cronaca degli ultimi anni, rilevo che siamo di fronte a dati, a dir poco, raccapriccianti. Ebbene si. Pare che la violenza sulle donne sia consumata in percentuali altissime. Cifre raccapriccianti, mi sembra, di aver letto.
Le cause di questo fenomeno sono da ricercare fondamentalmente nella cultura maschilista ancora fortemente presente in Italia. Gli studi scientifici, psicologici e sociologici sono moltissimi ma, credo solo pochissimi si siano presi la briga neanche di consultarli. Che la cultura maschilista sia ampiamente diffusa nel paese è evidente, basta pensare alle nostre consuetudini di tutti i giorni. Ad esempio noi riteniamo normale che la donna sia condotta al matrimonio dal padre che la consegna allo sposo: che debba cioè essere “consegnata“ da un uomo ad un altro uomo. Meno evidente è il peso di questa cultura nel determinismo dei fatti di sangue rispetto agli altri fattori sociologici e psicologici quali la povertà, l’etilismo, i tratti caratteriali violenti, fino ai disturbi di personalità o la gelosia, che è sentimento prima che cultura. La cultura maschilista del nostro paese è certamente un fastidioso retaggio del passato, del quale dovremmo cercare di liberarci ma, credo che la violenza contro le donne però, come tutti i drammi sociali, riflette un intreccio di motivazioni causali, alcune sociali, altre legate alle singole persone dei colpevoli, e la nostra cultura è solo una tra queste. La povertà, l’alcolismo, la droga, la sofferenza psichiatrica, la bassa scolarità sono fattori almeno altrettanto importanti.

Belle parole vero? Anche a me piacciono. Ma io appartengo ad una categoria di uomini molto particolare. Quella che non si ferma ai paroloni. Vengo da una cultura umanistica e so bene che la cultura è fatta di tradizione, di consuetudini ratificante dal tempo e dalla storia. Pertanto ogni qual volta non comprendo pienamente qualcosa e, prima di farmi “prendere” da paroloni, mi rivolgo alla “storia”; ovvero ad un uomo quanto più anziano possibile. Non mi importa se scolarizzato o meno e gli chiedo cosa ne pensa di quella determinata cosa. E così ho fatto anche per questa domanda. Mi sono rivolto ad un uomo di 89 anni, ancora lucido, un vegliardo provato dalla strada e dalle esperienze più tirate. Svelto di lingua e di mani. Leggete cosa ne è venuto fuori. (Ovviamente posto direttamente la traduzione in italiano).


Ecco le sue parole....
“L’uomo è individuato, nella maggior parte dei casi, purtroppo, con le parole: frustrazione, senso di inferiorità, mancanza di personalità, ignavia, codardia, impotenza.... Ma perdio...la colpa è un stata un po anche della donna. Sapeva che aveva a che fare con una delle creature più "venute male" del creato (mammone, spergiuro, vigliacco, piagnone, falso, millantatore, rinnegatore di patria, mamma e Dio, affetto da vittimismo inguaribile, geloso anche dell’aria che è di tutti) e lei che fa? Va a chiedere la parità dei sessi, l'uguaglianza tra uomo e donna? Credo che con questa sua vittoria, la donna abbia svuotato l'uomo di quel po’ di illusione che gli era rimasta, quella parvenza di di superiorità. Ora dico io, dottore caro, continua il mio “vegliardo” amico: “purtroppo, si sa, l'uomo è così; è debole, vuole avere l'illusione che sia ancora lui il "capo" e vedendosi eguagliare, se non superare per umanità, sensibilità ed intelligenza, essendo un debole reagisce in modo violento facendo della disponibilità di una donna la sua forza e della tua dolcezza il suo schifo.” “Ora non perché io abbia paura di dire quello che penso fino in fondo, mio carissimo dottore ma, mi fermo qui per non essere arrestato per apologia di reato, anche se a 89 anni mi interesserebbe poco. Mio caro il mio dottore, credo che una volta accertato, con assoluta certezza la colpevolezza del malcapitato o dello sfortunato; senza alcun processo e senza alcun tentativo di recupero, ripeto una volta accertato che è lui o lo hai colto in flagranza di reato, lo prendi, e senza gravare il contribuente di altre spese, gli infliggi una pena almeno pari a quella inflitta a quella povera sventurata, magari esponendolo ad una gogna pubblica in cui lo indichi per nome e per reato, con un cartello appeso al collo, con sopra scritto: "E adesso chi picchierai, uomo che non deve chiedere mai?" E, dottò, sentite bene: sotto al cartello ci metterei pure la mia firma: Amedeo Fortebraccio e vuless vedè chi m’he ven a rompr o’ ca….! (Trad.: …e vorrei vedere chi mi darebbe torto)


Io mi sono limitato a postare le due versioni: quella scientifica e quella della voce di un uomo senza cultura e senza storia che dopo la sua morte sarà cancellato anche il nome sull’anagrafe.
A voi….la scelta.
La mia….opinione? Non la saprete mai!



Un omaggio alla tua bellezza senza tempo e alla tua grazia oltre la storia...solo perchè sei...una donna!

Qualcosa sul tuo aspetto di stasera....
E non posso spiegare
qualcosa del tuo aspetto di stasera
toglie il fiato
È quella sensazione che ho di te, dentro
che non posso descrivere
saraà sicuramente il tuo aspetto di stasera
che mi toglie il fiato

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E' stato il tappo dello spumante.... Giornata Contro "La Violenza sulle donne" - 25 Novembre 2014 « immagine » Leggo sempre più spesso della violenza sulle donne. Considerando che molti fatti non vengono denunciati e considerando l’incremento esponenziale di tale deplorevole e stomachevole...
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21/11/2014 15:51:04
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