...prima che scorrono....i titoli di coda.

19 ottobre 2014 ore 19:12 segnala
Ero stato il primo, dopo di lei, a raccogliere la notizia. Me lo aveva detto lei. Non avevo voluto crederci, come spesso mi accadeva, quando parlavamo, negli ultimi tempi. Non le credevo quasi mai, tante me ne aveva fatte e...l'ho salutata con un laconico "ciao. mi spiace". Ed invece...è tutto vero!
Io non serbo rancori, neanche a chi mi ha fatto ripetutamente del male. Non chiedetemi perché...non lo so. Sono un istintivo, un violento, un uragano impetuoso e porto con me tutto ciò che in quel momento mi si para davanti. La mia vita mi ha portato a questo. Non cerco giustificazioni, semplicemente...lo so! Ma poi, come tutte le tempeste che si rispettano, arriva la quiete. E con lei, la quiete arrivava. Eppure me ne faceva del male; anche gratuito, anche senza un'apparente motivazione. Cercava di destabilizzarmi, di iniettarmi il siero malefico del dubbio, mi feriva, straziando le carni del mio essere uomo; eppure io dopo due giorni ero lì. Non so ancora il perché. Probabilmente perché, come me, era stata protagonista, di esperienze devastanti della vita o perché mi sentivo accomunato a lei dallo stesso "ceppo" di dolore e di atrocità. Avevamo lo stesso "padre" che ci infliggeva dolore ma, una diversa reazione.
Io, oggi, sono qui per dedicarle delle parole che scrissi per me. In certi momenti della tua vita vuoi solo star solo ma in quella solitudine vuoi, con tutte le tue forze, degli occhi amici, una mano sulla spalla, un braccio intorno al tuo, una...parola! Io non ebbi niente di tutto ciò. Ero solo...solo davvero! I miei figli con la madre non dovevano sapere. A cosa sarebbe servito? Almeno avrebbero sofferto una sola volta. Soprattutto in questo consiste l'amore! Far di tutto per far soffrire meno chi si ama.
Allora scrissi per me queste parole, che oggi, voglio dedicare a questa donna. Il nome non ha importanza. L'orrore ed il dolore non hanno mai nome.
Se ho deciso di dedicarle queste parole, scritte per me, lo faccio perché, a me quelle parole, hanno portato fortuna, la stessa fortuna che io auguro a lei per rivederla qui a "inchiodare ancora quella croce su cui crocifiggermi". Ahahahahaha.....
Spero leggerai....

"Quando io me ne andrò sarà un giorno come tanti, solo un giorno qualunque...come quelli che già sono passati o come quelli che ci sarebbero stati. Giorni che sembrano non finire mai ma, in cui ti rendi conto di quanto il tempo corra veloce e inesorabile. Giorni in cui rivedi scorrere la tua vita come in un film muto dal frame-rate accelerato. Giorni qualunque, in cui la vita ti insegue per strada, mostrandoti il tuo ultimo conto da pagare, dandoti appena il tempo di vedere quanto sia salato. E tu sei lì a pensare...Oh mio Dio non calcherò più palcoscenici dove recitare la mia parte e vedere quanto fossi stato un "bravo attore" e...magari, poi chissà, cambiare un po il finale, prima che il mondo rida o si commuova, applauda o se ne vada, prima che scorrono....i titoli di coda.
Non essere dunque triste, tanto sarai sempre criticata; gli altri....parleranno sempre male di te, dimenticando anche il rispetto della tua identità e sarà quasi impossibile incontrare sul tuo cammino qualcuno a cui piacerai esattamente come sei. Pertanto VIVI e, possibilmente senza far del male, fai sempre ciò che ti dice il cuore. La vita è una opera teatrale, una commedia che ha, purtroppo, una sola replica: la prima, senza prove iniziale, senza trucchi di scena e sempre con i riflettori puntati su di te, ed il regista sei tu; quindi ridi, urla, canta, balla, salta, gioisci... perché molto presto l'opera terminerà, il sipario calerà e, credimi, non ci sarà...nessun applauso!

Ciao "nemica mia".... torna presto...devi ancora convincermi...che finirà come hai sempre previsto...Ahahahahahahahah... e magari hai avuto sempre ragione o magari...sicuramente NO!



Mama, portami via questo ghigno, io non posso portarlo ancora.
Sta diventando buio, troppo buio per vedere ed io
mi sento come se stessi bussando alle porte del paradiso...

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Ero stato il primo, dopo di lei, a raccogliere la notizia. Me lo aveva detto lei. Non avevo voluto crederci, come spesso mi accadeva, quando parlavamo, negli ultimi tempi. Non le credevo quasi mai, tante me ne aveva fatte e...l'ho salutata con un laconico "ciao. mi spiace". Ed invece...è tutto...
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19/10/2014 19:12:05
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Commenti

  1. Evelin64 19 ottobre 2014 ore 20:40
    ...nessuna porta sarà mai chiusa mentre all'interno del cuore vi è accesa ancora una flebile luce. La terrà accostata, giusto il tempo per ritrovare la chiave che possa poi richiuderla, stavolta lasciandoci dentro solo la serenità :-)
  2. Stelladicarta.10 19 ottobre 2014 ore 22:57
    La speranza è sempre viva in tutti noi, speriamo in positivo per la tua amica :rosa
  3. 1965.Giuseppe 19 ottobre 2014 ore 23:10
    Non vorrei mai leggere post così tristi. Auguriamoci che questa persona riesca a ritrovare la strada della vita. E quando avverrà abbracciala per me. Pregherò per lei.
  4. Dr.Pentothal 19 ottobre 2014 ore 23:56
    Grazie. Grazie della vostra testimonianza. Evelin, l'idea è quella! Quando sei morso da certe "bestie" speri che quell'animale non sia affetto anche da "rabbia". Se ha anche quella la lotta è impari ma la ricerca di una serenità è l'obiettivo principale di chi vive quel tipo di..."morso". Grazie, preziosa amica.
    Stelladicarta...Bhè, credo che di carta ci sia poco in quella tua stella, almeno per ciò che riguarda il tuo cuore.
    Giuseppe, nessuno di noi vorrebbe leggerli o scriverli questi post. Le nostre preghiere avranno allora un solo obiettivo.
    Vi lascio con una nota affermazione: "quando scende la notte su di noi, per quanto il buio possa avvolgerci è la luce di quell'ultima speranza che ci farà arrivare integri al mattino.
    Grazie davvero a tutti voi.
    :rosa :rosa :rosa
  5. julia.pink 20 ottobre 2014 ore 09:20
    Ci sono rapporti fatti di odio ed amore e durano così per sempre, ma a volte paradossalmente non possiamo farne a meno, ci fanno sentire vivi, ci fanno arrabbiare e a volte sorridere, ma sono vita....un abbraccio a te e un fiore per lei.... :rosa
  6. SuorPinocchia 20 ottobre 2014 ore 10:23
    a volte si ha bisogno anche dei carnefici......
    chissà perchè... :bacio
  7. Dr.Pentothal 20 ottobre 2014 ore 10:41
    Ho la vaga impressione di essere stato un uomo davvero fortunato. Credo di aver incontrato, in questo posto, persone davvero stupende.
    Giulia...ciò che scrivi è lo specchio di un'anima superiore...e sai emozionarmi come poche...sempre! :rosa
    Tu poi, madreteresadicollodi devi sempre andare sull'introspettivo. E' vero! Si chiama executioner's syndrome ma, non è il mio caso. Il mio caso è una comunità di sofferenza. L'ho scritto anche nel blog. Ma tu come fai a saperle certe cose? Ahahaha... E bravo Pinocchio!!! :rosa
  8. SuorPinocchia 20 ottobre 2014 ore 11:15
    :lol
  9. antioco1 29 giugno 2015 ore 11:28
    quando io me ne andrò caro Marco spero di rimanere quello che sono sempre nella vita e chiudere serenamente gli occhi sperando di avere fatto solo del bene anche se e difficile e prendo la tua affermazione e la faccio mia grazie dr un abbraccio Marco ciao Ale
  10. Dr.Pentothal 29 giugno 2015 ore 12:15
    @antioco1 - S', mio caro amico. Quella è una delle poche cose che ci conforterà per il nostro ultimo viaggio: sperare di aver fatto solo del bene e da quella consapevolezza essere sereno di guardare la "Vecchia Signora" dritto negli occhi e dirle, serenamente: Ok, andiamo, sono pronto...ho già fatto il biglietto!
    Bon voyage.... :ciao

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