Genitori e figli....

15 settembre 2014 ore 14:34 segnala
Tutte le letterature del mondo sono piene di scritti, frasi, aforismi, poesie che riguardano i papà, il rapporto padre e figli. Quanti papà non hanno mai capito qual’era il loro giusto ruolo e trincerandosi dietro motivi “sempre inesistenti” non hanno mai fatto sentire la propria presenza , una parola, un gesto; e quanti figli non hanno mai compreso pienamente l’immensa ricchezza che possedevano avendo un papà attento, presente, che era sempre pronto a….tutto per i propri figli. E quasi sempre sia quei papà disattenti che quei figli superficiali hanno compreso solo in ritardo che cosa il tempo aveva divorato e hanno cercato conforto e sostegno per cercare di rimediare ai loro errori ma, proprio il tempo, implacabile e crudele ricordava loro che oramai…..non c’era più tempo! Volevo scrivere qualcosa da papà per il mio papà che non c’è più e che io non ho davvero mai conosciuto e più mi sforzavo di trovare parole adatte, più non ne trovavo alcuna; era forte il dolore che mi stringeva in una morsa il cuore da non lasciarmi lucidità ed equilibrio tali per essere giusto nelle mie parole. E ci stavo quasi per rinunciare, chiudendo tutto, quando, come per incanto mi sono imbattuto in due scritti che ho subito fatto miei, come se fossero parole che avrei voluto dire e scrivere io, esattamente quello che avevo in mente… parole che mi hanno toccato l’anima nel profondo del mio essere uomo debole sul palcoscenico della vita che vivo da uomo e da padre e allo stesso tempo forte perché ho pianto. E, credetemi, solo l’uomo che piange senza vergognarsene è un uomo forte, perchè è un uomo che...si emoziona! Voglio condividere con tutti queste parole che trovato e che ho fatte mie. Si tratta di due lettere che un papà scrive al proprio figlio e di una figlia scritta ad un padre che non c’è più. Mettetevi comodi! Qui non troverete effetti speciali, mirabilie della tecnologia, qui ci sono solo due semplici elementi: il cuore e l’anima!!! E perdio non potete far finta di niente!


Lettera di un padre a suo figlio: Se un giorno mi vedrai vecchio: se mi sporco quando mangio e non riesco a vestirmi … abbi pazienza, ricorda il tempo che ho trascorso ad insegnartelo. Se quando parlo con te ripeto sempre le stesse cose … non mi interrompere … ascoltami, quando eri piccolo dovevo raccontarti ogni sera la stessa storia finche’ non ti addormentavi. Quando non voglio lavarmi non biasimarmi e non farmi vergognare … ricordati quando dovevo correrti dietro inventando delle scuse perche’ non volevi fare il bagno. Quando vedi la mia ignoranza per le nuove tecnologie, dammi il tempo necessario e non guardarmi con quel sorrisetto ironico ho avuto tutta la pazienza per insegnarti l’abc; quando ad un certo punto non riesco a ricordare o perdo il filo del discorso … dammi il tempo necessario per ricordare e se non ci riesco non ti innervosire ….. la cosa piu’ importante non e’ quello che dico ma il mio bisogno di essere con te ed averti li che mi ascolti. Quando le mie gambe stanche non mi consentono di tenere il tuo passo non trattarmi come fossi un peso, vieni verso di me con le tue mani forti nello stesso modo con cui io l’ho fatto con te quando muovevi i tuoi primi passi. Quando dico che vorrei essere morto … non arrabbiarti un giorno comprenderai che cosa mi spinge a dirlo. Cerca di capire che alla mia età non si vive, si sopravvive. Un giorno scoprirai che nonostante i miei errori ho sempre voluto il meglio per te che ho tentato di spianarti la strada. Dammi un po’ del tuo tempo, dammi un po’ della tua pazienza, dammi una spalla su cui poggiare la testa allo stesso modo in cui io l’ho fatto per te. Aiutami a camminare, aiutami a finire i miei giorni con amore e pazienza in cambio io ti darò un sorriso e l’immenso amore che ho sempre avuto per te. Ti amo figlio mio!


Lettera di una figlia ad un papà (che non c’è più) (questa la dedico interamente ad una donna...il mio girasole, spero non me ne voglia) Ciao papà ti scrivo perché parlarti non è più possibile. Questo è il mio modo per non dimenticarti… E’ successo tutto così in fretta e troppo veloce per capirlo. In un secondo tutta la mia vita è cambiata e mai avrei pensato questo… no mai!!! Ma io devo andare avanti anche se tu adesso non sei più con me. Vivevamo pochi momenti insieme, ma ora non ce ne sarà più nemmeno uno! Quando una persona importante se ne va in realtà non se ne andrà mai e tu, parà sarai sempre con me, dentro i miei ricordi più belli. Ormai papà non ci sei più, non c è giorno che non ti pensi, non c è giorno in cui non pensi a tutto ciò che mi hai detto, a ciò che ci siamo detti negli ultimi anni. Ho mille domande in testa e nessuna risposta e mai ne avrò finché un giorno anch’io smetterò di respirare. Mi sono ritrovata sola ad affrontare il mio dolore e, tutt’ ora mi ritrovo continuamente a pensare a te e l’immagine di te non mi lascia ragionare… Io che andavo a letto la sera senza mai guardare la tv, mi addormento guardandola proprio per non pensare, per non continuare a versare lacrime… ma so che è tutto inutile. Non esistono parole di conforto, non esiste sostegno per un dolore così forte. Uno è il mio dolore, quello di averti perso, uno è il mio pentimento, non averti salutato e averti detto quanto ti amavo; una è la mia colpa: non essere stata lì con te quando sei andato via; una è la mia domanda: sei sereno ora? Domanda a cui non c è risposta, domanda che mi rifarò ogni giorno della mia vita… Si dice che “ darei tutto per un’altra occasione”…venderei solo l’anima al diavolo per rivederti solo dieci minuti e dirti tutto quello che non ti ho potuto dire, per poterti dire quanto mi manchi e quanto è grande il vuoto che mi hai lasciato! Tutto questo è impossibile, non succederà mai! L’unico elemento a mio conforto è almeno tu ora sei libero da ogni forma di dolore . Intanto mi manchi… e penso a te papà, il groppo alla gola scoppia in un pianto… i tuoi occhi, il tuo sorriso, i tuoi silenzi saranno solo un ricordo. Qualcuno ha detto che il tempo allevia il dolore, bèh, quel qualcuno aveva torto: il tempo non riempirà l’enorme vuoto che hai lasciato dentro me. Tutto quello che io davo per scontato era invece importante; nella vita nulla è banale perché da un giorno all’ altro si può perdere tutto, così come io ho perso te. Tante sono le cose che avrei voluto dirti, tutte quelle parole che un po’ per imbarazzo, un po’ per orgoglio non si dicono… MA CHE SI TRASMETTONO COL CUORE!!! Tanti rimpianti primo fra tutti non averti mai detto TI VOGLIO BENE e non averlo mai sentito dalla tua bocca.. ma penso tu l’ abbia sempre saputo nonostante i miei silenzi come io lo sapevo dai tuoi; il rimpianto di non aver avuto l’occasione di esserti di aiuto. Addio mio caro papà!!!

Ma io aggiungerei....anche se un giorno io, sono sicura, rincontrerò i tuoi occhi e sorridentoti come sempre ti dirò, semplicemente..."ciao pà"

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Tutte le letterature del mondo sono piene di scritti, frasi, aforismi, poesie che riguardano i papà, il rapporto padre e figli. Quanti papà non hanno mai capito qual’era il loro giusto ruolo e trincerandosi dietro motivi “sempre inesistenti” non hanno mai fatto sentire la propria presenza , una...
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