Le personalità Borderline....

24 settembre 2014 ore 10:55 segnala
Oggi voglio trattare di 2 argomenti (facendone due post) per aiutare un conoscente a risolvere, spero "definitivamente" i suoi problemi esitsenziali e relazionali e nel contempo accontento tutte quegli amici che mi hanno richiesto di ripubblicare anche su questo meraviglioso SN certi argomenti, da me trattati in altri "mari". Sto parlando dei due disturbi della peronalità molto frequenti oggi: la personalità borderline e la personalità evitante. Iniziamo con la personalità BORDERLINE, rimandando al prossimo post l'evitamento.

I disturbi della personalità si distinguono in 3 CLUSTER (insiemi)

Cluster A: disturbi di personalità caratterizzati da condotte strane o eccentriche.
Cluster B: comportamenti drammatici o esageratamente euforici.
Cluster C: condotte ansiose o inibite.

Nel cluster B rientrano le cosiddette personalità borderline anche se, a mio parere tali personalità , spesso manifestano tutte e tre le caratteristiche dei vari cluster. Ma la dottrina accreditata e l’accademia consolidata attuali considerano il disturbo di cui si tratta, come appartenente al cluster B. Leggendo i disturbi dei vari cluster mi viene da pensare che oggi, chi più, chi meno, siamo tutti dei soggetti con personalità disturbata, dei borderline: chi di noi, senza un apparente motivazione, non ha mai assunto dei comportamenti strani o talvolta eccentrici, chi di noi, senza una reale induzione emotiva, non è mai stato fortemente drammatico o euforico e chi di noi non ha manifestato, ingiustificatamente, condotte ansiose o inibite? Credo che anche i più noti luminari della psichiatria, della psicologia e della psicoterapia debbano fare i conti, sempre, con i loro fantasmi; magari tenendoli a bada meglio di noi ma, non credo ne siano del tutto immuni. Bhè se c’è qualcuno che non ha vissuto tali esperienze, sulla propria pelle, si faccia avanti, voglio immolarlo per i posteri, sull’altare della perfezione e dare una parvenza di Dio, all’intera umanità.

Ma veniamo alle personalità borderline, argomento richiesto espressamente da molti amici/che, che hanno avuto la sfortuna di sporcarsi le scarpe, inciampando in una "roba" con tali caratteristiche.

Ripeto, per l’ennesima volta di non essere la persona, forse più adatta a trattare questi argomenti, anche se questi argomenti furono oggetto del mio percorso universitario. Mi occupo d'altro. (diciamo più l'aspetto antropologico-filosofico della "questio"). La loro trattazione è solamente, quindi, un mio personalissimo modo “ludico” basato sull’osservazione reale di certi personaggi e sulle nozioni scolastiche acquisite nel tempo e da tempo, ahimè, ormai memorabile.

La personalità borderline («linea di confine») è una condizione psichiatrica, detta anche marginale, situata ai limiti fra le nevrosi e le psicosi.

E’ una condizione che genera un significativo livello di instabilità emotiva ed è caratterizzato da una immagine distorta di sé, da sensazioni di inutilità e dall’idea di essere fondamentalmente difettati. Tralasciando la manifestazione limite più conosciuta (ma solo perchè ecaltante) del border: quella di infliggersi del male; cerchiamo di capire chi è il nostro "personaggio". Il soggetto oscilla rapidamente lungo intensi stati di rabbia, furia, (spesso ben celata) dolore, vergogna, panico, terrore ed un feeling cronico di vuoto e solitudine, durante i quali per “sorreggersi” da quella tangibile sensazione, immaginano di essere necessariamente personaggi di forte influenza (grandi politici, strateghi militari, figure mistiche e/o agnostiche, ecc. ) Si tratta di individui che si differenziano dagli altri sia per l’elevata, quanto ben celata, impulsività, sia per una intollerabile condizione di dolore ed urgenza in cui spesso si perdono per ore. Altra caratteristica è la reattività umorale, contraddistinta da passaggi repentini che possono realizzarsi anche nell’arco di una giornata tra uno stato dell’umore ad un altro, stati disforici e periodi di eutimia . La sintomatologia cognitiva si caratterizza spesso in due modi, per la presenza di stati mentali di natura non psicotica, sia come l’idea pervasiva di essere cattivi (Hitler, Jack lo squartatore, o altro cattivo storico) e sia di essere buoni e indulgenti come Gesu Cristo, qualcuno dei suoi Angeli od anche un semplice Angelo, caduto sulla terra. Non a caso questi soggetti spesso affermano a gran voce (e ne sono convinti) che essi sono gli artefici ed i protagonisti di gesta deplorevoli oppure di interagire e/o impersonificare addirittura santi, personaggi biblici, angeli caduti dal paradiso declamando spesso interi passi o aforismi biblici.

La convinzione di “essere” è la caratteristica predominante ed essenziale di queste personalità. Loro non ammetteranno mai di non essere quello che asseriscono di essere, anzi vedranno di cattivo occhio chi tenta di distoglierli da quell’idea di certezza dell’essere.

I comportamenti cognitivi rilevabili nella loro vita in mezzo agli altri sono basati essenzialmente sulla “menzogna convinta ad oltranza” soprattutto a se stessi. Essi per rafforzarsi dell’idea di essere quello che asseriscono di essere portano all’esasperazione non verità credendole vere e scontate. In effetti essi arrivano a convincersi di NON mentire e fino alla fine si ritengono nel giusto, anzi si sentono oggetti di soprusi e di ingiustizie, sentendosi offesi degli altrui comportamenti. macchinando, dal nulla situazioni assolutamente non vere che avallino e giustifichino quei loro comportamenti distorti e aberranti.

Soluzioni? Solo passeggere e mai risolutive. Puoi solamente rimproverarlo al momento come si fa con i bambini: Basta! Stai zitto/a! Non mi va neanche di ascoltare quello che dici! In ultima analisi anche un salutare…”ACCIRET”!!! (traduz. dal napoletano: Ammazzati!”) Il point-break forte, violento, vedrete….gli farà molto bene. Si aggiusterà il suo colletto della camicia, o si drizzerà il collo della polo, emetterà un colpetto di tosse e sarà pronto per essere….”normale”.
La devastazione relazionale per tutti coloro che ne vengono a contatto, alla fine è…. dilaniante!






Quale song più indicata....Il sublime oltre l'inatteso!

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I disturbi della personalità si distinguono in 3 CLUSTER (insiemi) Cluster A: disturbi di personalità caratterizzati da condotte strane o eccentriche. Cluster B: comportamenti drammatici o esageratamente euforici. Cluster C: condotte ansiose o inibite. Nel cluster B rientrano le cosiddette...
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24/09/2014 10:55:14
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Commenti

  1. Evelin64 24 settembre 2014 ore 18:52
    Un argomento direi attuale e sicuramente da far riflettere non poco sui vari atteggiamenti, anche latenti, che in genere si scontrano con l'obiettività dei soggetti "sani".
    Concordo in toto con il tuo scritto, ma di mio ci aggiungo la capacità dissociativa del soggetto borderline, in quanto esso non è in grado di comprendere il suo comportamento. Se partiamo dal presupposto che il soggetto su citato ha delle capacità cognitive rivolte sempre sul suo ego, ci appare evidente che sia difficile farlo ridimensionare in un contesto nel quale lui si ritiene "vittima" e quindi quasi impossibile che riveda il suo collocamento al di fuori della sua visuale. Diciamo inoltre che il soggetto Borderline ha un estremo bisogno di essere al centro delle attenzioni altrui, con dei comportamenti marcati e proiettati su cio' che lui o lei credono di vedere in torno a se.
    Grazie per questo tuo testo esaustivo....Evelin :rosa
  2. Ladyblack1975 24 settembre 2014 ore 21:53
    :clap
    Madò...
  3. Dr.Pentothal 25 settembre 2014 ore 01:46
    Troppo tardi per un commento serio...ma preparatevi al peggio. Ahahahahah....Un sorriso.

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