Quelli che.... "Mi piace!"

17 ottobre 2014 ore 14:10 segnala
Credo che il fenomeno dei cd. social network come CHATTA, FACEBOOK e simili, oggi sia penetrato quasi dappertutto; addirittura ce li portiamo dietro con il telefonino; anzi quando compriamo un telefonino nuovo ci accertiamo, magari prima ancora delle sue caratteristiche tecniche, se ci sono preinstallati "feisbuk", "tuitter", "mancnugramm", ecc. ecc. Praticamente questo fenomeno ormai si è imposto, prepotentemente, come fenomeno di massa, alla stessa portata del frigorifero, della lavatrice, del televisore. Se non ne possiedi uno, se non fai parte almeno di uno di essi, "sei out", "sei perduto", "sei preistorico", "non capisci un c....". Si mangia col telefonino o il portatile accanto, si va in bagno con essi, sbarrando le porte con fiamma ossidrica e facendo creare file chilometriche fuori di esse e preoccupare, seriamente, il nonno sulla nostra salute intestinale. Ormai una famiglia tipo di 4 persone quando cerca casa, la cerca con 4 bagni e 2 camere (non si sa mai). Il fenomeno si è davvero esteso a macchia d'olio e penetrato "tra le dita" di chiunque di noi. (ragazzi, giovani, adulti, persone di terza età, casalinghe, massaie, chiromanti imporvvisate, premonitrici di catastrofi e amori eterni e sacerdotesse di verità assolute). E tutto questo è una cosa bella, tutto ciò aggrega, unisce, allarga orizzonti. Nella filosofia primordiale dei social network il concetto era questo ma, credo che oggi si stia davvero esagerando. Volendola buttare sul comico e sull'ironia ripenso ai miei figli che si rivolgono ai loro interlocutori con "sei connesso?", "condividi?", "ti piace?", "mi commenti un attimo per favore"; "mi mandi una decina di cuoricini, per favore?", "mi mandi affanc... il gatto del vicino?", ecc. ecc. Un genitore di media età come me ascolta, guarda, li guarda e sorride e spesso, anche se non "condivide" si fa una risata e tutto passa; ma i nonni di questi ragazzi sono preoccupatissimi!!! Interpellano ad esempio conoscenti e amici per chiedere di logopedisti (mia nipote parla strano), psicologi (mio nipote sembra che ha i fili imbrogliati in testa), cardiologi (mio nipote parla con i cuori), preti ed esorcisti (mia nipote parla con un televisore, è posseduta: Poltergeist), ecc. ecc.
Pensate a sti' ragazzi, ad esempio, che postano qualcosa (solite vecchie stronz....) e si acquattano dietro i monitor, come Robin Hood o come Jack lo Squartatore per vedere chi è il primo a mettere "mi piace", chi risponde con un commento, chi condivide e giù statistiche lineari complesse e conteggi astrali a 3 incognite sugli amici e i nemici che hanno messo "mi piace" o commentato quella loro stronz... postata pochi minuti prima e, la tragedia succede quando non arriva il "mi piace", la condivisione o il commento dell'amico del cuore. Panico raggelante: Ahhhhhhhhhggggggghhhh...gli tolgo immediatamente l'amicizia! Ma cara, prima di farlo, domani chiedigli spiegazioni, magari ha avuto un contrattempo, la linea interrotta, la lavatrice rotta che ha allagato la casa, un terremoto... NO! Non mi frega un c.... Ormai è fuori dalle mie amicizie. Ormai si è giocata la vita! E domani scopriamo che ieri, proprio in quel momento, stava spirando, dipartendo, lasciando questo mondo infame il nonno o la nonna e magari il poverino con poca carne che balla come un cavallo non se l'è sentita, di lasciare il nonno o la nonna a schiattare da soli per venirti a mettere, subito quel c....di "mi piace"!
A parte tutti gli scherzi, credo sia arrivato il momento, di aggiornarli sti' social. Proporio per evitare certi malintesi e perdere, per sempre un amico. Dopo tanti anni siamo ancora ai semplici "MI PIACE", "COMMENTA" e "CONDIVIDI". Troppo poco per i miliardi di emozioni che "affliggono" sti' ragazzi. Io poroporrei di aggiungere altre e svariate "azioni", magari iconizzate da utilizzare per determinate tipologie di occasioni o di evenienze, anche eccezionali. Un'idea potrebbe essere, ad esempio..."MI PIACE MOLTO", MI PIACE POCO MA GIUSTO PER NON SENTIRTI", CONDIVIDO A META', "ZITTO", MA FAMMI IL PIACERE", "GUARDAMI NEGLI OCCHI", "VAFFFAN", "ASPETTA UN ATTIMO E' MORTA NONNA", "SONO SOTTO LA DOCCIA MA POI VENGO E TI SPARO IL COMMENTO", "MI DAI IL TEMPO DI MORIRE?..." Ecc. ecc.
In questo modo, particolari persone suscettibilissime e socialnetworkdipendenti non se la prendono tanto, non si offendono e magari davvero non ce la tolgono quella tanto preziosa amicizia, a cui teniamo tutti, la terranno stretta nonostante il non immediato riscontro e non vivranno solamente per quel nostro c....di...MI PIACE!





Ecco, ad esempio, quali potrebbero essere le nuove icone dei nuovi status....



Insomma roba da.....Quelli che .....

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Credo che il fenomeno dei cd. social network come CHATTA, FACEBOOK, e simili, oggi sia penetrato quasi dappertutto; addirittura ce li portiamo dietro con il telefono; anzi quando compriamo un telefonino nuovo ci accertiamo, magari prima delle caratteristiche tecniche, se ha preinstallato "feisbuk",...
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17/10/2014 14:10:23
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Commenti

  1. julia.pink 17 ottobre 2014 ore 15:59
    Mi hai fatto ridere :hoho :hoho
  2. Dr.Pentothal 17 ottobre 2014 ore 16:25
    Era quella l'idea! Ricorda dolce Giulia che ciò che unisce due persone, oltre l'affetto, la stima e l'amicizia sono le risate!
    Chapeau à une telle douceur :rosa
  3. SuorPinocchia 17 ottobre 2014 ore 16:53
    Il post fa sorridere...ma tutto questo portato nella realtà è preoccupante...

    sti ragazzi non socializzano piu.. hanno tanti amici su fb ma in realtà vivono quasi soli... sanno comunicare piu tramite whatsapp che non di persona...

    ormai sembrano zombie attacchi agli schermi.....

    con mio figlio piu piccolo è stata quasi una lotta all'ultimo telefonino per far si che venisse a tavola e lo lasciasse in camera... almeno a tavola cacchio.. !!!!

    e come cercava di fregarmi lanciavo il cellulare fuori dlla finestra...

    una volta al mcdonalds invece di parlare con noi 'spippolava' sotto il tavolo al cellulare.. gliel'ho preso e gettato in mezzo al locale...

    ovviamente il cellulare si è frantumato in mille pezzi... la gente si è voltata verso di me.......

    e mio figlio ha esclamato:

    'tu sei pazza!!!'

    ebbene si sono pazza.. ma questa corsa ai social.. ai cellulari sempre piu ultramoderni .. a me irrita...

    son proprio curiosa di vedere dove arriveranno in questo modo........

    una società di zombie... sicuro!!!
  4. Dr.Pentothal 17 ottobre 2014 ore 17:15
    Bravissima!!!! Non smetti mai di meravigliarmi. Sei la narrastorie del nostro quotisiano, lo specchio fedele, di tutto ciò che ci circonda. Complimant!

    Secondo me nelle camerette di tutti i ragazzi ci dovrebbe essere il seguente banner:

    "Mai fidarsi della MELA!
    Una certa Eva ha condannato l'umanità
    Biancaneve ci stava lasciando le penne
    Il figlio, certo Gualtierino, di quel cog...svizzero, Guglielmo Tell, ci stava rimettendo la testa
    E Steve Jobs ci ha reso tutti degli....ZOMBIE!"

    Credo che sti' ragazzi, magari, leggendolo spesso si daranno una mossa e potranno VIVERLA questa vita. Probabilmente non hanno ancora capito che è...una sola!
    Ma sai...quello che mi preoccupa non sono tanto i ragazzi dai 10 ai 25; quelli avranno sempre il tempo di pagarsi uno psicoterapeuta bravo. A me preoccupano, piuttosto, i ragazzi dai 40 ai 90...
  5. SuorPinocchia 17 ottobre 2014 ore 17:20
    lo dico spesso a mio figlio..

    mentre scrivi dentro quel cellulare la vita fuori corre...

    e un giorno ti pentirai di aver lasciato passare gli anni migliori a leggere 'bischerate' dentro a un telefono....

    :rosa
  6. Dr.Pentothal 17 ottobre 2014 ore 17:26
    Bischerare..... Sotto questo apsetto stai tranquilla...mal comune mezzo gaudio. I 3/4 della popolazione mondiale bischera. Diceva Shaw..."il mondo va verso la stupidità". Facci caso...in giro...la gente non parla più. Urla, si dimena, emette rumori, mugugni, ti ammazza per una gazzosa e ti osanna se li definisci stupidi perchè la stupidità non ha mai confini e loro, almeno in questo, si sentono...grandi!
  7. cignonero999 18 ottobre 2014 ore 16:42
    Vero...anche se ostento un olimpico distacco...qualche mi piace mancato, un po' di fastidio me lo ha dato!!! :-))
  8. Dr.Pentothal 18 ottobre 2014 ore 17:45
    W la sincerità. Vedi Cigno? Ne siamo presi...invischiati..."tirati dentro". L'importanza è razionalizzarlo e...distaccarsi. Ti pare? ;-)
    Un sorriso.
  9. cignonero999 18 ottobre 2014 ore 17:50
    :-)) ricambio!!! Il segreto nella vita non solo nei social..è distaccarsi..un passo indietro e il quadro si vede meglio..altrimenti sono solo macchie di colore!!!
  10. serenella21 18 ottobre 2014 ore 20:01
    ti metto mipiace''
    ma odio fb :gun
    tanto chatta è sorella di fb:many
    uguale uguale anke con i messaggi
    ciao:ok
  11. Evelin64 18 ottobre 2014 ore 21:58
    La realtà ha superato di molto la fantasia...è questo il vero problema esistenziale ;-) So' che hai compreso, d'altronde con te bastano poche parole :-)
  12. Dr.Pentothal 18 ottobre 2014 ore 22:59
    È come dire ci vuole vita nella fortuna... Grande Evelin. Immagini il mondo come sarebbe quieto e tranquillo se tutti avessero la sensibilità del comprendere come quella di gente come te e Cla? Si...poche parole. Convengo!
  13. Laclaudia65 19 ottobre 2014 ore 06:41
    :-) quante guerre per quel contatore che stabiliva probabilmente l'audience (ovviamente falsato). L'unico contatore che temo è quello di casa mia che gira troppo velocemente ma questa è altra storia.
  14. Dr.Pentothal 19 ottobre 2014 ore 09:05
    Beate voi che pensate a vari contatori, di chatta, dell'Enel, dell'acqua....Io penso soprattutto a quelli del cuore e dell'anima e al modo di farli scattare sempre per cose e persone che vivranno nei miei respiri; come ho sempre fatto e come poi mi hai perfezionato la tecnica tu, dolce Cla. :cuore :bacio :rosa
  15. AllegroRagazzo.Morto 23 ottobre 2014 ore 17:05
    ciao,

    In fondo i rapporti tra individui sono sempre esistiti dalla comparsa del secondo individuo, prima ammetto fossero quanto meno in nuce. Questi rapporti, relazioni, iterazioni, conflitti sono sempre stati di vario tipo intensissimi, normali, freddi, atavici, insofferenti... tempo che vai, locuzione che trovi... o forse meglio dire click che trovi...

    Un tempo reaccoglievo i miei pensieri su fogli appuntati con una graffetta alla meno peggio, adesso li scrivo allo stesso modo usando una tastiera o altra protesi emozionale e a volte ritorno ai miei fogli, non sono cambiato da quando usassi carta e penna e non cambierò.

    Fondamentalmente non è il mezzo o il tramite... nemmeno il tempo... si cambia perché si vuol cambiare (o ci si adatta) perché non si è a conoscenza di un modo alternativo, a noi confacente in modo più appropriato...
  16. Dr.Pentothal 23 ottobre 2014 ore 17:29
    Ciao AllegroRagazzo, grazie di essere giunto fin qui.
    Il problema è sempre lo stesso: l'esasperazione! Tutto può "far male" se ingurgitato in dosi massicce ed eccessive e tutto può essere benefico se ponderato, soppesato, valutato, assunto con parsimonia. Il problema è solo quello. A tutti fa picaere ricevere un "MI PIACE" ma, se iniziamo a fare dei drammi esistenziali perchè non arrivano...bhè c'è dea rivedere qualcosa in noi...insieme ad un buon primario o un buon esorcista. D'altronde anche nella vita...non possimao piacere a tutti. Sai che noia!!! Ahahahaha.....
    Ciao ragazzo....e ...grazie.
  17. AllegroRagazzo.Morto 23 ottobre 2014 ore 17:38
    Dr.Pentothal: grazie a te per i pensieri che condividi, leggo sempre con piacere anche in codesta forma. Probabilmente è da un lato la mancanza di esperienza che porta a raggiungere determinati picchi di esasperazione e di vere e proprie nevrosi. L'esperienza deve accumularsi e se questa non basti, servirà solo altro tempo e se questo non dovesse bastare... beh prima o poi il tempo si esaurisce.

    E se qualcuno potesse arrivare a pensare che data la mia tolleranza al vorticoso interpretare di azioni, pensieri ed azioni che spesso altri utilizzano/percepiscono/credono... io sono fondamentalmente uno sfegatato fan del (nostro) genere umano. La storia insegna... anzi... non insegna affatto.
  18. Dr.Pentothal 23 ottobre 2014 ore 17:48
    Non credo sia la mancanza di esperienza ma solo la "viltà" esasperata della "stirpe" umanità e del suo modo protagonistico di interprtarla.
    Sic transit gloria mundi....
  19. AllegroRagazzo.Morto 23 ottobre 2014 ore 17:52
    Dr.Pentothal: anche questo è vero e in fondo, aggiungo anche che si solesse dire un tempo che la via per le cose (più o meno aggiungo io) alte sia piena di asperità...
  20. Dr.Pentothal 23 ottobre 2014 ore 21:57
    L'unica nostra vera maestra per le cose delle umane genti non è altro che la storia. Senza di essa saremmo niente e tutto sarebbe sempre nuovo ma non sapremmo se bello o se brutto. Saluti RagazzoAllegro.

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