Tracce di me

18 maggio 2022 ore 08:51 segnala


Ho usato inutili parole di fuoco per disegnare la passione, per poi trovarmi l’anima affondata nelle sabbie mobili della solitudine. Per questo ho spesso dovuto dare senso al distacco forzando la mia volontà, obbligandomi ad interrompere rapporti che pensavo reali ma che erano profondamente inesistenti. Qualche volta ho dovuto strapparmi l’amore dal cuore solo perché mi sono perso nell’illusione che fosse realtà.

Quindi ho lentamente ripercorso quelle mie inutili tracce lasciate nel tempo, talune scritte con falsa intensità allo scopo di compiacere chi mi stava solo avvelenando con l’arte della menzogna, altre invece provenienti da mondi talmente lontani e artificiali da risultare troppo distanti per essere visitati. Da qui ho compreso che ciascuno è solo nel momento in cui sceglie di esserlo per propria colpa od incapacità. In realtà non c’è mai stato complotto contro la sua persona, perché quella scelta di essere solo viandante senza cittadinanza è stata volutamente consapevole.

Così mi sono deciso a lasciare che la luce della ragione illuminasse il mio percorso, in modo da rendere il respiro della vita più sopportabile a quel cuore che sembrava irrimediabilmente perduto, che invece era solo addormentato. Distanza ed emozione, senso del distacco e sorrisi celati alla vista, sono diventate solo indifferenti vocali e consonanti, cessando per sempre di essere lame leggere infilate sino all’osso nella mia carne viva e sanguinante.

Ho voluto scrivere tutto questo per lasciare traccia di me a quei fantasmi qui presenti ma nascosti, ma sempre pericolosamente distanti. A tutti loro dedico le mie parole. A loro che come luci che si accendono e spengono al solo scopo di spiarti l’anima, dedico il mio pensiero di uomo risorto, redento e felice per la loro assenza. Per loro, spiriti inquieti e senza futuro, lascerò memoria del passaggio della mia anima che loro non avranno mai, perché semplicemente non la meritano.
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18/05/2022 08:51:24
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Commenti

  1. LupaOltremare 18 maggio 2022 ore 11:40
    pochi grammi dei quali prendersi cura.
  2. apprezzaciochesei 18 maggio 2022 ore 11:53
    Molto profondo ciò che hai scritto.
    Credo che questo nodo in gola mi impedisca di avere parole da spendere per commentare,ma nello stesso tempo capisco che nn è possibile farlo.la sofferenza fa parte della vita...un giorno si gioisce in un altro si soffre...più si va avanti con gli anni e più si diventa saggi...tutti i pensieri passano prima da un diario o da foglietti di carta sparsi qua e là...scrivere nn è solitudine...e regalarsi a noi stessi anche se a volte siamo tristi...o felici.. scrivere aiuta ognuno di noi ad esternare gioie e dolori...scrivere è condivisione, e riflessioni e pensieri le sconfitte e le rabbie represse che depauperano le menti e le rendono sterili drappi nel buio della notte più tenebrosa... si deve sempre rialzare anche se il dolore a volte ti fa morire dentro, bisogna saper superare facendo affidamento alla propria forza...riponendo la fiducia anche in chi ci sta vicino e si prodiga per te...e avere speranza nel futuro.ti sono accanto nel battito della tua anima anche se muta il mio cuore che parla alla mia anima
    nulla è vietato alla forza dell'amore e alla lama della spada...anche se rudimentale ha la leggerezza della seta...il tuo incedere nelle parole...con quella passione che desta l'anima...anche io sono una dannata nomade... cammino scalza verso quell orizzonte che spesso è irraggiungibile...nel deserto delle ore solo il miraggio guarisce le ferite
    è conoscere, scoprire cosa c'è al di là ..e in quell'attimo il nostro fardello di vita anche se molto spesso doloroso pesa un pò meno...sorridi alla vita che ti circonda con l'animo al sole di ogni giorno nuovo che si affaccia alla vita e il cuore che gioisce dei buoni sentimenti...spazzando via le nubi...come amica cullerò il tuo dolore come meglio posso affinchè la solitudine nn diventi un labirinto da cui nn poter più ritrovare la luce.
    Un sorriso.

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