Dimensioni di un amore

14 luglio 2020 ore 18:02 segnala


Inevitabilmente si parla d’amore, per negarlo o definirlo o condizionarlo a un’idea che sosteniamo con rifiuto o speranza, per illusione o ricordo. Sempre si parla d’amore. Il vecchio ne accennò nel generico distacco che attribuiva al suo passato, ormai confinato in miniere di sale, con strati di quarzo e qualche gemma perduta. Gli dissi che non mi sembrava poi così vecchio, mi rispose che forse era vero e tuttavia non desiderare altro era un approccio verso quanto è irreversibile. Fu così che il nostro parlarci spiegò, sul prato verde dove eravamo, lunghe pergamene di ricordi. Parlava di strategie e tattiche di anni lontani, rideva con rapide intermittenze silenziose, indugiava su nomi e dubbiose allusioni, scelte imposte o subite, epiloghi, lontananze, ritorni. Dalle sue parole emergevano puntuali i sempre e i mai più, a sigillare emozioni protette da chiavistelli su scatole vuote. Lo ascoltavo e pensavo a quella quantistica dell’amore che raccoglie in un algoritmo irreale il comune denominatore e i sintomi crescenti che l’accompagnano. Il nostro andare percorreva dimensioni calate nel tempo, con un allora, un prima e un dopo, erano scintille immateriali fra quanto avvenuto e non sempre voluto. Vagava nelle misteriose variabili che disegnano la vita. Mi piace ricordare quel discorso senza pretese, dove alla fine ripudiava le armature dell’invulnerabilità, l’ostinata conservazione di quel niente che esula dai sentimenti. Certo non si cambia, nessuno può cambiare mai e se possibile non ci si butta nelle crudeli illusioni di quanto non esiste. Ogni amore ha la sua dimensione, sia pure nei limiti della lontananza e dell’improbabile. In un luogo sconosciuto dove la candela è accesa per un comune desiderio di luce, anche se la cera lentamente cala e finisce. In una magia dove tutto sembra eterno, almeno fin che dura.
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14/07/2020 18:02:35
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Commenti

  1. Traparentesi 14 luglio 2020 ore 19:53
    Stupendo :cuore
  2. ombra.dargento 14 luglio 2020 ore 23:00
    universo parallelo congiunto all'anima, lontano ed improbabile, prossimo e possibile.

    :rosa

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