Magnificat

05 settembre 2020 ore 12:09 segnala

La Via della Croce si snoda fra polvere e rovi, è tremulo sentiero senza orizzonte nella lontananza assetata di bianche calure. Conosce il tempo della prova nei giorni di pena, per amore o per addio, nella solitudine di un incompiuto cammino. Me lo dissero le lacrime silenziose di Maria di Betlemme a primavera, quando correvo bambino nei viottoli dell'orto. Aveva un vestito a fiori e il volto radioso di Grace, celava tra salvia e rosmarino la malinconica mestizia di un dolore. Maria di Cleofa, la incontrai al teatro anatomico dell'Università, le mie parole gli donavano l’estasi del Battista immerso nel Giordano. Percorremmo strade di velluto e asfalto, nella lacera libertà dei piedi nudi e dei patti di sangue.
Ci lasciammo al bivio di Mercurio, protettore dei ladri, nella contemplazione del Golgota ai confini del cielo. Giunse infine Maria di Magdala, nell'immensità di un amore incline alla palude dei miei anni, il migliore, il peggiore. Aveva lunghi capelli e donava amplessi con olio profumato, peccato e riscatto. Lapidata e risorta tante volte quante le bende di Lazzaro. Maddalena, cortigiana dal color caffellatte tiepido, con labbra vermiglie e le chiavi di Geenna e Paradiso. Come tutto è lontano in questo tempo di estatici silenzi, dove alla grata delle mani si oppone il nulla. Tre donne, ora come allora, ai piedi di una croce per un Magnificat di speranza.
e1da71d2-96aa-46c7-b3c2-a8290503caa6
« immagine » La Via della Croce si snoda fra polvere e rovi, è tremulo sentiero senza orizzonte nella lontananza assetata di bianche calure. Conosce il tempo della prova nei giorni di pena, per amore o per addio, nella solitudine di un incompiuto cammino. Me lo dissero le lacrime silenziose di Ma...
Post
05/09/2020 12:09:21
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    8

Commenti

  1. nessun.attesa 05 settembre 2020 ore 12:40
    E' sempre un piacere leggerti.

    Buona giornata.
  2. EtruscanLady 07 settembre 2020 ore 08:53
    Il nome di Maria ha un che di magico, ed è a Lei che ci rivolgiamo nel bisogno, a quella Lei come Madre di tutti e nel mio caso anche a mia madre che sono certa mi guarderà da lassù ed il suo nome era Maria Lina. Un nome che associo alla speranza di un mondo migliore per me, per tutti.

    Mina come al solito supera se stessa nell'interpretazione di questo meraviglioso cantico.
    Buona Giornata :-)
  3. chissadoveequando 07 settembre 2020 ore 12:25
    I tuoi post sono sempre suggestivi e immergono in atmosfere di altri tempi e luoghi, dove hai la straordinaria capacità di far immaginare la tua presenza.Hai tutta la mia ammirazione. Buona giornata.
  4. ombra.dargento 07 settembre 2020 ore 12:37
    grembo e carezza, l'arcaico patto con la vita sfida il destino armato fino ai denti. un cantico consola il desolato silenzio della fine, culla neonata fierezza.

    :rosa
  5. dolcecarrie 16 settembre 2020 ore 21:29

    Il canto di lode intonato da Maria nella visita alla cugina Elisabetta.
    Un saluto Silvano :rosa

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.