Palinsesti

19 settembre 2020 ore 21:52 segnala


I palinsesti sono pergamene che celano il malinconico mistero dell’appartenenza. Sono tumuli del tempo andato che corrono fra cuore e memoria, al tenue chiarore di albe sopravvissute. Rivedo nell'aula la fiamma colorata di un fornello chimico e l'ambulante che spezza il torrone con l'enorme coltello, allo sciamare d’argento dei ragazzi fuori di scuola. Cominciava così i Ragazzi della via Pal, nella stessa lontananza degli anni smarriti. Io sulle rive del Brenta, nell’antico lazzaretto medievale con due sezioni per una sola maestra, a Budapest, in un palazzo barocco, Nemeksek il figlio del piccolo sarto. Io in bicicletta, lui sull’Omnibus a cavalli diretto all’Orto Botanico, ed era lo stesso sole, l’identica poesia, il medesimo orgoglio che la vita racchiude tra nuvole e prati. Tutto quello che ci segue senza fine, fosse lo sguardo del vecchio bidello con ampolla e calamaio, o le carte geografiche appese al muro, con la Sardegna nella lontananza del Mediterraneo e al centro l’Impero d’Austria – Ungheria. Da quei fogli, se appena rimuovo la cera, raddrizzo i lembi macerati, emergono improvvisi János Boka, Dezso Gerèb, Pàl Kolnay, Feri Atz nella morbida monotonia della pioggia sull'erba di una primavera tardiva. Nell'attesa di un tempo a venire meraviglioso e perduto, ricco di aurore boreali e primavere fiorite, baltici inverni e spiagge assolate. Legato alle mie cellule, come un amore di sangue e d’inchiostro che dura per sempre.

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« immagine » I palinsesti sono antiche pergamene che celano il malinconico mistero dell’appartenenza. Sono tumuli del tempo andato che si snoda fra cuore e memoria, al tenue chiarore di albe sopravvissute. Rivedo nell'aula la fiamma colorata di un fornello chimico e l'ambulante che spezza il torr...
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19/09/2020 21:52:07
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Commenti

  1. chissadoveequando 20 settembre 2020 ore 10:30
    Buongiorno. Ho un lontano ricordo dei ragazzi della via Pal. Mi pare di ricordare una guerra dei bottoni.Solitudine e fratellanza. Io frequento la riviera del Brenta, più precisamente il paese con lo squero.E'un luogo bellissimo in tutte le stagioni. Ancora complimenti per le atmosfere che sai creare da qualsiasi tipo di spunto. Buona giornata!
  2. nessun.attesa 21 settembre 2020 ore 10:51
    I tuoi post sono "cinematografici". Riescono sempre a catturarmi.
    Buona giornata.
  3. ombra.dargento 21 settembre 2020 ore 16:47
    stagioni del cuore si rincorrono, senza sosta, senza pace, per sempre.

    :rosa
  4. EtruscanLady 22 settembre 2020 ore 08:21
    La memoria attiva è lo strumento che ci permette di non dimenticare mai tutto quanto nella vita abbiamo visto, vissuto, ascoltato, letto. In ogni tempo, come appunto leggere un libro o ascoltare una bella melodia ci permettono attraverso la memoria di ricordare il nostro passato. Puoi cercare di cancellare quanto vuoi ma tutto resta lì, indelebile.
    Vero anche che siamo tutti cittadini di questo mondo e, come tali, dovremmo avere gli stessi diritti ma insieme a questi anche i doveri del rispetto verso gli altri.
    Buona Giornata :rosa
  5. jesuis.Arlequin 23 settembre 2020 ore 13:48
    Bello. In fondo noi siamo i nostri ricordi.

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