Perdonare

15 ottobre 2016 ore 00:07 segnala


" Il vetro del convoglio tra lande desolate dell’animo è sporco; un impiastro tra ruggine di rotaie, sudore, odore di cibo e schiamazzi. Ricordi forse solo immaginati o rimossi. Adesso, soltanto il perdono è l'unica via d’uscita, la sola possibilità per allontanare il tango dell'addio, interrompere il circolo dove il protagonista è vittima e assassino. Chi entra nella mia vita deve uscirne rapidamente, senza l’opportunità di capire, rimbalzando sulla corazza coriacea ed affusolata delle mani perdute. E’ necessario ripetere, come un mantra inquietante, il rito dell’abbandono. Quasi un atto magico, religioso, per rievocare il dolore provato, espiazione, assimilazione dei peccati. A chi cresce in me, vorrei chiedere troppe cose, la stanza è sempre piena di gente e non posso mai dire quello che provo. Va bene così, lasciare riesce meglio se evito il coinvolgimento. Meglio abbandonare prima di essere abbandonati, nessuna opzione possibile, decisioni affrettate, poco spazio disponibile per abbracci caldi e amorevoli, emozioni perdute prima ancora d’essere respirate, lette negli occhi altrui. L’afrore d’incenso e di corpi mal lavati, racchiusi in gusci di tessuto bianco e nero come goffi pinguini, turbano il mio sonno. Il vetro della camera, unico oblò per spiare la vita che freme oltre le pareti della prigione, aveva la superficie impiastricciata dall'alito malsano di uomini in nero, dalle grida solidificate dei giovani corpi incatenati alle cerimonie dell’addio. Perdonare ogni colpa, perdonare, unica liberazione, arduo compito, eredità infausta lasciata dai tutori, i carnefici. "
Il mio laccio.


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15/10/2016 00:07:51
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Commenti

  1. Cicala.SRsiciliana 15 ottobre 2016 ore 13:21
    Chi nel suo vagabondare non è stata vittima ed assassino? Chi non ha portato a casa trofei appesi nei muri sporchi di fuliggine; chi non ha mozzato teste? Chi non ha fatto lacrimare sangue? Il rimorso è una lama che trafigge il petto. Nessuno può giudicare perché nessuno è Santo. Ed anche i Santi, prima di essere Eletti tali, hanno peccato, tanto peccato! Nessuno è così saggio da poter scagliare la prima pietra. Siamo uomini, non sassi, non pietre. Io PERDONO perché ho bisogno, ancor prima di te, d’esser PERDONATA….. :rosa
  2. antioco1 15 ottobre 2016 ore 13:49
    sai non è ne facile se semplice perdonare saf Ale ciao
  3. Evelin64 15 ottobre 2016 ore 22:20
    ...l'unico laccio che puo' toglierci la libertà è quello che mettiamo al collo delle nostre emozioni, poichè soffocarle significa che se ne ha paura, come se abbandonarci ad esse dovesse arrecarci dolore certo, senza possibilità di errore... ma di sbagli è colma anche la scienza, fin dove ci spinge il sapere, quindi oltre non ci è dato comprendere, mai !!
    Evelin :bye
  4. cignonero999 16 ottobre 2016 ore 11:17
    Fosse facile...anche chi ama la libertà, desidera non essere poi così libero a volte...dialettica emotiva...difficile.
  5. MorganaMagoo 16 ottobre 2016 ore 11:45
    perdonare, essere perdonati.
    è difficile. molto.
  6. lupasogna 16 ottobre 2016 ore 22:47
    perdono, virtù di spocchiosi dei. oblio, inconsapevole consolazione umana. vendetta, peccaminosa o lodevole, unica cura, tanto agognata quanto inaccessibile e beffarda.

    "Febo mi guardava fisso e non il più lieve gemito usciva dalla sua gola, mi guardava fisso con una meravigliosa dolcezza negli occhi. Anche gli altri cani, distesi sul dorso nelle loro culle, mi guardavano fisso, tutti avevano negli occhi una dolcezza meravigliosa e non il più lieve gemito usciva dalle loro gole. Ad un tratto, un grido di spavento mi ruppe dal petto: “Perché questo silenzio?” gridai “che è questo silenzio?” Era un silenzio orribile. Un silenzio immenso, gelido, morto, un silenzio di neve. Il medico mi si avvicinò con una siringa in mano: “Prima di operare” disse “gli tagliano le corde vocali."

    le nostre grida.
  7. xspirito.liberox 26 agosto 2017 ore 13:47
    forgiveme

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