Prospettive

28 luglio 2020 ore 15:43 segnala


Pablo, come Tiziano, avrebbe potuto dipingere intensi ritratti di virtù coniugali, l'oscurità del potere o morbide forme incorniciate nel panorama agreste con capitelli e sfondi d'acqua. Più di Raffaello, viottoli d'erba degradanti in classiche bellezze, perdute nel fucsia di un tramonto romano. Esatte proporzioni che sfumano nelle teorie angeliche care al cielo. Ma tutto questo gli fu marginale, cercava il segreto delle forme nella composizione del movimento, la dialettica che unisce l'astratto e il divenire, l'intensità di tratti che conoscano i volubili tormenti del tempo. Allora gli occhi e il naso e le labbra ruotarono su tele di stupore, nell'incredula radice, dove affondano i contrasti in cui ci perdiamo per amore. Pablo abolì lo spazio saturo di materia per altre dimensioni fuori della tela, affidò ai tracciati della mente quanto non è visibile. Così ti vedo nell'attesa di un pomeriggio d’estate, nella luce indecisa del sole artificiale, nei percorsi seppia che diventano movenze blu e scie di corallo. Inseguo le flessuose sonorità dei tuoi labirinti ricchi di seta, dove posano prati di luna. Affondo nel rapporto aureo che dal seno scala le vertigini per incedere dall'angolo dell'occipite verso la mezzaluna delle labbra, nel luminoso disegno d'avorio. Proseguo fino alle cartilagini alari per risalire alle palpebre, occhi tondi di cerbiatto con pupille di oboe e di flauti. Oltre, nel tenue cammino, sentieri d'ombra aprono l’innocenza di valli perdute nell'immensità dei fiori. Sono un cerusico dei colori, apprendista stregone d’improbabili pennelli che consegna allo stupore delle parole irrequiete visioni. Pure mi abbandono, in questa teoria che addensa l'aria e trasforma i suoni e mescola il respiro. Guardo, ascolto, prego un eterno momento strappato alla vita.


0dedb37d-2bf9-40c2-a434-da593a4b8b93
« immagine » Pablo, come Tiziano, avrebbe potuto dipingere intensi ritratti di virtù coniugali, l'oscurità del potere o morbide forme incorniciate nel panorama agreste con capitelli e sfondi d'acqua. Più di Raffaello, viottoli d'erba degradanti in classiche bellezze, perdute nel fucsia di un tram...
Post
28/07/2020 15:43:58
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    15

Commenti

  1. chissadoveequando 28 luglio 2020 ore 23:27
    Quanta poesia! Vorrei sapermi complimentare con te con le parole ricche e sontuose che meriti, ma questo è un dono solo tuo, pertanto dovrai accontentarsi di un pensiero di ringraziamento per le magnifiche atmosfere in cui ci immergi.
  2. ombra.dargento 30 luglio 2020 ore 05:51
    selvatica musica riempie occhi di preda, folte ciglia scure pennellano contorni, fissano vincoli. liquido arcobaleno blu, limite infranto.

    :rosa
  3. chissadoveequando 30 luglio 2020 ore 07:46
    Accontentarti
  4. EtruscanLady 30 luglio 2020 ore 08:35
    Che dire... bellissimo post. Riesci a coltivare parole come fossero fiori colorati che emergono in un giardino segreto, così come fa un artista che deve riuscire ad ispezionare menti e cuori dei soggetti da dipingere prima delle pennellate sulla tela. Complimenti davvero e ben riletto ! :rosa
  5. Elazar 30 luglio 2020 ore 11:03
    Non ho molti lettori, e non faccio nulla per averli, per questo il mio grazie a tutti Voi vale doppio.

    :rosa
  6. EtruscanLady 31 luglio 2020 ore 08:27
    Buona Giornata :-))

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.