Sally e ....Scendi

08 agosto 2021 ore 19:50 segnala


Bob Dylan, i Vanilla Fudge, Simon & Garfunkel, Joan Baez, Jimmy Hendrix, Aretha Franklin e altri ancora popolano i fotogrammi di quell'America amata e ammalata che custodisco in me. Ogni sera il vecchio Telefunken a valvole recitava puntuale nell'unico telegiornale " bombardamenti su Hanoi ". Quanto era bella Jane Fonda in quella sua essenza americana, gli occhi di suo padre, alta, decisa, nello splendido doppiaggio senza inflessioni. Vestita anni 60, abbandonati i capelli lisciati per il crespo naturale che incorniciava le pieghe sottili del suo volto senza età. Quelle canzoni intorno riempivano l'aria e i muri della Grande America con la Coca Cola e i Corn Flakes, Hamburgher, Hot Dog, le grandi Ford, le Lincoln e le Chevrolet. I ragazzi del Vietnam, macerati fra sogni di libertà e un puritano senso del dovere che uccide le diversità, tornavano in sacchi di plastica nera, o su sedie a rotelle, con divise appuntate a trofeo per troppe vite smarrite sulle risaie dell'Indocina. Fu un vortice di drink e di cazzo fottuto, di birra e whisky, fumo e cocaina per dimenticare ciò che le bugie nascondevano giorno dopo giorno, nelle squallide periferie imperiali. Sally conosce l'amore in quei primi piani di celluloide, scioglie la sua eterea sensualità nell'abbandono che fa rivivere il freddo acciaio delle gambe inerti di Luke che lei chiama dolcemente Scendi. Lui scioglie la rabbia della sua invalidità venduta al mercato del nulla sui suoi capezzoli dapprima timidi e quindi turgidi nell'empito di libertà. Fino a farla vibrare nel ventre e sui fianchi oscillanti, oltre la solitudine e l'abbandono, per dimenticare l'orrore di quei giovani corpi storpiati, confinati nella pietà degli inutili eroi dimenticati. Poi verranno medaglie e lunghi coltelli e dopo Kennedy e Johnson e Nixon, ancora il napalm infame e le mine a farfalla, la disperazione di un esodo senza casa, senza patria, senza nulla. Nell'ultima scena saranno le onde immortali del mare a purificare i fasti delle voci artificiali, l'onore e la gloria in vetrina, il folle orgasmo degli uomini maledetti. E' passato quel tempo, per altre orribili realtà rarefatte e simulate, nascoste, come la vecchiaia un po' schizofrenica di Jane per cui rimane il mio amore adolescente, o un rubicondo John Voight, disperso nel limbo dei reality show. Spesso ritornano quelle voci e quei volti che conservo nei ricordi di un tempo perduto. Sono la scatola di un DVD che riempio di fiori per regalarti emozioni e ricordi lontani che ancora vivono e racconto per te. Tornando a casa.


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« immagine » Bob Dylan, i Beatles, Simon e Garfunkel, Rolling Stones, Jimy Hendrix, Aretha Franklin e altri ancora popolano i fotogrammi di quell'America amata e ammalata che custodisco in me. Ogni sera il vecchio Telefunken a valvole recitava puntuale nell'unico telegiornale " bombardamenti su H...
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08/08/2021 19:50:08
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Commenti

  1. Lupa.Mare 09 agosto 2021 ore 10:52
    "... the words of the prophets are written on the subway walls and tenement halls... and whispered in the sounds of silence."
  2. Elazar 09 agosto 2021 ore 12:37
    Loving Lupowsky :rosa
  3. Lupa.Mare 09 agosto 2021 ore 18:35
    Dear Lupone... :-) :rosa

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