Terroristi e Adolescenti delle stragi nelle scuole

25 marzo 2016 ore 15:05 segnala
I terroristi e gli adolescenti che fanno le stragi nei licei americani sono frutto dello stesso nichilismo provocato da carenza profonda di realizzazione del sé. La differenza è che gli adolescenti americani non hanno nessuno che li manipola per altri fini, mentre i terroristi invece vengono manipolati per giungere a nuovi equilibri nell'ordine mondiale. I teenagers americani pur accecati dall'odio e dalla voglia di vendetta, rivalsa e necessità di diventare famosi, non vanno oltre la strage nella scuola. E' lì che individuano i loro nemici, i loro rivali. E non sentono l'esigenza di organizzarsi. Al massimo sono in due, due compagni di giochi e di sventure, due nullità con la stessa voglia di vendicarsi degli altri compagni di college che li considerano dei tipi strambi, dei falliti.
Ai terroristi invece viene insegnato con cura ad odiare l'occidente che li ha accolti perchè costituito da infedeli. Vengono allevati e metodicamente con questa idea che si impianta molto prima che il terrorista decida di essere un terrorista. E alla fine non c'è altro da fare. Alle prime crisi personali profonde, di fronte alle difficoltà della vita, di fronte alla frustrazione di non potersi realizzare, di non poter raggiungere nemmeno lontanamente i modelli di vita lussuosi che vediamo continuamente su internet e da tutti i media media ecc.ecc, il nemico occidentale si illuminerà da solo come un faro, e diventerà il punto contro cui dirigere l'odio e le frustrazioni del terrorista, nobilitandolo da fallito a difensore di una cultura, di una tradizione di un popolo.
Mi chiedo spesso perchè ci debbano proporre continuamente sui quotidiani le pagine di Instagram che mostrano la ricchezza smisurata dei rampolli turchi, arabi, piuttosto che americani o inglesi. Fatalità adesso che la Turchia è invasa dai profughi ci mostrano i figli di nababbi turchi. E se questi confronti alimentassero il desiderio che non può essere soddisfatto e diventassero frustrazione in quelle vite già manipolate cui accennavo prima? Non servirebbero ad agevolare l'innesco di numerosi futuri terroristi?
A quel punto non è possibile più far nulla, il lavoro è terminato, la macchina per uccidere innescata e non disinseribile se non con la morte del soggetto stesso spesso in una strage.
Per questo la strategia per combatterli deve essere molto più nobile e sottile.
Ben diversa dal limitarsi a bombardare in giro per il medioriente e a scovare i terroristi. Bisogna andare ad agire su processi culturali per estirpare la manipolazione contro l'occidente per mezzo della cultura, l'unica che può favorire lo sviluppo di valori sani. Contemporaneamente ripensare la propria politica economica internazionale che ancora oggi è inevitabilmente sfruttatrice dei più forti verso i più deboli. Diversamente non si potrà mai vincere davvero contro chi non ha niente da perdere e non da' più valore nemmeno alla propria vita perchè crede che uccidendo brutalmente migliaia di simili ci si possa conquistare un posto in paradiso...

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I terroristi e gli adolescenti che fanno le stragi nei licei americani sono frutto dello stesso nichilismo provocato da carenza profonda di realizzazione del sé. La differenza è che gli adolescenti americani non hanno nessuno che li manipola per altri fini, mentre i terroristi invece vengono...
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25/03/2016 15:05:48
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