antiossidanti

12 giugno 2008 ore 22:22 segnala
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Antiossidanti, bevete caffè

Aromatico, tonificante? Ormai non basta. Nella tazza di caffè sono gli anti-ossidanti ad assicurare una marcia in più. Si chiamano acidi clorogenici, parenti stretti dei flavonoidi (gli antiossidanti del thè, verde e nero, del vino rosso e dell'uva, del cioccolato amaro), perché fanno parte della stessa, grande famiglia dei polifenoli. Dimostrano oggi di avere le carte altrettanto in regola, almeno stando all'incontro di aggiornamento promosso a Milano dalla Nutrition Foundation of Italy. "Gli acidi clorogenici agiscono neutralizzando direttamente i radicali liberi, coinvolti nell'accelerazione dell'invecchiamento organico" afferma Augustin Scalbert, Unità di ricerca sulla Nutrizione umana all'Inra (l'Istituto francese per la ricerca agronomica e alimentare) di Clermont-Ferrand. "Ma stiamo dimostrando anche la loro capacità di stimolare le cellule stesse a produrre enzimi antiossidanti".
In Italia Fausta Natella, dell'Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Inran), ha già dimostrato che gli acidi clorogenici riducono l'aggressività del colesterolo cattivo, rendendo le Ldl più resistenti all'ossidazione, primo passo verso la formazione della placca. Mentre dalla Finlandia, il maggior consumatore mondiale con 14 kg pro capite all'anno (in Italia se ne bevono 6 kg), vengono le osservazioni sulla correlazione tra assunzione di caffè, soprattutto decaffeinato, e minor rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 (quello dell'adulto).
"Oltre le tre tazze, indipendentemente dal contenuto di caffeina, la riduzione del rischio raggiunge anche il 33 per cento ed è più evidente nelle donne in post-menopausa" precisa Francesco Visioli, dell'Università "Pierre et Marie Curie" di Parigi. Ancora merito degli antiossidanti sarebbe invece la protezione esercitata dal caffè sul fegato più fragile, quello dei forti bevitori: "Dopo aver seguito 125 mila soggetti alcol-dipendenti, si è visto che chi consumava più caffè migliorava i risultati delle analisi di funzionalità epatica e riduceva perciò drasticamente il rischio di cirrosi. Ancora, secondo una metanalisi pubblicata da ricercatori italiani, il consumo abituale di caffè in una popolazione sana diminuirebbe fino al 41 per cento il rischio di carcinoma epatocellulare" riporta Visioli. Mentre il caffè come tale (cioè completo di antiossidanti e caffeina) sembrerebbe correlabile anche a un minor rischio di sviluppare il morbo di Parkinson. "Questi ultimi dati sono interessanti, ma da confermare e chiarire" aggiunge Visioli. Ci si può chiedere che fine abbiano fatto gli studi sul possibile ruolo negativo del caffè non decaffeinato nei confronti della salute cardiaca, che in passato hanno penalizzato il piacere della tazzina.
Visioli snocciola le osservazioni più recenti: "C'è stato un forte ridimensionamento, soprattutto a favore del consumo regolare e moderato, probabilmente grazie all'assunzione continua di antiossidanti". (dal web)

perchè esiste l'amore....

09 giugno 2008 ore 21:02 segnala

Sapete cosa chiederei a Dio,

se solo potessi fargli

una domanda?

Andrei da lui e gli direi:

"Perchè esiste l'Amore?"

Rifletteteci su...

L'Amore è una bella fregatura.

E se non ci fosse ci sarebbero

un sacco di problemi in meno.

Niente più ragazzine

(e molto raramente)

ragazzini in lacrime...

(non perchè i ragazzi non soffrono x amore...

ma perchè non piangono)

Niente più matrimoni a pezzi...

Niente più donne sole...

Niente più uomini alcolizzati

nei bar...

Tutti amici ma nessun innamorato...

Niente più pagine di diario

riempite di cuoricini...

Io farei notare tutto questo a Dio...

ma so già come mi risponderebbe:

"Guardati intorno e capirai

perchè esiste l'Amore..."

Fatelo anche voi...

Guardatevi intorno...

Non lo vedete anke voi?

L'Amore esiste perchè

se nn esistesse...

Non esisterebbe il verbo Amare…

Non esisterebbe quella frase

che in fondo è alla base

della nostra vita...

La frase

"TI AMO"...

Non ci sarebbero

i biglietti di San Valentino,

quelli dove non sai mai che scrivere...

E le rose rosse,

non avrebbero alcun significato...

Non ci sarebbero le coppiette

che si tengono per mano...

E quelle pagine di diario,

si, quelle piene di cuoricini

non servirebbero più

a strappare un sorriso

fra le lacrime...

E se non esistesse

l'Amore...

Non esisterebbero quelle canzoni

che sono la colonna sonora della nostra vita..

Quelle tristi dal sapore

dolce-amaro

che la sera ci fanno sognare...

Senza l'Amore,

le stelle sarebbero

meno luminose...

perchè nessuno le paragonerebbe

agli occhi dell' amato.

E Shakespeare avrebbe

vissuto invano...

Non ci sarebbe bisogno

di voler essere

"tremendamente belle".

Senza l'Amore

non esisterebbero

le notti insonni,

passate a pensare a

chi si ama,

ne i desideri silenziosi…

Non ci sarebbero quegli sguardi

che dicono

più di mille parole...

Non ci sarebbero,

chiuse nel cassetto,

quelle lettere d'Amore...

Quelle mai spedite e quelle ricevute,

quelle che si scrivono piangendo,

oppure ridendo...

All'uscita da scuola

nessuno si guarderebbe

intorno cercando

ansiosamente qualcuno...

E senza l'Amore

il cellulare non starebbe acceso

tutte le ore del giorno e della notte,

e non squillerebbe così spesso.

Non ci sarebbero

i giorni speciali,

quelli da ricordare x sempre...

Senza l'Amore

non si piangerebbe,

è vero,

ma nemmeno si riderebbe...

Ecco...

Se riuscite a vedere

intorno a voi tutto questo...

Allora capirete perchè

…Esiste l'Amore...

 

STOP.

06 giugno 2008 ore 17:19 segnala

ATTENZIONE: Osserva la foto e mettiti nei panni del poliziotto.....

.....rispondi poi alla domanda.

 

 

 

 

 

 

Quanto tempo ha impiegato il poliziotto per capire che la tipa è senza casco?

 

 

E tu l'avevi notato?!?!?!?!

 

 

Massaggi

03 giugno 2008 ore 21:35 segnala

Massaggi

Oh ... ogni tanto una buon massaggino ci vuole proprio! 

Meh.......Linda

02 giugno 2008 ore 17:48 segnala
Oramai l'estate è alle porte...fa caldo...seguite una dieta equilibrata consumendo molta FRUTTA;-)

Terroristi a Napoli

28 maggio 2008 ore 20:44 segnala
Terroristi a Napoli



Alcuni documenti del SISDE, resi pubblici recentemente, rivelano che, dopo le affermazioni del Presidente del Consiglio secondo cui la civiltà occidentale è superiore a quella islamica, Bin Laden diede ordine di organizzare un attentato aereo in Italia.

Due terroristi, provenienti da un Paese del Medio Oriente, arrivarono a Napoli con la ferma determinazione di eseguire il castigo di Allah per gli infedeli italiani.
Ecco la storia e l'itinerario dei due terroristi una volta giunti nel nostro Paese.

Domenica ore 23:47. Arrivano all'aeroporto internazionale di Napoli, via aerea dalla Turchia; escono dall'aeroporto dopo otto ore perché gli hanno perso le valigie.
La società di gestione dell'aeroporto non si assume la responsabilità della perdita ed un impiegato consiglia ai terroristi di provare a ripassare il giorno dopo: chissà, con un po' di fortuna...
Prendono un taxi.
Il taxista (abusivo) li guarda dallo specchietto retrovisore e, vedendo che sono stranieri, li passeggia per tutta la città.
Durata: un'ora e mezza.
Dal momento che non profferiscono lamentela, neanche dopo che il tassametro raggiunge i 190,00 euro, decide di fare il colpo gobbo: arrivato alla rotonda di Villaricca si ferma e fa salire un complice.
Dopo averli derubati dei soldi e coperti di mazzate li abbandonano esanimi nel Rione 167.

Lunedì ore 15:45. Arrivano all'aeroporto di Capodichino con la ferma intenzione di dirottare un aereo per farlo cadere sulle torri dell'Enel del centro direzionale.
I piloti ALITALIA sono in sciopero; stessa cosa per i controllori di volo.
L'unico aereo disponibile che c'è in pista è uno della MARADONA AIR con destinazione Sassari ed ha 18 ore di ritardo.
Gli impiegati ed i passeggeri sono accampati nelle sale d'attesa: intonano canti popolari, gridano slogan contro il governo ed i piloti.
Arrivano i celerini, cominciano a dare manganellate a destra e a manca contro tutti, si accaniscono in particolar modo sui due arabi.

Lunedì ore 22:07. A questo punto i terroristi discutono se farlo oppure no.
Non sanno più se distruggere Napoli sia un atto terroristico o un'opera di carità.

Lunedì ore 23:30. Morti di fame, decidono di mangiare qualcosa al ristorante dell'aeroporto.
Ordinano panino con la frittata ed impepata di cozze.

Martedì ore 04:35. In preda ad una salmonellosi fulminante causata dalla frittata, finiscono all'ospedale San Gennaro, dopo aver aspettato tutta la notte nel corridoio del pronto soccorso.
La cosa non sarebbe durata più di un paio di giorni se non fosse subentrato un sospetto di colera dovuto alle cozze.

Domenica ore 17:20. Dopo dodici giorni escono dall'ospedale e si trovano nelle vicinanze dello stadio San Paolo.
Il Napoli ha perso in casa con il neo-promosso Palermo per 3-0 con due rigori assegnati alla squadra siciliana dall'arbitro Concettino Riina da Corleone.
Una banda di ultras della MASSERIA CARDONE, vedendo i due arabi scuri di carnagione, li scambia per tifosi del Palermo e gli rifila un'altra caterva di legnate.
Il Capo degli ultras è un tale Ciccio 'o ricchione che abusa sessualmente di loro.

Domenica ore 19:45. Finalmente gli ultras se ne vanno.
I due terroristi decidono di ubriacarsi (una volta nella vita, anche se è peccato!)
In una bettola della zona portuale gli rifilano del vino adulterato con metanolo e i due rientrano al San Gennaro per l'intossicazione.
Gli viene anche riscontrata la sieropositività all'HIV (Ciccio non perdona!)

Martedì ore 23:42. I due terroristi fuggono dall'Italia in zattera con direzione Libia, cagando per tutto il percorso, semi-orbi per il metanolo ingerito e con una dozzina di infezioni e il virus HIV.
Giurano su Allah che non tenteranno mai più nulla contro il nostro amato Paese: gli attentati preferiscono farli negli Stati Uniti!

1973

28 maggio 2008 ore 00:26 segnala
vi dedico una canzone di James Blunt

CARI AMICI "CHATTARELLI"

18 maggio 2008 ore 21:13 segnala

Cari amici "chattarelli", inevitabili impegni di lavoro mi tengomo momeantaneamente lontana da questo mondo virtuale...spero... tra qualche giorno... di ritornare con qualche nuovo post.

come l'A.N.A.S

STIAMO LAVORANDO PER VOI

DESISERO PER TE

14 maggio 2008 ore 21:47 segnala

 

 

 

 

Ti auguro il meglio!!!!!

che sia la pace,

che sia la salure,

che sia questo,

che sia l'altro,

che sia l'amore......,

bla, bla, bla e bla,

BASTA CON QUESTA FARSA E STUPIDI CONSIGLI!!!!!!

iO DESIDERO PER TE:

SCOPATE INCREDIBILI,

ORGASMI INDIMENTICABILI,

ROBA DA INFARTO;

CHE LAVORI LA META'

E TI PAGHINO IL TRIPLO,

MILLE NOTTI DI PIACERE

INSIEME AGLI AMICI

E CHE TU VINCA LA

MALEDETTA LOTTERIA

E DIVENTI MILIONARIO!!!!

CHE TI COMPRI UN'AUTO

ULTIMO MODELLO,

UN ROLEX CON DIAMANTI

E UN LUSSUOSO ATTICO

PER I TUOI GOZZOVIGLI.

CHE TE NE PARE?!

 

Amare amandosi

09 maggio 2008 ore 22:17 segnala

:cuore

Una buona amante è una donna che ama se stessa.

Si tratta di un concetto fondamentale, che spesso dimentichiamo. L'amore che proviamo per noi stesse è il pilastro delle relazioni con gli altri. Solo con una grande fiducia in noi possiamo credere di essere amabili, e di essere in grado di dare piacere.

Frare l'amore poi significa avvicinarsi al compagno, rivelarsi, farsi conoscere in un senso profondo: solo chi si accetta veramente può tollerare un tale sguardo cosi ravvicinato.

La persona che non si accetta frequentemente non accetta il proprio corpo, è timorosa nei gesti, ha paura del giudizio del partner, non osa esprimersi, provare nuovi comportamenti, espandersi.

Ma forse la caratteristica più evidente è l'abitudine a scegliersi il compagno sbagliato: negativo, critico, giudicante, incapace di amare.

"Nemo dat quod non habet": nessuno può dare quello che non ha.

E' dunque difficile instaurare una relazione basata sulla fiducia, il rispetto, l'attenzione se qualcuno non l'ha insegnato prima a noi, se in passato, in famiglia, non abbiamo sperimentato questo tipo di relazione. Ritrovare l'amore per noi stesse, se nessuno ce lo ha insegnato, o se ce lo hanno trasmesso con troppi limiti e condizioni, è possibile con un percorso di crescita non affannoso e non solamente razionale: non serve ripetersi che ci si deve amare, ma cercare,  poco a poco, nelle situazioni della vita, quel nutrimento emotivo che ci è mancato.:cuore