La ricchezza ....

17 ottobre 2009 ore 17:44 segnala
 ......del mio cuore è infinita come il mare,  così profondo il mio amore: più te ne do, più ne ho,  perché entrambi sono infiniti. Il linguaggio  dell' amore è un linguaggio segreto  e la sua espressione più alta è un abbraccio silenzioso. Non dobbiamo essere troppo esigenti.  Non chiediamo l'impossibile.   Dobbiamo essere contenti di essere le persone che siamo,  due persone che un po' si amano un po' no,  che ogni tanto sono pazzi l'uno dell'altro.    E' gia' molto essere in due. L' amore non deve implorare e nemmeno pretendere,  l'amore deve avere la forza di diventare certezza dentro di sé.  Allora non è più trascinato, ma trascina. Quando io ti amo e tu mi ami, siamo l'uno come lo specchio dell'altro,  e riflettendoci l'uno nello specchio dell'altro, vediamo l'infinito.

Amare......

17 ottobre 2009 ore 17:36 segnala
........ non significa guardarsi negli occhi,  ma guardare insieme verso la stessa meta.
Se guardi in cielo e fissi una stella, se senti dei brividi sotto la pelle,  non coprirti, non cercare calore, non è freddo ma è solo amore.

Se alcune vite formano un cerchio perfetto, altre assumono delle forme che non possiamo prevedere né comprendere appieno, il dolore è stato parte integrante del mio percorso, ma mi ha fatto capire che niente è più prezioso di un grande amore.

Cupido

03 ottobre 2009 ore 08:32 segnala
così.... ci siamo tolti il pensiero ......che non colpisca ancora.... :-)

La mente vola al passato

13 settembre 2009 ore 09:43 segnala
.Sara' l'aria della fine estate ..ma oggi ho 1000 pensieri nella testa...ripenso al passato e alle scelte che ho fatto e a come sono ora grazie ad esse...se non fosse per quelle scelte non sarei il Roberto di oggi..BRRR chissa' come sara'il Roberto di domani!!!

la mente vola...... e poi torna sempre al punto iniziale.....


Le mamme ......

12 settembre 2009 ore 12:54 segnala
non è facile fare la mamma, certe trascurano i figli, altre gli sono troppo attacchate, quest'ultime a volte nel loro grande amore, gli danno una educazione al di la del Bon Ton sbagliata, le rovinano giustificando ogni loro errore, esperienza con il fatto che sono giovani e devono fare esperienza, ogni loro cazzata è acettata con convinzione, queste mamme in definitiva non danno niente, magari lasciando in eredità loro un bene  sono convinnte di aver svolto alla grande il loro compito, spesso diventano sucubi dei figli stessi, i quali abbituati in questo modo protettivo si avvalgono di gelosie verso il compagno delle madri stesse, facendo fare loro dei passi indietro o minando il rapporto stesso, una cattiveria giovanile (i giovani sappiamo sono i peggiori in cattiveria) , mimetizzata da una finta ingenuinità...... se le loro madri escono con il loro compagno (magari ex) e rientrano felici, ecco che i figli magari giudicano ...... QUESTE SONO MADRI SOTTOMESSE CHE NON AVRANNO PACE SINO A CHE I FIGLI NON VANNO VIA DI CASA SPOSANDOSI ..... poi ci sono i figli delle famiglie pluridivorziate, i più pericolosi, cresciuti senza regole di famiglia, vivono allo stato brado senza saper cosa vuol dire un vero rapporto tra due persone, e vagano  in una fantomatica ricerca, quando la trovano, vogliono essere liberi da impegni, tenedo il partner sempre in secondo piano , la vita di coppia non è solo vedersi  una volta alla settimana in disco per fare sesso..... (le madri dovrebbero a volte radrizzare la schiena ai figli, se non c'è un padre a farlo), non è facile educare e mettere i figli al loro posto....(come si può permettere ad un figlio di giudicare un genitore, se non dimostra maturita verso se stesso) ma è molto  facile fallire..... a discapito della propria vita.

Strepitoso

05 settembre 2009 ore 16:39 segnala
Primo giorno di scuola, in una scuola Americana, la maestra presenta alla classe un nuovo compagno arrivato in USA da pochi giorni: Sakiro Suzuki (figlio di un alto dirigente della Sony).

Inizia la lezione e la maestra dice alla classe: "Adesso facciamo una prova di cultura. Vediamo se conoscete bene la storia americana. Chi disse: "Datemi la liberta o datemi la morte"? La classe tace, ma Suzuki alza la mano. "Davvero lo sai, Suzuki? Allora dillo tu ai tuoi compagni!"

"Fu Patrick Henry nel 1775 a Philadelphia!"

"Molto bene, bravo Suzuki!"

"E chi disse: Il governo è il popolo, il popolo non deve scomparire nel nulla ?"

Di nuovo Suzuki in piedi: "Abraham Lincoln nel 1863 a Washington!"

La maestra stupita allora si rivolge alla classe: "Ragazzi, vergognatevi, Suzuki è giapponese, è appena arrivato nel nostro paese e conosce meglio la nostra storia di voi che ci siete nati!"

Si sente una voce bassa bassa: "Vaffanculo a ’sti bastardi giapponesi!!!"

"Chi l’ha detto?" chiede indispettita la maestra.

Suzuki alza la mano e, senza attendere, risponde: "Il generale Mac Arthur nel 1942 presso il Canale di Panama e Lee Iacocca nel 1982 alla riunione del Consiglio di Amministrazione della General Motors a Detroit."

La classe ammutolisce, ma si sente una voce dal fondo dire: "Mi viene da vomitare!"

"Voglio sapere chi è stato a dire questo!!" urla la maestra.

Suzuki risponde al volo: "George Bush Senior rivolgendosi al Primo ministro Giapponese Tanaka durante il pranzo in suo onore nella residenza imperiale a Tokyo nel 1991."

Uno dei ragazzi allora si alza ed esclama scazzato: "Succhiamelo!"

"Adesso basta! Chi è stato a dire questo?" urla inviperita la maestra.

Suzuki risponde impeterrito: "Bill Clinton a Monica Lewinsky nel 1997, a Washington, nello studio ovale della Casa Bianca."

Un altro ragazzo si alza e urla: "Suzuki del cazzo!"

"Valentino Rossi rivolgendosi a Ryo al Gran Premio del Sudafrica nel Febbraio 2005."

La classe esplode in urla di isteria, la maestra sviene.

Si spalanca la porta ed entra il preside: "Cazzo, non ho mai visto un casino simile!"

"Silvio Berlusconi, luglio 2008, nella sua villa Certosa in Sardegna."

Felicità

05 settembre 2009 ore 12:57 segnala
La felicità sta nel gusto e non nelle cose;
si è felici perché si ha ciò che ci piace,
e non perché si ha ciò che gli altri trovano piacevole.

La Felicità

05 settembre 2009 ore 11:34 segnala
La felicità della vita è fatta di frazioni infinitesimali: di piccole elemosine,
presto dimenticate, di un bacio, di un sorriso, di uno sguardo gentile,
di un complimento fatto col cuore.

 

Cum summa

02 settembre 2009 ore 18:37 segnala
Cum summa loci sit infinita foris haec extra moenia mundi.

L'insieme dello spazio è infinito fuori dalle mura di questo mondo.

auget

02 settembre 2009 ore 18:31 segnala
Qui auget scientiam, auget et dolorem.
Qui auget dolorem, auget et scientiam.


Come aumenta il sapere, così aumenta il dolore.
Come aumenta il dolore, così aumenta il sapere.