TAROCCHI SPECCHIO DELL'ANIMA

15 marzo 2009 ore 12:14 segnala
  Da una mia ricerca personale medianica e “terrena” posso affermare, che il gioco deriverebbe dalle antiche divinatorie, comuni in Egitto alla Grecia e alla Babilonia, fatte con verghe, tavolette o frecce. Le immagini che oggi compaiono sulle immagini dei Tarocchi erano dipinte sulle quattro pareti auree  dei templi egizi, il sacerdote gettava sull’altare le verghe, che “come cadevano, volgevano naturalmente la punta verso le pitture murali, queste rappresentavano si può dire ogni evento della vita, e i comandi degli dei erano rapidamente interpretati dai sacerdoti che dimostravano così di essere di Toth, l’inventore del linguaggio…..”.

Le quattro figure dei semi, il re, la regina, il cavaliere e il fante possono riferirsi ai quattro semi intagliati sulle verghe divinatorie, che rappresentavano il padre, la madre, i figli e gli schiavi, le persone intorno alle quali l’inquirente desiderava ottenere l’oracolo del dio.

Come l’astrologia, i tarocchi offrono un metodo per predire gli eventi futuri e conoscere il carattere dell’uomo, ma aborrono l’aspetto scientifico di quella: l’avvenire non si esplora con la matematica i contemplatori di stelle che sperano di scoprire l’ordine del mondo coi calcoli e le astrazioni, rassomigliano a cani che ululano alla luna impotenti.

Ma i cartomanti presagiscono gli eventi per intuito con immagini profetiche tratte dai sotterranei del subconscio.

Né essi hanno molto in comune con l’ermetismo, poiché il loro carattere sociale è diametralmente opposto a quello: l’ermetismo isola l’adepto, mentre i tarocchi sono un mezzo di comunicazione.

L’adepto si preoccupa della propria felicità e del proprio perfezionamento e diventa tanto più indifferente alle vicende della vita quanto più sale nei gradi dell’iniziazione.

Il cartomante pensa soprattutto ai crucci del suo cliente, ed è legato alla terra perché vuol conoscere quel che accadrà quaggiù e come il soprannaturale agirà sull’uomo.

 

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  Da una mia ricerca personale medianica e “terrena” posso affermare, che il gioco deriverebbe dalle antiche divinatorie, comuni in Egitto alla Grecia e alla Babilonia, fatte con verghe, tavolette o frecce. Le immagini che oggi compaiono sulle immagini dei Tarocchi erano dipinte sulle...
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15/03/2009 12:14:59
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Commenti

  1. tancredi55 15 marzo 2009 ore 13:17
    ...dipinto in una tela ideale …

    ...con tenui colori...in trama serena...

    Un :bacio Manlio:fuma.......:cuore   

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