Liala

22 ottobre 2021 ore 18:26 segnala


Liala, famosa scrittrice di romanzi d'appendice del XX ° secolo credo sia conosciuta un po' da tutte le donne, perlomeno quelle di una certa età, i suoi libri venivano definiti romanzi “rosa” ed erano infatti destinati soprattutto alle giovani ragazze, quelle che sognavano l'amore romantico. Ricordo in gioventù di averne letti alcuni, mi piaceva leggere l'amore in tutte le sue trame, avventurosi intrecci ed intrighi vari, amori contrastati, amori come uragani estivi, amori sublimi, amori sfortunati. Non sempre quelle storie avevano un lieto fine anche se la maggior parte era di prassi lo fosse, e chi leggeva quantomeno lo sperava, come nelle belle favole.
Liala si sposò molto giovane con un Marchese che aveva 17 anni più di lei e dal quale ebbe due figlie, una unione sbagliata e solo in seguito incontrò il suo più grande amore: Un ufficiale della regia Aeronautica che però morì in un un incidente precipitando con il suo idrovolante nel lago di Varese.

Fu allora che iniziò a scrivere romanzi d'amore, per quel lui che non c'era più e anche per lenire il suo grande dolore. Alcuni dei suoi romanzi infatti si svolgevano nell'ambito militare che lei ben conosceva ed amava. In seguito ebbe altri amori ma nessuno come quello provato nei confronti di chi ebbe sempre nel suo cuore.

Liala nei suoi romanzi mescolava la fervida fantasia con il suo vero vissuto, nel leggerla potevamo o meno immaginarla come protagonista oppure semplicemente come una qualsiasi donna innamorata non solo di un uomo in particolare ma dell'amore stesso.

Continuò a scrivere i suoi libri, novelle e racconti dedicati all'amore fino a quando ad un'età ormai avanzata stava diventando cieca e fu così costretta a smettere lasciando alcune opere a metà completate poi da un'altra scrittrice su indicazioni di una delle figlie in seguito a disposizioni lasciate alla stessa da Liala.
La sua morte avvenne a causa di un ictus il 15 Aprile 1998 all'età di 98 anni.

Come facilmente si può capire, il parlare d'amore o provare sensazioni e sentimenti simili a questo stato interiore non finisce mai fin quando una persona avrà vita. Non è l'età ma il nostro essere, la nostra anima, la nostra mente, è qualcosa che si sente ed ha bisogno di venire fuori.

Questo post non l'ho scritto a caso, l'ho scritto per far capire a chi dovesse leggermi che quando io posto un racconto o un testo che può contenere certe situazioni, certe frasi o alcuni video che potrebbero far pensare che io non possa avere più un'età adeguata per quanto riguarda la mia interiorità esprimendo quello che sento dentro, che tutto quanto viene letto potrebbe in alcuni casi, ma anche no, essere dedicato a qualcuno o solo frutto della mia fantasia.
E, a proposito di questo, ho ricevuto un commento al mio post precedente non proprio gradevole che ho immediatamente cancellato rispondendo in privato per le rime. Questo personaggio incappucciato, occhiali neri e barba nera e lunga non lo avevo mai visto prima in nessuna occasione, né sul blog né in bacheca, quindi ho provveduto a bloccarlo e non l'ho trovato nemmeno nella lista generale cliccando il suo nick che ovviamente non posso fare. Naturalmente mi ha risposto nella posta offendendomi ma questo è mal di poco, essendo bloccato non potrà più farlo.

Con tutto quanto esposto sopra, intendo, sempre nei limiti del rispetto altrui, dire che voglio avere la libertà di esprimere me stessa come meglio credo, oggi, domani e fino a quando sarò !

Scusate la pessima scrittura ma...non sono Liala :-))



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« immagine » Liala, famosa scrittrice di romanzi d'appendice del XX ° secolo credo sia conosciuta un po' da tutte le donne, perlomeno quelle di una certa età, i suoi libri venivano definiti romanzi “rosa” ed erano infatti destinati soprattutto alle giovani ragazze, quelle che sognavano l'amore ro...
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Imma Tataranni Il Ritorno

12 ottobre 2021 ore 17:44 segnala


tra poco inizierà la seconda stagione della serie “Imma Tataranni sostituto procuratore” , dal 26 Ottobre.

Imma Tataranni ( impersonata dalla brava attrice Vanessa Scalera ) è un sostituto procuratore dalla memoria prodigiosa abituata a risolvere i casi che le vengono assegnati con metodi non sempre ortodossi. E' una donna simpatica, un po' rude e allo stesso tempo romantica e molto sensibile. Ad accompagnarla nelle sue indagini attraverso la Basilicata è un giovane appuntato piuttosto timido con il quale si instaura un bel rapporto di grande complicità. Ma Imma è anche moglie e madre e sa che a casa ha un marito anche se caratterialmente è l'esatto opposto di lei, una figlia in età adolescenziale e piuttosto ribelle con la quale ha continue discussioni:
Infatti, in una delle puntate precedenti Imma ispeziona la borsa della figlia perchè pensa che la stessa possa avere della droga e trovando una piccola scatola la apre, dentro vi sono solo delle piccole caramelle. La figlia piuttosto arrabbiata le urla: Mamma ma cos'hai paura che mi faccia di mentine? Lei risponde : Troppe fanno male pure quelle ! (Eh si, ha un brutto carattere) :-))

In sostanza lei vive due vite parallele, una è famiglia e lavoro, l'altra il sogno, quella dell'amore che nutre per il suo collaboratore e che cerca di nascondere in ogni modo possibile anche se non sempre riesce nell'intento.

E questa è una delle poche fiction che mi piace seguire, per la simpatia che nutro verso questa attrice, per il suo modo di essere e per le sue indagini prive di ogni scrupolo. Si vabbè, è tutta una finzione come del resto lo è ogni tipo di sceneggiato, il tutto è stato costruito ad hoc ma anche con tanta umanità.

Due le sue frasi che prediligo : E comunque è l'ora di smettere di dire che ho un brutto carattere eh?

L'altra : E mo, so' affari Vostri ! :-))



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« immagine » tra poco inizierà la seconda stagione della serie “Imma Tataranni sostituto procuratore” , dal 26 Ottobre. Imma Tataranni ( impersonata dalla brava attrice Vanessa Scalera ) è un sostituto procuratore dalla memoria prodigiosa abituata a risolvere i casi che le vengono assegnati con ...
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Un Ottobre Diverso...

03 ottobre 2021 ore 17:46 segnala


...da tutti quelli vissuti negli anni passati. Non ho più riferimenti a portata dei miei occhi e dei miei passi, evoco solo ricordi sbiaditi di quando saltellavo tra le prode con il mio Tequila, rubando qua e là acini tondi e croccanti di uva bianca e nera, o annusare gli effluvi del mosto nelle cantine dei contadini che avevano già vendemmiato.

In collina mi addentravo in boschetti di alberi di castagno che lasciavano cadere i loro ricci semiaperti mentre io, incurante delle spine ne rubavo i contenuti bucandomi anche le dita, ma che importanza poteva avere questo, quando felice riempivo quella busta di plastica, che mai poteva mancare nella mia borsa, con quelle belle castagne marroni e rotonde.

Rubavo, quando incontravo piante sulla mia strada, alcune melagrane di un color rosso misto al giallo per poi estrarne i chicchi color rubino e mangiarmeli con tanto gusto.

Insomma, diciamo che negli anni passati, Ottobre, per me, era il mese delle rapine.

Ma, la vera tristezza è che queste cose non saranno per me mai più fattibili e la nostalgia di quei tempi non sempre riesco a sostenerla. Un conto è dire o pensare che sia solo un periodo e poi tutto tornerà ad essere come una volta, sarebbe più sopportabile ma non sarà così.

Ora mi diletto a piluccare e rubare pensieri altrui...



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« immagine » ...da tutti quelli vissuti negli anni passati. Non ho più riferimenti a portata dei miei occhi e dei miei passi, evoco solo ricordi sbiaditi di quando saltellavo tra le prode con il mio Tequila, rubando qua e là acini tondi e croccanti di uva bianca e nera, o annusare gli effluvi del...
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Un Passo Dal Cielo

19 luglio 2021 ore 22:01 segnala


Questo il titolo di una serie televisiva che sto seguendo, serie non recente che non avevo mai visto prima. Va in onda all'ora di cena (a casa mia) e visto che quando si mangia non si parla, si guarda e si ascolta. A prescindere dalle trame dei diversi episodi, piuttosto leggere, quello che mi dona il desiderio di seguire questa serie sono i paesaggi e le zone meravigliose delle Alpi-Dolomiti dove si svolgono e si intrecciano vicende di vario genere.
Immensi prati verdi, boschi di abeti, le cime delle Alpi-Dolomiti nude che si stagliano verso il cielo azzurro, di notte le stelle sembrano più grandi e luminose, nebbie e temporali occasionali, albe e tramonti invidiabili, acque limpide color smeraldo dei fiumi e del laghi. Tutto questo anche solo guardando certe inquadrature riesce a mitigare un poco il caldo di questa estate piuttosto torrida, almeno qui.
Ma la cosa che più mi piace è la palafitta sul Lago di Braies con la scala che scende diretta nel lago.
Ecco in quei momenti la fantasia mi porta ad essere non più spettatrice ma protagonista con nessun ruolo specifico se non il mio personale.
Allora immagino di abitare quella palafitta, sola, con lo stretto necessario per poter vivere, senza luci artificiali, una sola candela per quando fa notte, nessun telefono, nessun televisore, sedermi sull'ultimo scalino immergendo i piedi nell'acqua limpida e solo pace e silenzio intorno.
Una settimana, solo una settimana forse basterebbe per cercare di nuovo vivere la vita, quella vera, quella che di questi tempi credo un po' tutti noi avremmo desiderio di vivere.

Il desiderio non basta, quando non si può essere indipendenti i desideri rimangono tali e i sogni di ciò che vorremmo rimangono solo nella nostra mente. Come leggere una favola senza un lieto fine.

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« immagine » Questo il titolo di una serie televisiva che sto seguendo, serie non recente che non avevo mai visto prima. Va in onda all'ora di cena (a casa mia) e visto che quando si mangia non si parla, si guarda e si ascolta. A prescindere dalle trame dei diversi episodi, piuttosto leggere, que...
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Il Mio Saluto...

06 luglio 2021 ore 09:40 segnala


...non poteva mancare ad una Donna così speciale, bella, brava in ogni cosa che faceva. Raffaella Carrà una icona dello spettacolo, dell'intrattenimento destinato a tutti, grandi e piccoli. Mamma a distanza di tanti bambini poveri, Donna di grande cuore, generosa e amata da chiunque l'ha sempre seguita con ammirazione e tanta, tanta simpatia.



Ciao cara Raffaella, te ne sei andata in silenzio diversamente dal quel rumore che hai donato al cuore ed all'anima di tutti coloro che ti hanno amata.

:rosa :rosa :rosa R.I.P.



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« immagine » ...non poteva mancare ad una Donna così speciale, bella, brava in ogni cosa che faceva. Raffaella Carrà una icona dello spettacolo, dell'intrattenimento destinato a tutti, grandi e piccoli. Mamma a distanza di tanti bambini poveri, Donna di grande cuore, generosa e amata da chiunque ...
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Villa Saracena Santa Marinella

23 giugno 2021 ore 10:14 segnala


la villa nella foto è sita in Santa Marinella, cittadina sul mare a circa 60 Km a Nord di Roma, vicino Civitavecchia. La proprietaria di quel tempo era la Principessa Luciana Malgeri Pignatelli. La villa venne commissionata dai suoi genitori Francesco Malgeri Direttore di diverse testate giornalistiche e Donna Nelida Lenci Malgeri Italo-Brasiliana all'architetto Moretti di Roma e venne donata a lei come regalo di nozze in occasione del suo matrimonio con il Principe Niccolò Pignatelli Aragona Cortès dirigente della Gulf Oil e tutt'ora in vita. In seguito alla sua separazione venne venduta a persone che ridussero la villa in stato disastroso. Qualcuno ebbe a definire questo immobile molto particolare nella sua struttura come villa d'epoca, io d'epoca intendo altro, questa è una costruzione degli anni '50.
Questa villa dal 1957 al 1962 ospitò anche me e la mia famiglia per ragioni che non sto a spiegare, so soltanto che mio padre soprattutto quando vi erano ospiti facenti parte della politica o dello spettacolo girava attorno all'immobile sempre armato.
Quando giungemmo in quel luogo la villa era già costruita ma ancora in stato di rifiniture ed è proprio in quel periodo che io conobbi la scultrice Signora Claire Falkenstain che stava costruendo il cancello di cui ho parlato nel mio post precedente.
Nel 1962 io e la mia famiglia tornammo nella nostra terra di origine ma alcune volte spinta dalla nostalgia tornai più volte in quel luogo dove avevo trascorso gli anni della mia fanciullezza, anni spensierati e felici ed avevo notato l'evidente deterioramento della villa.

Ultimamente navigando in Internet e spinta dalla curiosità ho visto che la villa è stata completamente ristrutturata e riportata agli antichi splendori, non so chi l'ha acquistata ma ho letto che è aperta al pubblico per visite programmate al prezzo di 15 euro ogni biglietto. Inoltre vi si svolgono feste ed eventi di vario genere.
Il famoso cancello è stato sostituito con un altro che niente ha a che vedere con il precedente. Per i miei gusti un obbrobrio ma io non faccio testo.

La Principessa Luciana detta “Luzzi” quando vendette la villa se ne fece costruire un'altra in un terreno adiacente molto più piccola denominata “La Califfa”. In seconde nozze sposò un parente forse fratello o cugino non ricordo del famoso fotografo Inglese Avedon.
Intraprese diverse strade nella cosmetica, nella gioielleria, nella moda scrivendo anche dei libri. Alla fine non ebbe successo in nessuno dei suoi investimenti e quando si accorse di aver fallito si suicidò perchè non poteva affrontare la vecchiaia in povertà. Aveva 73 anni.

Da come la ricordo era una donna viziata e narcisista, non le bastavano i figli ed i nipoti? Ma come sappiamo quello è un mondo diverso, un mondo in cui i sentimenti dell'amore non esistono, esiste soltanto l'apparire.

Potrei scrivere un intero libro su di lei e su tutta la sua famiglia ma meglio dedicare il mio tempo ad altro e ricordiamo che il detto i soldi non fanno la felicità è sacrosanta verità anche se nel suo caso........

Per chi fosse interessato a vedere gli interni e gli esterni di questa villa potete trovare tutte le foto su Internet, io la rivedrei volentieri ma so che non ne avrò la possibilità, non è un problema, ne ricordo benissimo ogni angolo ogni colore ed il rumore di quel mare soprattutto durante le mareggiate notturne.

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« immagine » la villa nella foto è sita in Santa Marinella, cittadina sul mare a circa 60 Km a Nord di Roma, vicino Civitavecchia. La proprietaria di quel tempo era la Principessa Luciana Malgeri Pignatelli. La villa venne commissionata dai suoi genitori Francesco Malgeri Direttore di diverse tes...
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23/06/2021 10:14:42
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Io E La Clara

20 giugno 2021 ore 14:54 segnala

Io e la Clara con alle spalle parte della sua opera d'arte.

La conobbi in una estate di tanti anni fa, avevo 11 anni mentre lei avrebbe potuto essermi madre, anzi, mia madre era molto più giovane di lei e per me quella signora Americana alta e bionda era la donna che costruiva cancelli. Solo dopo, quando fui grande, seppi chi era in realtà. Passammo insieme una intera estate, le stavo sempre vicina quando non ero immersa nell'acqua del mare a pochi passi da quel cancello che lei stava costruendo, forse le avrò anche rotto le scatole con le mie domande e la mia curiosità di bambina anche se non ebbi mai occasione di pensarlo, tutt'altro, lei si mostrava sempre gentile quando si rivolgeva a me in un Italiano stentato per spiegarmi quello che stava facendo. Per me, ragazzina appena arrivata da un paesino di provincia in quel luogo all'epoca già piuttosto mondano era difficile e strano pensare che una donna potesse svolgere un lavoro che secondo me era da uomini ed un uomo in effetti c'era, lì sempre vicino a sua completa disposizione, un fabbro. Aveva a disposizione tanti listelli di metallo, presumo fosse ferro, lei guardava sempre un disegno poi ordinava al fabbro come doveva forgiare i listelli, uno per volta, provava e riprovava fin quando non veniva fuori quello che lei voleva procedendo così fino alla fine della costruzione dell'enorme cancello. Erano incastri di tanti ferri fino a formare un intrico a me, a quel tempo, incomprensibile. Poi a lavoro ultimato, tra quei ferri, in alcuni spazi che aveva lasciato appositamente, inserì alcune grandi pietre colorate, sembravano grandi rubini, smeraldi, ametiste, topazi che al sole d'estate sfolgoravano di intensa luce. Quando finì era finita anche l'estate e così ci salutammo e un po' mi dispiacque, mi aveva divertita incuriosita e nel mio ingenuo non sapere chi fosse restò l'immagine della donna che costruiva cancelli. In realtà lei aveva creato una delle sue tante opere d'arte.
La chiamavo Clara ma lei in realtà era Claire Falkenstein scultrice pittrice ed insegnante di arte astratta a livello Internazionale, lavorava soprattutto metalli e vetri, si occupava anche di creare gioiellerie varie. Tra i suoi capolavori abbiamo anche il cancello di accesso al Palazzo Museo di Peggy Guggenheim a Venezia ( Ex Palazzo Venier dei Leoni) oltre a tante opere esposte in vari musei.

Mentre vado avanti nella stesura della mia elementare autobiografia mi aiuto anche aprendo vecchi album di fotografie e così ho trovato anche questa che mi ritrae insieme alla Clara. E' un po' deteriorata ma il ricordo di lei è vivo e presente nella mia memoria.

Qui sotto posto un video riguardante proprio il cancello di ingresso al palazzo di Venezia sopra citato, non uguale ma molto simile a quello in cui ho avuto il privilegio di assistere alla relativa creazione.
Ora questo cancello a causa delle forti mareggiate ed all'incuria degli ultimi proprietari ho saputo che è stato danneggiato ed è un vero peccato, lei non c'è più per poterlo riparare o ricostruire.

Un saluto ovunque tu sia!



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« immagine » Io e la Clara con alle spalle parte della sua opera d'arte. La conobbi in una estate di tanti anni fa, avevo 11 anni mentre lei avrebbe potuto essermi madre, anzi, mia madre era molto più giovane di lei e per me quella signora Americana alta e bionda era la donna che costruiva cancel...
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Il Cerchio Della Vita E La Morte Dei Cigni

30 maggio 2021 ore 08:51 segnala


E' giusto ricordare personaggi famosi che ci hanno accompagnato durante il percorso della nostra vita, li abbiamo seguiti, qualcuno/a ci ha fatto sognare, ma poi tutti loro sono andati verso quello che è normalità prima o poi per tutti noi, il tempo della falce che raccoglie e porta via con sé. In poco tempo se ne sono andati via alcuni di loro ma se ne sono andate via anche tante persone normali, così come succede tutti i giorni per motivazioni diverse. Tragedie evitabili in alcuni casi, malattie di diversa natura, quelle persone che solo in alcuni casi fanno notizia recando dolore e sgomento solo agli affetti familiari rimasti.
Allora penso che anche in queste diversità la vita sia ingiusta, ognuna di queste persone sconosciute era importante per qualcuno ma essi non sono saliti così come non saliranno mai in futuro sui palcoscenici mediatici.

Dobbiamo rassegnarci a questo stato di cose cercando di vivere al meglio portando chiunque nei nostri pensieri ma che tutto finisca lì. Sappiamo bene che la vita di ognuno è un cerchio dove con il passare del tempo facciamo entrare tutti coloro che ci sono cari ma sappiamo anche che, ad un certo momento, quel cerchio si chiuderà e diventeremo vero dolore, rimpianto, dolce ricordo solo per coloro che, per motivi diversi, ne facevano parte.

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« immagine » E' giusto ricordare personaggi famosi che ci hanno accompagnato durante il percorso della nostra vita, li abbiamo seguiti, qualcuno/a ci ha fatto sognare, ma poi tutti loro sono andati verso quello che è normalità prima o poi per tutti noi, il tempo della falce che raccoglie e porta ...
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Gli Ho Detto Addio Finalmente...

25 maggio 2021 ore 15:14 segnala


ho trovato il coraggio di dire basta! Ammetto che non è stato assolutamente facile ma è giunta l'ora di ritirarmi dedicando il tempo solo a me stessa. In questi lunghi mesi di pandemia è stato molto difficile continuare a svolgere la mia attività, così come per tanti altri come me. Entrare nelle case altrui, avere contatti con persone sconosciute, nonostante le dovute cautele era diventato rischioso e anche poco remunerativo. Erano diventate più consistenti le spese delle uscite rispetto alle entrate almeno per me come piccola ditta individuale, diverso è per i grandi gruppi o società con tante persone disponibili, mentre io da sola e dopo vari accadimenti a livello personale e familiare mi sono accorta di non farcela più nel portare avanti la mia attività. Quante scuse ho trovato talvolta con i clienti per non andare, per lasciar perdere e questo non è serio. Quindi ho preso la mia irrevocabile decisione e questo mi renderà più libera di poter dedicare più tempo a me stessa. Certo che, dopo trenta anni so già in partenza che mi mancherà tutto quanto è stato fino ad oggi ma non sopportavo più lo stress che mi accompagnava continuamente e che spero, possa lasciare posto ad una parvenza di serenità e tranquillità.
E poi, nonostante il periodo in cui ci troviamo mi sono accorta che stanno aprendo parecchie nuove agenzie immobiliari. Giovani diplomati o laureati che non trovano lavoro hanno pensato di risolvere così il loro stato di disoccupati, ancora non sanno che in questo particolare ambiente c'è una concorrenza spietata, e al momento sono veramente in tanti a farsela mentre la gente che vuol vendere o acquistare cerca di risparmiare le mediazioni facendo da soli non sapendo a quanti rischi potrebbero andare incontro ma, ognuno è libero di farsi male da solo.

Detto questo, mi chiedo da oggi cosa farò, a parte la casalinga che volente o nolente mi tocca fare.

Da tempo pensavo di poter scrivere la storia della mia vita, senza alcuna pretesa naturalmente, ma una serie di piccoli racconti, su fatti che mi hanno coinvolta, sulle persone che hanno incrociato il mio cammino, ricordi, luoghi, momenti del presente e del passato.

In questo modo forse riuscirò anche a scacciare quel demonietto che ogni tanto si nasconde nella mia memoria con l'intenzione di impedire ai miei pensieri di potermi rivivere e poi leggerò quei libri acquistati e rimasti in un angolo ancora intonsi e mi nutrirò costantemente della mia indimenticabile musica.

Ma forse pretendo ancora troppo da me stessa nonostante mi sia liberata dagli impegni di lavoro.

Intanto...sospiro!

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« immagine » ho trovato il coraggio di dire basta! Ammetto che non è stato assolutamente facile ma è giunta l'ora di ritirarmi dedicando il tempo solo a me stessa. In questi lunghi mesi di pandemia è stato molto difficile continuare a svolgere la mia attività, così come per tanti altri come me. E...
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Un altro Poeta...

18 maggio 2021 ore 16:11 segnala


...se n'è andato. Rimarranno per sempre le sue poesie in musica. Non tutto di Lui mi piace, amo tutto quanto ha costruito in passato, i vecchi brani, forse quelli più conosciuti, alcuni in collaborazione con il filosofo Manlio Sgalambro.

Passacaglia “Ah, come t'inganni se pensi che gli anni non han da finire, è breve il gioire …...
Dall'Album “Apriti Sesamo” .

Io preferisco ricordarlo con questi due brani perchè nella vita non tutto è sempre tristezza e malinconia.



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« immagine » ...se n'è andato. Rimarranno per sempre le sue poesie in musica. Non tutto di Lui mi piace, amo tutto quanto ha costruito in passato, i vecchi brani, forse quelli più conosciuti, alcuni in collaborazione con il filosofo Manlio Sgalambro. Passacaglia “Ah, come t'inganni se pensi che...
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