...quella lista di attesa...

25 gennaio 2014 ore 09:12 segnala
Piccola premessa: trattero' l'argomento che vado a postare, con il dovuto tatto, permettendomi solo delle riflessioni. Inoltre gradirei che chi ha la bontà di leggermi, lo facesse fino in fondo, per il motivo che gradirei un'opinione a riguardo, qualunque essa sia... grazie.

Un ragazzo spigliato e con la grinta di emergere, allegro compagno di coetanei che lo coinvolgevano nelle loro scorribande. Educato cucciolo di uomo affacciatosi alla vita da soli 17 anni. Amava tanto lo sport, era un provetto calciatore, si allenava con convinzione sperando in una promozione imminente.
Un giorno un colpo di tosse, il giorno dopo ancora e cosi' per un mese intero. Occorreva fare una visita dal medico curante, il quale conoscendolo sin dalla nascita, provava imbarazzo a farlo spogliare per visitarlo. Ma il ragazzo spavaldo, fra un colpo di tosse ed un altro, si spoglio' anche della paura di essere costretto a fermarsi. La visita fu breve, la diagnosi fu drastica: "fermati ragazzo, o il tuo cuore non reggerà! Occorre che si trovi un cuore nuovo al piu' presto, altrimenti non diventerai mai uomo!"
Il ragazzo si rivesti', indosso' la paura, indosso' il terrore, indosso' la rinuncia, tornando a spogliarsi di speranze e di fiducia. Ansioso aspettava risposte a domande che non faceva. Guardava la vita dalla finestra, vedendo nel vetro il suo volto piangente. Pensava ad un cuore nuovo che potesse battere nel suo petto, facendolo tornare rivestito di una nuova vita. Fra tutte le domande che poteva fare, ne fece solo una: "essere nella lista di attesa, significa attesa per un cuore nuovo, o attesa che qualcuno muoia per donarmelo?"


Ecco, una sola riflessione: siccome fra i riceventi organi donati, oltre il 30% non sopravvive al rigetto, è mio parere che esso sia mentale, proprio per il motivo di "quella" lista di attesa...
ecccc9ad-5a43-45d6-994b-95679d4c6e8c
Piccola premessa: trattero' l'argomento che vado a postare, con il dovuto tatto, permettendomi solo delle riflessioni. Inoltre gradirei che chi ha la bontà di leggermi, lo facesse fino in fondo, per il motivo che gradirei un'opinione a riguardo, qualunque essa sia... grazie. Un ragazzo spigliato e...
Post
25/01/2014 09:12:22
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    32
  • commenti
    comment
    Comment
    23

...impulso malato...

22 gennaio 2014 ore 08:00 segnala
Una richiesta precisa, quella che ti ha fatto scegliere di parlare con me, e anche se ero titubante, ho accettato di incontrarti in una struttura lontana dal mio paese. Me lo son chiesto si', il motivo per il quale volevi parlare, e mentalmente mi son formulata le domande da farti, poichè miravo a poter capire, volevo arrivare a concepire il meccanismo che muove la mente di un pedofilo!
"Mi chiamo Daniel, ho 36 anni e ho bisogno di aiuto!"
Ero seduta comodamente, avevo la mente libera da pregiudizi, ma forse non di repulsione, pero' mi son sforzata di far apparire una serenità che in realtà non provavo.
In genere lascio parlare, per capire dove mi devo "inserire" con la comprensione, pero' ho fatto un'eccezione ed il colloquio è iniziato con una mia precisa domanda: " Cosa provi dentro di te quando sei accanto ad un bimbo?" Da li' il fiume delle tue parole non si fermo' per parecchi minuti. Hai esternato, come letto in un copione, ogni singolo particolare che la tua mente ti invia come segnale deviato dall'impulso malato.
"Negli orari di pausa durante la scuola, mi sedevo su di una panchina e da li' guardavo i bambini. I loro visetti, la loro allegria, mi lasciavano indifferente, pensavo solo a come fare per avvicinarne uno. Aspettavo anche dei giorni, per "scegliere" quello piu' introverso, piu' debole, con pochi compagni intorno. Le bambine sono piu' sveglie, lo guardano un ragazzo seduto su di una panchina e forse curiose di sapere cosa ci faccia li, si avvicinano pericolosamente. Io abbassavo gli occhi, non volevo mi leggessero dentro il desiderio e loro con dei risolini si allontanavano. I maschietti non si accorgono se vengono guardati, sono piu' presi a fare i bulli con i loro compagni ed io nel gruppo individuavo sempre quello piu' emarginato. Miravo li', a quello isolato, piu' fragile forse, o poco sicuro di se', e tante volte era troppo facile farmi avanti, poichè il bimbo si lasciava stupire dal fatto che a me piacesse ancora la scuola. Facile anche farlo salire in macchina, offrirgli un Hamburger per la fame, una bibita per la sete e poi una deviazione che non porta alla scuola..."
Sentivo dentro crescere la rabbia, forse giustificata dal tuo essere immondo, ma ancora una volta ho soffocato cio' che provo, per poter avere quante piu' informazioni possibili e per capire come ti muovi.
Te lo chiesi di getto, non volevo darti tregua, non volevo cercassi le parole, volevo solo rendermi conto del meccanismo che ti spingeva nella ricerca delle tue vittime, anche nella "rete".
"In internet di solito scrivevo di me, di essere solo e triste, che avevo avuto un'infanzia terribile e che ero alla ricerca della felicità. Questo bastava per attirare le ragazzine, che con il loro istinto materno innato, si volevano prendere cura di un uomo cosi' sfortunato. Poi le invitavo ad incontrarci, pero' dicevo anche di non dire a nessuno che parlano con un uomo, perchè i genitori non capiscono che vuoi solo aiutare uno sfortunato..."
Bene, il colloquio era giunto quasi al termine, avevo tante informazioni, ma dentro sentivo di dover esternare cio' che mi angosciava; ti feci un'ultima domanda, per la quale conoscevo già la risposta...l'ho letta nei tuoi occhi, che anche tu, a tua volta, sei stato vittima di un pedofilo in giovanissima età...

Forse non si puo' prevenire, forse non si puo' mai stare attenti abbastanza, forse non bastano le misure di sicurezza nelle scuole o nei parchi giochi, ma sicuramente tutti quanti possiamo chiederci, cosa ci fa un giovane uomo, durante la ricreazione scolastica, seduto su di una panchina a guardare i bambini degli altri!!
5a4bb341-d15b-40d1-afa9-eefc824c79f7
Una richiesta precisa, quella che ti ha fatto scegliere di parlare con me, e anche se ero titubante, ho accettato di incontrarti in una struttura lontana dal mio paese. Me lo son chiesto si', il motivo per il quale volevi parlare, e mentalmente mi son formulata le domande da farti, poichè miravo a...
Post
22/01/2014 08:00:35
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    37
  • commenti
    comment
    Comment
    41

...i ricordi del cuore...

19 gennaio 2014 ore 10:48 segnala
Era una mattina d'estate di tanti anni fa. La 500 bianca era parcheggiata davanti alla nostra casa, in quella via polverosa e povera di colori. Lo sportello era aperto e all'interno dell'auto si sistemo' Romina, la nostra cagnolina, ovviamente sul sedile del guidatore. Il tuo solito sorriso, mentre la sgridavi bonariamente, lo ricordo ancora oggi. Prendi posto anche tu e partiamo insieme verso il mare. Il viaggio non era molto lungo, si passava dalle campagne, dagli uliveti e dai sapori del paese. Arrivate al mare, al nostro solito posto, occorreva sistemare prima Romina, altrimenti si sarebbe rotolata nella sabbia e poi ti sarebbe saltata addosso riempiendoti tutta di granelli appiccicosi.
Un altro pensiero mi rincorre, di quel giorno che andammo al mercato, dove volevi acquistare della stoffa per farmi un vestito. "Dai su Evelin, deciditi sul blu o l'azzurro, tanto sono quelli i tuoi colori preferiti!" Sapevi che avrei scelto l'azzurro, colore del cielo e del mare, lo stesso colore che avresti scelto anche tu, se solo avessi potuto toglierti il vestito nero del lutto.
Ancora ricordi, momenti che mi entrano nella mente in modo disordinato, come quando la sera, prima di spegnere la luce nella mia stanza, ti avvicinavi al letto e mi lasciavi una carezza sul capo. E poi ancora, risate durante il pranzo della domenica, con la zia e le cugine. Rumori di piatti e posate scandivano il tempo di tante domeniche in compagnia dei nostri cari...
Era un venerdi' mattina di 24 anni fa. Poco dopo l'alba mi chiamarono dall'ospedale: "corra Evelin, sua madre è entrata in coma!" Avevo il cuore in gola, volevo tardare appositamente il momento di rivederti, sperando cosi' di allungarti la vita. Avrei avuto tante cose da dirti, volevo poterti sentire ancora ridere, rimproverarmi o consolarmi, ma il tempo ormai era finito. Mi fu concesso di assistere ai tuoi ultimi respiri e quando il tuo cuore smise di battere, ho sentito la lama di un coltello trafiggere il mio.

I ricordi del cuore sono quelli che custodiamo in eterno, anche se ogni volta gli occhi si riempiono di lacrime, sappiamo che sono lacrime di un amore che non morirà mai...

Buon viaggio mamma, rincorri le tue nuvole e lasciami gocce di cielo ogni volta che riposi il cuore su quel terreno ovattato :rosa
b8b6c2b8-40de-4b17-87de-55be3a6d270b
Era una mattina d'estate di tanti anni fa. La 500 bianca era parcheggiata davanti alla nostra casa, in quella via polverosa e povera di colori. Lo sportello era aperto e all'interno dell'auto si sistemo' Romina, la nostra cagnolina, ovviamente sul sedile del guidatore. Il tuo solito sorriso, mentre...
Post
19/01/2014 10:48:35
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    41
  • commenti
    comment
    Comment
    35

...amore di donna...

16 gennaio 2014 ore 20:39 segnala
La donna ama quando si occupa del tuo cuore, respirando insieme a te, vivendo di te, mentre ha dentro la paura di non bastarti. Lei che sente crescere l'emozione di appartenerti, in quell'amplesso infinito, di anime che si cercano e affogano nella passione. Lei che sa darti il calore della comprensione, quando l'hai appena ferita con quelle parole dure. Ti resta accanto, ferita e risentita, ma non smette di accarezzarti il cuore. Dona se stessa all'amore assoluto, occupandosi di te e del tuo umore. Resta in silenzio anche quando le lacrime vorrebbero urlare il dolore, quello stesso dolore che le hai provocato girandole le spalle. Ti guarda con occhi teneri, come a volerti dire che ti capisce, che ti lascia andare se sei felice senza di lei, anche se dentro muore un pezzo della sua vita. Amore immenso, amore unico ed assoluto, quello di una donna che ti ha donato la sua esistenza. Resta con i pugni chiusi, quando non comprendi il dono di quel sentimento cosi' grande, cosi' unico. Non ti fa capire che è ferita mortalmente e con il sorriso sulle labbra, ti ringrazia di averle dato la possibilità di conoscere l'Amore vero, quello che non chiede mai e tutto ti dona. L'hai trovata cosi', ferma nel suo angolino di vita, con la speranza che un ennesimo abbandono non le tarpi le ali, ma mentre mette il suo cuore nelle tue mani, lo lasci cadere nel vuoto delle sue paure. Non hai saputo accettare che lei ti amasse cosi', in modo assoluto e come solo una Donna sa fare...
La donna ama con tutta se stessa, riesce a sacrificarsi per amore, dona anche la sua vita in favore dell'amore e quella donna ama fin oltre l'eternità...
7a4bd187-e6ca-4c2b-918a-94700d8d82b5
La donna ama quando si occupa del tuo cuore, respirando insieme a te, vivendo di te, mentre ha dentro la paura di non bastarti. Lei che sente crescere l'emozione di appartenerti, in quell'amplesso infinito, di anime che si cercano e affogano nella passione. Lei che sa darti il calore della...
Post
16/01/2014 20:39:40
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    36
  • commenti
    comment
    Comment
    34

...AMORE...

13 gennaio 2014 ore 20:49 segnala
Aliseo, sentiero d'oceano che gonfia le vele, appoggiava i suoi occhi nei miei e mi sorrideva. Con una matita nera disegnavo piccoli cerchi sul suo volto chiaro. Paziente mi amava e s'addormentava cheto sulla mia spalla. Beniamino, il piccolo zoppo dal respiro affannoso, cercava le mie braccia per riposare dopo le corse. Angelo, esangue e bellissimo, riempiva con le sue le mie piccole mani che non le contenevano, e sussurrava racconti di tempi lontani, perduti nella sua memoria. E Menta, così minuta e così forte, rughe come sorrisi, cantava la storia di Mimì, sempre la stessa, accompagnata dal suono della tromba di Dionigi...-
Come l'acqua impregnata di sole che scorre inarrestabile rinnovando ad ogni onda la sua forza eterna, così nei pensieri vivono immagini e ricordi senza fine. Ieri ed oggi si confondono fondendosi e diventano slancio verso una nebulosa che apre un sipario dopo l'altro rivelando il dopo e il sempre. E le radici diventano rami e gemme e foglie. Frutti, su cui continua il viaggio dell'acqua.
Strofino il viso con i palmi delle mani e vedo le lucciole, piccole lanterne sul ruscello dietro casa. Nelle sere di maggio volavo in mezzo a quegli sciami di scintille ondeggianti sulle rive ed erano polvere di comete scese sulla terra, ad accompagnare la vita che cresceva. Fu facile ondeggiare con loro.
Se è vero che tutto scorre, l'acqua mi ha bagnata e ricoperta di sale. Di sole. Di schegge d'arcobaleno. Di granelli di terra fertile e di roccia bianca. Ed ha acceso nel cuore fuochi di rosso vivo, screziati del verde della campagna e del blu dei fiordalisi e dell'oro delle spighe che lo sguardo imprigionava da lassù e le mani conducevano al cuore imprigionandoli eternamente. Alzo le braccia nude alla pioggia, acqua trasparente cui vado incontro. Accenno passi di danza, imperfetti eppur soavi, fra la nebbia che non è muro, ma alcova. Cammino sulla neve e raccolgo cristalli nella coppa delle mani unite.
Acqua. Acqua che gorgoglia, ride, canta, urla, parla sommessa e fonda. Acqua che, lenta dolce impetuosa, tracima ed esonda. Scorre su di me e con essa scorro. In un percorso forse folle, forse immaginifico, forse tortuoso, forse incomprensibile. In un percorso d'Amore.
"Il suo sguardo rovesciato ora contempla le nuvole vaganti e le colline nuvolose di boschi. Anche il suo io è rovesciato negli elementi: il fuoco celeste, l'aria in corsa, l'acqua culla e la terra sostegno". Amore.

Scritto da ViolaNeve
849a617d-07cb-4b5c-b4ce-9308ec6ed038
Aliseo, sentiero d'oceano che gonfia le vele, appoggiava i suoi occhi nei miei e mi sorrideva. Con una matita nera disegnavo piccoli cerchi sul suo volto chiaro. Paziente mi amava e s'addormentava cheto sulla mia spalla. Beniamino, il piccolo zoppo dal respiro affannoso, cercava le mie braccia per...
Post
13/01/2014 20:49:12
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    33
  • commenti
    comment
    Comment
    22

...senza coscienza...

11 gennaio 2014 ore 21:39 segnala
Era una domenica di fine ottobre di qualche anno fa, quando la natura mi invito' ad uscire nei boschi per raccogliere le immagini degli animali che pian piano riempivano le loro tane in vista dell'imminente letargo. Una corsa frenetica nel cercare cibo sufficiente per i mesi freddi, portando accanto a loro quei cuccioli indifesi e ancora bisognosi delle loro cure. Mi venne in mente lo zoo vicino al laghetto, una struttura fatiscente e con gabbie ormai arrugginite. Un leone dalla fiera criniera sdraiato sui suoi escrementi, ruggiva alla vista del guardiano della struttura stessa. La giraffa alta ed elegante, masticava i rami secchi di quell'albero senza ormai piu' foglie. La famigliola di scimmiette accovacciate su di un unico ramo, aspettavano le briciole di pop corn dei bimbi visitatori. L'elefante voleva avvicinare con la sua proboscide un pezzo di pane raffermo gettato nel fango degli scheletri dei suoi predecessori. C'era anche una tigre, assopita sotto un sasso graffiato dalla rabbia. Due orsetti lavatori con il pelo opaco e sporco di incuria. Il lama da solo in una gabbia, smagrito dagli stenti e dagli acciacchi. Molti istrici raggomitolati a palla, cercavano di difendere la loro carne dagli aculei dei loro simili affamati. E poi ancora gente stupita e curiosa, bimbi vocianti ma increduli che il mondo animale fosse cosi' brutto. Spazzatura accanto ai cestini, dimostrava ancor di piu' la noncuranza di coloro che incassavano un prezzo troppo alto per uno spettacolo cosi' miserabile. Non si poteva resistere e non si poteva restare a guardare, troppe erano le sofferenze di queste povere bestie ridotte cosi' dalla stupidità umana. Quando finalmente lo zoo chiuse i battenti, resto' la tristezza per la fine di tutti quegli animali abbattuti, poichè non potevano aver altra vita, all'infuori della loro morte!!

Per mia coscienza, non sostengo in alcun modo uno zoo paesano, dove le gabbie son davvero troppo piccole e rendono l'animale nervoso, per cui a mio avviso, inutile incrementare le visite, le quali servirebbero solo a riempire le tasche di coloro che stupidamente incassano soldi sulla pelle degli animali.
La natura ci insegna la libertà e la scoperta di essa, nei nostri spazi e per i nostri bisogni...lasciamo liberi gli animali nel loro habitat e loro ci insegneranno il valore della sopravvivenza....
593f4f65-97dc-409c-9891-0afac6dee6cf
Era una domenica di fine ottobre di qualche anno fa, quando la natura mi invito' ad uscire nei boschi per raccogliere le immagini degli animali che pian piano riempivano le loro tane in vista dell'imminente letargo. Una corsa frenetica nel cercare cibo sufficiente per i mesi freddi, portando...
Post
11/01/2014 21:39:35
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    21
  • commenti
    comment
    Comment
    12

...gelosia virtualmente valida...

09 gennaio 2014 ore 10:32 segnala
Entrare in una chat e sapersi confrontare con molti soggetti che vi sostano, porta secondo me la mente a farsi dei disegni. Tali disegni sono accompagnati da espressioni certo, le quali vengono esternate attraverso le parole o dalle emoticon. Pero' già usando le sole parole si innesca un meccanismo mentale il quale ci fa presupporre di venir capiti nell'essenza. Ma in realtà non è cosi', poichè le intenzioni si sprecano, come si sprecano anche le risposte che si danno ad un determinato modo di esporsi, per cui diciamo che è molto soggettivo come uno prende la funzione del virtuale.
La gelosia da chat è senz'altro il sentimento piu' esteso in questo mondo del web, poichè diciamo che ci si deve confrontare con cosi' tante persone, che non si riesce a tenere sotto controllo cio' che ci suscitano veramente. Ecco che si inizia a presumere, nel senso che si inizia ad andare per congetture, per supposizioni e quant'altro.
Facciamo un esempio pratico, uno che va per la maggiore. Argomentiamo l'amicizia e le sue aspettative: nella lista delle amicizie in genere vi sostano persone con le quali si ha un feeling o presunto tale, pero' diciamo che si tratta anche di una lista di "preferenze", per cui inizia già da li' la cosiddetta ricerca del "perchè quella si' ed io no?" Poi ovviamente se si hanno dieci ipotetici amici e questi dieci a loro volta ne hanno altri dieci ciascuno, ecco che interviene l'intreccio, alle volte anche incomprensibile, del valore che uno poi da' all'amicizia virtuale,.
Poi inevitabilmente si inizia a "frequentare" un certo giro di amici degli amici, i quali forse neanche sanno di venir considerati piu' amici di altri, per poi restare sorpresi quando ci si sente rimproverare per aver mandato un'emoticon a Tizio piuttosto che a Caio e dove sei "costretta" a giustificare il motivo per cui hai mandato dopo una frase, un bacino, un fiore o uno smile. Non è gelosia questa forse? E non nasce dalla presunzione di credere in torto colui o colei che ha "peccato" di aver mandato un'emoticon che a TE sembra "troppo"? Quindi si potrebbe asserire che il geloso da chat in realtà è presuntuoso, è uno di quelli che vuole "possedere" e monopolizzare la persona scelta in cuor suo, da seguire e da ritenerla meritevole della sua esclusiva. Si puo' considerare la gelosia da chat come un'inutile supposizione di sentimento illogico in un contesto simile?
Se io mando, dopo un commento ad un post che mi ha particolarmente colpito per la tematica, uno smile accompagnato da una rosa per esempio..cosa vorrei dire? Vorrei esternare apprezzamento e merito secondo me. Ma poi legge un mio amico, e quello stesso smile con la rosa accanto, la interpreta come un corteggiamento. E allora? Per quale motivo farsi congetture quando le spiegazioni potrebbero essere infinite? Non sarebbe piu' facile lasciare liberi di esprimersi ognuno a modo suo? Ma se poi è la presunzione, la vera molla che fa scattare la gelosia, che diritto ha il presuntuoso di chiederti spiegazioni? Ma se anche io te lo do' questo diritto, non puoi pensare che come lo hai tu, lo hanno anche gli altri nove amici che sono sulla mia lista? No, non lo pensi, perchè dentro di te hai l'esclusiva e presumi che l'abbia anche io!
Ed è per questo secondo me, che anche nel mondo dei blog nascono simili comportamenti assurdi, ed è sempre da una presunzione che nasce l'invidia e qualsiasi sentimento che dentro provoca quel tarlo di venir sminuito eventualmente. Ma la realtà secondo me è che il geloso da chat è una persona insicura, per cui ha bisogno della certezza di poter essere qualcuno. Lo fa monopolizzando ogni gesto spontaneo che nasce dal modo di esprimersi di coloro che gli dimostrano di averlo incluso nel loro spazio.
Bene, adesso per favore smentitemi, poichè se davvero la gelosia virtuale nasce da presunzioni, siamo alla frutta!!
c487e30b-032c-4fd1-85c9-0262f6a24778
Entrare in una chat e sapersi confrontare con molti soggetti che vi sostano, porta secondo me la mente a farsi dei disegni. Tali disegni sono accompagnati da espressioni certo, le quali vengono esternate attraverso le parole o dalle emoticon. Pero' già usando le sole parole si innesca un meccanismo...
Post
09/01/2014 10:32:53
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    22
  • commenti
    comment
    Comment
    29

...abitudini radicate...

07 gennaio 2014 ore 19:04 segnala
Per argomentare le abitudini radicate, vi invito a guardare questo video. Sono dieci minuti assolutamente esilaranti, dove il maggiordomo James serve la nobile Miss Sophie, come ha fatto per tanti e tanti anni, arrivando alla fine ad "inventarsi" i commensali della sua padrona.
Questo filmato è una tradizione per il giorno di San Silvestro: viene trasmesso su tutti i canali televisivi svizzeri, tedeschi ed austriaci circa ogni mezz'ora, partendo dalle ore 18 fino alle 23. Buona visione :-)))

d0a1580b-2927-4c0c-a899-54d9b9d9dbf4
Per argomentare le abitudini radicate, vi invito a guardare questo video. Sono dieci minuti assolutamente esilaranti, dove il maggiordomo James serve la nobile Miss Sophie, come ha fatto per tanti e tanti anni, arrivando alla fine ad "inventarsi" i commensali della sua padrona. Questo filmato è...
Post
07/01/2014 19:04:17
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    20
  • commenti
    comment
    Comment
    17

...senza rispetto...

02 gennaio 2014 ore 17:35 segnala
Negli ultimi mesi si sente parlare molto spesso del "Metodo Stamina", una cura a base di cellule staminali che dovrebbe avere l'efficacia di curare delle malattie specifiche. Non entro in merito della cura stessa, poichè vi è una commissione scientifica che si è già espressa contraria a tale terapia. Mi vorrei soffermare pero' ai risvolti psicologici che un caso cosi' eclatante riserva alle persone interessate. Ci troviamo di fronte a dei genitori che darebbero la vita per i loro figli, per cui, sentendo parlare il Dott. Vannoni di questa nuova terapia, è ovvio che si crea nella mente delle persone che hanno dei bimbi malati, la speranza che possano venire curati. La commissione scientifica ha fatto i dovuti controlli e constatato l'inefficacia di tale trattamento, pero' il suddetto Medico Psicologo, Dott. Vannoni appunto, riesce ad ottenere che in un ospedale di Brescia vi sia una lista di attesa per dei bimbi malati. Intanto i genitori di questi bambini devono far fronte ad un peso economico non indifferente, poichè il Medico in questione chiede per la "cura" un importo che va' dai 40mila ai 50mila Euro! Ovviamente i genitori di questi bambini malati saranno puniti due volte diciamo; una dal fato e l'altra facendo dei debiti per poter alimentare la speranza di curare i loro figli. Lo Stato non puo' farsi carico di queste cure, poichè la commissione scientifica non ha approvato la terapia. Dunque i genitori vengono lasciati soli, mentre il Dott. Vannoni pubblicizza il suo "metodo Stamina", dove pare non vi siano neanche le cellule staminali. Ma la domanda che mi sorge non è tanto cosa vi sia nel farmaco che somministra costui, quanto il prezzo da pagare per poter avere accesso alla terapia e quindi la speranza di un miglioramento dei piccoli pazienti! L'etica impone che le cure siano accessibili a tutti ed inoltre vi è il giuramento ad Ippocrate, il quale obbliga ogni medico a servirsi della scienza in favore di chiunque ne abbia bisogno. Ma il rispetto per i bimbi malati, per i loro genitori, per quelle persone che arrivano a "svenarsi" pur di curare i loro piccoli, per il dolore di tanti genitori, dove sta'? Per quale motivo questo Signor Vannoni è libero di pubblicizzare la sua terapia e "venderla" a chi puo' pagarla? Se veramente la sua cura avesse l'efficacia che lui stesso sostiene, per quale motivo non aspettare l'approvazione della commissione scientifica, prima di illudere tanti genitori disperati? Anche il Papa si è esposto a tal proposito e con la sua infinita bontà ha pregato per questi bimbi e per i loro genitori, ben sapendo che non avrebbe in alcun caso potuto fare altro.
Ritengo che questo Medico, Dott. Vannoni, non abbia avuto nessun rispetto per il dolore di tanta gente, arrivando addirittura a specularci sopra. Non ha importanza se lui ci crede o meno all'efficacia della sua "invenzione", cio' che sarebbe stato importante è che lui l'avesse sperimentata prima e poi concessa allo Stato!

Come risvolto psicologico, riguardo un fatto cosi' eclatante, vi è purtroppo solo la strada della disperazione, poichè di belle parole e facili guadagni non si cura nessuno...ci vuole la scienza, l'amore e l'aiuto dello Stato.
37b9d35a-923b-4d7b-a406-769ffe6207cb
Negli ultimi mesi si sente parlare molto spesso del "Metodo Stamina", una cura a base di cellule staminali che dovrebbe avere l'efficacia di curare delle malattie specifiche. Non entro in merito della cura stessa, poichè vi è una commissione scientifica che si è già espressa contraria a tale...
Post
02/01/2014 17:35:26
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    36
  • commenti
    comment
    Comment
    48

...l'anno virtuale...

31 dicembre 2013 ore 11:21 segnala
Non vorrei fare i soliti bilanci di fine anno, quelli che ci propinano i telegiornali o le tante vetrine televisive. Non mi sono mai occupata di oroscopi o di cose del genere, pero' mi ricordo che all'inizio dell'anno, sentendo il solito Paolo Fox in TV, il quale asseriva che per i nati sotto il segno della vergine, il 2013 sarebbe stato l'anno della svolta. Mah, la vera svolta forse non riguardava tanto la vita reale, la quale ormai va su dei binari ben precisi, con i vari obblighi e doveri, quanto la vita virtuale, che comunque in un certo senso accompagna parallelamente quella reale.
Sono cambiate tante cose in questo anno agli sgoccioli: Chatta ha deciso di rinnovare la piattaforma, inserendo piu' notizie e cercando di proteggere anche la privacy degli utenti. Sono state tolte foto esplicite, messaggi volgari, scritte indecenti e quant'altro, pero' non hanno ancora fatto delle modifiche che riguardano i blog per esempio. Comunque sia, il mio sostare in questo sito passa prevalentemente attraverso il blog, dove ho incontrato tanta gente. Non mi è mai interessato come fossero le persone nel loro privato, cio' che mi importava, era constatare il loro comportamento nei miei confronti, per tanto ho riallacciato rapporti con persone che avevo perso di vista e ne ho interrotti altri con persone che si son dimostrate ipocrite e anche meschine in questo contesto. Il virtuale ha tante maschere sicuramente, pero' quando ci si conosce da un po' di tempo è auspicabile che le maschere cadano per lasciare un "volto" limpido nei confronti di chi si dimostra "amico" virtuale. Si', tante maschere son cadute in effetti ed io come tanti, mi son fatta i miei concetti. Resta forse un po' di amarezza, quel sentimento che è simile alla delusione, per via di personaggi passati da questa vita virtuale, lasciando di loro solo cio' che erano realmente. Poi si torna a pensare al senso della virtualità, quindi si sminuisce il tutto e si cerca di trovare una spiegazione ai vari comportamenti. Oggi come oggi, non mi interessa piu' da quale parte sia la ragione, tendo ad inseguire la verità, sempre e comunque. Ha poca importanza veramente insistere a volere dei chiarimenti, poichè ognuno comunque ha le sue ragioni per determinati comportamenti. Questo 2013 oggi finirà, ma il 2014 sarà ugualmente un anno dove succederanno tante cose, belle e brutte, come tutti gli anni in effetti, pero' forse, riferendomi al virtuale, qualcosa io stessa posso cambiare per me: restero' quella che sono sempre stata, anche se nel cuore ormai faccio entrare solo chi sa guardarmi negli occhi e chiedermi scusa degli errori commessi, ma il vero cambiamento consiste nel ricordarmi che spento il PC, torno nella mia realtà e non mi faro' coinvolgere piu' da belle parole dal pulpito, ma solo di quelle ad "altezza uomo" ;-)
A tutti voi che mi avete seguita, letta, criticata, insultata, offesa e anche disprezzata, auguro un anno Nuovo dove sarete in grado di scindere dal vostro egoismo e perbenismo, per tornare ad essere "giusti".
Ai miei amici e lettori, quelle persone che hanno sempre saputo leggere fra le righe, quelle che hanno accettato le mie scuse, quelle che mi hanno fatto crescere e migliorare, quelle che mi hanno sempre accolta e mai giudicata, a voi auguro un 2014 colmo di valori umani, gli stessi che avete dimostrato anche in questo percorso virtuale...
BUON ANNO A TUTTI....Evelin :batacin
5398ddd4-a653-4407-9f54-1facce778b84
Non vorrei fare i soliti bilanci di fine anno, quelli che ci propinano i telegiornali o le tante vetrine televisive. Non mi sono mai occupata di oroscopi o di cose del genere, pero' mi ricordo che all'inizio dell'anno, sentendo il solito Paolo Fox in TV, il quale asseriva che per i nati sotto il...
Post
31/12/2013 11:21:37
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    35
  • commenti
    comment
    Comment
    26