Siate grati per quello che avete e apprezzatelo

21 maggio 2014 ore 16:58 segnala


Ieri, leggendo un libro di Briann Weiss mi hanno colpito due frasi e precisamente:

“Siate grati per quello che avete e apprezzatelo, non pensate a quello che non avete”

che si ricongiunge a quello che 2000 anni fa diceva Lao-Tzu e, precisamente:

“Colui che sa di avere abbastanza è realmente ricco“.

Mi sono chiesto com’è possibile realmente, nel mondo attuale, riuscire ad essere grati per quello che abbiamo. Come possiamo percepire che siamo ricchi, perché abbiamo abbastanza? Dopo poco sono arrivato alla domanda per me centrale: qual’è veramente la mia ricchezza?

Eccomi che a 50 anni mi accorgo di intuire che solo la “conoscenza” di se stessi, o almeno il desiderio di farlo con semplicità, apertura e fiducia, può farci sentire liberi e ricchi! Solo intuendo la propria ricchezza, solo accettando i propri limiti possiamo finalmente incominciare a considerarci unici, piccolo immenso miracolo. Inseguendo la voglia di consapevolezza allora possiamo puntare sulla nostra unicità, ammirarla tanto da essere felici non per quello che abbiamo… ma per quello che siamo! Già… ESSERE!

E questa consapevolezza ci permette di vedere gli altri come altrettanti miracoli! Del resto ogni persona incarna un SE profondo, un’anima in cammino verso la sua pienezza, ovvero quello di ESSERE AMORE! Ecco quindi che possiamo capire gli altri ed accettarli per quello che sono. Iniziamo a non giudicare perché consci di non conoscere benissimo nemmeno noi, quindi difficile mettersi nei panni di quell’anima: non ne conosciamo il percorso, le fatiche, le delusioni, le sconfitte. E poi ogni considerazione parte solo dalla nostra misura di bene e di male.

Le parole di Gesù “Perché là dov’è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore” (Mt 6:21) ci riportano alla domanda fondamentale: qual’è il nostro vero tesoro? A cosa tendiamo? Ad AVERE o ESSERE?

Gianni Romano

Clicca qui per vedere il video!
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I Cinque Tibetani

16 aprile 2014 ore 11:51 segnala
http://www.benessereearmonia.it/wp-content/uploads/2014/04/5Tibetani-221x300.jpgI Cinque Tibetani

L’elisir di lunga vita: la chiave per ottenere giovinezza, salute e vitalità durature. I Cinque Tibetani non sono per tutti! Allora ho detto una bugia?… No! Soltanto per chi non sa più tessere i propri sogni sarà una impresa ardua…

Trovare la Fonte della Giovinezza che può rallentare l’Invecchiamento è un sogno raggiungibile per chi affronta con semplicità e genuinità questa meravigliosa tecnica tibetana. Con i Cinque Tibetani possiamo davvero ottenere il benessere del corpo, della mente e dello spirito risvegliando le proprie forze energetiche latenti! Impariamo a riconquistare con gentilezza, dolcezza ed armonia il nostro “regno perduto”. Concediamoci il giusto tempo e spazio per imparare ad assimilare il potere dei cinque tibetani. Avviciniamoci a questa pratica senza alcuna fretta, né premura! Assaporiamo e gioiamo dei piccoli miglioramenti e progressi che otterremo strada facendo nell’esecuzione di questa miracolosa tecnica. Si, i Cinque Tibetani funzionano! Non cancellano certamente 40 anni di vita – ma aiutano a farci sentire più giovani, agili e vitali. Una pratica regolare, semmai quotidiana favorisce di sicuro il nostro aspetto esteriore, rendendolo più giovanile, sano e splendente. Ricordate che c’è solo un modo per scoprire se i cinque riti hanno davvero un effetto su di noi ed è quello di provarli! Però, non lasciamoci deviare dall’ “esteriorità” degli esercizi… o dalle loro promesse che sanno imbrigliare il tempo! Ma, cerchiamo di vivere i Cinque Tibetani con profondità, come una meditazione attiva… molto efficace per prendere coscienza della nostra vera essenza, che è percepibile solo ai livelli più sottili ed energetici.

Vi chiederete come sia possibile che dei semplici esercizi abbiano un effetto tanto profondo sul processo d’invecchiamento del corpo?

...continua...

50 primavere

09 aprile 2014 ore 15:21 segnala


Ed eccoci qui, nel giorno del mio cinquantesimo compleanno! Da dove partire? Dal dire grazie per il dono della vita e per tutto quanto la vita mi ha dato, con fatiche e gioie, perché mi sta permettendo di capire che ogni persona, come me stesso, è unica!

Potersi guardare allo specchio con fiducia e riuscire a vedere il bello che c’è unito anche agli spigoli e ai limiti. Questa nuova sensazione mi permette di accettarmi e iniziare ad amarmi sul serio, sicuro che nulla capita per caso e che ogni cosa contribuisce a farmi comprendere un pezzettino della mia unicità. Un cammino verso me stesso e la mia interiorità: forse per questo un pochetto di ego scompare e la voglia di percepire e incontrare le persone cresce sempre di più. Proprio qualche mese fa mi sono accorto che la maggior parte delle volte vediamo le persone, la ascoltiamo ma non le incontriamo in profondità. Aspettative e pregiudizi cercano sempre di ostacolare il vedere l’altro come ricchezza ed unicità.

Anche questo cammino olistico attraverso lo shiatsu, il reiki e il quantum touch mi stanno facendo scoprire nuovi limiti e facendo appianare diverse paure: percepire energia, gustare un tocco, sentirsi canali per il benessere, poter accogliere una persona come dono e opportunità non hanno prezzo! Tanti piccoli grandi miracoli.

Vorrei far arrivare a tutti voi, cari amici in cammino, il mio sorriso, il mio abbraccio e la gioia di sapere che siamo e saremo sempre di più a voler capire la nostra ricchezza interiore per riuscire a donare sempre un sorriso carico di gioia e amore. Aiutatemi e aiutiamoci sempre ad essere gioia e inno alla vita!

Ad ognuno il suo colore, ad ognuno il suo ritmo, ad ognuno la consapevolezza di quanto rappresenti per la creazione!

Solo provando a vivere con fiducia possiamo andare verso la nostra vera abbondanza!

Namasté

Gianni Romano
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Vampiri energetici

03 aprile 2014 ore 16:49 segnala


Come riconoscerli e sapersi difendere da queste persone.

Con il termine ‘vampiri energetici’ ci si riferisce a tutti quegli individui che, per sentirsi potenti e riempire i loro vuoti interiori, si nutrono della forza vitale altrui. Si tratta di persone comuni (amici, conoscenti, colleghi di lavoro, partner) con gravi patologie della personalità che si muovono nel mondo sottraendo alle loro prede energie e dignità.
Le vittime prescelte sono persone semplici, con animo buono, predisposte all’accoglienza e all’accudimento, dunque quelle che hanno maggiori energie cui poter attingere. Ma le vittime non sono necessariamente persone fragili o remissive. Molto spesso il vampiro attacca personalità forti, ottimiste, positive, con un bagaglio di virtù ed energie da intaccare.
Il vampirismo energetico è strettamente correlato al meccanismo della manipolazione mentale: il vampiro utilizza spesso la strategia della manipolazione per sottomettere a livello psicologico la sua vittima.

...continua...
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« immagine » Vampiri energetici Come riconoscerli e sapersi difendere da queste persone. Con il termine ‘vampiri energetici’ ci si riferisce a tutti quegli individui che, per sentirsi potenti e riempire i loro vuoti interiori, si nutrono della forza vitale altrui. Si tratta di persone comuni (ami...
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Quello che metti nella vita degli altri tornerà a riempire l

02 aprile 2014 ore 14:31 segnala


Un giorno un’insegnante chiese ai suoi studenti di fare una lista dei nomi degli altri studenti nella stanza su dei fogli di carta, lasciando un po’ di spazio sotto ogni nome. Poi disse loro di pensare la cosa più bella che potevano dire su ciascuno dei loro compagni di classe e scriverla. Ci volle tutto il resto dell’ora per finire il lavoro, ma all’uscita ciascuno degli studenti consegnò il suo foglio.

Quel sabato l’insegnante scrisse il nome di ognuno su un foglio separato, e vi aggiunse la lista di tutto ciò che gli altri avevano detto su di lui/lei.

Il lunedì successivo diede ad ogni studente la propria lista. Poco dopo, l’intera classe stava sorridendo. ‘Davvero?’ sentì sussurrare. ‘Non sapevo di contare così tanto per qualcuno!’ e ‘Non pensavo di piacere tanto agli altri‘ erano le frasi più pronunciate.. Nessuno parlò più di quei fogli in classe, e la prof non seppe se i ragazzi l’avessero discussa dopo le lezioni o con i genitori, ma non aveva importanza: l’esercizio era servito al suo scopo. Gli studenti erano felici di se stessi e divennero sempre più uniti.

Molti anni più tardi, ...continua...

Correre verso te stesso

31 marzo 2014 ore 10:51 segnala


Allora ti sei rialzato e hai iniziato a correre verso te stesso. Verso la consapevolezza del tuo essere “miracolo”. Allora questa nuova energia ti permette di percepire ogni piccolo gesto quando nasce da dentro, quando nasce spontaneo, ricco, delicato e mai banale! Permettiti di gustare la tua meraviglia, la tua unicità, le tue sensazioni cercando di percepirle dove nascono e non dove tutto viene appesantito: allora cerca le sensazioni della tua profondità, della tua pancia e spegni un po la paura della tua mente! E… inchinati a te!
Namasté


...il video...

Non abbiate mai paura delle lacrime

24 marzo 2014 ore 19:34 segnala


La cosiddetta civilizzazione vi rende estremamente timorosi delle lacrime, ha creato in voi una sorta di senso di colpa.
Quando vi spuntano le lacrime, vi sentite imbarazzati.
Cominciate a pensare: ‘Cosa penseranno gli altri? Sono un uomo e sto piangendo! Sembrerò una femminuccia, infantile. Non dovrebbe accadere.”
Smettete di piangere – e ucciderete qualcosa che stava crescendo in voi.
Le lacrime sono la cosa più bella che abbiate, perché sono lo straripare del vostro essere; e le lacrime non sono necessariamente frutto della tristezza.
A volte sgorgano da una grande gioia, a volte da una grande pace, e a volte sgorgano dall’estasi e dall’amore. Di fatto nulla hanno a che fare con la tristezza o con la felicità.
Qualsiasi cosa emozioni troppo il tuo cuore, qualsiasi cosa prenda possesso di te, qualsiasi cosa sia troppo grande, al punto che non riesci a contenerla e inizia a straripare… tutto ciò porta con sé le lacrime.
Accettale con grande gioia, liberale, nutrile, accoglile e attraverso le lacrime saprai come pregare.
Attraverso le lacrime saprai come vedere. Gli occhi pieni di lacrime sono capaci di vedere la verità.
Gli occhi pieni di lacrime sono capaci di vedere la bellezza della vita e la sua benedizione.

di Osho

Ri-partire, ri-capire, ri-nascere

22 marzo 2014 ore 16:26 segnala


una persona mi ha detto: “per me fiducia è come andare bendati verso quello in cui si crede“. Ma a volte è difficoltoso perché e come essere nella fatica, ne buio. Sperimentiamo la notte dei sentimenti.

Parto allora dalla frase: “vedo il bene, vorrei rallegrarmi, ma mi accorgo di non riuscire sempre a rallegrarmi”. Mi ha colpito il fatto che non sempre riesco a rallegrami, quindi che spesso sono offuscato.

Da cosa dipende questo essere ...continua...

Poesia è

19 marzo 2014 ore 17:44 segnala
http://www.benessereearmonia.it/wp-content/uploads/2014/03/FioreViola-300x214.jpgPoesia è

La poesia è racchiusa in ognuno di noi, nel nostro essere,
nel nostro cuore, in ogni gesto e nel nostro stupore!
E’ poesia una carezza, un bacio……uno sguardo, una tenerezza!,
è poesia un fiore, una goccia di rugiada, l’arcobaleno, il mio amore.
E’ poesia osservare ogni cosa, anche la più piccola…… la più preziosa!
gustare con gioia gli attimi che scandiscono la vita,
e credere ch’essa non sarà mai finita!
E’ poesia il Sole dell’amore,
quand’esso frantuma l’odio ed il rancore
per dar spazio alla bontà estirpa pure le radici dell’avidità!
E’ poesia un’amicizia vera quand’essa è pura e sincera!
Tutto in questo mondo è poesia….. io credo lo sia,
l’intera natura compresa la vita mia!.
di Maria Grazia

Quando ho cominciato ad amarmi davvero

18 marzo 2014 ore 09:09 segnala


Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho capito com’è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri,
pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta,
anche se quella persona ero io.
Oggi so che questo si chiama “rispetto”.Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di desiderare un’altra vita e mi sono accorto
che tutto ciò che mi circonda è un invito a crescere.
Oggi so che questo si chiama “maturità”.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho capito di trovarmi sempre ed in ogni occasione al posto giusto nel momento giusto
e che tutto quello che succede va bene.
Da allora ho potuto stare tranquillo.
Oggi so che questo si chiama “stare in pace con se stessi”.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di privarmi del mio tempo libero
e di concepire progetti grandiosi per il futuro.
Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento,
ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi.
Oggi so che questo si chiama “sincerità”.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono liberato di tutto ciò che non mi faceva del bene:
persone, cose, situazioni
e tutto ciò che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stesso;
all’inizio lo chiamavo “sano egoismo”,
ma oggi so che questo è “amore di sé”.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di voler avere sempre ragione.
E cosi ho commesso meno errori.
Oggi mi sono reso conto che questo si chiama “semplicità”.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono rifiutato di vivere nel passato e di preoccuparmi del mio futuro.
Ora vivo di più nel momento presente, in cui tutto ha un luogo.
E’ la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo “perfezione”.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che il mio pensiero può rendermi miserabile e malato.
Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore,
l’intelletto è diventato un compagno importante.
Oggi a questa unione do il nome di “saggezza interiore”.

Non dobbiamo continuare a temere i contrasti,
i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri
perché perfino le stelle, a volte, si scontrano fra loro
dando origine a nuovi mondi.

Oggi so che tutto questo è la vita. (Charlie Chaplin)
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18/03/2014 09:09:48
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