Il primo Tibetano (La Ruota)

06 giugno 2014 ore 15:14 segnala
Il primo Tibetano (La Ruota)

Energetizza tutti i chakra e ricarica il fisico dato che il suo scopo è accelerare la velocità dei vortici.
In piedi, a gambe leggermente divaricate, solleviamo le braccia lateralmente estendendo le dita delle mani nello spazio.
L’attenzione si pone su un punto all’incirca tre o quattro dita al di sotto dell’ombellico. Rimaniamo sciolti e rilassati. Immaginiamo di affondare nel terreno fino a nove metri di profondità, come se si volessimo mettere radici. Iniziamo a ruotare in senso orario, muovendo i piedi di un quarto d i cerchio alla volta. Restiamo sempre sullo stesso punto, aumentando gradualmente la velocità delle rotazioni. Effettuiamo il rito fino al punto in cui si avverte un leggero capogiro. Possiamo attenuare la sensazione di vertigine mettendo a fuoco un punto davanti a noi. Non appena iniziamo a girare continuiamo a trattenere lo sguardo su quel punto il più a lungo possibile. Il punto di riferimento dà la possibilità di sentirsi meno disorientato e stordito. Per calmare i capogiri che potrebbero manifestarsi alla fine dei cicli rotatori, premiamo i pollici di entrambe le mani sul terzo occhio.

Fluisco liberamente con gli eventi della vita!


Benefici per la salute
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06/06/2014 15:14:59
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