Per sempre nel mio cuore!

15 agosto 2008 ore 12:51 segnala
Caro e fedele amico mio, è passato quasi un anno da quando non ci sei più ed ancora oggi mi rammarico per averti obbligato a trascorrere gli ultimi anni della tua vita in una pensione seppur confortevole e spaziosa ed avendo spesso la possibilità di venirti a trovare.
Quella str... della mia ormai ex moglie non ti voleva in casa ed io, per il quieto vivere ti ho allontanato da me e da chicca, quando tu invece desideravi solo cibo, cuccia comoda e coccole.
Ricordo ancora oggi che, seppur amante di tutti gli animali ma sopratutto dei cani, dicevo che, quando sarei andato a vivere da solo mi sarei preso un cane ma tutto potevo immaginare che in una calda estate le nostre strade si sarebbero incrociate.
Tu eri sulla strada ed io, passando con la macchina mi sono fermato per farti 2 carezze per poi andare via ma tu invece hai fatto di più, con velocità ti sei fiondato dentro l'auto al posto del passeggero e con fare baldanzoso mi hai guardato quasi dicendomi: ok scemo ti ho adottato.
Ed in effetti non ho avuto il coraggio di farti scendere, facendo dietrofront ti ho portato a casa e con mio grande stupore ti sei subito diretto in cucina come se già fossi stato mio ospite.
Sono state della azioni per me inaspettate ma sono felice che tu mi abbia "adottato", tu e chicca avete dato tanto calore al mio cuore quando ero triste, avete asciugato le mie lacrime quando vi stringevo a me e mi hai fatto ridere quando ti dimenavi sul prato o mordevi e sputacchiavi il limone che trovavi aspro.
Mio fedele amico, ancora oggi piango per te e spesso mi capita di sognarti mentre corri felice per il prato e sappi che sarai PER SEMPRE NEL MIO CUORE!

9779919
Caro e fedele amico mio, è passato quasi un anno da quando non ci sei più ed ancora oggi mi rammarico per averti obbligato a trascorrere gli ultimi anni della tua vita in una pensione seppur...
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15/08/2008 12:51:59
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Ma è così!!

27 giugno 2008 ore 13:17 segnala

Può veramente sembrare così strano che un uomo possa ancora emozionarsi per un tramonto, per una canzone che tocca le corde del cuore, per una scena di un film?
Personalmente io sono fatto anche così, mi emoziono, mi vengono i brividi, gli occhi mi diventano lucidi e magari, portando al parco il mio amato cane e vedendo un folto schieramento di formichine adoperarsi per raccattare il più possibile cose utili per l'inverno, mi soffermo qualche minuto ad osservare compiaciuto la bellezza della natura così come rimango estasiato nel vedere un tramonto.
Ma è così che le donne vogliono un uomo, oppure preferiscono colui che le maltratti, le ferisca che magari le picchi?
Io rimango nella miscelanza del mio essere, forte, deciso e risoluto quando è necessario ma tenero, fragile e coccolone in altre.
Non ho segreti, non mi nascondo, non metto maschere solo per apparire quello che poi alla lunga verrebbe fuori, nel bene e nel male esterno me stesso

 

inizio della mia vita

12 dicembre 2007 ore 12:26 segnala

Tutto il problema nasce nel lontano 21 marzi del 1968,ma i miei genitori,nell'anno della rivoluzione studentesca e dell'amore tra i figli dei fiori, giusto a me dovevano concepire?

Da quel momento sarebbe stato un susseguirsi di problemi che nel tempo ho portato con me, sopra le spalle che,giorno dopo giorno si sono ingrandite portandomi ad affrontare, da solo, i tanti problemi della vita dai più semplici ad i più complessi, dove sicuramente mi sarebbe stato molto d'aiuto un supporto affettivo familiare.

Ricordo che mio padre non faceva mancare nulla alla famiglia sopratutto grazie al suo lavoro ma mia madre in preda ad una sua forma di esaurimento, non apprezzava l'alto tenore di vita che mio padre ci permetteva di tenere.

Ristoranti tra i migliori di Palermo quasi tutte le sere,cameriera,scuola privata per me,eppure tutto questo non bastava.

E' vero forse mio padre non era proprio un santo però a volte qualcosa si può anche perdonare ed invece mia madre ha distrutto la sua e la nostra vita, con scenate di gelosia continue,con lancio di oggetti, con scene di pura isteria, che nel tempo hanno portato mio padre a sempre più frequenti pernottamenti notturni fuori da casa e quasi sempre in ufficio.

Ed io? Il povero infante era preso di mira dalla madre e quindi ho patito sulla mia pelle e sulla mia psiche, le azioni e le scene di puro isterismo che sempre più frequentemente nascevano nella mente di colei che io chiamavo mamma!

Cosa mi rimarrà?

10 dicembre 2007 ore 16:55 segnala

Oggi inizio un cammino attraverso il racconto della mia vita, sarà un susseguirsi di emozioni,gioie,pianti,sofferenze ed occasioni perse.

La stesura della stessa non sò quando finirà. potrà essere tra qualche giorno  o potrà essere tra mesi, in ogni caso avrò scritto di me, sfogando forse in maniera definitiva e totalitaria tutto il mio essere represso negli anni.

Dirò la verità su tutto, sarò me stesso senza limiti, senza vergogna, senza pudore.