Biscotti al limone

10 novembre 2009 ore 17:12 segnala
Ingredienti:

½ Kg di farina
4 uova
Scorsa grattugiata di 2 limoni
1 bustina di lievito per dolci
250g di margarina
100g di zucchero

Per la glassa:
zucchero
il succo di due limoni


Preparazione

Setacciare la farina, aggiungere zucchero, margarina, lievito, uova e la scorsa grattugiata dei 2 limoni. Amalgamare per bene gli ingredienti fino ad ottenere un impasto morbido e malleabile se necessario aggiungere ulteriore farina. Infarinare un piano di lavoro tagliare un pezzo dell’impasto preparato e formare dei rotoli del diametro di 3 o 4 cm schiacciarli leggermente e tagliare dei pezzi di 4 o5 cm. Foderare una teglia con carta da forno ed infornare in forno già caldo a 180 °C.
I biscotti così preparati vanno glassati dopo averli fatti raffreddare.

Amaretti

02 novembre 2009 ore 16:12 segnala
Ingredienti:

500g di mandorle dolci
200g di mandorle amare
500g di zucchero
albume d’uovo q. b.



Preparazione

Passare al mixer finemente le mandorle con lo zucchero poche per volta. Riportate tutto in una ciotola abbastanza capiente e impastate il tutto con l’albume d’uovo montato a neve aggiungendolo poco per volta fino ad attenere un impasto morbido e malleabile. Formate con il palmo delle mani delle palline tipo polpette ed adagiatele su una teglia da forno ricoperta con carta da forno. Infornare in forno già caldo a 180 °C. Toglierli dal forno quando saranno coloriti e avranno cominciano a spaccare.

Sciroppo di fichi (Cuettu di fichi)

21 ottobre 2009 ore 18:03 segnala
Ingredienti:

Fichi maturi
acqua


Preparazione

Prendete dei fichi ben maturi e molto dolci, sminuzzateli, inseriteli in una casseruola e ricopriteli di acqua. Portare all'ebollizione, cuocerli fino a che non siano ridotti in poltiglia. Versate il composto, ancora bollente, in un telo a trama fitta (tipo lino), che, una volta richiuso, verrà strizzato energicamente in modo da far uscire tutto il liquido possibile (chiamato vino). Mettete il liquido ottenuto (vino) in una pentola di acciaio inossidabile e fate cuocere lentamente, per almeno 2 o 3 ore rimescolando spesso con un cucchiaio di legno. Il vino cotto sarà pronto quando sarà denso e filante come il miele. Imbottigliatelo quando è ancora caldo e quando il composto sì è raffreddato chiudete le bottiglie ermeticamente. Si utilizza tranquillamente anche dopo molto tempo dalla sua preparazione . Questo tipo di preparazione casalinga consente la conservazione del prodotto anche per un paio di anni, tanto che il vin cotto di fichi viene preparato evidentemente nella stagione calda/estiva, e viene poi consumato anche al Natale dell'anno successivo. Un suo tipico utilizzo e quello di condire, sostituendolo al miele, le tipiche cartellate (‘ncartiddati) pugliesi.

Sciroppo di Mosto d’uva (cuettu)

17 ottobre 2009 ore 18:40 segnala
Ingredienti:
mosto di negroamaro 80%
mosto di malvasia 20%


Procedimento:
Specialità conosciuta fin dall’antichità tipica di molte zone d’Italia, ma soprattutto del sud, dove viene utilizzato in particolar modo nella preparazione dei dolci vedi le tipiche cartellate (‘ncartiddati) pugliesi.
Un denso sciroppo che si ottiene dal mosto di prima spremitura di due tipi di uve “Negroamaro” & “Malvasia nera”, mantenuto ad una temperatura di 4 °C per evitare l’inizio della fermentazione.
Cotto pazientemente facendolo bollire a lungo per sette-otto ore ed a fuoco lento in tegami aperti d’acciaio o rame senza superara la temperatura di 90 °C. La cottura sarà ultimata quando il suo volume si sarà ridotto di almeno 1/3 e la sua consistenza sarà sciropposa, tipo miele.
Di solito il grado zuccherino dei mosti utilizzati, soprattutto quello di malvasia che mitiga l’amarognolo tipico del negramaro, è tale da consentire di non aggiungere zucchero. Durante la cottura può essere necessaria una schiumatura ed è necessario far attenzione che lo sciroppo non si attacchi alla pentola in quanto se carbonizza può conferire un cattivo odore al prodotto finito. Il prodotto finito è di colore bruno scuro ma presenta una lucentezza che gli è conferita dai processi di caramellizzazione degli zuccheri che avvengono durante la cottura.
Il prodotto finito lasciato raffreddare e decantare si può imbottigliare e si conserva in luogo fresco.
L’acidità del prodotto permette la lunga conservazione, qualora si formassero in superficie delle muffe, se conservato correttamente questo non accade, è sufficiente toglierle e poi utilizzarlo.
NB: Il mosto d’uva può essere acquistato in settembre e se congelato può essere cotto quando lo si ritiene opportuno. Prima della cottura si può eventualmente filtrare per eliminare le sostanza colloidali ed eventuali impurezze presenti in sospensione.

Biscotti al cioccolato

14 ottobre 2009 ore 18:46 segnala
Ingredienti:

170g di farina 00
100g zucchero
1 uovo
65g di burro
200g di cioccolato fondente extra 70%
1 cucchiaino raso di lievito per dolci
1 pizzico di sale


Preparazione

Setacciare la farina in una ciotola, in un piatto montare l’uovo con lo zucchero e versarlo nella farina. Mettere sul fuoco una pentola per il bagnomaria e far sciogliere la cioccolata con il burro. Quando è ben amalgamato e lucido versarlo nella ciotola della farina, aggiungere il cucchiaino raso di lievito e un pizzico di sale. Impastare bene il tutto dapprima con l’ausilio di una forchetta infine con le mani. Lasciate riposare l’impasto per 10 min. Foderate una teglia con la carta da forno e formate con l’impasto delle palline tipo polpette. Porle sulla teglia  distanziate l’una dall’altra. Infornare in forno già caldo a 180 °C per 9 minuti. Se si desidera si possono spolverare dopo la cottura con zucchero a velo. L'impasto può essere aromatizzato all'arancio con oli ed estratti che si trovano in commercio nei reparti dolci; con cannella; con peperoncino finemente macinato aggiunto alla cioccolata fusa o con nocciole macinate grossolanamente (circa 50g).

Bocconotti

02 ottobre 2009 ore 20:24 segnala
Ingredienti:

1 Kg di farina 00
500g zucchero
4 uova
1 confezione margarina vallè
2 bustine di lievito per dolci


Preparazione

Setacciare la farina, aggiungere zucchero, margarina, lievito e uova ed amalgamare per bene gli ingredienti fino ad ottenere un impasto morbido e malleabile. Infarinare un piano di lavoro tagliare un pezzo dell’impasto preparato e stenderlo con un mattarello fino allo spessore di mezzo centimetro. Tagliare con l’ausilio di una tazza da latte o qualcosa di simile dei cerchi di pasta all’interno dei quali adagerete a seconda dei gusti marmellata,crema pasticcera preventivamente preparata e lasciata raffreddare o nutella. Chiudere a mezzaluna i bocconotti premendo con le dita sui bordi. Infornare in forno già caldo a 180 °C. I bocconotti preparati con crema pasticcera non si conservano a lungo.
Il ripieno può anche essere costituito da ricotta alla quale si aggiunge un tuorlo d’uovo per 250g di ricotta, 100g di zucchero, canditi, uvetta, cioccolata fondente in pezzi e un cucchiaino di cannella.
P:S. la margarina può essere sostituita dal burro.

Zeppole pugliesi

26 settembre 2009 ore 20:46 segnala
Ingredienti:
150 g di farina
100 g di olio
4 uova
250 g di acqua
sale
olio d'oliva per la frittura

Per la crema pasticciera:
300 g di latte
3 tuorli d'uova
80 g di zucchero
30 g di farina bianca
scorza di mezzo limone in pezzi
1 pezzetto di vaniglia
amarene o ciliegie sciroppate

Procedimento:
Preparazione della crema pasticciera:
Mettere a bollire il latte con la scorza di limone e la vaniglia. In una terrina mescolare, con una spatola di legno, i tuorli d'uovo con lo zucchero sino a ottenere una crema spumosa; unire anche la farina e continuare a lavorare l'impasto. Dal latte togliere la vaniglia e la scorza del limone e aggiungerlo, un poco alla volta, all'impasto della terrina, continuando a mescolare. Versare il tutto in un tegame e cuocere a fiamma bassa, continuando a mescolare evitando di far bollire. Portare la crema in un altro contenitore e lasciare che diventi tiepida, mescolando ripetutamente.

Preparazione delle zeppole:
In casseruola mettere 250 g di acqua e 100 g di olio aggiungendo un pizzico di sale e portare a bollitura. Versare la farina (setacciata precedentemente) e amalgamare bene con un cucchiaio di legno e continuare la cottura per altri 10-12 minuti. Si lascia raffreddare su un piano di lavoro dove si aggiungono, una per volta, le uova, lavorando bene l'impasto, che non deve mai diventare duro. Utilizzare una sacca da pasticciere per formare le zeppole direttamente su una padella da forno imburrata, realizzando delle piccole ciambelle del diametro di 10 cm circa.
Scaldare l'olio in una padella dove friggerle le zeppole, poche per volta, sin quando saranno gonfie e dorate uniformemente. Disporle su carta assorbente in maniera da eliminare l'olio in eccesso, quindi sistemarle su un piatto da portata, dove vengono guarnite con la crema pasticciera e le amarene o ciliegie sciroppate. Possono anche essere spolverizzare con zucchero a velo.

Variante:
le zeppole possono essere cotte anche in forno a 190-200°C, evitando così la frittura.



Fiori di Zucchina ripieni

24 settembre 2009 ore 18:47 segnala
Ingredienti:
12 fiori di zucchina
200 g. di ricotta fresca di capra
1 uovo
prosciutto cotto a dadini
1 cucchiaio di parmigiano
1 cucchiaio di pecorino
pangrattato q. b
1 pizzico di noce moscata
olio di oliva
sale

Procedimento:
Togliere con attenzione il pistillo dai fiori di zucchina cercando di non romperli.
Versare in una ciotola la ricotta, un tuorlo d'uovo, il parmigiano, il pecorino, la noce moscata, il prosciutto a dadini, salare ed impastare.
Introdurre l'impasto nei fiori e disporli in una teglia leggermente oliata. Ricopriteli con del pangrattato che umidirete leggermente schizzandoci su dell’acqua e bagnerete poi con olio a filo. Infornare in forno già caldo a 180 °C fino a gratinatura del pane.
P.S. I fiori ripieni si possono cuocere anche friggendoli in olio bollente dopo averli passati nell’uovo sbattuto e nel pangrattato

Parmigiana di carciofi

20 settembre 2009 ore 16:06 segnala
Ingredienti:
carciofi freschi; prosciutto cotto; 1 uovo; 1 uovo sodo; parmigiano e pecorino; sugo di pomodoro; mozzarelle; farina; mezzo limone; olio per friggere


Procedimento:
Pulire i carciofi ed affettarli nel verso della lunghezza tenendoli in acqua e limone per evitare che anneriscano. Scolarli per bene, infarinarli e passarli nell'uovo prima di friggerli in abbondante olio ben caldo.
Ricoprire il fondo di una pirofila con il sugo precedentemente preparato e sistemare uno strato di carciofi aggiungere quindi del prosciutto tagliato a fette, mozzarelle sbriciolate, uova precedentemente lessate e spolverare di formaggio.
Disporre sopra un altro strato di carciofi altro formaggio e ricoprire con del sugo.
Infornare per 15 minuti a 180°C.

Seppie o Totani ripieni

09 settembre 2009 ore 19:00 segnala
Ingredienti:
4 seppie piuttosto grosse (o totani)
pane grattugiato
pecorino e grana grattugiati
pomodori freschi
2 spicchi d'aglio
una manciata di prezzemolo
un uovo
olio di oliva
sale e pepe


Procedimento:
Fare soffriggere nell'olio uno spicchio d'aglio, poi aggiungere alcuni pomodori a pezzi (se piccoli lasciarli interi) e far cuocere per circa mezz'ora. Se necessario, aggiungere acqua o brodo in modo che il sugo sia sufficiente per ricoprire le seppie. Pulire bene le seppie senza rompere il sacchetto (togliere prima la pellicina esterna, poi infilare un dito nel sacchetto e rivoltarlo e togliere l'eventuale sporco e la pellicina interna). Tagliuzzare i tentacoli ed aggiungerli al sugo che sta cocendo. Preparare in una terrina il ripieno: rompervi l'uovo, salare, pepare e sbattere bene unire poi un poco di pane e di formaggio grattugiati, lo spicchio d'aglio e il prezzemolo tritati. Amalgamare perfettamente tutti gli ingredienti, formando un impasto che si renderà più pastoso con una cucchiaiata di olio d'oliva. Con questo composto riempire i sacchetti delle seppie, cucendo l'apertura con un filo bianco o meglio con stuzzicadenti. Importante è non mettere troppo ripieno perché cuocendo si gonfia e, se fosse troppo pressato, spaccherebbe il sacchetto. Adagiare le seppie nel sugo lasciandole a fuoco moderato per circa 20 minuti. Prima di servirle, levare il filo che li avvolge. Se il sugo fosse abbondante se ne può usare una parte per condire del riso o della pasta.