LO ZAMPOGNARO

18 dicembre 2010 ore 18:42 segnala
Se comandasse lo zampognaro
Che scende per il viale,
sai che cosa direbbe
il giorno di Natale?

"Voglio che in ogni casa
spunti dal pavimento
un albero fiorito
di stelle d'oro e d'argento".

Se comandasse il passero
Che sulla neve zampetta,
sai che cosa direbbe
con la voce che cinguetta?
"Voglio che i bimbi trovino,
quando il lume sarà acceso
tutti i doni sognati
più uno, per buon peso".

Se comandasse il pastore
Del presepe di cartone
Sai che legge farebbe
Firmandola col lungo bastone?

" Voglio che oggi non pianga
nel mondo un solo bambino,
che abbiano lo stesso sorriso
il bianco, il moro, il giallino".

Sapete che cosa vi dico
Io che non comando niente?
Tutte queste belle cose
Accadranno facilmente;

se ci diamo la mano
i miracoli si faranno
e il giorno di Natale
durerà tutto l'anno

NATALE

18 dicembre 2010 ore 18:36 segnala

Si avvicina il Natale,
nell'aria si respira un profumo
di gioia e di amore.
Se ti guardi intorno
non vedrai dolore, gente che soffre,
gente che muore...

E là? Guarda là!
C'è solo indifferenza,
in quel paese alle persone
non importa nulla del Natale!
Troppa gente soffre,
troppa gente non sa!

E' Natale,
cerca anche tu di portare pace e amore...
...dove c'è guerra e odio.che serenità!

Ma...cosa succede?
Là in quel piccolo paese non c'è gioia!
C'è solo indifferenza,
in quel paese alle persone
non importa nulla del Natale!
Troppa gente soffre,
troppa gente non sa!

E' Natale,
cerca anche tu di portare pace e amore...
...dove c'è guerra e odio.

POESIA BABBO NATALE

18 dicembre 2010 ore 10:57 segnala


Babbo Natale viene di notte,
viene in silenzio a mezzanotte.
Dormono tutti i bimbi buoni
e nei lettini sognano i doni.



Babbo Natale vien fra la neve,
porta i suoi doni là dove deve.
Non sbaglia certo: conosce i nomi
di tutti quanti i bimbi buoni.



LE RENNE DI BABBO NATALE

18 dicembre 2010 ore 10:35 segnala
Sono andata in Lapponia
(non vi sembrerò normale)
ho veduto una Peonia
e le renne di Babbo Natale!

M'hanno accolta con calore
(lì faceva un freddo 'boia')
son volate via le ore
tanta allegria, nessuna noia!

Raccontavano orgogliose
"Lavoriamo tutto l'anno
noi facciamo tante cose
ma i bambini non lo sanno!

Donnola a scuola è maestrina
Ballerina si occupa di danza
Saltarello lavora in officina
Freccia guida l'autoambulanza!

Cometa è brava solo in cucina
Cupido porta Amore, speranza
Donato è laureato in medicina
Fulmine sogna... una vacanza!

Rodolfo invece è il più piccolino
ultimo arrivato e coccolato
per naso ha, un rosso lampioncino
se c'è la nebbia tutto è illuminato!"

Ora, tornata dalla Lapponia
le aspetto tutte, non manca molto
mi porteranno una Peonia
solo per me, quel fiore hanno colto!

Non sono fratelli ne sorelle
ma sulle curve e a strada dritta
quei nove amici per la pelle
sicuri e veloci verran con la slitta!!!

LA BEFANA

18 dicembre 2010 ore 01:23 segnala
Viene viene la Befana
vien dai monti a notte fonda.
Come è stanca! La circonda
neve, gelo e tramontana.
Viene viene la Befana.
Ha le mani al petto in croce,
e la neve è il suo mantello
ed il gelo il suo pannello
ed il vento la sua voce.
Ha le mani al petto in croce.
E s’accosta piano piano
alla villa, al casolare,
a guardare, ad ascoltare
or più presso or più lontano.
Piano piano, piano piano.
Che c’è dentro questa villa?
Uno stropiccio leggero.
Tutto è cheto, tutto è nero.
Un lumino passa e brilla.
Che c’è dentro questa villa?
Guarda e guarda...tre lettini
con tre bimbi a nanna, buoni.
guarda e guarda... ai capitoni
c’è tre calze lunghe e fini.
Oh! tre calze e tre lettini.
Il lumino brilla e scende,
e ne scricchiolan le scale;
il lumino brilla e sale,
e ne palpitan le tende.
Chi mai sale? Chi mai scende?
Co’ suoi doni mamma è scesa,
sale con il suo sorriso.
Il lumino le arde in viso
come lampada di chiesa.
Co’ suoi doni mamma è scesa.
La Befana alla finestra
sente e vede, e s’allontana.
Passa con la tramontana,
passa per la via maestra,
trema ogni uscio, ogni finestra.
E che c’è nel casolare?
Un sospiro lungo e fioco.
Qualche lucciola di fuoco
brilla ancor nel focolare.
Ma che c’è nel casolare?
Guarda e guarda... tre strapunti
con tre bimbi a nanna, buoni.
Tra la cenere e i carboni
c’è tre zoccoli consunti.
Oh! tre scarpe e tre strapunti...
E la mamma veglia e fila
sospirando e singhiozzando,
e rimira a quando a quando
oh! quei tre zoccoli in fila...
Veglia e piange, piange e fila.
La Befana vede e sente;
fugge al monte, ch’è l’aurora.
Quella mamma piange ancora
su quei bimbi senza niente.
La Befana vede e sente.
La Befana sta sul monte.
Ciò che vede è ciò che vide:
c’è chi piange e c’è chi ride;
essa ha nuvoli alla fronte,
mentre sta sull’aspro monte.

11854961
Viene viene la Befana vien dai monti a notte fonda. Come è stanca! La circonda neve, gelo e tramontana. Viene viene la Befana. Ha le mani al petto in croce, e la neve è il suo mantello ed il gelo il suo pannello ed il vento la sua voce. Ha le mani al petto in croce. E s’accosta piano piano alla... (continua)
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18/12/2010 01:23:59
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I MAGI

18 dicembre 2010 ore 01:11 segnala
Una luce vermiglia
risplende nella pia
notte e si spande via
per miglia e miglia e miglia.
O nova meraviglia!
O fiore di Maria!
Passa la melodia
e la terra s'ingiglia.
Cantano tra il fischiare
del vento per le forre,
i biondi angeli in coro;
ed ecco Baldassarre
Gaspare e Melchiorre,
con mirra, incenso ed oro.

A GESU' BAMBINO

18 dicembre 2010 ore 01:06 segnala
La notte è scesa
e brilla la cometa
che ha segnato il cammino.
Sono davanti a Te, Santo Bambino!
Tu, Re dell’universo,
ci hai insegnato
che tutte le creature sono uguali,
che le distingue solo la bontà,
tesoro immenso,
dato al povero e al ricco.
Gesù, fa' ch'io sia buono,
che in cuore non abbia che dolcezza.
Fa' che il tuo dono
s'accresca in me ogni giorno
e intorno lo diffonda,
nel Tuo nome.

LA GELIDA NOTTE

18 dicembre 2010 ore 01:02 segnala
Suonate, squillate,
campane beate
del santo Natale!
E’ tutta splendente
di luce divina
la stella d’oriente.
Cammina, cammina,
s’appressano a frotte,
cantando, i pastori.
La gelida notte
è tutta splendori.

NOTE DI NATALE

18 dicembre 2010 ore 00:56 segnala

Porti ognuno il suo cuore,
il suo cuore come un agnello.
Se incontri un lupo lo chiami fratello,
se incontri un povero
quello è il Signore.
Andiamo, dunque, che l'ora è propizia.
Notte d'angeli s'è fatta ormai.
Sotto la neve dan fiori i rosai.
Ecco la stella natalizia.
Non fu mai vista stella più bella
sul campanile del nostro paese.
La più povera delle chiese
fa sentire la campanella,
una campana così contenta
che non c'è cuore che non la senta.

NATALE

18 dicembre 2010 ore 00:45 segnala
Dal tronco nasce il ramo,
dal ramo nasce il fiore,
da Dio venne Maria,
da Lei Nostro Signore.
E’ Natale di gelo
e il bimbo non ha panni:
Maria si toglie il velo
che porta sui capelli.
Ha un velo come fascia,
nel presepe, il Messia
ed ha come sua culla
le braccia di Maria.