CODICE DIVINO

02 agosto 2011 ore 11:07 segnala
Ogni uomo ,di ogni razza,cultura e tempo,al formarsi della coscienza si' e' interrogato nellasofferenza e sensazione dolorosa di fronte al mistero incomprensibile della nostra origine e del nostro avvenire:Chi sono?Da dove provengo?Dove vado?Questo titolo e stato impresso in una bellissima ed inquietante tela di Gauguin, che più che un titolo egli definì una firma.Gauguin dipinse la grande tela prima del tentato suicidio nel 1898, volendo lasciare dopo la morte quello che considerava un testamento spirituale di alto valore filosofico. La sua pittura, pur di grande qualità decorativa, non si limita all’apparenza delle cose artistiche, ma cerca di scavare nel profondo della dimensione umana, per cercare il confronto con i grandi interrogativi esistenziali citati nel titolo della sua opera. TUTTE lereligioni e le varie correnti filosofiche di tutti i tempi, hanno teso più o meno a dare queste risposte; siccome però la logica umana si trasforma a seconda delle informazioni che si hanno sulla Vita stessa, ecco che nel corso del tempo queste risposte si sono modificate. C’è un futuro per l'uomo, al di là della linea di un orizzonte indefinito? O davvero, come ironicamente canticchia Petrolini, non siamo che pacchi, campioni senza valore, che l’ostetrico spedisce al becchino?Tralasciando l'ironia di Petrolini,la vita permea su due aspetti :Prima della nascita e dopo la morte, da entrambi i capi la nostra esistenza è immersa nell’ignoto.Un filosofo paragono' la nostra condizione a quella di chi improvvisamente si sveglia su un treno che corre nel cuore della notte. Da dove è partito quel treno su cui siamo stati caricati, non sappiamo quando e perché? Dove è diretto? E perché questo treno e non un altro?Le risposte variano a secondo del grado di coscienza:Da chi si accontenta di esaminare il suo scompartimento, di verificare le dimensioni dei sedili, di analizzare l'ambiente circostante del treno,per poi riaddormentarsi tranquillo: ha preso coscienza dell’ambiente che lo circonda, tanto gli basta, il resto non è affar suo.A chi oltre a ispezionare il treno,vuole affacciarsi nell'ambiente esterno per comprenderne la direzione.Oggi molti credono di aver trovato una risposta nella scienza e in particolare la scienza evoluzionista ,come sostitutivo della religione:quindi non c'è più bisogno di Dio, l'uomo può fare a meno di Dio, di un Creatore, che è l'invenzione di un uomo, quando ancora immaturo viveva in simbiosi con la natura .Il primato della cultura evoluzionista e miseramente fallito, vacillando di fatto anche nell'ambito della scienza ufficiale; molti sono gli scienziati, che pur fedeli ai postulati scientifici, non hanno rinunciato ad avere risposte ai grandi temi della vita guardando al trascendente e alla teologia.Di fronte a questo enigma della vita,non ci rimane che abdicare la razionalita' e ritrovare la fede,unico vero percorso in grado di offrirci una risposta.
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Ogni uomo ,di ogni razza,cultura e tempo,al formarsi della coscienza si' e' interrogato nellasofferenza e sensazione dolorosa di fronte al mistero incomprensibile della nostra origine e del nostro...
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02/08/2011 11:07:29
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Commenti

  1. CaraPoesia 02 agosto 2011 ore 12:44
    buona giornata e ...benvenuta tra di noi!!!

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