Gandhi...

08 gennaio 2011 ore 12:14 segnala
Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli: Perchè le persone gridano quando sono arrabbiate?

Gridano perchè perdono la calma; disse uno di loro.
Ma perchè gridare se la persona sta al suo lato? disse nuovamente il pensatore.

Bene, gridiamo perchè desideriamo che l'altra persona ci ascolti; replicò un altro discepolo.
E il maestro tornò a domandare: allora non è possibile parlargli a voce bassa?

Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore.
Allora egli esclamò:

Voi sapete perchè si grida contro un'altra persona quando si è arrabbiati?
Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l'uno con l'altro. D'altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente. E perchè? Perchè i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano, solamente sussurrano.

E quando l'amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi.
I loro cuori si intendono. E' questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano.

Infine il pensatore concluse dicendo:

Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino,
non dite parole che li possano distanziare di più, perchè arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare.


Gandhi

Barzelletta!!!

03 settembre 2010 ore 16:04 segnala

 

Due amiche stanno tornando a casa ubriache dopo un addio al nubilato. Quando, di fronte al cimitero, non resistono e devono andare a fare pipi. La prima per asciugarsi usa le mutandine poi le lancia, la seconda prende una coccarda da una corona di fiori per asciugarsi.
L'indomani i due mariti si incontrano uno piu turbato dell'altro allora il primo dice: "Non so cosa hanno combinato le nostre mogli ieri ma la mia è tornata ubriaca a casa senza mutandine"
Il secondo quasi piangendo gli risponde: "Allora cosa devo dire io, è tornata senza mutandine e con un nastro infilato dentro con scritto 'Non ti dimenticheremo mai, Mario, Giuseppe, Antonio e tutti gli amici della palestra!'"

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  Due amiche stanno tornando a casa ubriache dopo un addio al nubilato. Quando, di fronte al cimitero, non resistono e devono andare a fare pipi. La prima per asciugarsi usa le mutandine poi le...
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Freddure

23 luglio 2010 ore 17:36 segnala

 Vieni qui. Calati i pantaloni e posati su di me. Sfruttami finché non sarai soddisfatto!

                                                      ....con simpatia: "WATER".

 Vorrei saltarti addosso, portarti a letto, scaldarti e farti sudare come non mai...

                                                     Dolcemente tua: INFLUENZA !

Sei vivo?

02 giugno 2010 ore 22:24 segnala

"Se sei vivo... respiri, se respiri... parli, se parli... chiedi, se chiedi... pensi, se pensi... cerchi, se cerchi.. provi, se provi... impari, se impari... cresci, se cresci... desideri, se desideri... trovi e se trovi... dubiti, se dubiti ti fai delle domande e se ti fai delle domande... comprendi, se comprendi... sai, se sai vuoi sapere di piu e se vuoi sapere di piu... sei vivo"

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"Se sei vivo... respiri, se respiri... parli, se parli... chiedi, se chiedi... pensi, se pensi... cerchi, se cerchi.. provi, se provi... impari, se impari... cresci, se cresci... desideri, se...
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Dimenticare un amore...

11 agosto 2009 ore 21:07 segnala

Allora quindi è vero,
è vero che ti sposerai
Ti faccio tanti, tanti cari auguri,
se non vengo capirai
E se la scelta è questa
è giusta lo sai solo tu
E' lui l'uomo perfeto che volevi
che non vuoi cambiare più.
Ti senti pronta a cambiare vita
a cambiare casa
a fare la spesa
a fare i conti a fine mese
a la casa al mare
ad avere un figlio, un cane.
Ed affrontare suocera, cognato
nipoti, parenti,
tombola a Natale,
mal di testa ricorrente
e tutto questo
per amore.

E forse partirò
per dimenticare
per dimenticarti

E forse partirò
per dimenticare
per dimenticarmi...di te, di te, di te

E grazie per l'invito
ma proprio non ce la farò
ho proprio tanti, tanti, troppi impegni
credo forse partirò
se avessi più coraggio
quello che ti direi
che quell'uomo perfetto
che tu volevi tu non l'hai capito mai.
Io sarei pronto a cambiare vita
a cambiare casa
a fare la spesa
e fare i conti a fine mese
a la casa al mare
ad avere un figlio, un cane.
Ed affrontare suocera, cognato
nipoti, parenti,
tombola a Natale,
mal di testa ricorrente
e tutto questo
per amore.

E forse partirò
per dimenticare
per dimenticarti

E forse partirò
per dimenticare
per dimenticarmi...di te, di te, di te.
Per dimenticare, per dimenticarmi, di te, di te, di te.

Rischiare

24 luglio 2009 ore 23:13 segnala

A ridere c'è il rischio di apparire sciocchi;

A piangere c'è il rischio di essere chiamati sentimentali;

A stabilire un contatto con un altro c'è il rischio di farsi coinvolgere;

A mostrare i propri sentimenti c'è il rischio di mostrare il vostro vero io;

A esporre le vostre idee e i vostri sogni c'è il rischio d'essere chiamati ingenui;

Ad amare c'è il rischio di non essere corrisposti;

A vivere c'è il rischio di morire;

A sperare c'è il rischio della disperazione e

A tentare c'è il rischio del fallimento.

Ma bisogna correre i rischi, perché il rischio più grande nella vita è quello di non rischiare nulla.

La persona che non rischia nulla, non è nulla e non diviene nulla. Può evitare la sofferenza e l'angoscia, ma non può imparare a sentire e cambiare e progredire e amare e vivere. Incatenata alle sue certezze, è schiava.

Ha rinunciato alla libertà.

Solo la persona che rischia è veramente libera.