Orizzonte lontano..

03 marzo 2008 ore 21:12 segnala
Ricordo di essermi alzata sul buio di questa notte
solo per consumare la volta celeste
alla ricerca di te che non volevi apparire.
Mi sento esausta, affamata, sudata…
ancora impregnata del tuo ultimo abbraccio
senza il quale la mia nave non lascerebbe alcuna scìa.
I nostri corpi sono lontani
ma governati da anime che non rinunciano a restare unite…
So già che anche oggi il giorno volgerà al termine
e lo farà in un modo molto diverso
da come la mia mente vorrebbe immaginarlo ora
in questa livida alba imprigionata da un cielo sofferente.
Vorrei poter chiudere gli occhi e abbandonarmi in te
lasciandomi sfiorare la fronte dalle le tue labbra
che mi raccontano la magica inquietudine della notte…
ma nulla di te è qui in giro, tranne la tua assenza,
ed il mio sguardo vaga inutilmente
cercando qualcosa di tuo dimenticato, lasciato…
che sia solo un capello, un respiro, una briciola,
una parola caduta sulla soglia di casa…

Niente...
Niente è restato incollato a queste mura ,
solo qualche graffio tuo sulle pareti del mio cuore…
In questa alba livida e rumorosamente silenziosa
resto immobile di fronte ad un orizzonte lontano.

Come pagine di un diario

23 febbraio 2008 ore 18:13 segnala
A volte la vita resta sospesa.
Nessuno di noi è in grado di farvi sempre fronte.
Purtroppo nemmeno i Vampiri.
Sono molto stanca oggi, ho vagato tutta la notte, per spargere nel bosco la polvere di un sogno.
La mente torna al passato, alle feste degli elfi intorno al fuoco, tanto,tanto tempo fa, nella notte dei tempi, quando erano isolati, dispersi nei boschi della terra con addosso il peso della solitudine.
Ma sono contenta di quello che faccio, sono contenta quando riesco a regalare un sogno.
E per te vorrei dar vita al sogno piu bello, alla magia piu grande, che nel mio piccolo posso fare.
Vorrei relegarti la gioia di un giorno senza tempo.
Si vorrei renderti cosi felice da fermare il tempo, che il cielo e le nuvole restino ad ammirarti, che il sole invidi il tuo splendore, che il mare taccia per ascoltare il tuo cuore.
Questo vorrei fare, ci provo ogni notte, aspettando il giorno in cui potrò finalmente vederti gioire, come tu sai fare, vicino a me.
Vorrei strappare le pagine del passato, cancellare le frasi piu dolorose,
vorrei riscrivere la storia, colorando d'azzurro il libro della tua vita,
vorrei aver cominciato tanto tempo fa.
Ma il tempo non concede seconde prove, un'occasione perduta non torna mai indietro,
mai uguale a se stessa,
ed io non avrò mai l'occasione di cominciare a scrivere per prima nel tuo diario,
non posso che sperare d'essere quella che ci scriverà piu a lungo,
quella che scriverà le pagine piu belle,
giorno dopo giorno,
passo dopo passo,
insieme.

Scusate l' assenza..ecco x voi i miei sentimenti..

12 febbraio 2008 ore 21:06 segnala
No, non c'è mai abbastanza notte
che sia sufficiente a tenerci per mano fino all'alba,
né paradiso , ancora,
in cui spogliarci dal tocco di ogni ricordo.
Tra le mani sbriciolo la bugia infinita del tempo
perché ogni singolo secondo, con te,
porti il marchio indelebile dell'eterno.
Non ho bisogno di chiederti per volerti.
Non hai bisogno di desiderarmi per avermi.
Le nostre risate trovano ora il luogo ove addormentare la loro eco,
e sulle labbra a lungo si attardano i sorrisi…
Attraverso la lunga e gelida prigionia dell'inverno,
tu mi hai chiamata… o forse io ho chiamato te…

e nel fuoco di quel primo bagliore
armonia e pace ora giacciono insieme.
Quaggiù, impigliati nella rete invisibile dell'amore,
due mani si stringono.

Serpente..

07 febbraio 2008 ore 14:45 segnala

No, non fidarti di me…
io verrò a bruciare le ali con cui voli la notte
e ti salverò dalla condanna
di non sapere in quale fetta di buio
la tua solitudine ti farà precipitare .
Come un serpente ti stringerò a me,
ed il mio corpo aderirà al tuo
fino a cambiare la tua pelle con la mia.
Si, ti strapperò alla tua condanna e..
ti riporterò nel luogo da cui sei fuggito,
dove il cuore ritrova i battiti selvaggi,
i sensi perdono i sentieri della ragione
e l’amore diventa qualcosa da stringere
tra le braccia fino a desiderare di soffocare. 

Ti ferirò, o forse tu ferirai me…
non esiste il giorno senza la notte
neppure il bene senza il dolore.
Ma se sulla tua carne ritroverò
il passaggio segreto della mia anima,
lascerò che qualunque ferita lasci dentro di me
il segno di questo essermi vissuta.

Buon Carnevale !!!!

05 febbraio 2008 ore 19:00 segnala

Buon Carnevale a tt! Ke fate stasera!?!?!?!?!? Andrete a qlke festa in maskera!?!?!? Se si da cosa vi travestirete!?!?!?!?

 

Peccatori d'Amore

04 febbraio 2008 ore 09:06 segnala
Noi, peccatori d'amore,
navighiamo instancabili in un mare di angosce
e ci lasciamo trascinare dai flutti
delle nostre tormentate emozioni.
Sempre a seguire una illusione o un sogno
portato a noi dagli occhi scuri della notte
o dallo sguardo penetrante di un angelo
o forse dallo stesso demone
che noi abbiamo implorato di raggiungere il nostro cuore.

Noi, aguzzini e vittime della nostra stessa anima,
schiavi del sudore caldo che scorre sulla pelle,
della fame sconfinata delle nostre mani.
Sulle labbra l'avidità di stelle erranti,
nel petto il respiro affannoso dell'abbandono,
e nella gola, come una bandiera, un grido da spegnere
alla fiamma di una lenta e morente candela .

Noi, dispersi vagabondi delle nostre solitudini,
avvolti in mantelli scuri per non farci riconoscere
dalle effimere illusioni che ci rincorrono,
per poi ad esse chinare il capo ed arrenderci.
Disperati vampiri d'amore
che si immolano al patibolo di una carezza
per goderne il tocco prima della morte.

Noi bruceremo forse nel nostro stesso peccato
ma in quella devastante fiamma
la nostra anima si dipingerà , per un attimo,
dello stesso colore del cielo.

Tanto, tanto tempo fa..

31 gennaio 2008 ore 22:41 segnala
 

… Si, tanto, tanto tempo fa …
Quando le fate dei boschi accarezzavano, svolazzando,
i volti delicati degli elfi,
spargendo ovunque la loro polverina colorata e luminosa
perché, nella notte, non si spegnesse mai la luce della speranza.
Si, tanto, tanto tempo fa …
Quando mi vestivo con le fantasie delle favole
per giungere alla torre più alta del castello
ed i miei piedi correvano sulle ali del vento …
Ora anche io sono molto stanca, a volte, del mio vagare nell'oscurità
alla ricerca di quelle piccole impronte di sogni mai dimenticati
mai sepolti nei vicoli solitari dei duri inverni,
mai più rifioriti alle prime piogge delle tanto attese primavere.
Ed in tutto questo il tempo mai ha fermato la sua inesorabile corsa,
né le nuvole hanno potuto riposare il loro continuo scivolare nel cielo,
o il sole è riuscito ad impedire il sorgere della luna …
E le pagine del passato sono diventate fogli di marmo indistruttibili
così da non permettere a nessuno di cancellarne i tratti più dolorosi
quelli su cui le parole sono state impresse con il fuoco di profonde cicatrici .
Ma il diario della vita ha sempre pagine candide da riempire,
fogli bianchi su cui riscrivere una nuova storia,
che inizia sempre con una semplice data.
E non importa in quale punto del diario essa inizi , o con quali parole,
o sotto lo sguardo di quale cielo o stagione …
E non importa quante volte siamo prima dovuti cadere
e di quante lacrime abbiamo lasciato sul nostro cammino.
Siamo noi l'inchiostro dell'amore
noi che ne disegneremo i nuovi tratti,
noi che inventeremo una nuova lingua per raccontarlo …
Giorno dopo giorno.
Passo dopo passo...

Il tempo..

30 gennaio 2008 ore 14:46 segnala
Tempo che aspetta te e nessun altro, dolce tempo, impaziente tempo.
Tempo che aspetta il tuo sorriso, la tua voce...tempo di ascoltarti.
Tempo di tenerti qui, con me, tempo di amarti.
Tempo di posare le mie mani sul tuo cuore, tempo di svegliarti.
Tempo di lasciarti andare e poi ritrovarti,tempo di capirti e poi desiderarti.
Tempo troppo tempo prima di ascoltare le tue parole, tempo poco tempo per lasciarle arrivare al mio cuore.
Tempo che vola e che mi lasci in attesa...
tempo niente altro che il tempo..
di aspettarti.

Sulla nuvola...

26 gennaio 2008 ore 23:29 segnala
Ti ho amato su quella nuvola tempo fa...
Giocavamo con le stelle, mentre il vento
ci accompagnava nelle corse sfrenate e sfiorava i nostri sorrisi...
mi addormentavo al suono della tua voce...
respiravo la tua stessa aria...
Poi un giorno il destino mi ha separata da te...
dovevi andare... perchè? Nacqui anche io...
ragazzina triste senza un sorriso,
con la testa e il cuore tra le nuvole a cercare un mondo
lontano forse mai esistito. A cercare quel suono... familiare...
dolce... straordinariamente magico... la tua voce...
imparerò a cercarti tra la gente che mi passa accanto...
tra il frastuono del tuono.. tra le risate di chi non capisce...
Ovunque sei ti aspetterò... in qualunque posto dell'universo sei
ti aspetterò... e ti ritroverò Amore un giorno...
forse su quella nuvola...

Il mio pianto...

24 gennaio 2008 ore 20:41 segnala
Il vento inizia a giocare con i miei capelli e si rincorrono sogni ormai svaniti.
Le foglie formano tanti cerchi intorno a me...
l'aria inizia a diventare pungente,
si scaglia contro la mia persona,
mi penetra negli occhi...
Una lacrima scende a solcarmi le guance,
fa freddo per strada, non c'è più nessuno...
solo io ed il vento.
Ecco, ora sono proprio sola
il vento si è placato e l'aria inizia ad accarezzarmi...
non è più fredda, non è più pungente,
non mi irrita più gli occhi..
e allora perchè continuo a piangere....?