Dieci buoni motivi per rendersi muti e invisibili nei blog

21 ottobre 2013 ore 15:40 segnala




Absit iniuria verbo

1. Siete delle persone semplici, non fate mai fughe in avanti dalle vostre possibilità e non vi stracciate le vesti per i vostri difetti; avete esordito col solito temino senza fronzoli e senza pretese in uno di questi social per Nobel della letteratura mancati; in attesa di munirvi di una buona pompetta anche voi, fareste bene a nascondervi prima di girare come blogger nel Paese dei Palloncini: in caso contrario, se siete donne vi adotteranno come belle statuine; se siete uomini, farete cascare le palle soprattutto a chi non le ha.

2. Più che il piacere di dire qualcosa vi muove il desiderio di essere al centro dell’attenzione, ecco perché pubblicate un post al giorno o anche due; poiché siete come quei bambini che a scuola hanno scoperto il gusto di scrivere sulla lavagna o la magia di una fotocopiatrice nell’ufficio di papà, per i lettori ai quali sono destinati i vostri giochini siete diventati come quei pali della luce che per effetto dell’abitudine il passante non nota più: sarebbe molto più dignitoso per voi girare per i blog come fantasmi, scoprire che i pali erano solo un ingombro lasciato dal nuovo impianto e che la vostra luce non è arrivata mai.

3. Avete stabilito che il minimal è lo stile più diffuso nell’ambiente virtuale che vi circonda, nel senso che è tutto è ridotto ai minimi termini, dalla qualità media dei blog all’attenzione di chi dovrebbe valorizzarvi e che invece vi penalizza dando visibilità anche ai retaioli più deficienti; indefessi scrittori della domenica quali tutti vi riconoscono, siete pentiti del vostro impegno a tempo pieno generosamente concesso a un sito che non lo merita e state pensando di escludere almeno i giorni festivi dal vostro puntuale lavoro quotidiano: sarebbe più costruttivo per le vostre ambizioni domenicali se vi riposaste anche dal lunedì al sabato.

4. Avete scambiato il blog per il vostro diario privato, che è come confondere il buco del deretano con l’ombelico del mondo, prova ne sia che non perdete occasione per scaricare sugli altri le vostre defecazioni autoreferenziali; non sarebbe più intimo per voi e più salutare per tutti, se per liberare il vostro corpo e non la mente, come vi ostinate a pensare, adoperaste la carta igienica invece del pc?

5. Avete riservato il blog solo agli amici, che è l’equivalente di ciò che si faceva ai tempi della nonna, quando si usciva e si ballava solo in comitiva, oppure vi leggete e vi commentate fra voi, che praticamente è la stessa cosa; il vostro miraggio è un circolo esclusivo, quando l'unico a voi accessibile è quello dell’oratorio; la puzza sotto il naso, insomma, è fin troppo evidente: per il senso del ridicolo che non avete, sarebbe il caso che nascondeste del tutto la vostra presenza, di modo che gli altri blogger capiscano che non avete neanche una sostanza.

6. Nella vita reale si intuisce che siete delle persone passabili – diciamo che si potrebbe chiudere un occhio; il vostro problema è che avete aperto un blog per vendere agli altri un’immagine eroica di voi camuffata da un modestia troppo insistita per non destare sospetti; purtroppo non siete né Anita né Giuseppe Garibaldi, lo dimostra la vostra insignificanza di donnette e di uomini-tutti-di-un-pezzo che si impermaliscono al primo commento non in linea col falso mito autocucito addosso: non avendo né l’intelligenza né la modestia per capire i vostri limiti e cambiare registro, non vi resta che continuare sulla stessa strada, tanto saranno gli altri a rendervi invisibili.

7. Vi siete innamorati del virtuale fino al punto di dimenticare che la vita è fatta di carne e sangue e che i piaceri veri arrivano solo attraverso i sensi; ciò è accaduto perché non amate abbastanza voi stessi, verità che cercate disperatamente di rifiutare: piuttosto che frequentare una comunità in rete mostrando in giro la vostra faccia o esternare per iscritto le vostre elucubrazioni, sarebbe più salutare per tutti se frequentaste una comunità di recupero e mostraste la vostra testa a qualche medico specialista del Servizio Sanitario Nazionale.

8. La considerazione che avete di voi stessi oscilla da quella di una cima intellettuale alla più mortificante delle vie di mezzo, con qualche puntata che conduce anche a quella dell’imbecille; avete dunque bisogno di rapportarvi costantemente all’altrui mediocrità per mantenere alta la vostra autostima, anche se questo vi rende ancora più meschini, a sentire quel rompicoglioni di Blaise Pascal: cosa c’è di meglio del rovistare di nascosto in quell’enorme montagna di spazzatura indifferenziata che si produce in una comunità virtuale? Vi sembrerà di essere degli entomologi che studiano i loro insetti e vi sentirete dei giganti.

9. Siete degli ignoranti, non amate i libri o li conoscete solo per sentito dire … non leggete i giornali, a parte quelli che trovate in sala toletta o dal barbiere… l’unica informazione che ricevete è quella dei telegiornali, oppure siete dei laureati col gusto del soprammobile rilegato; della cultura prendete quel minimo indispensabile che serve per sopravvivere, oltre a quella di facciata che vi rende socialmente presentabili; alla vita pubblica non partecipate mai... dai dibattiti e dai comizi vi tenete alla larga e tanto meno firmate petizioni per questa o quella causa; politicamente parlando, insomma, formate insieme la cosiddetta 'maggioranza silenziosa', vale a dire quella massa indistinta di persone senza nome che determina il destino di una nazione attraverso il voto: ora, se pubblicamente nessuno vi vede e vi sente, perché rompere le palle proprio nei blog? Non vi basta avere già rovinato una nazione?

10. Avete adocchiato il capo di selvaggina a cui da tempo date la caccia nella comunità virtuale in cui siete entrati come amanti del pelo sotto le mentite spoglie di amanti della scrittura ma, a causa del sentimento che l'animale vi suscita, anziché premere il grilletto, avete abbassato le armi per immolarvi come vittime: lei, per quanto bella da capogiro o donna desiderabile per altri versi, non disdegna di intrattenersi con chiunque le capiti, rimediando sempre con garbo e ironia all’incontro quotidiano con l’imbecille di turno; lui è troppo stronzo come uomo affascinante perché una donna non ambisca a fare la sua conoscenza per correggerne i difetti; entrambi i capi però vi hanno fatto un torto gravissimo: non si sono accorti di voi, né accennano a emendarsi: sarà un ottimo viatico continuare a spiarli dal buco della serratura come avete sempre fatto e dimostrare a voi stessi che, nonostante tutto, siete ancora superiori a loro. Questo perché siete consapevoli del fatto che l’unica felicità possibile per un blogger è quella del voyeur.


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21/10/2013 15:40:22
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Commenti

  1. salyma 21 ottobre 2013 ore 17:49
    E la miseria, che ti è successo, ti ha punto una tarantola?
    Comunque hai ragione su tutti i punti, siete in pochi a saper fare veramente quello che si chiama un vero blog, soprattutto siete in pochi a possedere una grande cultura, sono inoltre pienamente d'accordo sul fatto dei libri tenuti come oggetti di arredamento. Già una volta mi dicesti se ben ricordo che una cultura generale compreso il saper scrivere in un certo modo non è solo l'aver frequentato le Università ma è anche la costante lettura di libri che può aiutare molto. Ultimamente purtroppo leggo poco, ci provo ma non riesco ad apprendere, forse è partito anche qualche neurone, me ne accorgo anche quando scrivo, non ho più le idee chiare e soprattutto sono proprio le idee che mancano. Prima non era così, magari passerà l'effetto dei veleni e tornerò prima o poi alla normalità, Speriamo!
    Che dirti, hai ragione come sempre!
    Ciao :-)
  2. crenabog 21 ottobre 2013 ore 19:45
    ahahahahah ecchecatz, che te devo di', hai già detto tutto tu... direi che come disamina è a larghissimo spettro, prima o poi ci becca a tutti, o per un piccolo o per un grande difetto. e chi non ce l'ha, scagli il primo libro, direi. comunque io me la rido dall'alto della mia sconfinata ed eclettica cultura, pari soltanto alla mia irrefrenabile modestia (ed alla mia spropositata abitudine a pigliarmi pe'icculo da solo eheheh) e immagino a quanti si torceranno le budella. va be' sei sempre il solito agitprop, ma ti sono affezionato. abbracci virili. :hoho :hoho :hoho
  3. Sopraimuri 21 ottobre 2013 ore 19:51
    La cosa peggiore riguardo a quello che hai scritto, e che da lettore casuale di blog altrui condivido, è che nessuna o quasi delle persone che descrivi leggerà le tue righe, e se dovesse leggerle non ci si riconoscerebbe. Un po' come predicare nel deserto: inutile ma molto affascinante per quanto mi riguarda.
  4. malenaRM 21 ottobre 2013 ore 21:18
    E' uno spettro talmente ampio di possibilità, che in qualche modo tutti possiamo trovare la nostra porzione personale: in pratica, dopo le tavole di Mosè, il più universale dei cataloghi.
    Chi disegna graffiti e chi scrive graffiati, insomma: tra i due, preferisco i secondi.
    Preciso come un'autopsia, come sempre.
  5. dealma 21 ottobre 2013 ore 22:54
    ossignur come t'han (t'abbiam?) fatto incazz.re!!!!
    Massì, dai, c'è spazio per tutti, per i tonti e per gli arguti, per gli stolti e per i savi, per gli imperatori e per i loro succubi. E per chi non ama soccombere... smile
    Mi hai ricordato la frase di un personaggio della Wertmuller che, in Tutto a posto e niente in ordine, spingeva la carrozzina del padrone del ristorante in cui lavorava (responsabile del un gesto disperato di un lavoratore licenziato) per bruciargli la faccia su un fornello: "Foera, foera che la pietà l'è morta!"
    :hell :hell
  6. 73.Mia 24 ottobre 2013 ore 22:32
    sto ridendo! di gusto!
  7. Fumosa 09 novembre 2013 ore 17:38
    rido...e intanto decido... :-x
  8. TheStarOfDreams 10 novembre 2013 ore 13:54
    bellissimo...adesso vedo in che "girone" mi inserisco (tutti o quasi!!!)
    :rosa
  9. sciamedistelle 26 dicembre 2013 ore 09:42
    ...condivido le tue considerazioni..ma ritengo che a volte i silenzi..on line...sono significativi...possono avere valore più delle parole..possono essere un momento di riflessione...possono allontanare elementi che cercano solo passioni erotiche...possono comunque assumere svariati significati...
    :-)) grazie per il tuo contributo espressivo .... :inchino

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