I coatti del blog

12 novembre 2012 ore 19:16 segnala
Faccio uno strappo, nel mio ultimo post avevo detto che non sarei più ritornato. Ma non era un fioretto. Fra l’altro nessuno ci farebbe caso se ora non lo dicessi io. Ma poi io dico, se Berlusconi si rimangia sempre la parola, se scende o non scende in campo a suo piacimento... se Veltroni dice che va in Africa e poi non ci va, cos’ho io meno di loro per obbligarmi alla coerenza? “Yes”, caro Walter, come vedi, anche noi “we can” ( fra parentesi fu la chiave di lettura che mi diede la misura della mediocrità del nostro “Walterloo” nazionale. Come aveva potuto lui, un famoso personaggio politico nato e cresciuto nel paese di Dante – un politico conosciuto anche per le sue ambizioni letterarie – fare propria la frase pronunciata da uno yankee, sottraendosi ad uno degli imperativi più categorici per uno scrittore e cioè all'originalità?).
Più che un ritorno alla scena del delitto la mia è un’occhiata incuriosita alla quale mi costringe il cadavere dal quale mi ero allontanato. Lo avevo lasciato vestito in un certo modo – un aspetto che non mi piaceva per niente – e me lo ritrovo con abiti assai più decenti. Caspita, mi sono detto, è come se i gestori del sito mi avessero letto nel pensiero e avessero seguito i miei suggerimenti durante la mia assenza. Vuoi vedere, ho pensato, che così vestito quello che vedevo come un cadavere non è un cadavere?
Perché me n’ero andato, infatti?. Per stanchezza, certo. Ma cos’era soprattutto che aveva generato quella stanchezza? Il rendersi conto che il sito si era ormai assuefatto alla politica del “Blog usa e getta” che avevo pronosticato in un mio post, uniformandosi sempre di più alla mentalità dei blogger più facinorosi, quelli che a causa di un ego smisurato e fuori controllo o di una disistima assoluta di sé vedono nella visibilità l’unico elemento utile alla loro sopravvivenza, quelli che fingono di non sapere che la fretta è la più grande nemica della scrittura e che essere seguiti da troppi il più delle volte è indice di mediocrità, piuttosto che di qualità.
Che spettacolo deprimente, che noia, che sofferenza diventava ogni volta andare a curiosare, per esempio, nello spazio dei “blog più seguiti” e leggere sempre gli stessi nomi – blogger che mentalmente da tempo avevo imparato a chiamare “ i coatti del blog” –, e conseguentemente anche gli stessi post, la stessa facile e banale bonomia dell’”amico di tutti”, lo stesso buon senso venduto a tanto al chilo dalla crocerossina di turno, le stesse sguaiataggini delle solite comari… si capiva subito che quella sezione era diventata una sorta di cortile condominiale dove si davano convegno i soliti noti come per un tacito appuntamento al quale nessuno di loro voleva mancare. Questi muoiono, mi dicevo, se gli tolgono questo spazio pubblicitario. Ci avrei anche scommesso. Cosa che puntualmente è avvenuta.
Che sadico piacere accorgersi, quindi, che tanti erano andati a cancellarsi. Anche se obiettivamente devo dire che la scommessa non era difficile da vincere. Ma che pena però vedere adesso che alcuni di loro non si rassegnano alla nuova veste, che non si danno pace… che non riescono a convincersi che i gestori di CHATTA non hanno fatto altro che cercare di guarirli da una malattia: quella fatta di un protagonismo che crede di potersi attribuire dei meriti che non ha, quella che con una disonestà intellettuale fin troppo evidente li porta a fingere di ignorare che il codazzo di lettori è il risultato di una complicità fatta soprattutto di un’azione quotidiana improntata alla reciproca ruffianeria e conseguentemente che i migliori blog sono proprio quelli nascosti e meno commentati: i loro autori non solo odiano il plagio e la ruffianeria, ma sono anche consapevoli che chi li apprezza sa come e dove andare a trovarli.
Resto comunque in fiduciosa attesa che tutto rimanga com’è adesso: come ogni guardone che si rispetti – altro non è l’utente di un social network –, so che la ricchezza di un sito come questo sta nella varietà della sua offerta, la quale non può essere barattata con la pochezza evidente di alcuni.


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« immagine » Faccio uno strappo, nel mio ultimo post avevo detto che non sarei più ritornato. Ma non era un fioretto. Fra l’altro nessuno ci farebbe caso se ora non lo dicessi io. Ma poi io dico, se Berlusconi si rimangia sempre la parola, se scende o non scende in campo a suo piacimento... se Velt...
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12/11/2012 19:16:20
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Commenti

  1. malenaRM 12 novembre 2012 ore 20:44
    Devo essere onesta? la nuova veste grafica non mi piace per niente, ma forse mi ci devo solo abituare. L'abolizione della classifica, invece, come master card, non ha prezzo.
    Personalmente sono lieta della tua incoerenza, se è quella che ti fa tornare a scrivere.
  2. albaincontro 12 novembre 2012 ore 20:56
    Mi piace.Fto.Una guardona del cadavere (divertita)
  3. crenabog 13 novembre 2012 ore 00:03
    quoto decisamente, soprattutto il discorso sui blog di valore che la gente non legge in merito al quale ho avuto una triste conferma. se ne è andato O.Dirke, che scriveva cose bellissime - a mio piccolissimo parere - e ci ho fatto un post al riguardo, poi dai commenti giunti mi sono accorto che erano moltissimi quelli che non lo avevano mai letto e sono rimasto sconcertato. anche perchè non era uno di quei blog che si occupassero di avvenimenti o cose comuni ai bloggers, quindi passibile di non essere "filato" da chi poteva essere in disaccordo, ma di tutt'altra caratura. ecco, peccato questo, che non si vada in giro a leggere di tutto, ricavandone emozioni belle e buone, e miglioramento culturale. in ogni blog prima o poi si trova roba valida, in certi - pochi - la si trova quasi sempre. e nessuno li conosce. un caro saluto
  4. forteapache 13 novembre 2012 ore 09:41
    Rispondo ai commenti tutto in una volta. L’ultimo messaggio che ho trovato nella posta di Torinesescic, dopo aver visto che le erano stati mandati una mezza dozzina di baci, dice testualmente: “ciao! ti andrebbe di calpestarmi con i tacchi alti? :)” Questo, nonostante abbia raccomandato all’eventuale visitatore del suo profilo di dare un’occhiata al blog, prima di intraprendere una qualsiasi iniziativa. Che voglio dire con questo? Che quando ci lasciamo trascinare ( io per primo) nelle discussioni riguardanti i meccanismi e le scelte dei gestori relativi al funzionamento di questo sito, tendiamo a dimenticare chi è il suo utente tipo. Nel caso in specie poi, lo ammetto, mi sono fatto condizionare dalla piacevole sorpresa che è seguita alla scomparsa di uno spazio che detestavo ( trovo arbitrario qualsiasi criterio di selezione). Io poi venivo spesso censurato (cioè non comparivo nella lista nonostante il numero adeguato di commenti): immaginate quanto poco promozionale per il sito fosse un post intitolato, per esempio, “Le comari del blog” o quanto lo è quello di adesso. Diciamo che come blogger sono ancora qui ( se ci sarò ancora) per gentile concessione degli amministratori. Come tutti, d'altra parte. Insomma, ho scritto questo post senza accorgermi che la selezione operata dalla direzione sui blog con questo ultimo format è ancora più scandalosa della precedente. Praticamente non si dà più notizia dei post che vengono pubblicati a getto continuo nelle 24 ore, la vetrina che ne dà conto (uno su venti o trenta?) con criteri che sarebbe assai arduo esaminare serve verosimilmente per avvicinare al blog quanti più utenti possibili, considerata la nota e diffusa refrattarietà alla scrittura ( e alla cultura) tutta italiana. Una sorta di “vieni avanti, cretino!”. L’arbitrarietà dopo essere uscita quasi in punta di piedi, è rientrata con la faccia tosta delle ragioni commerciali, che non hanno bisogno di indossare la maschera o, più semplicemente, con l'incertezza di chi le prova tutte perché ancora non ha le idee chiare. Faccio ammenda, dunque
  5. Lovemy.Love 13 novembre 2012 ore 12:23
    ciao .... darti ragione mi sembra poco ... effettivamente mi sono accorta anch io di questo protagonismo , addirittura mi hanno scritto nel blog che ho pochi visitatori é poca gente che commentava ... la mia risposta: L attrice non é il mio mestiere preferisco fare da spettatrice , oltretutto leggendo quella critica sono andata a vedere il blog pieno di visite e risposte , bene uno squallore unico .. risposte scontate é gente ipocrita... amo la mia discrezione e amo il mio misero blog ...... ross
  6. maia46 13 novembre 2012 ore 14:22
    ...guardando la foto, pensavo divertita, che sei riuscito, finalmente a svestire la torinese!...
    insomma, come per i miei gusti, sei da lontano "the best", non immaginavo, che mai, potevi essere toccato del "virus" della visibillità.
  7. Antelao 13 novembre 2012 ore 15:10
    è un poco come nello sport. Ci sono sport dove decide il cronometro o un bersaglio. Altri, come il pattinaggio artistico, tuffi, ginnastica, dove decidono dei giudici. Questi ultimi sono sempre fonte di polemica. Fare una classifica dei blog che accontenti tutti è impossibile. Se conti le pure visite o i commenti ti scontri con quelli che si autoreferenziano. Se dai dei giudizi artistici e di contenuto non sai bene a che parametri riferirti, finendo per scontentare tutti. (come la "blog autority" di ca. due anni fa). Perciò secondo me hanno fatto bene ad abolire ogni tipo di classifica. Ognuno legge i blog che più gli aggradano.
    Questo non eliminerà mai del tutto polemiche, ostracismi e ripicche varie, ma sicuramente vi porrà un freno.
  8. goccesulmare 14 novembre 2012 ore 07:37
    Premetto che le classifiche, le preferenze, e prevalere su altri, non mi è mai interessato, e non lo dico perchè non sono stata mai in cima alle classifiche, (qui e nemmeno nella vita) ma perchè è qualcosa che non mi appartiene e preferisco essere letta per un vero piacere e non per altri motivi,
    e mi piace leggere chi so che può regalarmi una emozione, un momento piacevole, chi mi fa sorridere....
    ma se qualcuno attraverso la classifica trova il suo scopo della vita, e si sente realizzato perchè negargli questa soddisfazione....
    potrebbe anche trovarsi in cima alla lista perchè è davvero un mostro di bravura, chi può dirlo?
    Comunque, classifiche a parte, son contenta che la nuova veste di chatta ti ha fatto avere un ripensamento, son tante le belle persone che ultimamente non scrivono più!
    gocce
  9. goccesulmare 14 novembre 2012 ore 07:40
    Comunque questa nuova veste di chatta ha delle imperfezioni, è difficile trovare i blog che ti piacciono se non li inserisci tra i blog preferiti o non si trovano tra quelli degli amici....prima erano subito individuabili e a me questo interessa
    gocce
  10. ClarissaDalloway 15 novembre 2012 ore 14:58
    Beh, doveva succedere prima o poi che fossimo d'accordo su qualcosa!
    Sposo il tuo post dalla prima all'ultima riga (l'immagine del blog come cadavere virtuale che viene vegliato a intermittenza mi piace moltissimo, mi ricorda certe atmosfere andate) ed aggiungo che io abolirei anche "i blog più caldi".
    Proprio a conferma di quel che dici tu, ho notato che c'è gente che fa un blog al giorno, pur di stare in vetrina. Non so se lo facessero anche prima, non me ne sono accorta, ma ora è evidentissimo!

    ps: forse sono l'unica che nn aveva capito la stretta relazione tra te e la torinese scic! :shy Dovrei avere dei ceci da qualche parte....
  11. forteapache 15 novembre 2012 ore 18:18
    Clarissa, se ti consola, non l'ho capito nemmeno io.
  12. ClarissaDalloway 15 novembre 2012 ore 18:30
    ok, ti passo metà dei ceci, allora ... sotto le ginocchia preferisci i ceci cotti o quelli crudi???
  13. Lucrezya.57 15 novembre 2012 ore 21:26
    ....Sono passata diciamo perchè mi ha incuriosito il titolo del tuo post non ci conosciamo e siamo cosi tanti qui dentro che diventa difficile poter avere il tempo necessario per leggere i post che a me personalmente apprezzo il loro valore intrinseco non per il numero ma per la qualità in cui viene scritto e devo dire che è valsa la pena davvero, straquotendo il tuo pensiero by Lucrezya :rosa :bacio
  14. Lucrezya.57 15 novembre 2012 ore 21:27
    ops rileggendo il mio commento ho omesso per la fretta scusami tanto che a me personalmente apprezzo per il loro......ecco cosi meglio thank's
  15. cioccolatino111 17 novembre 2012 ore 11:32
    Che altro aggiungere?
    Che le classifiche non mi sono mai piaciute e le liste ancora meno.
    Sai cosa mi è venuto in mente in questo momento?? Certi films sensa una trama e/o demenziali: tipo cinepanettoni o cinecolombe. Quelli che, alla fine, ti lasciano la bocca aperta ma non perchè sono dei capolavori...oh, no!
    E i films d'autore. Quelli in bianco e nero per esempio...e che qualcuno reputa vintage. Films classici diretti benissimo, egregiamente, con delle trame che non ti fanno schiodare dalla poltrona su cui sei sedutao. Opere eccelse che si gustano come si gusta il cibo più buono e il vino più raffinato.
    I films d'autore, rispecchiano la personalità, il carattere...a volte, pezzetti di vita del regista. Mentre i films tipo alberi di Natale, con luci psichedeliche e musica da carillon...apparentemente attirano moltissimo, ma vengono quasi subito dimenticati appena si esce dalla sala!!!!!
    Chissà come mai mi è venuto in mente sto confronto??
    :rosa
  16. VioladelCasale 25 novembre 2012 ore 23:58
    Come Malena non gradisco la nuova veste grafica, nonostante vi siano stati alcuni successivi cambiamenti. Per quanto riguarda la classifica dei più seguiti, non era certo il peggiore dei mali. E' vero che le posizioni preminenti erano occupate da blogger che abbiamo via via imparato a conoscere. Non li definirei tutti "coatti" come fai tu. Secondo il mio parere, personale e che non pretende condivisioni, alcuni meritavano l'alta classifica: per l'interesse degli argomenti, l'originalità, il linguaggio, l'onestà intellettuale che in essi vi si poteva trovare. Altri invece, esattamente per i motivi opposti, stazionavano ai piani alti senza merito e, credo, anche per il grande lavoro del blogger nel rilasciare altrove commenti ottenendone un ritorno. Come ripeto da sempre, ed i latini ce l'hanno tramandato, "do ut des". Insomma, questo lavoro di ricerca consensi è ormai un fatto o dato acquisito e credo che, più o meno, venga da tutti utilizzato. E' il lettore che dovrebbe sapersi gestire diversamente, cioè scegliere ed approvare in base a criteri individuali che contemporaneamente siano anche slegati da certe meccaniche un po' egoistiche un po' clientelistiche.
    Non vedo nulla di male, dunque, nelle classifiche. Esistono da sempre....i libri più venduti e/o i migliori...i films più visti e/o i più votati dalla critica....i cd che più si ascoltano...etc.
    Prima di continuare, preciso che aprii un blog circa 20 giorni fa. Per necessità, e non perdo tempo a spiegarne i motivi. Aggiungo solo che sapevo sarebbe stato a tempo. Ho pubblicato tre post, non mi sono fatta alcuna pubblicità, ho continuato come prima a leggere e commentare, motivo per cui mi iscrissi a chatta. Questo continuerò a fare, ora. E da lettrice sto esprimendo il mio parere. Lettrice. Hai ragione quando dici che molti post validi non sono letti che da pochi. Meriterebbero attenzione. Anche adesso che la classifica non c'è più, la grande maggioranza di noi, mi ci metto anch'io, frequenta i soliti blog. Inerzia? Amicizia? Non saprei dirlo.
    E vi sono persone, i nick sono persone, inutile sottolinearlo, che molto bene predicano, in post simili a questo, ma poi li ritrovi in altri dove il linguaggio volgare, gli argomenti da trivio, le malevolenze, le ingiurie nascoste sotto parole fintamente allegre (si scherza ovvia!) dovrebbero almeno farli riflettere prima di commentare e, addirittura, partecipare a tali teatrini penosi.
    Stasera, scorrendo l'elenco degli ultimi post pubblicati sono stata attirata da un logo e un titolo. Sono entrata, ho letto. Ho subito riconosciuto una persona cancellatasi da chatta non molto tempo fa. Ha cambiato stile. Ma l'attuale non è il suo, e proprio da ciò ho capito chi fosse. Tu parli di plagio, ecco, esattamente questo. Nel contempo tale signora, usando un nick non suo, impazza in un altro blog cui fa visite quotidiane e non usa esattamente lo stesso linguaggio del suo blog.
    Questo, secondo me, e non le classifiche, è il vero problema che lo staff dovrebbe affrontare e risolvere. Questa la vera pochezza.
    Mi scuso per il lungo intervento e ti ringrazio per l'ospitalità.
  17. forteapache 26 novembre 2012 ore 15:39
    Cara Viola, certo che non erano tutti coatti quelli che stavano nello spazio dei "più seguiti", che tutti hanno chiamato impropriamente "classifica". Così come ognuno eta libero di usare qualsiasi mezzo per accedervi, andando a commentare anche la spazzatura o scrivendo post l'uno dopo l'altro per starvi dentro tutta la settimana ( come sta facendo anche adesso per starci dentro semplicemente). Solo che anche io ero libero di giudicare ridicolo chi lo faceva e chi poi s'è sentito orfano di quell'altrettanto ridicola "visibilità".
  18. Lucrezya.57 26 novembre 2012 ore 15:42
    Ma rispondo a viola del casale ognuno ha il diritto di fare ciò che crede meglio lei che sa sempre tutto di tutti e controlla cosa faccia e non faccia non le sembra che un commento come lei di solito fa non sia pertinente al post....il plagio ma si rende conto che siamo in un virtuale ma se prende tutto cosi sul serio nella sua realtà che fa si spara scusi signor forte apache se mi sono permessa ma a volte qui si rasenta la pura follia si viene per divertirsi e non per sentirsi dire dietro simili fantomatiche storie di plagi di nick che viaggiano in qua e in la .... ma sappiamo tutti che qui dentro i signori benpensanti hanno mille facce e mille linguaggi signore e signori si apre il sipario si mette la maschera per l'occasione e si va avanti come mi piace a me...io sorrido davanti a cotanta poca ilarità che una persona mi spiace non ha.....kiss
  19. VioladelCasale 26 novembre 2012 ore 15:45
    La libertà individuale è intoccabile. Civiltà è il rispettarla, l'altrui e la propria. Uno scambio di pensieri basato su tali presupposti è sempre benvenuto e sicuramente utile.
    Grazie!
  20. forteapache 26 novembre 2012 ore 15:49
    Lucrezya ok, hai detto la tua. A parte quel "signore", che ormai lo scrivono solo nelle porte dei cessi pubblici. Meglio in Spagna che scrivono "Caballeros".
  21. Lucrezya.57 26 novembre 2012 ore 15:54
    ma lo potranno anche scrivere nei cessi io lo scrivo ha qualcosa da obiettare se vuole cancelli i miei commenti visto che ho letto il post ero incuriosita ho letto tutti i commenti e ho dedotto che una risposta ci voleva ora mi chiedo caro lei....ma da che parte sta???? tanto per capire sa????
  22. VioladelCasale 26 novembre 2012 ore 16:03
    Intellettualmente onesta e non benpensante, gentile Lucrezya.
    Ti ringrazio Lorenzo.
  23. cioccolatino111 26 novembre 2012 ore 16:28
    Io veramente non capisco. O semplicemente, forse, non ho abbastanza tempo ma soprattutto la voglia di star qui ad osservare nei minimi particolari, come e cosa uno/a scrive...dove va e con chi va.
    Come non capire che, "classifiche, liste, la troppa popolarità, etc.", creano soltanto (come nella politica), invidia, gelosia, ma, e, soprattutto, rivalità??
    Quale è il senso di tutto ciò? (ma esiste un senso?)
    Certamente si scrive per molteplici motivi...e, certamente, ogni argomento che scegliamo di scrivere, è per condividerne il pensiero con altri e pure per farci conoscere come siamo...per farci star bene e meglio insomma!
    Saltellando qua e là, a me sembra invece che, ultimamente, si scrive soltanto per apparire come noi vorremmo essere ma che non siamo riusciti ad essere.
    E allora, ripeto...qual'è il senso di tutto ciò??
    E' per aumentare l'inesistente stima di sé...oppure...il proprio ego?
    Qualcuno direbbe e/o penserebbe: "e vabbè, che male c'è?"
    Beh, in questo ultimo anno...dentro alcuni blog, io ho letto di tutto, di ogni, e...il male appunto!
    A me piace leggere il contenuto di uno scritto...le emozioni e le senzazioni che trasmette e quindi mi fa provare.
    Faccio allora poca attenzione (so che qualcuno storcerà il naso, oppure farà smorfie, ma non mi importa), alla punteggiatura, agli errori di ortografia, di sintassi, etc.
    Qualcuno è nato Scrittore...qualcun altro è nato scribacchino...e allora, alla fine, ha senso farsi la guerra?? (virtuale)
    un caro saluto forte...con relativo abbraccio.

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