Il sogno non troppo proibito dei maschi italiani

30 settembre 2019 ore 13:31 segnala


“E in pratica cosa vogliono?”
“Dunque, secondo la Fratellanza musulmana ogni bambino francese deve avere la possibilità di beneficiare, dall’inizio alla fine dell’età scolare, di un insegnamento islamico. E l’insegnamento islamico è, da tutti i punti di vista, molto diverso dall’insegnamento laico. Per prima cosa, non può essere assolutamente misto, e solo alcuni indirizzi saranno aperti alle donne. In fondo, quello che vogliono è che le donne, dopo la scuola primaria, vengano in gran parte avviate verso scuole di educazione domestica, e che si sposino prima possibile. – con una piccola minoranza cui consentire, prima di sposarsi, di seguire studi letterari e artistici; questo sarebbe il loro modello di società ideale. Tra l’altro, tutti i docenti, senza eccezione, dovranno essere musulmani. Le regole riguardanti il regime alimentare delle mense e il tempo dedicato alla cinque preghiere quotidiane dovranno essere rispettate; ma, soprattutto, il programma scolastico in sé dovrà essere adattato agli insegnamenti del Corano.”
“Pensa che le loro trattative andranno in porto?”
“Non hanno scelta. Se non riescono a concludere un accordo il Fronte Nazionale vincerà certamente le elezioni.”

Per sommi capi, questa è la Francia a partire dalla quale l’Islam dominerà l’Europa fra qualche anno, esattamente nel 2022: lo apprendiamo leggendo Sottomissione, l’imperdibile romanzo satirico e fantapolitico di Michel Houllebec (in lingua originale Soumission. È edito in Italia da Bompiani. Secondo Wikipedia "il libro divenne un caso editoriale non solo per le tematiche trattate, ma anche a causa di una macabra coincidenza: fu pubblicato nel giorno dell'attentato alla sede di Charlie Hebdo a seguito del quale l'autore sospese la promozione del romanzo in Francia. Nel 2015 il New York Times inserì Sottomissione nella lista dei migliori 100 libri dell'anno").
Una realtà che nel romanzo disorienta i vari personaggi maschili, compreso il protagonista, che sono tutti docenti universitari. I quali però non tardano a scoprirne i vantaggi, e non soltanto dal punto di vista economico (chi aderisce spontaneamente al nuovo corso viene premiato con un generoso aumento retributivo), ma anche e soprattutto sessuale: l’adulterio si presume venga tollerato a senso unico ed è consentito avere più di una moglie.
Maschi e femmine europei, dunque, cerchiamo di convivere già mentalmente con le regole della poligamia, o comunque, di un regime matrimoniale molto diverso dal nostro, cominciando già a fornire gli armadi di tuniche, mantelli, kefiah, burka, chador e via dicendo.
O meglio, ma qua mi mi rivolgo solo ai maschi, cominciate voi: se permettete, io preferisco prenotare un biglietto interplanetario per Marte, piuttosto che avere a che fare quotidianamente con più di una donna - moglie, compagna o amante che sia.

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30/09/2019 13:31:38
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Commenti

  1. crenabog 02 ottobre 2019 ore 13:42
    Fortino, vecchio mio, io capisco che non siamo nati imparati e che non sta scritto da nessuna parte che dobbiamo sapere come funzionano e come sono fatte le religioni altrui, così come non conosco quel libro quindi non mi azzardo a parlarne ovviamente. mache la "zina", ovvero l'adulterio in nell'Islam sia uno dei peccati più gravi, come qualsiasi atto sessuale all'infuori del matrimonio, e che questo sia il motivo per cui religiosamente nell'Islam si preferisce e si consiglia a chiunque, maschio e femmina, di sposarsi appena raggiunta l'età per farlo e ovviamente se nelle condizioni economiche e lavorative per portare avanti una famiglia, andrebbe specificato - quantomeno da quelli che scrivono libri dopo , si presume, essersi documentati. Come il fatto che secoli fa, all'epoca del profeta Mohammad , nelle tribù arabe c'era - anche per via delle molte morti in battaglia - un grande numero di donne contro l'esiguo numero di uomini e per evitare che dovessero affrontare la vita da vedove o orfane, senza sostegno economico, e fossero costrette a prostituirsi per sopravvivere, venne istituita la possibilità di prendere più mogli sempre se il capo famiglia aveva la possibilità di sostenerle economicamente e garantiva loro nessuna differenza di trattamento tra l'una e le altre. questo è l'unico, vero motivo alla radice della poligamia, non è assolutamente reale fare apparire i fedeli della religione islamica come maniaci sessuali, dediti all'adulterio o quanto altro. mi rendo conto che tra chi non sa nulla di certe cose è evidentemente terreno fertile per chi - come certi scrittori - vuole fare danni e dare al mondo immagini repellenti. e magari si altererebbero se altri lo facessero nei confronti delle loro religioni. se pure le hanno. ma comunque, chiudo qui, volevo soltanto dare qualche piccola informazione, nulla da ridire sulle opinioni espresse, peraltro personalissime. un abbraccio
  2. forteapache 02 ottobre 2019 ore 18:19
    Crena, il tuo ragionamento non fa una piega, né Houllebecq ha scherzato più di tanto sul sentimento religioso dell’Islam. Non ha potuto fare a meno però di nascondere l’intento satirico del suo romanzo ( tant’è che ha dovuto nascondersi sia dal primo giorno della sua pubblicazione) e chiunque ne può trarre le immaginarie conclusioni che, volente o nolente, esso autorizza. Ecco, io a mia volta non ho fatto altro che immaginare come sarebbe la religione islamica praticata all’italiana. Detto questo, non escludo di avere esagerato. Per esserne convinto, però, ci vorrebbe qualcuno che mi sapesse dire se ha mai saputo di un arabo islamico che sia stato lapidato e magari fotografato perché ha tradito la moglie. Per quel che ne so, infatti, sarebbe già una notizia che una donna araba denunciasse il marito per adulterio.
  3. crenabog 02 ottobre 2019 ore 18:35
    In verità ci sono, anche recentemente, stati casi del genere, più che altro parliamo di frustate, ma l'Islam è diffuso in tutto il mondo con circa un miliardo e ottocentomila fedeli, con varie scuole di pensiero, e certe punizioni drastiche accadono soltanto in alcuni stati arabi, non ovunque. A prescindere dai metodi comunque la pena di morte è ancora praticata in nazioni considerate molto più moderne, come America e Cina. Una cosa, cambiando discorso, che non molti sanno o considerano è invece un punto fondamentale nell'Islam, diversamente da religioni tipo testimoni di Geova o anche il cattolicesimo, non si fa proselitismo assolutamente, partendo dal concetto espresso da Allah swt nel Corano che è appunto Lui a scegliere chi nella sua vita incontrerà e seguirà la fede islamica. Non troverai mai un musulmano vero che cerchi di convincerti a convertiti. Se vorrai potrà insegnarti le basi (ma solo i sapienti - che dedicano la vita allo studio della religione - sono autorizzati a insegnare) ma non può né deve costringere nessuno. Che poi esistano persone che lo fanno, sono al di fuori dell'islam e commettono un gravissimo errore. Ad ogni modo è sempre meglio avere informazioni corrette per giudicare, e la satira, l'ironia o la fantapolitica ci sono, e si fanno anche se producono poi danni non da poco convincendo la gente di cose non corrette. Ma io non sono ovviamente un sapiente e cerco solo di spiegare un po'.
  4. forteapache 02 ottobre 2019 ore 21:43
    Certo, la ragione suggerisce agli uomini colti di non generalizzare mai, specialmente se si tratta di un argomento così complesso e delicato come la religione. Come spesso capita, però, il senso comune è molto più forte, è quello mi suggerisce di dire che in questo caso l’argomento ha finito per subire le generalizzazioni che si è abbondantemente meritato nel tempo.
  5. crenabog 02 ottobre 2019 ore 22:28
    Sì, vero, d'altronde su queste cose si potrebbe parlare per giorni interi, e sarebbe bello perché al di là del mantenere le opinioni personali il confronto e il dibattito portano comunque alla conoscenza e alla crescita culturale.
  6. Elazar 05 maggio 2020 ore 12:28
    Non conosco nel dettaglio tutto quanto citi , ma conosco benissimo la Francia e in particolare Parigi dove ho la fortuna di risiedere per lunghi periodi. Quanto dici è assolutamente vero ed è già in atto. La Francia ha un problema etnico islamico enormemente superiore a quanto possiamo lamentare noi Italiani. E' un' autentica polveriera che può deflagrare da un momento all'altro e che solo compromessi e sovvenzioni stanno allungando nel tempo. Basta conoscere una qualsiasi banlieue per capire la precarietà della situazione. Aggiungo, sempre per conoscenza diretta, la situazione di Saint Denis dove lo stesso ceto medio è ormai assolutamente composto da islamici presenti da più generazioni e a modo loro perfettamente integrate. La resa dei conti è vicina.
  7. forteapache 05 maggio 2020 ore 22:54
    @Elazar, Non so a cosa ti riferisci esattamente, dato che mi sono limitato a riportare il brano di un romanzo di Houellebecq. Posso dire però che la scelta dell’argomento e quindi la voglia di scriverci un post, sono nate perché condivido le considerazioni dell’autore, che non sono diverse da quelle tue e da chiunque abbia occhi e orecchie per capire ciò che gli succede intorno. L’autore di “Sottomissione” ha avuto il grande merito di porle all’attenzione del mondo. Evidentemente, è una sensazione molto diffusa, ormai, che la Francia sia un Paese quasi islamico. Io, comunque, nel mio piccolo, ne avevo avuto già sentore attraverso il cinema e la letteratura. Cinema e letteratura, aiutati da un vecchio mito duro a morire che ho sempre avuto della Francia.

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