Il tafanario nel Mediterraneo

12 settembre 2019 ore 19:39 segnala


Ecco, penso mentre, trascinato dall’idea, mi incammino per raggiungerlo, il quartiere di San Berillo: non c’è materia più sovraccarica di pregiudizi come la prostituzione – sovrastrutture alte come grattacieli –, mentre non esisterebbero problemi di sesso se si andasse a puttane come si va dal barbiere, e invece ti fanno partire con le idee sbagliate sin da ragazzino, e finisci per dimenticarli i vecchi rimedi, proprio come succede col raffreddore, ché non sai più cosa sia un ponce caldo al limone, e t’imbottisci di antibiotici e aspirine. O magari lo snobbi quel rimedio o ci ridi sopra, come quando Robert Mitchum al figlio che non ha mai chiavato lo combina lui un incontro con una prostituta, e tu dici “americanate” senza accorgerti che quella è gente pratica, la quale ha capito che non esiste metodo più rapido ed efficace per risolverlo, il problema. Per non parlare di quelli che sugli scrupoli morali ci guazzano e ci campano facendone una crociata e fingendo di difenderla, la prostituta, mentre diventa perfino banale dire che a un ragazzino la puttana il medico dovrebbe prescriverla e magari passarla la cassa mutua… La Sicilia, poi, con i merletti che da secoli si ricamano sui suoi costumi sessuali, poteva impuntarsi e i casini non chiuderli, avrebbe sfruttato adeguatamente la sua autonomia regionale, invece di sprecarla in cose che non servono: senza metafora e per proprio tornaconto sarebbe diventata il Gran Casino Nazionale. Sulle prime ci avrebbe riso addosso l’Italia post-postribolare, ma poi a flotte sarebbero venute le comitive con i viaggi organizzati e i voli charter, e sarebbe stato anche un bell’affare, con il tasso turistico che si sarebbe incrementato, perché ormai s’è capito che il clima e il sole non bastano se ai piaceri all’aperto non aggiungi quelli là… Lo avrebbero dato tutti, il tafanario nel Mediterraneo, e per lavorare non ci sarebbe stato bisogno di emigrare o di vincere un concorso, ché anzi ci sarebbe stata importazione di mano d’opera nazionale e internazionale. Al Norditalia li avremmo offerti noi i sindacati e le scuole di formazione, alla Germania avremmo insegnato l’organizzazione e all’America come si recupera un’antica civiltà. E invece a guardarci ancora di traverso quando si tratta di quel fatto, e si ha un bel dire che da quel punto di vista il Sud è cambiato e che non c’è differenza fra noi e Milano, basta andare a ballare da soli in un locale, neanche se strisci per terra ci balli con una ragazza, li tocchi con mano il preconcetto e la filosofia del porcospino. E ti dà poi fastidio come si ragiona in certi ambienti dei coglioni dove, per il fatto che hai abbastanza da mangiare, si chiudono gli occhi su quello che succede al tuo vicino e non si guarda invece al più basso strato sociale – anche se in quello elevato il progresso è solo un fatto esteriore –, perché se a Milano con una cameriera ci puoi parlare e un metalmeccanico ti sembra un intellettuale, qua perfino con una professoressa ti può cascare il cazzo… E sempre cazzi da cacare sono da noi se con una donna ci fai tutto, perché finisce sempre che devi pagare il pizzo, ce ne sono troppi di quelli che ai quattro venti si vantano del fatto che lei gliel’ha data e poi se la sposano, quella ragazza...

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12/09/2019 19:39:59
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Commenti

  1. bovary.1970 13 settembre 2019 ore 19:13
    Bello davvero. :-)
  2. EtruscanLady 14 settembre 2019 ore 08:56
    Ciao, ben ritrovato, mi avevi parlato in precedenza di questo libro che hai scritto e che potevo ordinarlo su Amazon ma ho avuto altri pensieri, credo di avere trascorso una delle estati più brutte di tutta la vita. Comunque ti ringrazio per la dritta e, visto che non me lo vuoi spedire così come ti avevo chiesto chiederò ad uno dei miei figli di ordinarlo perchè io non mi servo da Amazon e quindi non saprei nemmeno come fare.
    Ma i tafani non sono quell'animaletti che pungono il sedere alle mucche ? :-)))
  3. forteapache 14 settembre 2019 ore 14:44
    Bovary, grazie del complimento, tanto più gradito se viene da un’appassionata di Flaubert.
  4. forteapache 14 settembre 2019 ore 15:07
    Signora etrusca, spero che tu non abbia niente a che fare (in un senso o nell’altro con la Banca Etruria. Quanto al libro, non mi sento di consigliarlo a chi ha bisogno di uno scacciapensieri. Per il resto vedi tu se è un problema caricartelo gratuitamente, io l’ho pubblicato dove l’Ho pubblicato
    in pieno boom di vendita on line.
    Il tafano è un insetto e non escludo che il suo derivato che ho usato io abbia quello come origine, la preferenza dell’insetto per il deretano.



    .
  5. crenabog 14 settembre 2019 ore 19:05
    Fortinooo, ahahah, non sentivo la parola tafanario da quando alle medie lessi "Ificonia in Culide"... M'ha fatto rotola'!
  6. forteapache 14 settembre 2019 ore 20:46
    Crenatone, non ho mai avuto dubbi sulla tua cultura enciclopedica, ma adesso superi ogni mia attesa: su Wikipedia vedo che “Ifigonia in Culide” è un libretto goliardico del ‘28, e tu appartieni almeno a 10 generazioni dopo!
    Per me invece si tratta di uno di quei termini licenziosi che più mi piacciono per il suono.
  7. crenabog 14 settembre 2019 ore 21:18
    Ma no, è che nel 28 suonavo il piano nei casini dell'Austria Felix insieme a Josephine Mutzenbaker, sotto falso nome, così George Grosz non poté farci i ritratti e nessuno si ricordò di noi. Finito il badabing mondiale mi sono fatto un lifting e sono ricomparso, sempre sperando che Anne Rice non voglia intervistarmi di nuovo... Oh guarda che ti ho scaricato con Kindle, quando ho tempo ti leggo! Abbracci!
  8. forteapache 14 settembre 2019 ore 22:16
    Dopo l’elegante fantasy che mi hai raccontato, spero solo di non annoiarti col mio libro.
  9. crenabog 14 settembre 2019 ore 22:25
    Eheheh sono sicuro di no, poi magari un giorno mi insegnerà a farne uno anche io, sarebbe divertente!
  10. EtruscanLady 15 settembre 2019 ore 08:18
    Non ho contatti con la Banca Etruria, Banca che si fregia di un nome di cui non è degna, io si, ci sono nata in Terra Etrusca. E, con le banche in generale cerco di averci a che fare solo il minimo indispensabile con 'ste ladrone.

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