Le confessioni di un chatter

13 ottobre 2011 ore 16:35 segnala


La chat non è un territorio per vecchi. Se avete più di 60 anni, che siate uomini o donne, sarebbe meglio non provarci. Io però mi abbassavo l’età e, una volta trovata la ragazza giusta, dopo essermela lavorata a dovere, non avevo difficoltà a confessarle di avere usato quell’espediente. Il problema vero era un altro, lo stato civile e naturalmente anche la distanza geografica, che per un meridionale è un vero handicap se nel terreno di caccia vuole muoversi dove esiste la selvaggina, che in Italia si trova soprattutto nel Nord. Fu a causa della distanza geografica, infatti, che finii per chattare solo per passatempo. Soddisfacevo una sete di dominio intellettuale: se quelle donne non potevo scoparmele fisicamente, gli potevo scopare il cervello telematicamente, che mi procurava anche una maggiore voluttà.
Difficilmente però avevo la pazienza di aspettare che mi capitasse la ragazza giusta, così mi ridussi a conversare da solo, cioè a recitare dei monologhi con la tastiera: lo trovavo meno banale. “Guarda che se non mi rispondi mi fai un piacere”, esordivo con chi non si decideva ad accettare la conversazione, “perché piuttosto che sentire le tue cazzate, preferisco parlare da solo". Spesso quella non chiudeva per la curiosità e io attaccavo con le mie frasi sconclusionate e senza freni, battendo sui tasti il più velocemente possibile per non farla scappare. Mi lasciavo trasportare dalla fantasia e dal piacere di poterla catturare con le parole. Prendevo spunto da un elemento qualsiasi del suo profilo e lo svisceravo fino all’inverosimile. Mi sbizzarrivo nei giudizi più arditi o più strampalati, non lesinando ogni tanto dei complimenti per inchiodarla alla chat. La malcapitata restava lì anche per mezzora, incassava anche i miei insulti pur di ascoltarmi. Io la immaginavo in trance, sotto l’effetto di una vera ipnosi, ed era di un piacere indescrivibile piantarla nel bel mezzo di quella conversazione fatta col monitor. Poi vedevo che l’indomani era nuovamente in linea.




Quando dalla chat passai alla posta privata, la prima donna che presi di mira dopo averla scelta con cura fu una 49enne di Vicenza senza foto, sposata con figli e dall'aspetto "non tocca a me dirlo". Lessi con attenzione il profilo, poi sferrai la prima stoccata, quella che mi aveva suggerito l’istinto. Non mi ricordo cosa le dissi, ma la sua risposta compiaciuta mi assicurò che ero andato a segno. Condussi il gioco fino a quando potei e fin dove lei volle che lo conducessi, ma senza mai forzare la mano: con una distanza geografica così proibitiva, non mi restava altro che assecondarla nella ricerca spasmodica di ciò che è tipico di una donna di quell’età: la certezza di essere ancora desiderata. Lei non smetteva di ringraziarmi per quello che le “regalavo” con i miei messaggi, che “dall’oggi al domani avevano rotto insperatamente la monotonia di una vita”. Mi disse anche che si era ridotta a rifiutare le passeggiate con suo marito e anche qualche serata a teatro, che preferiva restare a casa ad aspettare con trepidazione quel “numeretto rosso della posta privata che insieme alla busta pulsava come il cuore di una donna innamorata” (l’immagine era mia, lei l’aveva ripetuta sostituendo la parola “uomo”).



Dopo che ci scambiammo gli indirizzi e-mail ma prima che vi includessimo le rispettive foto, mi sentii in dovere di stuzzicarla ventilando una mia possibile capatina a Vicenza. Cosa avrebbe fatto lei in quel caso? Sarebbe venuta a prelevarmi all’aeroporto di Verona o alla stazione di Vicenza? Mi rispose che era sposata, non lo sapevo? e che le era impossibile muoversi da casa senza un’adeguata giustificazione. Neanche commentai, troncai lì la corrispondenza, e quando lei mi chiese spiegazioni, le risposi che per farsi reggere il moccolo poteva rivolgersi a un altro (fu la prima volta che mi venne in mente quell’espressione). Lei mi rispose piccata, dicendomi che ero un uomo presuntuoso, ma poi mi scrisse ancora cercando in tutti i modi di riagganciarmi. Io però mi sentivo già con una sua concittadina 47enne con foto, "abbastanza piacente", innamorata del Fogazzaro e del suo Piccolo mondo antico: l’avevo contattata alcuni giorni prima, non più di una mezzora dopo aver letto il messaggio dell'altra, al quale non avevo risposto.



Neanche di quella volta ricordo il contenuto delle mie battute e adesso mi pento di non aver fatto il copia-incolla di quelle esche micidiali nelle quali abboccavano senza eccezione alcuna le mie care sconosciute, tutte delle sedicenti donne colte con una debolezza particolare per i mosconi che riuscivano ad attirare e che fossero in grado di apprezzare quelle loro presunte qualità, in assenza o meno di un appeal fisico: la loro lettura avrebbe sicuramente dato una lezione a quei coglioni che pretendono di fare colpo su una donna mostrando i pettorali in una foto, quanto meno avrebbe dato loro il sospetto che nel virtuale la grammatica e la sintassi siano i veri ferri del mestiere.



Per il resto non facevo niente di speciale, andavo a colpo sicuro con i modelli della mia generazione, che esistevano in sovrabboddanza e forse più efficaci di quelli attuali. Mi rifacevo alla simpatica canaglia alla Errol Flynn - con quelle somare sarebbe stato inutile ricorrere alla sobrietà di un Gregory Peck e tanto meno alla raffinata ironia di un Sean Connery. Funzionava anche perché non c’era una mia foto e perché i vari profili, che ogni tanto cambiavo insieme al nick, erano opportunamente studiati. Non avevo alcuna difficoltà a creare di me l’immagine che volevo.
Le storie poi finivano così come cominciavano, cioè all’improvviso e senza un motivo preciso. Ma mai definitivamente.



Quando decisi di aprire un blog, dovetti cambiare ancora nick per sfuggire a un paio di loro che avevano fatto finta di piantarmi per rendersi più preziose. Col blog fu ancora più facile, non le contai più quelle donne appassionate che vedevano in me l’uomo ideale per il loro passatempo virtuale e affrancato da qualsiasi rischio. Non finivo di scrivere un post che loro erano già lì a complimentarsi per il suo contenuto. Io mi schermivo e loro mi scrivevano in privato.
A una di Torino che amava viaggiare, con l’aiuto del web prospettai dei viaggi in terre esotiche attraverso mari sconosciuti, facendola sognare più di quanto lei non facesse già per conto suo. Sapevo che non sarebbe successo niente di tutto quello: per quanto fosse separata, aveva un negozio di antiquariato che lavorava soprattutto in estate. Quanto alla proposta che le feci di passare insieme almeno un week-end, mi rispose ricordandomi che al costo del volo Palermo-Torino bisognava aggiungere quello di un soggiorno di due notti in un albergo a tre stelle. Al che dovetti convenire con lei che sicuramente non ne valeva la pena.



Ma le donne mi apprezzano anche per il mio basso profilo e la mia discrezione, non solo perché non gli costo niente in termini di rischi matrimoniali o “spese in natura”, dato che non c’è verso che le fragole maturino almeno una volta a sud di Firenze e io possa mangiarle dopo una semplice passeggiata. Nessuno, per esempio, prima d'ora sapeva delle storie virtuali che ho appena narrato o di quella che sto vivendo adesso, così come nessuno avrebbe potuto sospettare che se glisso sulle avances dell’una o non rispondo a eventuali ritorni di fiamma dell’altra è solo perché in questo momento ho il cuore impegnato. Una grande sofferenza per me, perché la mia capacità di amare è smisurata e le donne che mi vogliono vorrei abbracciarle tutte.








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13/10/2011 16:35:14
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Commenti

  1. vienna2 13 ottobre 2011 ore 18:14
    interessante
  2. Klara53 13 ottobre 2011 ore 22:06
    Narciso
  3. kimi.777 13 ottobre 2011 ore 23:19
    Appassionante racconto :ok :bye
  4. ilpeggiodelpeggio 14 ottobre 2011 ore 07:40
    Qualche giorno fa un tipo mi ha chiesto: cosa deve avere un uomo per interessarti?
    Io ho risposto: deve scrivere bene.
    Con questo non voglio dire di provare un interesse per te, voglio solo dire che vengo a leggere volentieri quello che scrivi, perché sai farlo.
    Mi piace il tuo stile, la tua ironia, a volte anche il tuo sarcasmo e in quello che hai scritto in questo post mi piace la sfida, si perché è come se volessi sfidare tutte queste signore che ti adulano, che commentano, che si innamorano....In fondo che male fai? Regali sogni e finché ci saranno quelle che li sanno apprezzare o che ne hanno bisogno, ci sarai tu.
  5. forteapache 14 ottobre 2011 ore 07:55
    Ti ringrazio moltissimo. Annovero il tuo fra i commenti più graditi che ho ricevuto nella mia "carriera" di chatter, perché coglie perfettamente lo spirito che anima i miei post.
  6. Marsjina 14 ottobre 2011 ore 08:30
    Un giretto a vuoto credo riuscirei a fartelo fare e non intendo giretto virtuale, peccato non averti mai incrociato sulla mia linea.
  7. astro42 14 ottobre 2011 ore 08:47
    Ci sei o ci fai ?????
  8. il.coloredellavita 14 ottobre 2011 ore 10:46
    Ho letto con attenzione il tuo post, ebbene sappi che quello che hai scritto è meravigliosamente sincero, poi se ci fai o ci sei, resta a te!
  9. calypte 14 ottobre 2011 ore 10:56
    Indipendentemente dallo spirito che puo' piacere o meno......sono parole determinate e volute. sono parole di chi crede alle stesse.... :rosa
  10. Carla692 14 ottobre 2011 ore 12:43
    Capacità di amare smisurata? Tu non sai nemmeno cosa significhi amare, sei solo un grande str....zo che approfitta dei sentimenti altrui.
    Chi si comporta come te è senza dignità.
  11. forteapache 14 ottobre 2011 ore 13:25
    Mi stavo davvero preoccupando, dopo un coro così unanime di consensi. Vuol dire che alla conta delle ammiratrici che ho, devo toglierne una. Credo fra l'altro che sopravviverò al dispiacere, così come all'insulto.
  12. nomore1988 14 ottobre 2011 ore 13:26
    Dovresti giocare con persone che siano alla tua altezza;gloriarsi per saper masturbare la mente di donne deboli e sole non è un gran vanto.Mi piacerebbe sapere se anche nella vita reale saresti in grado di ottenere tanto successo,ne dubito...una interazione nella realta' scalfisce le maschere a poco a poco.Spero anche che tu abbia altri interessi oltre alla caccia nelle infinite praterie nel web,in cui i sapori perdono i loro colori.E' evidente che inizi ad annoiarti altrimenti non avresti svelato il tuo autocompiacimento per le tue abilita' di addescamento;Probabilmente hai bisogno di nuovi stimoli...ti auguro di trovarli.
  13. forteapache 14 ottobre 2011 ore 13:57
    Uno per esempio potrebbe essere quello di sapere se esistono modi più interessanti di stare in un blog che non sia la semplice pubblicazione di un post scritto come ognuno lo sa fare e se tu eventualmente ne sei a conoscenza..
  14. Carla692 14 ottobre 2011 ore 14:30
    Sicuramente il mio commento nemmeno ti sfiora, perchè quelli come te sono così ... meglio non dire, per decenza.
    Probabilmente nella vita reale sei talmente spoglio di sensibilità, che nessuno ti sta ad ascoltare e se qui ti senti fiero della tua cattiveria, ti auguro con tutto il cuore di cadere nella tua stessa trappola.
  15. DonnaDiClasse 14 ottobre 2011 ore 14:51
    Immagino il tuo divertimento nel leggere alcuni commenti, chi non ti conosce non sa che la tua è provocazione voluta anche se in quello che scrivi evidenzi molte verità e un certo modo di fare chat riesce a catturare, come le chiami tu, quelle prede che amano soprattutto il livello intellettuale di un uomo; Uno scritto scorrevole e interessante di persona colta riesce ad attirare le menti, soprattutto quelle più ingenue e ignoranti, io ad esempio potrei essere una di quelle. Di cosa me ne farei di braccia muscolose e di un cervello insulso :-)))
    Mi è piaciuta la frase sull'apprezzamento che ti rivolgono le donne sia per il tuo basso profilo sia per la tua discrezione......più di così ?!?
    Sono d'accordo anche sul discorso 60enni fuori dalla chat, anzi, dirò di più, i 60enni e oltre andrebbero ammazzati tutti, uomini e donne :-)))

    Un consiglio, alcune foto prima di pubblicarle sarebbe meglio se le ridimensionassi, ce l'hai il programmino?

    Buon pomeriggio Fort :staff
  16. forteapache 14 ottobre 2011 ore 15:12
    Ti ringrazio del commento. Quanto alle foto, sulle quali hai sempre da ridire, le loro dimensioni sono una mia scelta.
  17. DonnaDiClasse 14 ottobre 2011 ore 15:18
    Veramente io non ho mai criticato le tue foto in tal senso, te l'ho detto solo perchè se ne vedono metà e una per niente, però se è una tua scelta, se va bene a te va bene anche a me !
  18. forteapache 14 ottobre 2011 ore 16:45
    Scusami, non mi avevi detto nulla dell'inconveniente. Adesso credo però di averle sistemate tutte. Ciao
  19. Flatcats 14 ottobre 2011 ore 21:14
    il più bell'inno al cinismo che mi sia mai capitato di leggere. degno di un Nabokov! wow!
  20. forteapache 15 ottobre 2011 ore 00:05
    Ahimè, paragone un po' forzato per la verità: stringendo di molto gli anni, io potrei anche identificarmi col professor Humbert Humbert, ma delle mie vittime sarebbe troppo dire che sono delle Lolite. Naturalmente la qualità letteraria è fuori questione...
  21. Flatcats 15 ottobre 2011 ore 00:08
    infatti, ben sapendo che avresti fatto questo appunto, ho citato solo Nabokov e non il povero, caro, tragico Humbert, pace all'anima sua. Una serena notte, vecchio mio, dall'Instancabile del web e dalla sua Compagna di giochi!
  22. forteapache 15 ottobre 2011 ore 00:41
    Ben detto per il "tragico" Humbert. Sia pure controcorrente, infatti, non sono sicuro che sia lui la vittima. Così come io non sono il presunto carnefice del mio racconto. Una serena notte a te
  23. cioccolatino111 15 ottobre 2011 ore 12:22
    Splendida Ava Gardner...ella, avrebbe dato del filo da torcere all'istrione cui sopra.
    Ma come non perdonare le sue "malefatte" (si fa per dire) nel leggere l'ultima sua frase???
    Buongiorno...Apache:-)
  24. forteapache 15 ottobre 2011 ore 13:35
    Una volta per tutte, anche se non c'entra col post: Fort Apache era un forte in cui ci si difendeva dagli indiani, anche se il nome ( non ho letto la storia) probabilmente è stato suggerito dalla forza leggendaria degli appartenenti a quella tribù. Semmai, quindi, io potrei essere l'eroico generale Custer e non un apache. Un buon fine settimana.
  25. cioccolatino111 15 ottobre 2011 ore 17:44
    Il mio pensiero?? Eroico un corno...il generale Custer non l'ho mai sopportato!!
    Contraccambio il buon fine settimana forteapache.
  26. nelcielounastella 16 ottobre 2011 ore 15:44
    Elogio alle tue virtu' o consapevolezza di non aver nulla di piu' che illusioni ?
    Il gioco è quello di comprendere fino a che punto sai imprigionare mente e cuore di chi conversa tramite una tastiera?
    Sarebbe lecito...voglio dire...chissa' in quanti sperimentano e riescono ma...perchè confessarlo?
    Per far sentir le donne inferiori o... ?????
  27. forteapache 16 ottobre 2011 ore 17:49
    No, quello è stato l'ultimo pensiero, anzi neanche c'è stato.
    Indipendentemente dal fatto che il post è intitolato "Le confessioni di un chatter" e non le "Le mie confessioni" , e sarebbe il caso che tanti che scrivono in questo sito frequentassero prima un corso di letteratura alle elementari, mi sembrava che parlare dell'unica cosa che interessa a chi si iscrive a un social network e che non abbia come nemica la sincerità fosse più interessante delle ricette di cucina o dello scambio di cartoline illustrate o di pupazzetti come sempre più spesso si vede in questi blog ... In tal senso , un altro post interessante sarebbe proprio la spiegazione del perché i blogger frequentino
    blogger di sesso opposto al loro...
  28. PandiLuna 16 ottobre 2011 ore 20:32
    Che dirti..complimenti...Finalmente un uomo che mette a nudo il motivo per cui molti chatters sono qui. E, mi riferisco sia ad uomini che donne.
    Solo vorrei chiederti se posso..Ti sei ma domandato se qualche donna, bisognosa veramente di "attenzioni"..e parlo di sentimenti..Sei sicuro che non hai fatto male a nessuna?
    Che poi..tu trovi le tue prede solo al Nord..lo trovo un pochino offensivo per chi sta al nord...detto come lo dici tu..sembra che le "polle"..siano solo qui!
    Comunque non importa..conosco il meridione per esserci vissuta ed in particolare la Sicilia, terra che Amo, visto le mie origini.
    Ma, ti ringrazio del tuo post..perchè così ci si trova di fronte ad una grande verità..Qui sentimenti veri, non ne esistono. Sembra tutto così..squallido!!!
    Buona serata dal Nord e...salutami il Sud...
    Elena
  29. io.napoletana 16 ottobre 2011 ore 21:41
    Buona sera...una domanda
    ma adesso ti senti realizzato ???
    ti meriti davvero un applauso .... :clap :clap :clap
  30. forteapache 16 ottobre 2011 ore 23:38
    Per Pandiluna e Io.napoletana. Premesso che qualsiasi domanda è lecita, è altrettanto lecito per chi scrive anche un semplice post non dare troppe spiegazioni al lettore, lasciandolo anche nel dubbio sul vero significato del contenuto. In questo caso, per esempio, è il protagonista del racconto che potrebbe trovare sospetto il suo presunto successo sulle donne del Nord, e chiedersi se questo non succeda solo perché la distanza geografica le tiene al sicuro e non perché lui è un abile seduttore... A questo punto si potrebbe anzi supporre che lui si sente una vittima e non un eroe, e conseguentemente che l'ironia di uno dei due commenti, così come gli applausi potrebbero essere assolutamente fuori luogo... Insomma, tutto si riduce alla capacità di lettura di chi legge, il quale non sempre ha la voglia o la forza di andare oltre il significato delle cose, che spesso è molto diverso da quello apparente...

    semmai se chiedersi se
  31. Evelin64 17 ottobre 2011 ore 06:28
    Leggendo e soffermandomi piu' che altro fra le righe, a mio avviso vi è il contenuto di un messaggio importante, il quale non è "come insidiare una donna ingenua", bensi' mi pare di capire che sia "attenti signore e signori, la chat è luogo di illusioni"! Io trovo che sia un approccio forse troppo studiato, ma se ci penso bene, alla fine metti in guardia non dal soggetto di tale comportamento, ma dall'unico motivo per cui vale la pena stare con gli occhi aperti: ATTENTI ALLE ILLUSIONI!
    Mi complimento in modo sincero di questo post, poichè a mio avviso rende merito alla funzione che io stessa ne do' della chat!
    Buona giornata...Evelin :bye
  32. forteapache 17 ottobre 2011 ore 08:49
    Anche tu cogli un aspetto importante del rapporto virtuale, che in soldoni è tutto fumo e niente arrosto. L'unica fortuna che abbiamo è che non siamo fatti di sola materia e che l'uomo abbia bisogno anche del fumo e dei suoi odori. Ti ringrazio del commento. Una buona giornata a te.
  33. PandiLuna 17 ottobre 2011 ore 12:52
    Veramente, è scritto così in chiaro..e, presumo che scrivendo un post di questo tipo, i commenti si rivolgano al post e a quello che c'è scritto e a chi, ha scelto di postarlo in un blog!
    Forse avresti dovuto premettere che tu..non fai parte di quel "tipo" di chatter...
    Comunque non mi perdo in sterili diatribe. Ognuno è responsabile di ciò che scrive o pubblica nel suo Blog..se poi tu ti senti "preso in causa" , il problema non è di chi commenta..oltretutto ,io personalmente ho educatamente inserito la mia opinione personale!
    Buongiorno a te..Elly
  34. Carla692 17 ottobre 2011 ore 13:56
    Pandiluna ti ha fatto una domanda precisa: "Sei sicuro che non hai fatto male a nessuna?"
    Perchè non rispondi?
  35. isabeldiGio 17 ottobre 2011 ore 14:33
    SALVE....siccome lei ha commentato il post di crena e io ho rispostpo li al suo commento....crena mi ha invitato di dirlo personalmente a Lei quindi eccomi...
    buongiorno Marco smile .... rispondo al signor ....mbè se molti blog mielosi da diabete non piacciono mica si è obbligati a leggerlo....certo che dopo aver letto un post di forteapache...cio' che ha scritto qui è il minimo.....non mi va di aggiungere altro smile le donne prenderanno forse tutto sul serio....gli uomini invece tutto il contrario....ragionano solo con la parte bassa...detto cio' credo che ognuno è libero di fare il suo blog come vuole.....io tratto lAmore e l Amicizia....e dal mio punto di vista non è spazzatura sentimentale se per altri lo è....come detto già sopra ...mica è obbligato a entrarci.....a dirla tutta nemmeno ce lo vorrei.....e anche se molto "educatamente"(la classe non è acqua) mi si fa notare............io continuo il mio blog come ho sempre fatto...che piaccia o no......
    p.s.anch io per caso sono entrata nel blog di sto "signore" e per cio' che ha scritto ho capito subito che persona è...."molto fine" tralaltro....non mi è piaciuto..e sono uscita...senza stare a polemizzare il suo scritto........e questo si chiama..."libertà"
    buona domenica Marco e scusa la sfogo smile smile



    parte seconda

    buongiorno Marco....sinceramente non è che mi tocca cio' che scrive questo "tizio" ....l unica cosa che mi ha dato molto fastidio è stato leggere il "IL SUO POST" E COSA HA SCRITTO DELLE SUE "CHIAMIAMOLE AVVENTURE...."LA VEDO COME UN OFFESA A TUTTE QUELLE DONNE CHE HANNO AVUTO LA SFORTUNA DI INCONTRARLO"VIRTUALMENTE" con questo non voglio dire che Lui abbia tutti i torti SAPENDO CHE NON TUTTI SONO SANTI............ma fra queste ci sono anche belle persone ,che in un loro momento fragile ,hanno creduto a questo venditore di parole,cioè FUMO......ma un po' di contegno e soprattutto educazione non ci stava male tutto qui......poi lo leggo anche qui..... che i blog sono anche spazzatura sentimentale.....mbè se è cosi intelligente da sputare sentenze mettendosi in cattedra......in questa spazzatura che ci sta a fare mi domando.. smile smile
    per fortuna in 10 anni soggetti del genere non mi sono mai capitati,anche xchè con me non avrebbero avuto vita lunga,li avrei troncati sul nascere.......e per ultimo mi chiedo ...perchè non ha messo la foto?o non ha smile .......per farlo? avrei proprio voluto vedere che viso avesse....
    ma tanto si sa ...dietro lo schermo è facile sentenziare....
    ahhhhh dimenticavo ...vado subito a fare un corso di italiano perfetto,senno' mi sento anche dare dell ignorante...(anche se la cosa piu' grave è esserlo nel cervello)
    buona giornata smile
  36. forteapache 17 ottobre 2011 ore 14:59
    Per Pandiluna e Carla692. E va bene, vuol dire che in un prossimo post proverò a prendere in giro e a prendermi in giro, tenendo un corso di lettura e di retorica. In qualsiasi cosa si scriva in questo blog, che, ricordiamolo, non è un articolo di giornale o un sito col nome e cognome, il blogger non è tenuto a dire niente che non serva a tenere inchiodato il lettore o a sollecitare la sua curiosità (in questo caso, per esempio, che lui sia o meno il chatter oggetto del post, anche se magari gli conviene fare il possibile perché tutti ci credano, e questo a prescindere che sia veramente lui in persona). L'ambiguità e l'inganno, la maschera insomma, sono le regole auree, gli strumenti indispensabili della scrittura che abbia una qualche pretesa, solo così l'autore è in grado di dire le sue verità, e chi non li usa o non li sa usare è meglio che si dedichi ad altri passatempi, perché vuol dire che le sue conoscenze in materia sono zero.
    Che io personalmente abbia fatto male o meno a qualcuna ( nella vita reale, immagino) quindi, attiene, solo alla mia sfera privata, alla mia coscienza di uomo e di cittadino, che può coincidere o meno con quella del blogger ( in cui il buon gusto e la correttezza, anche lì, non devono per forza coincidere con la morale più ricorrente), ma che comunque e tutta un'altra cosa. Spero di essere stato chiaro.
  37. forteapache 17 ottobre 2011 ore 15:04
    Per IsabeldiGio. Trovo il commento ineccepibile e non ho nulla dire.
  38. PandiLuna 17 ottobre 2011 ore 15:19
    Non è tenuto a dirlo..dici..questo è vero..allora non ti "scandalizzare" se poi ci si rivolge a te ..che fai..lanci il sasso e tiri indietro il braccio? Comunque vedo che "glissi" per non rispondere e questo..non è prorio corretto.
    Buonavita a te..:ok
  39. cioccolatino111 17 ottobre 2011 ore 15:51
    Trovo geniale un racconto fantasioso con rielaborazione di ricordi e di avvenimenti realmente accaduti.
    Ciao
  40. Carla692 17 ottobre 2011 ore 16:38
    Paroloni e basta e ancora non rispondi
  41. forteapache 17 ottobre 2011 ore 17:37
    Infatti spengo il televisore quando danno una telenovela.
  42. cioccolatino111 17 ottobre 2011 ore 18:03
    Io non lo accendo addirittura!
  43. PandiLuna 17 ottobre 2011 ore 18:43
    ...io aspetto e...guardo il finale...della telenovela intendo --
  44. Carla692 17 ottobre 2011 ore 19:17
    Io non sono colta come te, ma con la mia ignoranza so essere una persona educata: rispondo sempre alle domande.
    Tu con la tua cultura che ti fa sentire così in alto, non sai rispondere, anzi non puoi, perchè crollerebbe il tuo castello addosso a te.
  45. Lessien 18 ottobre 2011 ore 00:15
    La macchina Enigma aveva l'aspetto di una macchina per scrivere con due tastiere: una vera inferiore, e la seconda nella quale i tasti erano sostituiti da lettere luminose che si accendevano ogniqualvolta veniva premuto un tasto sulla tastiera effettiva: la sequenza delle lettere che si illuminavano dava il messaggio cifrato (o quello in chiaro, se si batteva il testo cifrato)....ti capirei solo così, ma anche no. In fondo però non è importante capirti, non ci siamo mai capiti le rare volte in cui siamo incrociati, ognuno ha dentro di sè domande e risposte, il mischiarle solo a volte arricchisce, ma male non fa mai. Ciao Lessien
  46. PandiLuna 18 ottobre 2011 ore 01:20
    Carla, ma dici che ci voglia cultura per capire questo mondo DI ILLUSIONI?
    BASTA UN MINIMO DI INTELLIGENZA...
    Forse non capisco più il termine della parola..sarà cul..tura...
  47. forteapache 18 ottobre 2011 ore 09:16
    Per Lessien.
    Ma quale Enigma, rispetto a te io sono un pallottoliere, una tavola con le figure, e non lo dico per fare una battuta. Ma va bene così anche per me, altrimenti che divertimento sarebbe la vita senza la caccia ai tesori più misteriosi?
  48. isabeldiGio 18 ottobre 2011 ore 11:16
  49. Carla692 18 ottobre 2011 ore 14:06
    Pandiluna, io ho sempre pensato, che più le persone sono colte e meno vedono le cose essenziali, perchè troppo prese dalla loro "superiorità".
    Quindi il vecchio detto: Chiedere è lecito, rispondere è cortesiapassa inosservato e come vedi, lo dimostra il fatto che non risponde.
    Credo che la cultura sia ben altro, questi giochi fatti anche a persone ammalate credo non ci siano aggettivi per definirle.
  50. Carla692 18 ottobre 2011 ore 14:10
    mi correggo: definirli non definile.
  51. forteapache 18 ottobre 2011 ore 18:01
    Per Carla692. Io rispondo solo con "paroloni". Quindi, o ti accontenti oppure te ne vai al prossimo commento, dopo avere baciato a terra per avere parlato fin troppo liberamente nel mio blog, riservato solo a chi ha fatto almeno le scuole serali senza che mancasse la luce...
  52. Lessien 18 ottobre 2011 ore 21:47
    La risposta mi é congeniale: e te ne ringrazio. Per finire il discorso, che poi è il più aperto che mai....penso che quando si continua a parlare con qualcuno, per i motivi personali più disparati, l'interlocutore che si ha davanti o è sulla stessa lunghezza d'onda e ha le "qualità" per capire e discernere cosa gli sta bene e cosa no e quindi chiudere o continuare, oppure se non ha le stesse qualità cessarà di essere interessante per l'altro che chiuderà prima o poi i contatti.. Le persone che si fanno ferire qui, anche nella vita sono destinate a grandi delusioni, ma si impara da queste cosa e chi ci sta intorno...Buon blog. Lessien
  53. forteapache 19 ottobre 2011 ore 00:48
    Lessien, queste tue considerazioni, che in poche battute ma con chiarezza esemplare riassumono i problemi relazionali connessi alla distanza inevitabile esistente fra le diverse tipologie di blogger ( come in qualsiasi altro ambito), non potevano giungere più a proposito. Il problema viene dall'errata convinzione di tanti che la distanza stessa o non esiste o è troppo facilmente colmabile. Una buona notte
  54. 2011dolcenera 19 ottobre 2011 ore 12:01
    Bel blog.....nn ho letto i commenti precedenti e nn c'è da stupirsi di nulla....l'arma vincente è il saper scrivere ed avere nozioni di psicologia femminile...tutto il resto è cronaca attuale...la base di tutto è il rispetto perchè tutto sommato può essere un arricchimento da entrambe le parti.
    Buona giornata :rosa
  55. forteapache 19 ottobre 2011 ore 12:25
    Grazie per il commento e l'apprezzamento. Ringraziamento che estendo a chi ti ha preceduto senza riceverlo.
  56. cosillo 20 ottobre 2011 ore 10:42
    In effetti trovandomi in una situazione geografica equidistante mi sento privilegiato rispetto a te.
    Il gioco dell'adescamento virtuale è divertente ma a lungo andare annoia.
    Bel post
    Un abbraccio
  57. forteapache 20 ottobre 2011 ore 13:46
    Bentornato, ma dopo un ritorno così insperato, ci vorrebbe una cannonata a salve per festeggiare. Certo, a lungo andare l'adescamento virtuale annoia, ma come dovresti sapere, non siamo noi a comandare. In questo senso, anzi sono convinto che il ritorno ti darà modo di non annoiarti. Ricambio l'abbraccio con affetto
  58. crenabog 20 ottobre 2011 ore 21:47


    e cor cannone der Gianicolo salutamo er ritorno de Cosillo, va'...
  59. cioccolatino111 21 ottobre 2011 ore 16:32
    ahahahh bellissimo il "saluto" di crena fatto a cosillo!!
    Lo sguardo raffinato ed ironico di Sean Connery è impagabile.
    Affascinantissimo...quasi quanto il tuo post.
    ciao
  60. goccesulmare 24 ottobre 2011 ore 22:15
    è la prima volta che rimango senza parole....
    credo che in parte rispecchi la realtà....e cioè che ci sono tanti uomini che giocano con i sentimenti, ma credo anche tante donne
    ed è questo che naturalmente non mi piace
    gocce
  61. ClarissaDalloway 27 ottobre 2011 ore 13:16
    Il mio tempo è limitato stamattina, poi passo a leggere il prosieguo sull'altro post, ma un complimento lascia che te lo faccia, affabbulatore di cuori solitari (l'essere sposati è un dettaglio :hihi) quando mi deciderò a scrivere un libro sulla chat e sui blog, sarai il protagonista principale: sei FANTASTICO!!!
    La tua ironia , però, (me lo consenti un attimo, anzi un attimino, di raccoglimento??? ) cela una analisi su quel che è la chat : solitudine!
    ps:Ora però, nonostante il fantastico, toglimi dalla lista delle irretite dalla tua verve s su su :clap
    ppss: ora capisco i comportamenti di un affabulatore che hoavuto la "fortuna" di conoscere in chat :hehe
  62. forteapache 27 ottobre 2011 ore 14:25
    Non sapevo che ci fosse una lista di "irretite" della mia verve, né la mia vanità di affabulatore di cuori solitari e così contenuta da resistere alla curiosità di conoscerne i nomi. Quanto alla tua analisi sulla chat è talmente vera che non esito a estenderla a tutti quelli che la frequentano (altrimenti, che senso avrebbe la loro presenza?). Il divertimento sta proprio nel fatto che tanti se ne dimenticano o fingono di essere qui per altri scopi. Infine, aspetto con ansia di essere il protagonista di un libro, e sotto qualsiasi spoglia.
  63. cioccolatino111 27 ottobre 2011 ore 18:04
    la chat non è solo:solitudine...tra le altre cose, è anche divertimento...
    a me basta leggere i tuoi post.
    bye
  64. ninfeadelnilo 28 ottobre 2011 ore 10:28
    Unica differenza è lo stile di scrittura. Ma ammessa, l'auto ironia delle parti, il significato non cambia. Complimenti. :hihi
    http://blog.chatta.it/crenabog/post/come-togliervi-una-donna-di-torno.aspx
  65. forteapache 28 ottobre 2011 ore 17:34
    Non ho capito l'analogia che fai col post segnalato, ma ti ringrazio lo stesso dei complimenti
  66. Nellamiamente 01 novembre 2011 ore 11:19
    "Scopare " la mente , penetrarla , assorbirla sei uno dei pochissimi uomini che parla di ciò! :bacio
  67. sweet.friend 02 novembre 2011 ore 14:44
    Sei un essere ignobile...
  68. 1986BARBIE 06 novembre 2011 ore 14:07
    :scream :scream :scream :scream :scream :scream :scream :scream :scream :scream :scream :scream :scream :scream :scream :scream :scream :scream :scream :gun :gun :gun :gun :gun :gun :gun :gun :gun :gun :tetajo :tetajo :tetajo :tetajo :tetajo :tetajo uomini come te fanno vergognare tutti che schifo
  69. sweet.friend 06 novembre 2011 ore 18:49
    ATTENTA BARBIE..NON SIAMO PROPRIO TUTTI UGUALI...
  70. ClarissaDalloway 24 novembre 2011 ore 11:31
    Caspita!!! Mi ero persa il meglio nella mia visita precedente!!!
    Faccio solo una considerazione: le persone confondono tra motivazione primaria che ha spinto verso il web e quel che poi ne è riuscito/a a coglierne, in una parola confondono causa ed effetto.
    La causa è la solitudine, tempo libero che nn si impiega in altro... l'effetto - uno degli effetti, che ve ne son tanti - è il divertimento che qui ci si riesce a ritagliare.
    Un po' di autocritica onesta, per chi riesce a farla ovviamente, non guasterebbe.
    L'ambiguità e l'inganno, la maschera insomma, sono le regole auree, gli strumenti indispensabili della scrittura che abbia una qualche pretesa, solo così l'autore è in grado di dire le sue verità, e chi non li usa o non li sa usare è meglio che si dedichi ad altri passatempi, perché vuol dire che le sue conoscenze in materia sono zero.

    Confessa , hai parafrasato O Wilde :clap
  71. forteapache 24 novembre 2011 ore 11:58
    Di O.W ho letto solo "il ritratto di Dorian Gray", che non mi pare comprenda un'idea che possa portare a quello che ho scritto se non in senso molto lato. No, ho semplicemente riportato quello che penso sull'arte della scrittura (di un certo tipo), convinto anche che sia un concetto molto diffuso e condiviso. Ti ringrazio della doppia visita. Ciao
  72. ClarissaDalloway 24 novembre 2011 ore 13:49
    Datemi una maschera e v dirò la VERITà O.WILDE
  73. cosillo 25 novembre 2011 ore 23:24
    Vai alla grande! Ci avevo visto giusto.
  74. forteapache 25 novembre 2011 ore 23:27
    Ma anche tu non scherzi, mi pare.
  75. sentierinelbosco 12 dicembre 2011 ore 17:27
    ma siamo sicuri che è così?
    a me..me par na strunzat...
  76. forteapache 12 dicembre 2011 ore 20:00
    Certo , se per te sono stronze le donne che si incontrano nei blog e in questo caso quelle che ha incontrato il narratore, allora è una stronzata
  77. sentierinelbosco 12 dicembre 2011 ore 20:10
    non era questo che intendevo
    non sono stronze le donne che hai incontrato
    non credo che ci siano donne che si lasciano così facilmente incantare da due parole messe giù in modo dolce e lusinghiero
    almeno chè
    non parli di persone fragili e sole
    allora è crudeltà la tua di lusingarle
  78. angy858585 14 dicembre 2011 ore 14:40
    ...schietto e diretto perlomeno... e con quel sottile filo di sarcasmo che non guasta... :)
  79. forteapache 14 dicembre 2011 ore 19:28
    Grazie. Spero che ti leggano alcuni autori di commenti che ti hanno preceduto, quelli esattamente che non soltanto sono di parere completamente diverso dal tuo, ma che mi offendono addirittura. Anche se, ovviamente, questo fa parte del gioco.
  80. il.soleamezzanotte 15 gennaio 2012 ore 19:52
    è l'unico post lungo che ho letto fino adesso...io non sono una chatter...esiste un mondo reale...fatto di carne, ossa, lacrime...molto più vero e bello...chi si riduce a ciò ha una tristezza d'animo...lasciassero i mariti e imparassero a vivere veramente...che povertà d'animo nel virtuale...finchè uno legge e scrive per aprirsi una finestra sul mondo è un conto e può farti riflettere e commuovere..ma pensare d'innamorarsi è folle secondo me...ci vuole l'odore, il contatto di pelle, ma soprattutto lo sguardo
  81. dealma 19 marzo 2012 ore 18:16
    Tanto per cominciare, bellissimo il ritratto di inizio blog... Chi è l'artista?
    Poi devo dire che il tuo personaggio rappresenta molto delle incongruenze e delle mancate consapevolezze che son proprie dell'umanità. Un uomo che ridicolizza le sue vittime per quelle debolezze che condivide in pieno: "... quelle esche micidiali nelle quali abboccavano senza eccezione alcuna le mie care sconosciute, tutte delle sedicenti donne colte con una debolezza particolare per i mosconi che riuscivano ad attirare e che fossero in grado di apprezzare quelle loro presunte qualità, in assenza o meno di un appeal fisico".
    Il perfetto ritratto del tuo personaggio, sedicente uomo colto costretto a creare trappole per ottenere l'approvazione e l'ammirazione intellettuale, ovvero di quelle qualità estranee alla bellezza fisica e alla gioventù che ormai non gli appartengono più. Una vendetta neanche troppo sottile verso quel femminile che continua a travolgerlo di desiderio.
    E' carino, il pezzo, ma, rispetto alla realtà, un po' monocromo. Grazie al cielo nella vita reale (anche quella virtuale :-) ) c'è molto più di queste meschinità... ma tu credo lo sappia già.
  82. forteapache 19 marzo 2012 ore 19:24
    La semplificazione del racconto l'ho ritenuta funzionale alla sua spettacolarità, che mi interessava più di ogni altra cosa. Così come metto le foto e le immagini, senza le quali non mi divertirei a pubblicare un post. E poi c'è il pubblico di CHATTA, molto variegato. Con un'altra destinazione, probabilmente lo avrei maggiormente articolato o magari rinunciato a scriverlo. Il disegno in bianco è nero ritrae Charles Bukowsky, ma non so chi sia l'autore. Ti ringrazio della tua sbirciatina nel mio archivio, che mi lusinga non poco.
  83. dealma 19 marzo 2012 ore 19:26
    Ach!!! Bukowsky!!! ecco chi! Dopo aver letto il racconto continuavo a pensare proprio a lui!
    Senza nulla togliere alle tue capacità scrittorie. ;-)
  84. Linda.75 30 aprile 2012 ore 20:31
    Inutilmente cercavo quel sottile filo che collega i due punti di vista differenti per le situazioni identiche, che mettevi al confronto.
    Insomma, uno Te che assorbe le anime delle donne facendole innamorare perdutamente e d'altra parte il signor Ghiaccio che con una freddezza oggettiva, simile ad un rapporto giornalistico (che non ti toccava minimamente), racconta la parte flessibile delle donne e spiega come sono state manipolate, per una semplice NOIA.
    Credo che la verità dia nell’uno e nell’altro Te.
    L’altro prevale quando trova quello che cerca o almeno quando pensa che sia la volta buona.
    La mia domanda è: Alla fine, l’hai mai trovata o no? :ok
  85. forteapache 01 maggio 2012 ore 11:14
    Con qualche difficoltà pratica dovuta alla mia attuale situazione logistica, ti rispondo:un commento adeguato al tuo commento potresti trovarlo nel post successivo. Quanto alla risposta alla domanda finale, ce l'hai già nella mia presenza attiva nel blog e comunque la lascio alla tua immaginazione. Ti ringrazio della visita e dei commenti. Ciao
  86. ylbi.lastrega 25 novembre 2012 ore 23:28
    Complimenti! Hai scatenato un bel contraddittorio. Con la tua narrazione hai straziato l'ipocrisia che cela una verità meno brutta di quel che si vuol far apparire. Ora però mi sento triste perchè non ho, sino ad ora, potuto bramare il desiderio di essere mentalmente sedotta da Te, per cui assaporerò i tuoi vari blog, senza fretta

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