Ricordi ...

14 marzo 2021 ore 08:40 segnala


Non mi veniva in mente da anni ... ma l'altro giorno guardando un documentario sui primi del novecento ecco che la mente lo ha ritirato fuori dai suoi meandri.

Era un uomo magro ma robusto come un tronco di quercia, con mani dure e rugose. Mio nonno era nato alla fine dell'800 e sotto il re aveva combattuto 2 guerre mondiali, prima di veder nascere la repubblica, aveva superato indenne l'epidemie di spagnola, colera e tifo.

Aveva fatto lo spaccapietre tutta la vita spostandosi continuamente dove serviva il suo lavoro per costruire strade, ferrovie, marciapiedi etc. etc. ... Si proteggeva dal freddo con un giornale ripiegato sul petto, mentre andava a cavallo del suo unico mezzo di locomozione, alle prime luci del giorno, sfidando la brina e qualsiasi condizione meteo con la sua vecchia bicicletta.

Mori per un ictus a 94 anni nei primi anni '90 ed era solito ricordare come fosse diversa la vita ai suoi tempi quando vide apparire le prime tv in bianco e nero con sue soli canali rai ed un mondo agricolo fatto di carri, cavalli e biciclette sostituito da quello industriale con auto e moto.

Alle feste riuniva noi nipoti e raccontava di coprifuoco, bombardamenti e di come ogni volta si era visto cambiare la vita a seguito dell'idiozia degli esseri umani con una mente distorta, di guerre con obici trasportati a dorso di mulo, di pranzi con pane e formaggio o salame, di una vita che aveva un sapore frammisto a sangue e sudore e di gioie create, come per magia dal nulla, di giocattoli di legno costruiti con amore ed impegno per i propri figli, di giochi fatti con gesti e corse o palloni fatti di giornali e corde, di case tirate su con mattoni e pietre o di grotte scavate nel tufo.

A lui piacevano le cose semplici, mangiare fichi appena colti dagli alberi, o l'uva matura di fine agosto, osservare il sole sorgere o tramontare e qualche volta l'ho visto piangere dinanzi alle brutture della vita ... un uomo fatto d'acciaio eppure capace di commuoversi dinanzi allo spettacolo alla natura.

In questi giorni penso a dove sembra diretto quel mondo che lui aveva contribuito a costruire con le sue mani e quelle di tanti altri e mi indigno ... al pensiero che una dittatura orwelliana prenda sempre più forma perché non credo sia ciò che i nostri nonni avevano sognato per i loro posteri.
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14/03/2021 08:40:58
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