........Non dobbiamo indagare sui nostri stati......

28 novembre 2020 ore 18:46 segnala
Non dobbiamo indagare sui nostri stati d'animo :cuore ) non dobbiamo nei confronti delle emozioni mai chiederci perché e soprattutto mai paragonarle alle altre volte
Dentro di noi c'è qualcosa che vuole rinnovarsi sempre che usa le lacrime non per compiangersi ma per disintossicare il cervello dai soliti pensieri Non bisogna chiedersi"cosa mi è successo" : :cuore perché così facendo fermiamo il flusso energetico dobbiamo imparare a osservare i nostri stati d'animo e le nostre emozioni senza commentarle
senza dire se vanno bene o meno rispetto a quelle del passato Così saremo guidati dal nuovo e approderemo a spiagge non previste e insospettabili

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Non dobbiamo indagare sui nostri stati d'animo :cuore ) non dobbiamo nei confronti delle emozioni mai chiederci perché e soprattutto mai paragonarle alle altre volte Dentro di noi c'è qualcosa che vuole rinnovarsi sempre che usa le lacrime non per compiangersi ma per disintossicare il cervello dai...
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28/11/2020 18:46:11
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Chiesi a Dio,"Perché

26 novembre 2020 ore 17:28 segnala
Chiesi a Dio,"Perché mi porti in acque torbe e tempestose"
mi rispose, "Perché i tuoi nemici non vedono e non sanno nuotare
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Chiesi a Dio,"Perché mi porti in acque torbe e tempestose" mi rispose, "Perché i tuoi nemici non vedono e non sanno nuotare « immagine »
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quel mezzo bicchiere

26 novembre 2020 ore 14:44 segnala
Di solito sto zitta e in disparte, ma ieri, sarà stato quel mezzo bicchiere di vino-sono astemia!-ho tenuto banco e mi sono persino scatenato a ballare, proprio io che sono soprannominato "il legno". E infatti puntualmente stamattina ripensandoci mi vergognavo come una ladra". A volte accade di comportarsi in maniera del tutto inaspettata. in quell'occasione sperimenti che l'identità che ti eri cucito addosso non era così solida, c'è dell'altro e può emergere in ogni momento. Ma scopri anche che abbandonarla non è semplice: paure, sensi di colpa, vergogna sono sempre in agguato e fanno da freno. "Io sono timido , non posso riuscirci". "Non potrei mai stare con lui, è troppo diverso dal tipo d'uomo che piace a me". "Sono figlia di architetti, devo fare l'architetto". L'identità, ciò che crediamo di essere e di volere, è uno dei freni più grandi al realizzarsi spontaneo del nostro percorso. Perché è come portare una maschera: ti guardi allo specchio e vedi lei, non te, e questo ti fa credere di dover soddisfare ciò che vuole la maschera. Arriva l'uomo "sbagliato" e sovverte tutti i tuoi progetti: cedere alla passione o resistere? La maschera dice di resistere, ma tu? Scopri una passione diversa dalla professione di famiglia e parte la lotta interiore: rischiare o restare al calduccio? La maschera ti dice di tener duro, altrimenti "non avresti forza di volontà". Ma la sola volontà che conta è la tua , non quella della maschera! Nella maschera c'è l'immagine che mi sono fatto di me , ciò che mi rimandano gli altri, il mio lavoro, i miei gusti, le mie idee. E se arriva la voglia di cambiare? Capita quando ci troviamo a un punto morto della vita e ciò che sapevamo non ci serve più a niente . Occorre cambiare schema, bisogna togliere la maschera. Ma può far paura. In queste situazioni bisogna prendere consapevolmente la via del vuoto, la più ricca di tesori. Svuotare, dimenticare l'identità, resettare. Solo così, liberando la mente dagli attaccamenti e dai condizionamenti, si aprirà lo spazio per una coscienza libera che non dipende dalla zavorra del mondo esterno e dei suoi giudizi. Non pensare di sapere già chi sei e cosa vuoi: è un sapere già vecchio, inaffidabile.Sii aperto invece a ciò che non sai, all'inaspettato e lascia fare
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Di solito sto zitta e in disparte, ma ieri, sarà stato quel mezzo bicchiere di vino-sono astemia!-ho tenuto banco e mi sono persino scatenato a ballare, proprio io che sono soprannominato "il legno". E infatti puntualmente stamattina ripensandoci mi vergognavo come una ladra". A volte accade di...
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26/11/2020 14:44:44
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come stai?

25 novembre 2020 ore 15:28 segnala
per me la forma di una domanda dal genere e in certi casi e ridicola ,che senso ha domandare una persona che mi rendo conto che non sta bene ,pero se non chiedo ,,,come stai”può essere considerata come menefreghismo ,magari educazione sbagliata.Magari dovrebbe essere un altra domanda ,,come posso aiutarti’ ,ma tanti hanno paura che tu chiedi soldi che non vuoi solo un consiglio ,che non ti basta un ragionamento di un altra persona (pero’ purtroppo ci sono pure le iene che non vedono ora di approfittare di te di tuo essere umano)E quando rispondi (per ,,come va ho come stai”) Male!!! la gente e spaventata ,tanti non vogliono approfondire un discorso ,tanti hanno fretta,e tanti ti parlano di speranza che non muore.La speranza ?in Italia e morta ,e più altro la manipolazione ,caste ,qualcuno conosce un figlio di un professore,un medico,un banchiere senza lavoro ?
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per me la forma di una domanda dal genere e in certi casi e ridicola ,che senso ha domandare una persona che mi rendo conto che non sta bene ,pero se non chiedo ,,,come stai”può essere considerata come menefreghismo ,magari educazione sbagliata.Magari dovrebbe essere un altra domanda ,,come posso...
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25/11/2020 15:28:38
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Perché ci sentiamo così perduti, insicuri, fragili?

25 novembre 2020 ore 14:58 segnala
Perché non siamo mai contenti, sempre alla ricerca di qualcosa da aggiungere o raggiungere? Cosa ci manca? Siamo divisi come le due facce di una moneta. Da un lato apparteniamo al mondo, ce ne sentiamo parte, crediamo di sapere chi siamo, dove andare, cosa ci serve, chi incontrare, chi fa al caso nostro e chi no. E' il lato del nostro Io, basato sulla nostra storia, sul nostro passato e futuro. Io e la vita che conosco. Qui non c'è niente di permanente, niente che duri, tutta la nostra vita mentale si svolge come in un battito d'ali: ci troviamo vecchi senza neppure essercene accorti, forse senza neppure essere stati protagonisti. Per molti si può dire che hanno creduto di vivere, in realtà forse hanno a malapena partecipato. Dietro a questa sicurezza dell'Io, dentro questa catena di confini ben delineati, in realtà è tutto molto incerto. Gli amori non durano, le relazioni si incrinano,, le vicende della vita sono alterne, gli amici vanno e vengono, le opinioni sono come foglie al vento: ciò che è vero oggi, domani è un'illusione. Forse per questo la massima delfica "Conosci te stesso" ci atterrisce profondamente. Cosa devo conoscere? Di me cosa resta? Sono io quello che conosce? Quello che mi appare sono proprio io? Quale? Quello che ha le sue ben radicate abitudini? Quello che fa quel lavoro? Quello che ha sposato la persona con cui vive? La persona che penso di essere cambia miliardi di volte in un giorno: il problema è che il nostro sistema percettivo si sbaglia quando ci fa dire:"Io sono così, io la penso così". Non ci conosciamo e ci arrocchiamo su idee che non ci appartengono. Diamo per certe cose che sono già mutate dopo pochi attimi, siamo foglie nel vento che cercano la stabilità, aggrappandosi ai rami. Bisogna aver chiaro che nessuna felicità, nessun benessere può arrivare dalla superficie, men che meno dal conformarsi ai modelli esteriori. Ma accanto alla mente della superficie, c'è un lato profondo, misterioso, che non vive nel tempo, e che ha il sapore dell'eternità. Mentre il nostro Io è temporaneo e vive con l'orologio in mano, misurando le ore, il lato profondo appartiene a un'altra era dell'anima
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Perché non siamo mai contenti, sempre alla ricerca di qualcosa da aggiungere o raggiungere? Cosa ci manca? Siamo divisi come le due facce di una moneta. Da un lato apparteniamo al mondo, ce ne sentiamo parte, crediamo di sapere chi siamo, dove andare, cosa ci serve, chi incontrare, chi fa al caso...
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25/11/2020 14:58:01
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Spesso ci facciamo guidare dall'ansia di ottenere

25 novembre 2020 ore 14:44 segnala
"Dovevo essere una figlia, una moglie, una madre e una lavoratrice perfette e instancabili, tutto doveva funzionare insieme senza intoppi, piuttosto preferivo arrivare la sera col batticuore e mal di testa, ma dovevo dirmi a fine giornata:"Brava, non hai deluso nessuno, nemmeno te stessa! E quindi rinunce su rinunce negando i miei desideri. Poi il mio corpo ha iniziato a darmi dei segnali importanti di disagio. Ho capito che dovevo cambiare rotta, che perfezione e razionalità non vogliono dire felicità." Si può passare l'intera vita a dire:"Devo essere così", a inseguire un modello. E a rimproverarsi:"Sono una sciocca, perché non ci riesco? Perché sbaglio?" Ma è proprio il modello di perfezione che non ci appartiene a creare tutte le lotte interiori e a farci stare male con noi stessi. I più pericolosi sono i percorsi di vita innaturali, gli obblighi presi per non deludere, i gesti che trattieni per paura del giudizio degli altri. Per adeguarci al modo di essere che pensiamo sarà accettato dagli altri, spesso finiamo per valutare come inadeguato ciò che emerge in noi: istinti, emozioni, desideri, parole, gesti...Ci sorvegliamo, ci vergogniamo, ci controlliamo, ci giudichiamo. Ma controllarsi per non sgarrare innesca una guerra interna che può sfociare in attacchi d'ansia e panico o depressione. Se c'è troppa distanza tra quel che ti piace e quel che fai, vuol dire che ciò che fai non è dettato da ciò che ti piace, ma dal tipo di persona che pensi di essere, e non sei. La più grande malattia è proprio imporsi percorsi di vita innaturali. Ma dove c'è troppa forza, si innescherà la resistenza. Più cerco di guidarmi in modo forzato lontano dalla mia strada, più emergeranno disagi e sofferenza che cercano di riportarmi sul mio percorso. Perché l'inconscio cerca sempre la completezza e non tollera che qualche parte di noi vada perduta. "Doveri, doveri, doveri...Poi mi sono chiesta: e io?"
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"Dovevo essere una figlia, una moglie, una madre e una lavoratrice perfette e instancabili, tutto doveva funzionare insieme senza intoppi, piuttosto preferivo arrivare la sera col batticuore e mal di testa, ma dovevo dirmi a fine giornata:"Brava, non hai deluso nessuno, nemmeno te stessa! E quindi...
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Perchè così va il destino..

24 novembre 2020 ore 21:12 segnala
Perchè tutti abbiamo avuto e abbiamo ancora desideri, senza i quali a cui dedicare la nostra attenzione, la vita sarebbe troppo piatta,un accettare giorno per giorno il menù che la giornata ci propina, mentre desiderare qualcosa di diverso ci libera da un cupo pensiero. E aspettiamo che capiti qualcosa finchè l'impazienza ci fa agire d'istinto, fino a spingerci anche a forzare quel qualcosa che ancora non ci arriva. Ed è un momento di gioia,di appagamemto, che quasi sempre ha un prezzo. E va bene così ,la cosa importante è la consapevolezza che salderemo quel debito...era felicità e questa si prende sempre al volo.

Attimi di pensiero

24 novembre 2020 ore 19:53 segnala
ho cosi tante cose da dirti che so che non basterebbe una semplice lettera per ascoltarmi cosi ho deciso di scriverti i pensieri piu importanti in modo che tu capisca ciò che voglio dirti. Non è il sole ma un tuo sorriso che illumina la mia giornata, capace di riempire il mio cuore di un sentimento forte..l’amore… vedo cambiare la moda,il tempo, la gente , il cielo ma non vedo cambiare la gioia che riesci a regalarmi un tuo sorriso. Sei riuscita a cambiare questa mia vita banale diventando la mia meta principale perché ora che ti conosco capisco quanto è importante avere al proprio fianco una persona d’amare. Lasciami sognare una vita con te da vivere e rivivere perché so che in fondo una vita insieme a te non mi basterebbe. Forse non lo sai ma sei per me veramente importante, tanto che di giorno non faccio altro che pensarti, di sera non faccio altro che volerti e di notte non dormo perché non faccio altro che sognarti. E che posso dire dei tuoi occhi che fanno invidia pure alle stelle. Starei ore e ore a guardarli, lo giuro, perché stupendi… mi trasportano in un mondo meraviglioso simile al paradiso o forse addirittura migliore. E non ti voglio negare che a volte passo del tempo a guardare le tue foto ascoltando musica dolce e soave che rispecchia quel tuo sguardo che tanto m’incanta. Ti confido un segreto.. Vorrei tanto essere il raggio di sole che ogni giorno ti viene a svegliare per accarezzare quel tuo splendido viso. Vorrei essere la prima stella che tu la sera vedi brillare per ricordarti che io ti guardo e che penso sempre a te. Vorrei essere la coperta del tuo letto per abbracciarti e riscaldarti ogni notte. Vorrei essere lo specchio che ti parla e che a ogni tua domanda ti risponda che al mondo tu sei la piu bella.. So bene che sei una persona intelligente , perspicace che sa capire il senso e l’essenza delle cose grazie anche alla forza interiore che tu hai. Ed è per questo che ho scritto per te queste cose che mi provengono dal cuore che tu hai rubato da più di un’anno. Ti ringrazio ancora perché inconsapevolmente mi stai riempiendo la mia vita di dolci pensieri che la rendono meno vuota..