Perché ci sentiamo così perduti, insicuri, fragili?

25 novembre 2020 ore 14:58 segnala
Perché non siamo mai contenti, sempre alla ricerca di qualcosa da aggiungere o raggiungere? Cosa ci manca? Siamo divisi come le due facce di una moneta. Da un lato apparteniamo al mondo, ce ne sentiamo parte, crediamo di sapere chi siamo, dove andare, cosa ci serve, chi incontrare, chi fa al caso nostro e chi no. E' il lato del nostro Io, basato sulla nostra storia, sul nostro passato e futuro. Io e la vita che conosco. Qui non c'è niente di permanente, niente che duri, tutta la nostra vita mentale si svolge come in un battito d'ali: ci troviamo vecchi senza neppure essercene accorti, forse senza neppure essere stati protagonisti. Per molti si può dire che hanno creduto di vivere, in realtà forse hanno a malapena partecipato. Dietro a questa sicurezza dell'Io, dentro questa catena di confini ben delineati, in realtà è tutto molto incerto. Gli amori non durano, le relazioni si incrinano,, le vicende della vita sono alterne, gli amici vanno e vengono, le opinioni sono come foglie al vento: ciò che è vero oggi, domani è un'illusione. Forse per questo la massima delfica "Conosci te stesso" ci atterrisce profondamente. Cosa devo conoscere? Di me cosa resta? Sono io quello che conosce? Quello che mi appare sono proprio io? Quale? Quello che ha le sue ben radicate abitudini? Quello che fa quel lavoro? Quello che ha sposato la persona con cui vive? La persona che penso di essere cambia miliardi di volte in un giorno: il problema è che il nostro sistema percettivo si sbaglia quando ci fa dire:"Io sono così, io la penso così". Non ci conosciamo e ci arrocchiamo su idee che non ci appartengono. Diamo per certe cose che sono già mutate dopo pochi attimi, siamo foglie nel vento che cercano la stabilità, aggrappandosi ai rami. Bisogna aver chiaro che nessuna felicità, nessun benessere può arrivare dalla superficie, men che meno dal conformarsi ai modelli esteriori. Ma accanto alla mente della superficie, c'è un lato profondo, misterioso, che non vive nel tempo, e che ha il sapore dell'eternità. Mentre il nostro Io è temporaneo e vive con l'orologio in mano, misurando le ore, il lato profondo appartiene a un'altra era dell'anima
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Perché non siamo mai contenti, sempre alla ricerca di qualcosa da aggiungere o raggiungere? Cosa ci manca? Siamo divisi come le due facce di una moneta. Da un lato apparteniamo al mondo, ce ne sentiamo parte, crediamo di sapere chi siamo, dove andare, cosa ci serve, chi incontrare, chi fa al caso...
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25/11/2020 14:58:01
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Commenti

  1. rosarosa65 25 novembre 2020 ore 15:02
    anche in questo caso

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