Non ho più voglia di innamorarmi

27 marzo 2021 ore 17:26 segnala


Non ho più voglia di innamorarmi,
solo al pensiero di una che
senza un vero motivo
mi invade e tutto distrugge.
E io lì sempre, quello che ama di più
e poi tutte le stronzate,
il pensarti, il voler volere,
il voglio, ti voglio ancora…
No! Non ho voglia di innamorarmi
e di perdermi…
ho solo voglia di te.


Charles Bukowski
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« immagine » Non ho più voglia di innamorarmi, solo al pensiero di una che senza un vero motivo mi invade e tutto distrugge. E io lì sempre, quello che ama di più e poi tutte le stronzate, il pensarti, il voler volere, il voglio, ti voglio ancora… No! Non ho voglia di innamorarmi e di perdermi… h...
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Il sognatore

17 gennaio 2021 ore 11:08 segnala

Sono davanti al pc, le mani sulla tastiera non sanno cosa digitare, non so cosa scrivere; intanto sono le due del mattino, di dormire neanche se ne parla, ho le cuffie, come ogni sera ascolto più volte la canzone inserita nel mio Blog, Now & forever, teneramente cantata da Richard Marx.
Scorro Youtube, i miei occhi si posano su Joe Cocker che canta You are so beautiful cantata, so che è questa la canzone più adatta per la nottata, so che è questa la canzone che accompagnerà il sognatore.
Alzo le mani dalla tastiera, lo schermo del pc è illuminato, sul desktop c’è come sfondo la figura di un pianista mentre si esibisce in un piano bar all’aperto, il cielo è costellato di stelle intermittenti, sembrano vogliano strizzarmi l’occhio, ammiccano, sorrido appena, chiudo gli occhi, un istante, nella mente un volto di donna…ora la vedo, si trova seduta ad un tavolo insieme ad amici ed amiche, arriva sino a me il suono della sua risata, trasmette questa sua innata allegria a tutto il gruppo, che non sembra dare molto ascolto al pianista e alle canzoni che canta con molta professionalità.
Mi avvicino al musicista, gli bisbiglio qualcosa di convincente all’orecchio perché si alza e mi cede il posto.
Ho la passione di Joe Cocker, ho la sua voce, persino il mio aspetto ora sembra somigliargli.
Inizio a suonare, musica e voce si levano tutto intorno... LA LA7 Lam RE RE7 SOL SOL7 SOL6 LA LA7 Lam / You are so beautiful to me LA LA7 Lam RE RE7 SOL SOL7 SOL6 LA LA7 / You are so beautiful to me Lam RE / Can’t you see / DO#mFA#m You’re everything I hoped for ..lei avverte una familiarità nella voce, smette di ridere, cerca di capire, non è il pianista di prima, lo guarda, mi guarda, ha un attimo di smarrimento, possibile? Mi arrivano i suoi pensieri, le sue domande … Non sapevo che sapesse cantare o suonare. Si sente pervadere ancora una volta da qual senso di coinvolgimento che l’ha sempre portata tra le sue braccia, in una unione di corpi, di amplessi urlati. Ora tutti hanno smesso di ridere e di ciarlare, sono presi non dalla canzone, né dalla musica, né dal cantante, ma dalla passione che ha creato un’atmosfera magica, irripetibile, tutti vorrebbero che mai finisse quella canzone per non far cessare quel momento.
Mi alzo, lei mi viene incontro, mano nella mano ci allontaniamo nel buio mentre incredibilmente risuona ancora il piano e la mia voce LA LA7 Lam RE RE7 SOL SOL7 SOL6 LA LA7 Lam / You are so beautiful to me, questa notte magica si è impossessata del mio sogno e lo ha fatto vivere davanti a tutti, complici milioni di stelle che hanno fatto da luminaria ad una amore senza tempo e senza spazio, senza passato e senza futuro, un amore che serve solo a traghettare l’illusione su delle note musicali, con una voce che viene dal profondo dell’anima


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« immagine » Sono davanti al pc, le mani sulla tastiera non sanno cosa digitare, non so cosa scrivere; intanto sono le due del mattino, di dormire neanche se ne parla, ho le cuffie, come ogni sera ascolto più volte la canzone inserita nel mio Blog, Now & forever, teneramente cantata da Richard Mar...
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Tiene mente 'sta palomma

09 gennaio 2021 ore 14:12 segnala


La canzone “Palomma e notte” è nata da una poesia del grande Salvatore Di Giacomo dedicata alla sua donna, Elisa Avignano (altresì riportato “Avigliano”).
Gli amanti si conobbero nel 1905 e tra i due c’era un consistente divario d’età. Il poeta aveva 45 anni mentre la donna ne aveva 26. Di Giacomo era già conosciuto, i suoi versi venivano decantati in tutto il mondo ed attorno alla sua persona si era creata un’aura romantica e sognante, capace di far innamorare tutte le ragazze ed in particolare Elisa.
La donna stava compiendo gli studi per divenire un’insegnante. Il suo scopo era quello di rendersi indipendente dall’ingombrante protezione della famiglia; situazione molto rara per quella che era la mentalità nella quale erano imbrigliate le donne nella società del tempo.
La sua dinamicità e forza d’animo furono testimoniate da una lettera che la ragazza scisse al Di Giacomo nella quale lei confessò il suo amore per il poeta, altra cosa poco consueta per l’epoca. Elisa però non era l’unica donna nella vita di Salvatore che, pur non essendo sentimentalmente legato a nessuno, aveva un rapporto molto intenso con la propria madre.
L’amore tra Di Giacomo ed Elisa Avignano fu tormentato e travolgente allo stesso tempo. I litigi erano all’ordine del giorno sia per l’invadenza della madre del poeta e sia per le turbe di quest’ultimo, che accusava la sua compagna – poi moglie, quando la sposò nel 1916 – di infedeltà. Il matrimonio tra i due fu celebrato soltanto dopo la morte della madre del poeta.
Alla morte del Di Giacomo, sopraggiunta il 5 aprile del 1934, Elisa Avignano impazzì dal dolore e distrusse tutte le lettere e le poesie che il marito le aveva scritto nel corso della loro relazione. Fortuna volle che casualmente la donna, nella sua opera di “distruzione” dimenticasse un cassetto dove c’erano gli scritti che andavano dal 1906 al 1911.
Grazie a queste carte non solo è stato possibile ricostruire la storia di questo grande e complesso amore, ma anche trovare la poesia che appunto è diventata quel grande classico della canzone napoletana “Palomma ‘e notte”. Il testo Di Giacomo venne musicato nel 1907 da Francesco Buongiovanni, ma solo grazie a quel ritrovamento fu possibile ricostruire la storia che celava.
Il testo ha per protagonista una farfalla che rischia di bruciarsi poiché tende ad avvicinarsi troppo ad un lume. Anche lo scrittore resta abbagliato dalla fiamma e per allontanare la farfalla, salvaguardandola dal suo destino, finisce per bruciarsi. È evidente che la “palomma” sia Elisa e Salvatore, nel tentativo di allontanarla, ne resta bruciato.

Palomma ‘e notte

Tiene mente ‘sta palomma,
Comme ggira, comm’avota,
Comme torna ‘n’ata vota
‘Sta ceroggena a ttentà!
Palummè, chist’è ‘nu lume,
Nun è rosa o giesummino,
E tu a fforza ccà vvicino
Te vuò mettere a vulà!
Vattenne ‘a lloco!
Vattenne, pazzarella!
Va’, palummella, e torna,
E torna a ‘st’aria
Accussì fresca e bella!
‘O bbì ca i’ pure
Mm’abbaglio chianu chiano,
E ca mm’abbrucio ‘a mano
Pe’ te ne vulè caccià?
Carulì, pe’ ‘nu capriccio,
Tu vuò fà scuntento a ‘n’ato
E po’, quanno ll’hê lassato,
Tu, addu ‘n’ato, vuò vulà.
Troppe core staje strignenno
Cu ‘sti mmane piccerelle;
Ma fernisce ca ‘sti scelle
Pure tu te può abbrucià.
Vattenne ‘a lloco!
Vattenne, pazzarella!
Va’, palummella, e torna,
E torna a ‘st’aria
Accussì fresca e bella!
‘O bbì ca i’ pure
Mm’abbaglio chianu chiano,
E ca mm’abbrucio ‘a mano
Pe’ te ne vulè caccià?
Torna, va’, palomma ‘e notte,
Dint’a ll’ombra addò sì nnata!
Torna a ‘st’aria ‘mbarzamata
Ca te sape cunzulà!
Dint’ ô scuro e pe’ mme sulo
‘Sta cannela arde e se struje,
Ma c’ardesse a tutt’ ‘e dduje,
Nun ‘o ppozzo suppurtà!
Vattenne ‘a lloco!
Vattenne, pazzarella!
Va’, palummella, e torna,
E torna a ‘st’aria
Accussì fresca e bella!
‘O bbì ca i’ pure
Mm’abbaglio chianu chiano,
E ca mm’abbrucio ‘a mano
Pe’ te ne vulè caccià?
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« immagine » « video » La canzone “Palomma e notte” è nata da una poesia del grande Salvatore Di Giacomo dedicata alla sua donna, Elisa Avignano (altresì riportato “Avigliano”). Gli amanti si conobbero nel 1905 e tra i due c’era un consistente divario d’età. Il poeta aveva 45 anni mentre la donn...
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Scrivi parolaio

22 novembre 2020 ore 14:32 segnala


Non importa se leggerà, non importa dove sta o con chi sta, il messaggio lei lo ha dentro, scritto a carattere cubitali, indelebili, perché scritti con il sangue, mentre l'anima ne suggeriva il testo, inequivocabile, vero, sincero, da sottoscrivere davanti al notaio, può essere gridato sena vergogna, unico per definirla in tutta la sua essenza: STRONZA!!! Il resto non conta, è un contorno insignificante, che non lo sminuisce né lo ingrandisce, una inezia.

https://youtu.be/Me0AMbPn8Ic
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« immagine » Non importa se leggerà, non importa dove sta o con chi sta, il messaggio lei lo ha dentro, scritto a carattere cubitali, indelebili, perché scritti con il sangue, mentre l'anima ne suggeriva il testo, inequivocabile, vero, sincero, da sottoscrivere davanti al notaio, può essere grida...
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E penso a noi

19 novembre 2020 ore 01:33 segnala


“Well it’s Saturday night
you’re all dressed up in blue
I been watching you awhile
maybe you been watching me too
so somebody ran out
left somebody’s heart in a mess
well if you’re looking for love
honey I’m tougher than the rest


Some girls they want a handsome Dan
or some good-lookin’ Joe on their arm
some girls like a sweet-talkin’ Romeo
well ‘round here baby
I learned you get what you can get
so if you’re rough enough for love
honey I’m tougher than the rest

The road is dark
and it’s a thin thin line
but I want you to know
I’ll walk it for you any time
maybe your other boyfriends
couldn’t pass the test
well if you’re rough and ready for love
honey I’m tougher than the rest

Well it ain’t no secret
I’ve been around a time or two
well I don’t know baby
maybe you’ve been around too
well there’s another dance
all you gotta do is say yes
and if you’re rough and ready for love
honey I’m tougher than the rest
if you’re rough enough for love
baby I’m tougher than the rest”.
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« immagine » “Well it’s Saturday night you’re all dressed up in blue I been watching you awhile maybe you been watching me too so somebody ran out left somebody’s heart in a mess well if you’re looking for love honey I’m tougher than the rest Some girls they want a handsome Dan or some good-loo...
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Deragliamento inconscio

19 agosto 2020 ore 22:43 segnala


Mario sapeva che rifugiarsi nell'alcool non serviva a niente, lo faceva solo quando il cuore sembrava che potesse esplodere nel petto.
Quella sera, ascoltando il Boss, ripensò a lei, l'unica donna della sua vita, l'unico VERO amore, gli accadeva spesso ultimamente; fu decisiva Tougher than the rest, prese il suo fido Cardenal Mendoza, e riempì il suo bicchiere, e ancora, e ancora.
Ripensò alla sua storia, ma ogni volta riempiva e svuotava il bicchiere.
Amor che nulla amato, il Cardenal va adorato, odorato, gustato, sorseggiato, non tracannato.
Mario aveva già vissuto questi momenti, ma in gioventù, quando le energie gli permettevano ogni lusso degenerativo, ora no, il suo cuore non era più all'altezza.
Mario sapeva, era cosciente che il sentiero imboccato era senza ritorno, sapeva che amar perdona, ma in fondo al tunnel aveva visto una luce, un volto...
Una bottiglia, un bicchiere, un volto di donna
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« immagine » Mario sapeva che rifugiarsi nell'alcool non serviva a niente, lo faceva solo quando il cuore sembrava che potesse esplodere nel petto. Quella sera, ascoltando il Boss, ripensò a lei, l'unica donna della sua vita, l'unico VERO amore, gli accadeva spesso ultimamente; fu decisiva Tough...
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L'ultimo caffè

07 agosto 2020 ore 08:57 segnala



...Era lì, di fronte a lei per l'ultima volta, seduti ad un tavolino di quel bar dove tutto ebbe inizio.
E' da qualche minuto che Frank ha la tazzina del caffè in mano, non riesce a portarla alla bocca, resta immobile ad osservarla mentre lei parla, accompagnandosi con gesti della mano ed espressioni del viso che vorrebbero rafforzare e sottolineare le parole.
Dio quanto è bella, pensò Frank.
"La differenza d'età non c'entra" - gli dice - "non c'è mai stato questo problema, perché ora?"
Già, perché ora.
Frank non poteva dirle la verità, non poteva dirle che da lì a qualche mese la sua vita sarebbe finita, non avrebbe retto allo strazio che ne sarebbe seguito, l'amava troppo. Preferiva sparire, senza lasciare traccia di se e del suo amore, forse detestato per quell'addio apparentemente immotivato, così si alzò, le sfiorò la fronte con le labbra, mentre la mano le accarezzava i capelli, prese l'impermeabile, la guardò per l'ultima volta e andò via, prima che lei si accorgesse di quelle maledette lacrime, sconosciute prima di quel giorno.


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« immagine » ...Era lì, di fronte a lei per l'ultima volta, seduti ad un tavolino di quel bar dove tutto ebbe inizio. E' da qualche minuto che Frank ha la tazzina del caffè in mano, non riesce a portarla alla bocca, resta immobile ad osservarla mentre lei parla, accompagnandosi con gesti della ma...
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Vasame

17 giugno 2020 ore 07:12 segnala


Vasame

Vulesse addiventà n'albero 'e rose
Pe te fa sentì l'addor e chist ammore
Vulesse addiventà nu poc e sole
Pe te fa sentí o'calore e chistu bene

Vulesse addiventà nu poc e viente
Pe trasì p'a forza rint 'a bocca toia
Vulesse addiventà comm o'silenzie
Pe te fa sentì tutt 'e respiri mie

Vasame, pe' chesta vota vasame
Crideme, po' nun te cerche chiù
Vasame, pe' chesta vota vasame
Crideme, po' nun te cerche chiù

Vulesse addiventà madre de suonn
Pe te fa sunnà ca tu cierc a me
Vulesse addiventà pullin 'e vas
Per putè cadè ngopp 'e capill tuoie

Vasame, pe' chesta vota vasame
Crideme, po' nun te cerche chiù
E vasame, pe' chesta vota vasame
Crideme, po' nun te cerche chiù

Vulesse addiventà n'albero…

ecf385d8-d8dc-4128-99ec-1fa66c207c1b
« immagine » Vasame Vulesse addiventà n'albero 'e rose Pe te fa sentì l'addor e chist ammore Vulesse addiventà nu poc e sole Pe te fa sentí o'calore e chistu bene Vulesse addiventà nu poc e viente Pe trasì p'a forza rint 'a bocca toia Vulesse addiventà comm o'silenzie Pe te fa sentì tutt 'e res...
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Ti aspetto

11 giugno 2020 ore 20:28 segnala


È sabato sera
Sei tutta vestita di blu
Ti sto guardando da un po'
Forse mi stai guardando anche tu
Qualcuno è corso fuori
Lasciando sottosopra il cuore di qualcun'altro
Bene, se sei in cerca d'amore
Dolcezza, io sono più duro degli altri

Alcune ragazze vogliono un Dan distinto
Oppure un Joe di bell'aspetto al loro braccio
Alcune ragazze vogliono un Romeo che parli dolcemente
Piccola, da queste parti
Ho imparato che ottieni ciò che puoi ottenere
Perciò se sei forte abbastanza per l'amore
Dolcezza, io sono più duro degli altri

La strada è buia
Ed è una linea davvero sottile
Ma voglio che tu sappia che la percorreró per te ogni volta
Forse gli altri tuoi ragazzi
Non hanno potuto superare la prova
Se sei forte e preparata all'amore
Dolcezza, io sono più duro degli altri

Non è un segreto
Sono stato qui intorno una volta o due
Piccola, non lo so, può darsi che anche tu sia stata da queste parti
C'è un altro ballo
E tutto quello che devi fare è dire si
E se sei forte e preparata all'amore
Dolcezza, io sono più duro degli altri
Se sei forte abbastanza per l'amore
Piccola, io sono più duro degli altri


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« immagine » È sabato sera Sei tutta vestita di blu Ti sto guardando da un po' Forse mi stai guardando anche tu Qualcuno è corso fuori Lasciando sottosopra il cuore di qualcun'altro Bene, se sei in cerca d'amore Dolcezza, io sono più duro degli altri Alcune ragazze vogliono un Dan distinto Oppur...
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11/06/2020 20:28:36
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La leggenda del papavero

16 aprile 2020 ore 07:50 segnala
Si narra che un giorno, nel mese di giugno Proserpina, la bellissima figlia di Giove e della dea della Terra, mentre coglieva fiori in un prato di Sicilia fu rapita da Plutone, dio degli inferi, che volle farla sua sposa.

Quando la madre Demetra venne a sapere che la figlia avrebbe trascorso il resto dell’esistenza nel mondo sotterraneo si disperò e corse a chiedere aiuto a Giove che però non fece nulla, cercando addirittura di incoraggiare l’unione della figlia che sarebbe diventata regina.
Demetra in preda al dolore decise di non occuparsi più per la Terra. A quel punto Giove, preoccupato della morte delle creature, convinse Plutone a lasciar tornare Proserpina per almeno sei mesi ogni anno.

Così fu e leggenda vuole che quando la regina ritorna sulla terra sbocciano i papaveri che con il loro colore rosso, ricordano alla dea la passione dello sposo che l’aspetta negli inferi.

(dal web)



La meravigliosa insolenza del papavero
che cresce ovunque e incurante di tutto
regala il suo rosso a chi sa accorgersi.

(Ginevra Cardinal)

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Si narra che un giorno, nel mese di giugno Proserpina, la bellissima figlia di Giove e della dea della Terra, mentre coglieva fiori in un prato di Sicilia fu rapita da Plutone, dio degli inferi, che volle farla sua sposa. Quando la madre Demetra venne a sapere che la figlia avrebbe trascorso il...
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16/04/2020 07:50:25
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