De brevitate vitae II

19 maggio 2021 ore 18:24 segnala
Ognuno brucia la sua vita e soffre per il desiderio del futuro, per il disgusto del presente.

Ma chi sfrutta per sé ogni ora, chi gestisce tutti i giorni come una vita, non desidera il domani né lo teme. Non c'è ora che possa apportare una nuova specie di piacere.

Tutto è già noto, tutto goduto a sazietà.

Del resto la sorte disponga come vorrà: la vita è già al sicuro.

Le si può aggiungere, non togliere, e aggiungere come del cibo a uno già sazio e pieno, che non ne ha più la voglia ma ancora la capienza.

Non c'è dunque motivo di credere che uno sia vissuto a lungo perché ha i capelli bianchi o le rughe: non è vissuto a lungo, ma è stato al mondo a lungo.

Come credere che ha molto navigato chi la tempesta ha sorpreso all'uscita del porto menandolo qua e là in un turbine di venti opposti e facendolo girare in tondo entro lo stesso spazio.

Non ha navigato molto, ma è stato sballottato molto.


- Lucio Anneo Seneca


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Ognuno brucia la sua vita e soffre per il desiderio del futuro, per il disgusto del presente. Ma chi sfrutta per sé ogni ora, chi gestisce tutti i giorni come una vita, non desidera il domani né lo teme. Non c'è ora che possa apportare una nuova specie di piacere. Tutto è già noto, tutto goduto...
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19/05/2021 18:24:01
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