RITORNO ALLE RADICI

18 maggio 2024 ore 22:58 segnala
Quanti anni sono passati?Troppi!Avevo in me una grande nostalgia di tornare nel quartiere dove sono nato e ho trascorso infanzia gioventù dove mi sono sposato e diventato padre.Erano ormai trascorsi più di 60 anni.Ho preso il bus che mi ha lasciato in terra nemica...ora vi spiego il perchè.
Il quartiere è San Fruttuoso uno dei più grandi e popolati di Genova io vivevo sulle alture,una bellissima zona contornata da prati orti stalle dove si trovavano cavalli da soma perchè allora le auto erano solo una lontanissima chimera.Ora di tutto questo non c'è più nulla,case case case.Perchè in terra nemica,vediamo...il bus mi ha lasciato in Via Imperiale



Io ero di una via vicina Salita della Pantera e fra noi ragazzi era una disputa continua,come il racconto I ragazzi della via Pal.Sassaiole e si facevano anche prigionieri che venivano legati ai pali della luce per essere scherniti.
Alleati con noi di Salita della Pantera c'erano i bimbi(perchè bimbi eravamo)di Via della Pantera,noi eravamo più proletari e combattivi ma in numero minore rispetto ai nemici di Via imperiale.

Ecco gli orti di Via Pantera



In Via della Pantera c'era questa vecchia casa con i water su poggiolino e ricordo la Concetta,una toscanaccia che faceva i lavori nelle case e quando finiva e tornava a casa si sedeva su questo poggiolo o con il sigaro toscano o con la pipa

Meravigliosa pianta di Erba Luisa che emanava un intenso profumo e con le sue foglie ci massaggiamo il viso per far capire a quelli di Via Imperiale che stavamo arrivando.

E sempre in Via della Pantera nel 1904 nacque il mio papà,questa è la porta di casa ma non era allora certamente cosi'

E su questo ponticello abitava Edo mio scudiero

Ed eccoci arrivati nella mia strada allora era Salita della Pantera ma doo il conflitto cambiò la denominazione in



Per arrivare alla casa dove sono nato

E poco più su dove si vede quell'arco in mattoni c'era il rifugio dove in braccio al mio papà e con la mamma e la sorella Marisa andavamo quando suonava la sirena dell'allarme

Prima di raggiungere i miei cari lassù...mi impegno a rivivere questo ritorno alle origini perchè oggi mi sono risentito bambino e il Pinuccio come tutti mi chiamavano allora.

gandalf-pino
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Quanti anni sono passati?Troppi!Avevo in me una grande nostalgia di tornare nel quartiere dove sono nato e ho trascorso infanzia gioventù dove mi sono sposato e diventato padre.Erano ormai trascorsi più di 60 anni.Ho preso il bus che mi ha lasciato in terra nemica...ora vi spiego il perchè. Il...
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18/05/2024 22:58:56
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I CARUGGI

16 maggio 2024 ore 15:06 segnala
Ieri mattina acqua a catinelle ma nel pomeriggio una tregua della quale ho approfittato dicendo a mia moglie,andiamo a fare una passeggiata nel centro storico?
Detto fatto.Genova ha il centro storico medievale più esteso e interessante d'Europa e io ne sono innamorato perchè conosco tutti i suoi angoli più nascosti e intriganti.
Anche se ora si deve stare molto attenti ad addentrarsi in certi caruggi,appunto per questo senso di rischio è bello farlo.Ieri con mia moglie abbiamo fatto una semplice passeggiata nei luoghi più frequentati e ne ho approfittato per fare qualche foto da condividere con voi.
Scesi col bus in piazza Caricamento dove c'è l'ingresso dell'acquario


e ci siamo incamminati verso piazza Banchi dove c'era un tempo la borsa delle merci.
Abbiamo poi percorso Via degli Orefici e ci siamo fermati al Bar degli Artisti per un'ottimo gelato.


Proseguendo siamo arrivati in Piazza Soziglia e da li parte un antico caruggio dal quale poi altri piccoli caruggi accompagnano in una specie di labirinto infinito di caruggio in caruggio nel quale è facile perdersi.





Ci siamo poi fermati per un pasticcino nell'antica pasticceria Romanengo

E poi su verso Via ai macelli di Soziglia

dove ci sono simpatici artigiani che compiono interessanti opere con la loro fantasia,come questo che con vecchie stoviglie d'argento crea bellissimi orecchini e collane

Stavano calando le prime ombre e siamo cosi' risaliti verso Via Garibaldi

per poi avvicinarci alla fermata del bus per tornare a casa con la gioia nel cuore per aver rivisto questi luoghi a noi tanto cari.

P.S.Pur essendo in un centro storico per i più degradato,avete notato la pulizia delle strade anche nei caruggi più nascosti...
gandalf-pino
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Ieri mattina acqua a catinelle ma nel pomeriggio una tregua della quale ho approfittato dicendo a mia moglie,andiamo a fare una passeggiata nel centro storico? Detto fatto.Genova ha il centro storico medievale più esteso e interessante d'Europa e io ne sono innamorato perchè conosco tutti i suoi...
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UMANITA'

14 maggio 2024 ore 16:16 segnala
E’ da un po’ che non andavo alla celebrazione domenicale della S.Messa.Problemi di salute e son sincero di pigrizia che sentendo
il richiamo ho superato.Ho ripreso il mio solito posto terza panca
sulla sinistra(sarà un caso?Ma vado sempre a sinistra)e all’ingresso
dei celebranti il Diacono Don Riccardo caro amico eludendo il
protocollo ha alzato la mano dicendo ciao Pinooo.
Mi soffermo un momento su Don Riccardo,durante una celebrazione
disse qualcosa che urtò il mio essere di sinistra e subito dopo la Messa andai in Sacrestia redarguendolo per la sua affermazione,ci fu una breve discussione dalla quale ognuno usci’ con la sua idea e per un po’
pur incontrandoci non ci si salutava.Col tempo il buon senso e il rispetto per la persona prevalse sulle ombre e ora siamo AMICI nel vero senso della parola.Tornando alla celebrazione lui ha fatto l’omelia e ha introdotto un pensiero che mi ha colpito “ Questa umanità non ha il SENSO della vita e di conseguenza vive nello SMARRIMENTO “.
Ho meditato molto su queste due parole… SENSO e SMARRIMENTO …
e ancora una vota non mi sono trovato in linea con lui ma questo è il bello della vita.Io credo che se molta gioventu’ in particolar modo, invece di perdersi in interminabili momenti di giochi con la play facesse un’analisi sullo SMARRIMENTO che si vive oggi forse si potrebbe iniziare ad abbattere barriere mai prese prima in considerazione e trovare quel
SENSO della vita e nella vita che può accompagnare loro gioventù e noi
adulti a fondere queste due parole e crearne al loro posto una …
VIVERE!!!
gandalf-pino

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E’ da un po’ che non andavo alla celebrazione domenicale della S.Messa.Problemi di salute e son sincero di pigrizia che sentendo il richiamo ho superato.Ho ripreso il mio solito posto terza panca sulla sinistra(sarà un caso?Ma vado sempre a sinistra)e all’ingresso dei celebranti il Diacono Don...
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I TRALLALLERO

02 maggio 2024 ore 15:34 segnala
Il trallallero è un antico canto genovese che ora viene interpretato nei vari incontri fra le squadre di canto.Appunto le squadre di canto dei trallallero sono composte da varie voci,le principali sono cinque e sono quelle che intonano il canto mentre il rimanente della squadra fa da accompagnamento.
Ecco quali sono le voci principali e la loro denominazione in genovese:
il tenore chiamato o primmo (il primo)
il contralto chiamato contraeto oppure o segondo o a bagascetta per la sua voce in falsetto.
il baritono chiamato controbasso
la chitarra chiamata a chitàra funzione ritmica
i bassi o i scuri
Molti trallallero hanno ritmi che si sono adeguati ai giorni nostri ma i vecchi canti hanno molte inflessioni medievali,perchè pare siano nati sui velieri quando
l'equipaggio era in riposo e si ritrovava sul ponte per intonare queste melodie
spesso colme di nostalgia pensando alle famiglie lontane.
Un tempo le squadre erano composte esclusivamente da uomini ma ora(fortunatamente)
anche il gentil sesso è annoverato fra i cantori.
Vi propongo e vi invito ad ascoltarlo questo antico trallallelro che si intitola
LA PARTENZA...ed è eseguito da più squadre.

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Il trallallero è un antico canto genovese che ora viene interpretato nei vari incontri fra le squadre di canto.Appunto le squadre di canto dei trallallero sono composte da varie voci,le principali sono cinque e sono quelle che intonano il canto mentre il rimanente della squadra fa da...
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PARADISO-INFERNO

26 aprile 2024 ore 16:02 segnala
Penso che tutti noi durante la nostra frenetica vita ogni tanto ci si allontani dal caos per pensare.Che si sia credenti o atei,il nostro pensiero si rifugia proprio li in queste due parole semplici e straordinariamente complesse al tempo stesso.
PARADISO-INFERNO!
Si dice...ma l'inferno lo viviamo qui sulla terra quotidianamente...ma questo è un inferno creato da noi,dall'uomo,dalla sete di potere,dal desiderio di conquista,dalla sopraffazione del forte sul debole...questo è l'uso che riusciamo a fare del dono ricevuto.
"IL LIBERO ARBITRIO"!
Ma il pensiero va oltre,deve andare oltre per sentire e cercar di capire il significato che noi piccoli esseri imperfetti e mortali riusciamo o pensiamo di riuscire a dare all'immensità di queste due parole.Non credo all'eternità delle fiamme che bruciano senza consumare corpi come ci è stato proposto per incutere il "sacro terrore",cosi'come non credo che passeremo l'eternità su di una nuvoletta ad intonare salmi con una cetra fra le mani contornati da miliardi di altri corpi celesti che si uniscono a noi.
SAREBBE BELLO APRIRE UN CONFRONTO SU QUESTO PENSIERO.
Io semplicemente esprimo il mio pensiero.
Sono certo dell'esistenza del PARADISO e lo sono anche dell'esistenza dell'INFERNO ma nel mio pensarli li vedo cosi'.
INFERNO:
Credo che saremo in un luogo indefinito senza spazio e tempo.saremo soli,in un'attimo che per noi potrà sembrare anche se potrà non esserelo un'eternità e li davanti a noi scorrerà implacabile tutto il nostro percorso terreno,tutto il nostro percorso terreno però che abbiamo vissuto in negativo.Le ngiustizie,le cattiverie,le sopraffazioni,le invidie,le maldicenze,le violenze,gli omicidi fatti o pensati,le violenze fisiche e morali...e le continueremo a rivedere e credo sarà un tormento non da poco,viste ora che ci troviamo in uno stato di distacco dalla quotidiana realtà e c'è in noi la possibilità di giudizio
per tutto questo male che abbiamo seminato nel nostro cammino terreno.Penso che questo potrà andare avanti finchè non avremo cancellato il tutto ed essere cosi' pronti a donare le nostre esperienze(sotto varie forme) a chi vive,donandogli la possibilità di non commettere i nostri stessi errori.
PARADISO:
il luogo e il tempo penso che potrà essere lo stesso e anche lo scorrere della nostra vita terrena.La differenza sarà che potremo rivivere le gioie che abbiamo ricevuto e donato,le carezze dei nostri cari,la luce dei nostri figli e nipoti,il sorriso del mendicante che poi altro non era che Gesù.Rivivendo questo saremo forse vicini a chi sta vivendo l'INFERNO e allora ancora una volta potremo donare a questo a questi,un po dell'amore che da LUI ci è stato donato e che noi abbiamo fatto nostro per la SUA GLORIA.
gandalf-pino
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Penso che tutti noi durante la nostra frenetica vita ogni tanto ci si allontani dal caos per pensare.Che si sia credenti o atei,il nostro pensiero si rifugia proprio li in queste due parole semplici e straordinariamente complesse al tempo stesso. PARADISO-INFERNO! Si dice...ma l'inferno lo viviamo...
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MERAVIGLIOSE ARMONIE

12 aprile 2024 ore 15:32 segnala
Sto ascoltando un concerto per oboe e orchestra di A.Marcello.
Vorrei poterlo ascoltare ad occhi chiusi per vivere la profondità
dell’armonia fluente dolce incisiva che penetra la mente e lo
spirito,ma al tempo stesso sento il desiderio di esprimere quello
che sto sentendo.Un fanciullesco gioco di strumenti che si inseguono
con contrapposizioni di incredibile virtuosismo che disegnano nell’aria
pentagrammi note strumenti in un caleidoscopio di stupenda maestria.Violini viole viola d’amore e violoncello (lo strumento dalla
voce umana)preparano una intensa trama sulla quale poi si adagia
col suo lento e profondo incedere l’oboe,cosi’ da creare quell’andante
fiabesco nel quale ogni nota è immagine,ogni immagine pensiero,ogni pensiero espressione dell’autore che di getto ha riempito la sua e la nostra mente di meravigliose armonie.
Sempre vivendole sostituiamo le note con immagini che le note stesse
ci donano all’ascolto,un fiore un tramonto un sentiero che si snoda in
un intreccio di siepi selvatiche dalle quali succosi frutti si offrono a viandanti.Un intenso tramonto con l’ultimo canto degli uccellini che si apprestano a tornare al nido,per lasciar la scena al lontano canto della civetta e al fischio della volpe.Arrivando all’alba con la sua tenue luce che risveglia la natura col canto del gallo che ci riporta in una calda realtà nella quale finisce l’immaginazione e anche l’armonia che fin qui ci ha accompagnato.Delicatissimo momento,delicatissimo ascolto
delicatissima carezza all’anima che ci ha indicato la strada dell’ascolto.
gandalf-pino

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Sto ascoltando un concerto per oboe e orchestra di A.Marcello. Vorrei poterlo ascoltare ad occhi chiusi per vivere la profondità dell’armonia flente dolce incisiva che penetra la mente e lo spirito,ma al tempo stesso sento il desiderio di esprimere quello che sto sentendo.Un fanciullesco gioco di...
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LA LUCE E IL BUIO

04 aprile 2024 ore 15:52 segnala
Ho l'abitudine di leggere molto e il mio gradimento va ai gialli.Mi affascina l'indagine,il dibattimento processuale,la ricerca del giornalista su di un fatto di cronaca.Recentemente ho letto un'affermazione che mi ha lasciato più di un dubbio " La paura del buio nasce in chi sa cosa nasconde ".Credo che tutti noi fin da piccoli abbiamo avuto il timore di inoltrarci nel buio,inteso come locale non illuminato,e non per questo potevamo avere la cognizione di cosa ci fosse in quel locale.Diverso è il discorso se viene riferito a una persona adulta.Quel buio potrebbe nascondere momenti non luminosi della vita oppure situazioni vissute che hanno lasciato un'impronta che nel tempo ha continuato e continua a lasciare un'ombra di timore.Allora una riflessione,cosa è il buio?Non certamente un contenitore perchè ogni cosa visibile  o meno potrebbe essere un contenitore,ma un contenitore ha pareti che ne delimitano l'ampiezza mentre il buio credo non abbia confini a parte quelli dovuti alla rotazione terrestre.Una voce un rumore un canto,in quella situazione di mancanza di luce danno il senso di un'espansione diversa da quella che danno o potrebbero dare se li ascoltassimo alla luce del sole,ma il sole non varia le frequenze di quei suoni non li rende più armoniosi e gradevoli.Allora la differenza non viene dalla luce o dal buio ma da come noi viviamo un'esperienza nello stesso istante con condizioni opposte.I contenitori non sono esterni e non hanno riflessi,noi siamo il contenitore di percezioni create da noi stessi.In noi c'è quell'innata capacità di modellarle e viverle come già in precedenza inconsciamente abbiamo stabilito." La paura del buio nasce in chi sa cosa nasconde "...questo potrebbe essere il titolo per un buon giallo ma...è semplicemente un'affermazione che vorrebbe dimostrare il tutto nel momento in cui dimostra il nulla.Vi auguro una buona ricerca...
gandalf-pino
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Ho l'abitudine di leggere molto e il mio gradimento va ai gialli.Mi affascina l'indagine,il dibattimento processuale,la ricerca del giornalista su di un fatto di cronaca.Recentemente ho letto un'affermazione che mi ha lasciato più di un dubbio " La paura del buio nasce in chi sa cosa nasconde...
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L'URLO

02 aprile 2024 ore 15:59 segnala
Cosa può scatenare l'urlo in una persona?Sono molteplici le cause e quasi mai dovute alla gioia.Eppure la gioia stessa dovrebbe essere un notevole impulso ad esternare quella luce che sta vivendo in noi.Purtroppo altri e ben più gravi in molti casi sono i motivi scatenanti.Il dolore anzitutto,anche se spesso è soggettivo perchè ogni persona ha la sua soglia di sopportazione,questo lo si può associare al dolore fisico.Ci sono poi dolori che fisicamente possono essere " insensibili ",cioè non inducono all'esternazione,ma alla riflessione interiore per la ricerca della causa.Questi sono molto più difficili da classificare perchè a differenza della ferita,questo dolore lo coltiviamo in noi proprio noi stessi inconsciamente.
Relativamente inconsciamente perchè sono problemi per noi irrisolti...e questa è la semenza che viene da noi coltivata,e il più delle volte purtroppo i frutti saranno
copiosi,incontrollabili e in molti casi devastanti.Ecco l'origine dell'urlo " esplosione vocale ",l'urlo interiore che non si anestetizza come l'altro,ma nella sua potenza deflagrante amplifica all'infinito quel dolore sordo,cieco,impalpabile ma al tempo stesso vero,come lo può essere l'urlo che lo accompagna.Credo poi ci siano gli " urli " innocenti,dei bimbi e degli anziani.L'urlo del neonato è la sua prima forma di comunicazione al mondo intero.Sono arrivato,sono qui anch'io!
L'urlo dell'anziano che vede scorrere lentamente nella sua mente non sempre lucida,tutta la strada percorsa fra inciampi e sentieri fioriti,e non riesce a scorgere cosa c'è dopo quella curva.Oppure ben ne è cosciente senza averne però la forza di accettarne la realtà.Allora ecco quell'urlo universale che si colega al suo.
PADRE NON MI ABBANDONARE.
gandalf pino
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Cosa può scatenare l'urlo in una persona?Sono molteplici le cause e quasi mai dovute alla gioia.Eppure la gioia stessa dovrebbe essere un notevole impulso ad esternare quella luce che sta vivendo in noi.Purtroppo altri e ben più gravi in molti casi sono i motivi scatenanti.Il dolore anzitutto,anche...
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FONTELUCENTE

16 marzo 2024 ore 18:56 segnala
ln un piccolo borgo chiamato Fontelucente perché dalla fontana del paesino sgorgava un'acqua di color cristallino e chi ne beveva veniva invaso da un senso di gioia infinita.Viveva la gioia e l'armonia.Solo due persone non riuscivano a condividere tutto questo,papà Andrea e il piccolo Marco.Non erano felici perché la loro moglie e mamma era dovuta emigrare in un paese lontano per poter lavorare.Papà Andrea era molto malato e faceva solo qualche lavoretto occasionale e Marco frequentava la scuola elementare.Il piccolo Marco aveva due grandi desideri poter riabbracciare la sua mamma e capire come era il mondo al di fuori di quel loro piccolo paesino e,quando alla sera si coricava,recitato le preghiere si lasciava trasportare da questi sogni e in quei momenti anche lui era felice.La mamma inviava a casa i soldi guadagnati faticosamente una volta al mese e quel mese arrivarono in paese i soldi della mamma e un piccolissimo circo.Un nome stranissimo "Il circo dei Sogni".Questo circo era composto da una sola persona,aiutata da una gazza di nome "Astro" che presentava i numeri per far sorridere e sognare i bimbi che venivano appunto eseguiti da "Conmefralestelle,.tutto attaccato.
Il giorno del primo spettacolo coincideva con un pellegrinaggio alla" Madonnina lassù sul monte".
Il piccolo Marco non era mai potuto andare perché il papà non riusciva a far tutta quella strada ma quando gli altri partivano anche loro dicevano una preghiera per la Madonnina.Era ormai il tardo pomeriggio e sentirono una musica festante provenire dalla piazzetta dov'era il circo e allora pian piano si avvicinarono e videro la gazza che invitava ad assistere allo straordinario spettacolo ma erano gli unici rimasti in paese e allora la gazza Astro li invitò ad entrare e disse loro "per voi
spettacolo gratuito!"Dopo tanto tempo il sorriso torno negli occhi di Marco e del papà Andrea.Dentro al minuscolo tendone c'erano solo due sedie e la gazza disse loro di accomodarsi.Si sentivano smarriti ma rimasero in silenzio.Da una muvola di fumo azzzurro spuntò Conmefralestelle i suoi occhi come il suo vestito brillavano davvero come tutto il firmamento acceso,chiamò a se il piccolo Marco e gli chiese di andare alla fontana sulla piazza e riempire una piccola ampolla con quell'acqua..Con un contagocce mise una goccina di sapone liquido nell'ampolla e dopo aver passato su questa 1a sua sottile mano pronunciando sottovoce poche parole,si sprigionò dall'ampolla un'enorme e coloratissima bolla di sapone.Il papà e il bimbo applaudirono Connmefralestelle ma questi li fermò e disse loro"Con una gcccia d'acqua e tanto amore si può creare la bolla della vita.Voi nei vostri cuori avete tanto amore e allora entrate in questa bolla e ricordate che questa vivrà finchè vivrà l'amore che avete in voi."
Detto queste parole si dissolse e Marco col papà Andrea si trovarono a viaggiare in questa straordinaria bolla di sapone e poterono vedere paesi sconosciuti il mare che ancora non conoscevano,attraversarono monti e non credevano a quel dono che avevano ricevuto ma...gli occhi del piccolo Marco si bagnarono di una lacrima e disse sottovoce..." se ci fosse anche la mamma ".Alzò gli occhi in alto verso il sole e vide la gazza Astro che stva guidando la bolla verso una piccola casetta tutta in legno e li fuori nel prato c'era una donnina curva dalla fatica e dalla nostalgia.Dolcemente Astro fece appoggiare la bolla di sapone nel prato e gli occhi di mamma Alba incontrarono quelli del suo piccolo Marco e del suo sposo Andrea.
Come per magia o per miracolo si ritrovarono tutti e tre insieme in quella fantastica bolla di sapone.
La bolla della vita li riportò al loro paese " Fontelucente ".Entrati nella loro casetta trovarono sul tavolo uno scritto che diceva " Questa è la bolla dell'amore e della vita,vi ha riuniti perchè non vi lasciate mai più,fra poco di questa bolla rimarrà solo una goccia,custoditela con l'amore che vi ha fatto ritrovare perchè con lei ricorderete sempre che la vita è fatta si di sacrifici ma,se vissuta con amore ci donerà sempre la gioia di viverla.
gandalf-pino
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ln un piccolo borgo chiamato Fontelucente perché dalla fontana del paesino sgorgava un'acqua di color cristallino e chi na heveva veniva invaso da un senso di gioia infinita.lViveva la gioia e l'armonia.Solo due persone non riuscivano a condividere tutto questo,papà Andrea e il piccolo Marco.Non...
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16/03/2024 18:56:12
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LA LUCE IN FONDO AL TUNNEL

07 marzo 2024 ore 15:43 segnala
Fermati non voler andare avanti,gli ha detto il suo angelo,e lui gli ha risposto " no voglio andare in quella luce ".Allora l'angelo prosegui',ma ormai sai che se entri in quella luce non ci sarà più ritorno per te,sarai nella luce ma questa tua brevissima avventura nella vita sarà compiuta,finita.Si' è vero,sarà finita come dici ma almeno potrò vedere anche il tuo volto e non sentire solo la tua voce mio angelo,vedi sono qui su questo lettino e intorno a me ci sono volti sconosciuti,sopra di me una luce accecante,ma vedo che i volti di queste persone non sorridono,anzi sono quasi disperati...se non ci fossi tu qui con me non vedrei forse nemmeno la luce laggiù in fondo.In quel momento si inseri' un'altra voce che disse al piccolissimo bimbo...siii prosegui,però quando sarai li poco prima di entrare nella luce,ci sarò anch'io ad aspettarti e credimi non è vero quello che ti dice quello che tu chiami angelo,ah ah ah ,io potrò farti continuare a vivere;sempre che tu lo voglia potrò darti tutto ciò che desideri.Allora l'angelo disse,tu...sempre pronto a seminare confusione falsità illusioni.Questo piccolo ha solo 19 ore di vita,forse non dipenderà ne' da me da te e da lui il poter arrivare alla sua ventesima ora.Anche se tu non conosci la pietà e l'amore ,lascia almeno per una volta che io possa aiutare questo piccolo corpicino martoriato dalla sofferenza a compiere il cammino per il quale è stato concepito ed è nato.Ci sono un'infinità di anime alla deriva che aspettano solo il tuo richiamo perchè nella vita hanno sempre seguito il buio nel quale tu li hai condotti;questo piccolo sta lottando per poter fare le sue scelte...un domani e allora,per una volta fa che questo domani per lui possa essere terreno.Per una volta lascia che i suoi genitori qui fuori a questa sala operatoria,possano ricevere il sorriso dei chirughi.Non mostrarmi,non mostrarci il tuo ghigno.Per una volta lascia che il tuo sia un sorrisocome quello che avevi quando Nostro Signore creò anche te.Dopo queste parole ci fu un lunghissimo silenzio che fu rotto solo dalla gioia dei chirurghi che stavano intervenendo sul corpicino del bimbo.L'angelo ancora incredulo di sentirsi li solo col piccolo visse un momento di grande gioia,accarezzò il piccolo e gli disse...non vedrai il mio volto ma sarò sempre con te Giuseppe.Si questo sarà il tuo nome che però verrà corretto dalla tua mamma e dal tuo papà in Pinuccio,e quando sarai grande tu lo muterai ancora in Pino.Ricorda sempre quella luce che tu volevi raggiungere,vivi sempree in quella luce e verrà cosi' il giorno che da quella luce sarai avvolto e cosi' in quella luce potremo condividere la gioia di tanti bimbi e cercare di attenuare la sofferenza di tanti altri...ciaooo...
Gandalf-Pino
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Fermati non voler andare avanti,gli ha detto il suo angelo,e lui gli ha risposto " no voglio andare in quella luce ".Allora l'angelo prosegui',ma ormai sai che se entri in quella luce non ci sarà più ritorno per te,sarai nella luce ma questa tua brevissima avventura nella vita sarà...
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