IL LUPO DEI BOSCHI E IL LUPO DI PRATERIA...

08 novembre 2010 ore 21:10 segnala
Una volta un grosso lupo dei boschi e un piccolo lupo di prateria percorrevano il paese in ogni possibile direzione,in cerca di cibo.Quando erano già sul punto di morire di fame giunsero vicino a una tenda dalla quale emanava un delizioso profumino di cosciotto fritto di daino.Talmente forte fu l'allettamento che,del tutto indifferenti ad ogni pericolo,essi entrarono nella tenda e chiesero cibo.Gli Indiani diedero loro da mangiare e li trattarono generosamente.I lupi mangiarono a sazietà,poi si coricarono sulle pelli di pecora che gli Indiani distesero per loro come giaciglio.L'indomani mattina,al momento di andarsene,il lupo di prateria disse:"Qui abbiamo trovato una casa accogliente;qui abbiamo in abbondanza tutto quello che ci abbisogna.Perchè andarcene?Rimaniamo coi nostri buoni amici!" "D'accordo!"rispose il lupo dei boschi e gli Indiani,non appena appresero quel che i due lupi desideravano,si accinsero subito a costruire per loro uno spazioso canile.Mentre essi erano cosi' impegnati nel lavoro,il lupo dei boschi fece il giro dei campi rubando quanta carne gli riusci' di trovare,nascondendola poi nello spacco di una roccia.Poi,rivolgendosi al compagno disse:"Quando saranno tutti addormentati scappiamo con la carne;poi la nasconderemo nel bosco per mangiarcela noi".Ma il lupo di prateria non acconseti' affatto e riferi' la cosa agli  Indiani che afferrarono il lupo dei boschi,lo rimproverarono per il suo delitto e lo bandirono dal loro villaggio con ignominia.Il lupo di prateria invece rimase con loro e gradualmente si trasformò in cane.Da allora in poi gli Indiani e i lupi sono stati sempre nemici e dovunque accada che s'incontrino non mancano mai di farsi la guerra...Racconto tradizionale degli Indiani americani...


LE CASTAGNE

06 novembre 2010 ore 20:19 segnala
Nei miei bellissimi boschi in prevalenza di cerri(da qui forse il nome del comune Zeri) e castagni è ora il momento della raccolta di quel prezioso frutto che si

Chiama…”castagna”.e come tutti lavori che riserva la montagna è duro e faticoso però si raccoglie si consuma e si vende.ci sono proverbi contadini che raccontano delle castagne: S.Martin martela chi nà ruspa ruspela…

San martino si avvicina e chi non ha raccolto dovrà farlo.E dopo s, martino le mandrie e le greggi

Potevano avere libero accesso nei boschi dov’era avvenuta la raccolta .

Oppure:la castagna l’ha gà na bela cua…chi la pia l’è

La sua…La castagna ha quel bel ciuffetto e chi la prende se la tiene..

Dopo la raccolta le castagne in parte vengono vendute al prezzo di fresche 50 cent. Al kg.e secche che hanno un terzo della resa tre kg.fresche diventano un kg.secche a tre euro al kg.ma per farle seccare si devono stendere in un sottotetto costituito da una rete dove vengono stese le castagne e in terra si deve fare fuoco in continuazione affinchè secchino.poi vengono portate al mulino per toglier la scorza.una volta pulite molte castagne si frantumano e con i loro pezzetti facendoli cuocere si fanno pastoni per alimentare tutti gli animale di stalla e di cortile.

Quanta fatica…poco guadagno…ma ottimi piatti…

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Nei miei bellissimi boschi in prevalenza di cerri(da qui forse il nome del comune Zeri) e castagni è ora il momento della raccolta di quel prezioso frutto che si Chiama…”castagna”.e come tutti lavori che riserva la montagna è duro e faticoso però si raccoglie si consuma e si vende.ci sono proverbi... (continua)
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WC...

05 novembre 2010 ore 13:24 segnala
Ma si dai cerchiamo di farci una risatina...

MAMMA POSSO LECCARE LA TAZZA?...NO PIERINO TIRA L'ACQUA COME TUTTI GLI ALTRI...
IN UN WC: IO NON LEGGO...FACCIO TUTTO A MEMORIA!
SONO ANDATO IN UN BAGNO DOVE C'ERA SCRITTO"TIRARE"STRANO...MA IO IN GENERE SPINGO...

CARTELLO AFFISSO IN UN WC:DOPO L'USO SI PREGA DI USARE L'APPOSITO SPAZZOLONE..."NO GRAZIE PREFERISCO LA CARTA IGIENICA"

FILASTROCCHE...

04 novembre 2010 ore 15:47 segnala
...Riusciremo per un momento a tornare bambini??? :batacorda

FILASTROCCHE...

04 novembre 2010 ore 14:26 segnala
Questa è senza dubbio una delle filastrocche più lunghe.Accompagnava con le sue cadenze il gioco del saltacavallo ma poteva anche essere recitata autonomamente.Si faceva la conta e il prescelto si metteva con le spalle curve e le mani posate sulle ginocchia,per ben sostenere il contraccolpo causato dai compagni che lo scavalcavano saltando a gambe larghe.E nel saltare ognuno recitava un verso di:
Batti lino e batti lana/mezza stoppa e mezza lana/mezza lana e mezzo lino/il cavallo non è ronzino/e il ronzino non è cavallo/nemmeno la stringa è un legaccio/il legaccio non è una stringa/chi va adagio e chi va in fretta/chi va in fretta non va adagio/e SanSiro[l'antica e primitiva sede del potere vescovile a Genova]non è il palazzo[Ducale,sede del potere civile]/neppure i poveri son signori/e i signori non son poveri/e i guerci non sono ciechi/e i ciechi non sono guerci/e le mezzette non sono le terzaruole[misure da vino]e le terzaruole non sono le mezzette/e le panchette nonsono sedie/e le sedie non son panchette/e i chiodi non son bullette/e le bullette non sono chiodi/nemmeno i becchi sono conosciuti/conosciuti non sono i becchi/e gli italiani non sono tedeschi/e i tedeschi non sono italiani/neppure le cagne sono cani/e i cani non sono cagne/e i ravioli non son lasagne/e le lasagne non son ravioli/nè la biscia è un ramarro/il ramarro non è la biscia/il sanguinaccio non è salsiccia/la salsiccia non è sanguinaccio/e il pane raffermo non è pane da un soldo/e quello da un soldo non è raffermo/nemmeno la sardina è sgombro/e lo sgombro non è sardina/neppure il chiodo è un succhiello/e il succhiello non è un chiodo/viva il turco e viva il moro/viva il moro e viva il turco.../chi piscia lungo non piscia corto...
P.S.molte strofe non fanno la rima,perchè è tradotta dal dialetto genovese antico...

DOMANI...

01 novembre 2010 ore 22:22 segnala
...NON CI SARO',SONO IN VIAGGIO.CI RIVEDIAMO (SPERIAMO)MERCOLEDI'.....CIAOOOOOOOOOOO

MIE CARISSIME AMICHE...

27 ottobre 2010 ore 13:20 segnala
...A forza di parlarne me ne è venuta una voglia.....ma nooooo cosa avete capito...parlavo delle armelette
e oggi ce ne siamo fatti due bei piattoni...sublimiiiiii :sbav :batacin

ARMELETTE...

24 ottobre 2010 ore 14:01 segnala
Mie carissime amiche,ad alcune di voi questa ricetta l'ho già trasmessa,ora ve la propongo a tutte...Tutti gli ingredienti fortunatamente li abbiamo qui  nei nostri monti.Per le castagne si va nei boschi e li ce l'abbondanza,per il formaggio,ci sono le mucche,si mungono con 10 litri di latte si fa un formaggio di circa 1 kg.il grano da il resto...ma ora passiamo alla ricetta...Farina di castagne:2/3Farina bianca 1/3Formaggio vaccino molto morbidoIntegrare le due farine,impastarle con sola acqua fino a formare una sfoglia(che andrebbe tirata col mattarello come faccio io...).Tagliare delle lasagne di circa 4 cm. di lato.Nel frattempo che la pasta si lascia un poco asciugare,spezzettare in una pirofila il formaggio in piccoli pezzetti come noci.Mettere sul fuoco acqua abbondante e salare,quando bolle immegere le lasagne ma non tutte insieme perchè anche mettendo un po di olio nell'acqua di cottura rischiano di attaccarsi.Colare al dente e metterle nella pirofila sopra il formaggio spezzettato,rigirare affinchè il formaggio si sciolga e avvolga le lasagne e servire...credetemi è una prelibatezza.....buon appetito mie carissime e per un giorno non pensate alla linea(anche perchè son certo non ne avete bisogno)... :parmalat

IL SOLE

20 ottobre 2010 ore 21:42 segnala
 Sole, mi sembra che ti sia stancato di splendere, sole, mi sembra che ti sia semplicemente stancato. Sdraiati sulle nuvole a riposarti, io ti velerò con lenzuolo della notte, sole, dimentica di tutto, io annullerò tutte le previsioni del tempo, se vuoi, io custodirò il tuo sogno, il tuo più dolce e più breve sogno. Bianche ninfee dormano sull’acqua nera, dormono i crateri lunari del cosmo, e tu voli attraverso di loro nel buio alle rive del mondo perfetto. Chiude nei palmi delle mani sua faccia, giovane luna, triste e timida, perché sa che il tuo sogno, è il sogno più dolce e più breve.
.
di Taisia Chiavenna
Lo vogliamo fare anche noi questo sogno???



FATE

19 ottobre 2010 ore 22:06 segnala
Esistono luoghi avvolti da un misterioso alone di magia, non visibili al normale sguardo dell'uomo, celati tra le acque trasparenti di fonti e di sorgenti o tra il vento impetuoso e sottile che fruga tra le foglie dei boschi.
 
Dissimulati con la linea dell'orizzonte o mascherati sotto i nostri piedi, tra le fronde di un maestoso albero o tra l'acqua cristallina di una piccola cascata montana. Spazi dove le cose invisibili si svelano all'improvviso, dove il tempo è infinitamente possibile, dove non esistono limiti alla meraviglia e allo stupore. Universi che esistono al di là dei nostri normali sensi, oltre il tutto ... Sono i luoghi dell'incanto e dell'ispirazione, i mondi fantastici dove ancora vivono gnomi, folletti e fate ... Mondi paralleli senza nome, chiamati semplicemente Mondi di Mezzo
dal web
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Esistono luoghi avvolti da un misterioso alone di magia, non visibili al normale sguardo dell'uomo, celati tra le acque trasparenti di fonti e di sorgenti o tra il vento impetuoso e sottile che fruga tra le foglie dei boschi. ...
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